Azienda sanitaria locale ce/ distretto n° U. O. M. I



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AZIENDA SANITARIA LOCALE CE/....1....



DISTRETTO N° ............... U.O.M.I.

UNITA' MULTIDISCIPLINARE 


 
 

SCUOLA/ ISTITUTO 


 

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( timbro della scuola ) 
 

PROFILO DINAMICO FUNZIONALE 


Cognome e Nome

Nata a………………………… ……………………… il …………. 

residente a ………………………………. Via …………………

Scuola PRIMARIA di ……………………………….

classe 1 sez. A

DIAGNOSI 

Ritardo psicomotorio in soggetto affetto da Sindrome di Williams

DESCRIZIONE DELLE DIFFICOLTA' PRESENTI E DELLE POTENZIALITA' 
 


A R E A      C O G N I T I V A

 

La sua capacità di astrazione, dovuta al suo disturbo, non le permette di cogliere l’essenziale di un tutto, di analizzare il tutto nelle sue parti e di riunirle nell’unità della sintesi. La bambina presenta problemi di apprendimento proprio a causa delle difficoltà nel pensiero astratto e nelle abilità spaziali. Anche se, dietro sollecitazioni dell’insegnante, ha sufficiente capacità logiche per riflettere sulle proprietà comuni delle cose, di schematizzarle nella struttura del concetto e di ordinare i concetti in un serie gerarchica. Inoltre è capace di elaborare delle ipotesi, quindi di introdurre il concetto di “possibilità”, e di verificarle – sempre con l’aiuto dell’insegnante - prescindendo dai dati di fatto solo se sufficientemente stimolata.



Si ipotizza possibile il passaggio all’intelligenza concreta con la possibilità di operazioni “vissute” semplici. (J. Piaget)
 

A R E A      A F F E T T I V O - R E L A Z I O N A L E

La bambina presenta un comportamento ipersociale e dimostra di interagire bene con le altre persone, ciò è legato strettamente alla sua sindrome patologica .

……………….è, infatti, una bambina allegra e loquace ed ha un atteggiamento gioviale e amichevole con adulti e compagni. Confermando ancora una volta la caratteristica tipica dei soggetti con sindrome di Williams che si connotano proprio per la loro notevole estroversione, sostenuta da una buona competenza linguistica, per il loro carattere affettuoso e per la mancanza di inibizione sociale, combinati purtroppo ad una scarsa comprensione delle dinamiche relazionali.

A R E A      S E N S O R I A L E

 

Il profilo cognitivo è caratterizzato da deficit visuo-spaziale, che contrasta con le buone capacità di linguaggio, e che si evidenzia con problemi oculo-manuali nella scrittura sia alfabetica che numerica dove manifesta una marcata disgrafia.che si rileva ad esempio nella tendenza ad arrotondare gli angoli ed a non chiudere una forma, nel non rispettare il rigo ed i margini né a saper usare in modo adeguato lo “spazio carta” della pagina. Inoltre si riscontrano difficoltà nella manualità sia grossa che fine ed una insufficiente lateralizzazione. L’udito è invece ipersensibile al rumore.


 
 

A R E A      N E U R O  - P S I C O M O T O R I A  

A delle prestazioni verbali particolarmente brillanti fa fronte una scarsa capacità di elaborazione in prove visuo-spaziali.. L’alunna manifesta notevoli difficoltà percettivo-motorie nell’esecuzione di un disegno che si presenta disorganizzato, con un mancato congiungimento delle raffigurazioni di oggetti, ed irriconoscibile poiché, nonostante i singoli dettagli da lei enunciati durante l’esecuzione, questi non sono integrati in un insieme coerente e globale. I problemi nel disegno sono inoltre attribuibili a particolari problemi nel controllo fine motorio, oltre che grosso motorio (disprassia)

