Avvento prima settimana domenica gesù disse ai suoi discepoli: «Fate attenzione, vegliate Quello che dico a voi, lo dico a tutti: vegliate!»



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Quarta settimana
DOMENICA
Giuseppe fece come gli aveva ordinato l'angelo del Signore e prese con sé la sua sposa (Mt 1,24).
MEDITATIO
Potrebbe essere interessante, oltre che proficuo, rivitalizzare in questo tempo di Avvento la dimensione del servizio. Esso presuppone un decentramento da se stessi e un'attenzione all'altro, operazione non facile perché inverte la rotta del nostro istintivo modo di procedere. Anziché concentrarci su noi stessi, affogando nel mare dei nostri bisogni veri o fittizi, proviamo a veleggiare verso gli altri, dedicando loro tempo e attenzione. Ne verrà un prezioso senso di liberazione e ci accorgeremo di essere capaci di nuovi battiti di altruismo, come ci insegnano Maria e Giuseppe, che ribaltano e reimpostano la loro situazione alla luce del bambino che deve nascere. Svolgono, ciascuno in modo proprio e originale, il loro servizio a Gesù e, in ultima analisi, a tutta l'umanità.

Non mancano coloro che fanno di Giuseppe una controfigura, un essere tanto sbiadito da sembrare insignificante, ridotto com'è a meccanico esecutore di ordini impartiti. L'accusa si rivela superficiale, affrettata e ingiusta. Giuseppe è un uomo che pensa, che riflette sul da farsi quando si presentano situazioni nuove e imbarazzanti, come la gravidanza della sua sposa che, però, non vive ancora con lui. Mentre è intento a prendere una decisione, Dio interviene per mezzo del suo angelo e gli prospetta un modo nuovo di presenza, un modo diverso e originale di relazionarsi a Maria e al nascituro. Il rispetto di Dio e l'amorevole esecuzione dei suoi progetti costituiscono la preziosità del suo ruolo insostituibile all'interno della santa Famiglia.

Giuseppe, al pari di Maria, accetta di collaborare nella storia della salvezza. A lui spetta di accogliere Maria in casa sua, assicurando alla famiglia una "normalità esterna", tanto che nel villaggio di Nazaret nessuno la valutava una famiglia diversa. Accettando di dare il nome al bambino di Maria, Giuseppe adempie il compito giuridico che spetta oggi al padre che firma per la nascita di un bambino. Imponendo il nome a Gesù, iscrive con ciò stesso il bambino nella sua famiglia. Giuseppe sarà nei suoi confronti padre anche se non genitore. Come padre eserciterà nei suoi confronti la patria potestà e avrà verso di lui diritti e doveri.

Giuseppe e Maria, ciascuno nella propria specificità e insieme in modo complementare, favoriscono l'accoglienza di Gesù. In vista di lui modificano la loro situazione iniziale, comprendono e realizzano la loro vocazione con amorosa fedeltà. Il pieno ingaggio per Cristo diventa completa e generosa disponibilità. Pronti a servire Gesù: il pensiero, tradotto nella vita, potrebbe far lievitare la nostra preparazione al Natale.





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