Avvento prima settimana domenica gesù disse ai suoi discepoli: «Fate attenzione, vegliate Quello che dico a voi, lo dico a tutti: vegliate!»



Scaricare 89.32 Kb.
Pagina7/54
29.03.2019
Dimensione del file89.32 Kb.
1   2   3   4   5   6   7   8   9   10   ...   54
GIOVEDÌ
Tu le assicurerai la pace, pace perché in te confida. Confidate nel Signore sempre, perché il Signore è una roccia eterna (Ls 26,3s.).
MEDITATIO
La pace è possibile, anzi, doverosa. Essa non è un evento naturale, qualcosa che può capitare all'improvviso, per il genio di qualcuno o per il ghiribizzo di qualcun altro. Essa è realtà comunitaria che va ricercata, perseguita, difesa, alimentata. 1. dono di Dio da chiedere nella preghiera, è altresì opera degli uomini che devono per essa impegnarsi e spendersi. A loro è riservata una beatitudine: «Beati i costruttori di pace...».

La lezione di tante guerre con innumerevoli morti e ingenti distruzioni non sembra servire molto, se guardiamo all'odierna mappa di conflitti e tensioni che incendiano il mondo. E ancora oggi la maggior parte delle nazioni è costretta a spendere buona parte del proprio patrimonio in armamenti. La vera difesa della guerra dovrebbe piuttosto rivolgersi a costruire "istituzioni di pace", riscrivendo e aggiornando le regole del gioco, affinché, nell'attuale contesto di globalizzazione, sia sempre meno possibile la progressiva creazione di disuguaglianze sociali ed economiche. Proprio questa povertà culturale, materiale e spirituale produce odio e porta alla guerra.

La grande sfida odierna è nella capacità di dialogo interculturale che non può essere confuso con la semplice ricerca di convivenza multiculturale o con l'assimilazione. Si tratta piuttosto di saper valorizzare le diversità etniche, religiose e culturali. Va affermato il principio del dono, quale prerequisito per realizzare l'equità: non si parla della semplice donazione che può nascere dalla solidarietà, ma della reale gratuità che l'enciclica di Benedetto XVI Caritas in ueritate pone a fondamento del principio di fraternità, nella consapevolezza che siamo tutti figli dello stesso Padre.

A noi cristiani spetta l'impegno di riportare l'attenzione dall'individuo alla relazione tra le diverse componenti della società, a cui non possiamo più delegare i principali impegni (educazione, assistenza, politica), com'è accaduto nel modello del welfare state (lo stato provvede al benessere).

Non mancano esempi convincenti, come il comportamento di Dio richiamato dal profeta, o illustri e autorevoli del Magistero. Per edificare una società giusta Giovanni XXIII pose alla base della pace: verità, amore, giustizia, libertà. In occasione della sua visita in Libano, Benedetto XVI propose davanti al parlamento quattro passaggi di una pedagogia della pace: dire no alla vendetta, riconoscere i propri torti, accettare le scuse senza cercarle, perdonare.

Così, arricchiti e stimolati, possiamo essere operativi subito e diventare costruttori di pace, destinatari della beatitudine evangelica, in felice comunione con il Dio della pace.





Condividi con i tuoi amici:
1   2   3   4   5   6   7   8   9   10   ...   54


©astratto.info 2019
invia messaggio

    Pagina principale