Avvento prima settimana domenica gesù disse ai suoi discepoli: «Fate attenzione, vegliate Quello che dico a voi, lo dico a tutti: vegliate!»



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Ferie verso Natale
20 DICEMBRE
Maria disse: «Ecco la serva del Signore: avvenga per me secondo la tua parola» (Lc 1,38).
MEDITATIO
L'opera di Dio è sospesa, condizionata dal permesso e dal coraggio di un'umile fanciulla. Dio ama chiedere la collaborazione, perché intrattiene con le persone un rapporto dialogico di libertà e di amore. Maria, interpellata, dà il suo assenso. È chiamata in causa la sua volontà, la sua libera decisione di collaborare al progetto di Dio. Solo a questo punto la persona può dirsi a pieno titolo partner di Dio. L'importanza della risposta è mirabilmente descritta dalla sensibilità poetica e teologica di san Bernardo: «Rispondi presto, o vergine... Apri il tuo cuore alla fede, le tue labbra alla parola, il tuo seno al Creatore».

Maria risponde: «Ecco la serva del Signore: avvenga per me secondo la tua parola». Parole semplici e sublimi suggellano il più grande atto di fede nella storia del mondo, perché rappresentano il vertice di ogni comportamento religioso davanti a Dio; esse esprimono, nella maniera più elevata, la passiva disponibilità unita all'attiva prontezza, il vuoto più profondo che si accompagna alla più grande pienezza.

La risposta di Maria è il primo atto di fede cristiana, le sue parole prendono la temperatura del fuoco, perché sono l'Amen di tutta la creazione al progetto di Dio, un'espressione di amore incandescente. Il termine, non esplicitato nel testo, vi è inevitabilmente sotteso: solo per amore si dà assenso all'Amore che chiama.

Non sarà irrilevante notare che la risposta di amore deve essere gioiosa. La traduzione italiana non permette di percepire le sfumature del testo greco che usando una rara formula verbale (il modo ottativo) contiene inevitabilmente l'ingrediente della gioia che ben si accompagna alla componente di amore, tipica di una risposta libera.

Più che un'eccezione, Maria va vista come una promessa e una compiuta realizzazione del destino futuro di ogni uomo, modello in cui specchiarsi e punto di riferimento. Ella è l'icona dell'amore di Dio, quasi una sua sacramentalizzazione. In questa linea trovano giustificazione tanti attributi che le sono stati rivolti nei secoli. Sentiamo la voce di alcuni contemporanei: «Maria, sacramento della tenerezza materna di Dio» (P. Claudel); «Il femminile autentico e puro e, per eccellenza, un'energia luminosa e casta, portatrice di ideale e di bontà» (Teilhard de Chardin); «Maria, donna senza aggettivi, icona del mondo femminile... è l'immagine non solo della donna nuova, ma della nuova umanità preservata dai miraggi delle false liberazioni» (A. Bello).

Non ci resta che accordarci con queste voci, arricchendo la sinfonia con una vita che imiti Maria. La migliore devozione è l'imitazione.





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