Avvento prima settimana domenica gesù disse ai suoi discepoli: «Fate attenzione, vegliate Quello che dico a voi, lo dico a tutti: vegliate!»



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PER LA LETTURA SPIRITUALE
L'ultimo banchetto pasquale, cui il Signore prende parte con i suoi apostoli prima di andare incontro alla passione, gli diventa occasione per indicare ai discepoli un banchetto futuro, che sarà tenuto nel regno di Dio e che perciò sarà evidentemente eterno. Infatti nel regno di Dio non c'è nulla di mutabile, nulla di transitorio. Tutto è presente, presente che perdura eterno, così come Dio stesso è l'Essere immutabile eternamente presente. Eternamente il Signore starà a tavola con i suoi discepoli, eternamente parteciperà con loro al banchetto, che dovrà essere la realtà perfetta e duratura di quello che viene rappresentato, quasi ombra di esso, qui sulla terra. [...l. Anche la celebrazione dell'eucaristia è un banchetto. Ma questo banchetto non trova posto primieramente nel futuro. Il Signore lo tiene già ora con i suoi apostoli, offrendo ad essi come cibo il suo corpo immolato nel mistero e come bevanda il suo sangue versato, nel quale viene ratificata la nuova alleanza. E questo accade adesso, in questa stessa ora, e non dopo. [...] Comprendiamo finalmente che cosa significhi questo mangiare con il Signore glorificato. II Signore anticipa nel simbolo il convito eterno nel regno del Padre. II Risorto, che è uscito da questo mondo in seguito alla sua morte e che vive nella gloria del Padre, giunge dalla sua eternità per mangiare e bere con i suoi discepoli, per rivelarsi ad essi nella sua intima essenza durante il pasto e per rendere partecipi loro della sua vita glorificata. [...]. La partecipazione a questa vita di gloria dell'Uomo-Dio viene ora donata ai discepoli [...] durante il pasto in comune, e non soltanto nell'eternità futura. Naturalmente la vita con il Signore diverrà realtà piena solo nel giorno in cui cadranno tutti i veli terreni. Ma l'eternità agisce già adesso nel tempo, poiché il Cristo che vive nell'eternità di Dio appare ai suoi discepoli e mangia con loro. La pienezza di Cristo viene partecipata agli apostoli. [...]. La presenza visibile del Signore è ora [dopo la Pentecoste] sostituita dal suo apparire nel mistero. Ed anche qui, nel mistero, il Signore tiene banchetto con i suoi fedeli. Anche se invisibile, mangia con i fedeli ed essi con lui come ci insegna l'Apocalisse (3,20) [...I. Ora il Signore è ancora nascosto, e anche il convito che egli tiene con i suoi è ancora celato sotto il velo dei santi simboli. Ma quando egli si manifesterà nella sua vita di gloria, si manifesterà anche il banchetto eterno, in cui Cristo donerà al suo corpo, l'Ecclesia, la completa partecipazione alla sua vita. [...] Fino alla parusía possiamo giungere al Kffios vivente solo attraverso il Signore immolato e ucciso. Ma poi, quando l'opera redentiva sarà compiuta e l'ultimo membro sarà inserito nel corpo di Cristo per merito della morte del Signore, solo allora, al banchetto nuziale del regno del Padre, Cristo sarà il Vivente per i viventi in eterno (O. CASE, Il mistero dell'Ecclesia, Città Nuova, Roma 19662, 235-242).



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