Avvento prima settimana domenica gesù disse ai suoi discepoli: «Fate attenzione, vegliate Quello che dico a voi, lo dico a tutti: vegliate!»


DICEMBRE «L'anima mia magnifica il Signore e il mio spirito esulta in Dio, mio Salvatore» (Lc 1,46s.). MEDITATIO



Scaricare 89.32 Kb.
Pagina49/54
29.03.2019
Dimensione del file89.32 Kb.
1   ...   46   47   48   49   50   51   52   53   54
22 DICEMBRE
«L'anima mia magnifica il Signore e il mio spirito esulta in Dio, mio Salvatore» (Lc 1,46s.).

MEDITATIO
La comunità cristiana, invitata a celebrare Maria con le parole di lei, impara a lodare il Signore per le meraviglie che compie nelle sue creature. Nello stesso tempo impara che ogni autentica lode a Maria orienta verso Dio. Maria è quindi lo specchio nel quale vediamo riflessa la luminosità divina.

Incontriamo il più noto e più lungo discorso di Maria: il Magnificat. Più propriamente, si tratta di una preghiera, confezionata con tante citazioni bibliche. La persona gioisce ed è esaltata, perché salvata. Possiamo individuare nella salvezza il tema fondamentale del Magnificat. La salvezza ha in Dio la sua causa e nell'individuo (o nel gruppo) il suo destinatario. Dall'io di Maria al tu divino, passando attraverso il noi comunitario, la salvezza è cantata nella sua origine (Dio) e nei suoi destinatari (Maria e popolo). La salvezza non è un'illusione o una vaga speranza, bensì la celebrazione di un evento. Lo fu al tempo dell'Esodo, lo è ora quando arriva il tempo del Messia. Anche se non esistono diretti riferimenti, la collocazione di Luca non lascia dubbi circa la sua intenzione di collegare il cantico di Maria con la nascita del figlio. Nel vangelo non è mai presentata Maria senza un riferimento a Gesù.

Non potrà sfuggire al lettore il ribaltamento che Dio opera nella storia (poveri esaltati e potenti umiliati). Più che uno sconquasso, si tratta di un ordine per rimettere a posto ciò che è stato scompaginato con il peccato. La salvezza cantata, attribuita a Dio, celebra il valore degli `ànawîm, i "poveri in spirito" che ripongono in Dio la loro fiducia, preparando Io spazio e il cuore all'agire divino. Essi permettono a Dio di ripristinare quell'ordine che egli ha impresso alla creazione che possedeva il marchio del "tutto buono".

È stato osservato che il Magnificat non possiede né una trama particolarmente originale, né pensieri inediti, limitandosi a riproporre tematiche ben conosciute all'Antico Testamento, soprattutto nei salmi. Per questo lo si definisce una raccolta di citazioni bibliche. Potrebbe essere vero. Tuttavia si fa notare che la novità attinge alle segrete sorgenti del cuore e della vita. Quante volte la comunissima frase «Ti amo» suona originale e nuova, anche se da molti ripetuta e da tutti conosciuta. Maria ripropone temi antichi, eppure carichi di novità, avvalorando il principio che Dio non fa cose nuove, ma fa nuove le cose (cfr. Ap 21,5). Si tratta di arricchire di novità le parole antiche, proprio come il battesimo fa nuova una creatura già esistente, trasformandola dall'interno.

Maria celebra quanto Dio ha operato ìn lei e quanto opera in ogni credente. Gioia e gratitudine caratterizzano questo inno alla salvezza che riconosce grande Dio ma che pure fa grande chi lo canta. Al canto di Maria accordiamo le nostre voci per celebrare un Dio che ci ama (ci salva) con la venuta del Figlio in mezzo a noi nel Natale.




Condividi con i tuoi amici:
1   ...   46   47   48   49   50   51   52   53   54


©astratto.info 2019
invia messaggio

    Pagina principale