Ha problemi nella memoria visuo-spaziale sia a breve che a lungo termine. L’unica area che fa eccezione è quella del riconoscimento di volti. Questo sembra essere in qualche modo associato con le particolari abilità sociali di questo gruppo di soggetti

A R E A   D E L L E  A U T O N O M I E

Il ritardo nello sviluppo degli apprendimenti si evidenzia anche nel campo dell’autonomia. L’alunna non può essere lasciata senza sorveglianza. A parte la vivacità, essa non è in grado di badare a se stessa ed anche per andare in bagno richiede la presenza dell’adulto. Si cercherà di vigilare su di lei pure con un controllo a distanza al fine di favorire la crescita dell’autostima e della sicurezza mentre si cercherà di fronteggiare con lei le sue paure, come ad esempio quelle per i temporali o i rumori improvvisi.



A R E A   L I N G U I S T I C A/ C O M U N I C A Z I O N A L E

L’alunna, come tutti i soggetti con S.W. ha un’atipica padronanza del linguaggio: la comprensione è molto più limitata dell’espressione, la quale tende ad essere corretta dal punto di vista grammaticale, complessa e fluente a livello superficiale, ma prolissa e pseudo-matura. Possiede un vocabolario ben sviluppato per un bambino della sua età, ma lo utilizza in modo eccessivo e a volte inappropriato, utilizzando cliché e frasi stereotipate. Infatti questi bambini tendono ad essere molto loquaci e le capacità di imitazione e l’uso del linguaggio in contesto sociale sono ben sviluppati. (O’Brien e Yule, 2000).


Possiede buone prestazioni rispetto all‘età mentale in compiti di memoria uditiva a breve termine. Complessivamente quindi il linguaggio risulta essere uno dei principali punti di forza del profilo cognitivo della sindrome di Williams, tanto è vero che, considerato il profilo nel suo insieme, è stato definito il principale strumento di conoscenza del mondo per questi soggetti.

A R E A   D E G L I   A P P R E N D I M E N T I 

Un certa iperattività, problemi di attenzione, impulsività, disobbedienza, caparbietà, difficoltà di concentrazione, sbalzi d’umore sono tutti manifestazioni tipici di questa patologia per cui si rende necessario, di conseguenza, riscontrare ed eventualmente eliminare potenziali distrattori cognitivi. Spetterà al docente anticipare i tempi di reazione dell’allieva che frequentando la 1 classe della primaria non è ancora in grado di leggere e scrivere e pur conoscendo mnemonicamente i numeri, riuscendo a contare fino a 10, non ne possiede la padronanza né riesce a stabilire la corrispondenza tra quantità e numero. Mentre discrimina gli attributi ed i contrari ed ha buone capacità di associazione e di catalogazione, pur se alla presenza e con la guida dell’adulto.

Risulta evidente, alla luce di quanto è emerso, che l’alunna privilegia la musica rispetto a qualsiasi altra attività didattica. Si partirà quindi da questa naturale predisposizione per impostare un valido punto di “ancoraggio” per tutte le altre discipline ed attività che verranno proposte.


 

PROFILO DINAMICO FUNZIONALE

( redatto in forma conclusiva ) 

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SOSTEGNO SCOLASTICO: _______________________________________________________ 

Altro: _____________________________________________________________ 

Data: ___________________ 


 
 

I REDATTORI 


 

SANITARI: ____________________________________

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SCOLASTICI: ____________________________________

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FAMILIARI: ____________________________________

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AGGIORNAMENTO DEL PROFILO DINAMICO FUNZIONALE

Osservazioni: 

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SOSTEGNO SCOLASTICO: ___________________________________________

AIUTO MATERIALE: ________________________________________________

BARRIERE ARCHITETTONICHE: ______________________________________

ALTRO: ___________________________________________________________

DATA: _________________________ 


 
 

I REDATTORI 


 

SANITARI: ____________________________________

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SCOLASTICI: ____________________________________

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FAMILIARI: ____________________________________

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