Avvento prima settimana domenica gesù disse ai suoi discepoli: «Fate attenzione, vegliate Quello che dico a voi, lo dico a tutti: vegliate!»



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PER LA LETTURA SPIRITUALE
Giovanni Battista è allo stesso tempo il prototipo del profeta e dell'apostolo, il prototipo del testimone e del messaggero della parola. Egli sarà grande al cospetto del Signore. Questa grandezza non sta in ciò che generalmente chiamiamo grande. Si tratta dell'essere giusto davanti a Dio. È qualcosa di nascosto. Questa grandezza sarà certamente minima dinanzi agli uomini. Giovanni sarà chiamato grande non per le sue qualità, o le sue capacità, ma perché è grande al cospetto di Dio. Non ha nulla da vantare e nulla da esigere, la sua grandezza sta tutta in ciò che gli viene affidato. È questo "incarico" che lo fa grande. Per questo motivo, perché Dio gli ha dato questa missione, questo peso, questo ordine, per questo motivo molti si rallegreranno della sua nascita.

Egli precederà il Signore con lo spirito e la potenza di Elia: andrà innanzi a lui. Sarà realmente il Signore che apparirà sulla terra. E con lo spirito e la forza di Elia lo precede Giovanni, vale a dire, tutte queste figure che precedono e seguono la nascita di Cristo formano un tutto unico. Parlano con lo spirito e la forza di un altro. Qui Giovanni avanza sulle orme di Elia. Ecco la missione, l'ordine. Egli non deve fare il popolo di Dio come tale. Questo lo fa Dio stesso; egli deve soltanto preparare al Signore un popolo ben disposto, vale a dire: precedendo il Signore (non con la sua abilità, ma in forza della sua missione) egli può solamente preparare gli uomini, invitarli all'ascolto, sensibilizzarli, ottenerne un disporsi all'attenzione. Ecco tutto. E questo, in sé, non è ancora nulla. Eppure per opera dello Spirito Santo avverrà questo: egli convertirà molti dei figli di Israele. Poiché dove ciò avviene realmente, dove c'è realmente un profeta e un apostolo, lì segue anche il Signore.

Come Giovanni è il suo precursore non senza di lui, così ora si può dire anche l'inverso: dove c'è realmente questo incaricato di Dio, qui viene il Signore. E può e deve atteggiarsi come uno che sa: il Signore viene. Ciò non va discusso, ma mentre egli prepara la via, deve sapere che con ciò fa tutto: che gli sono dati pieni poteri, non a motivo del suo agire, ma perché il Signore lo segue. Egli è certo del Signore e questa coscienza è la forza del suo ministero. Dovremmo tutti imparare a comprendere che è così: il Signore viene. Dovremmo concentrarci su quest'unica cosa, con calma e letizia. Abbiamo una missione, e dove essa è data e noi crediamo accettandola e accogliendola, il Signore è alla porta. Con questa fiducia potremmo uscire ad annunziare la parola di Dio (K. BARTH, L'Avvento — II Natale, Morcelliana, Brescia 1992, 20-25, passim).




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