Azione Cattolica Italiana



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01.06.2018
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Anno Mariano 2004-2005

Peregrinatio Mariae



celebrazione di ACCOGLIENZA

I - Beato chi decide nel suo cuore il santo viaggio
Radunati nel luogo stabilito per l'inizio della celebrazione il quadro della Vergine viene posto in evidenza. Chi guida la celebrazione invita al raccoglimento e alla preghiera. Ci si fa il segno della croce.
Canto
Lettore 1: Diamo inizio a questi giorni in cui l’immagine della Madonna della Medaglia Miracolosa, venerata presso il Seminario diocesano, nel suo pellegrinare nella diocesi farà sosta in mezzo alla nostra comunità. Da 150 anni attraverso questo effige la Vergine Maria ha vegliato e guidato i nostri sacerdoti durante il loro cammino di formazione in Seminario. Chiediamo oggi che vegli e guidi anche il cammino della nostra comunità nella fedeltà a suo Figlio e nel dire come Lei il nostro “Sì” alla nostra personale vocazione.
Lettore 2: Accogliendo l'immagine di Maria, pellegrina in mezzo a noi, osiamo noi pure metterci in marcia con la sollecitudine che fu della Vergine nel far visita a sua cugina Elisabetta, come racconta Luca nel suo vangelo:
In quei giorni Maria si mise in viaggio verso la montagna e raggiunse in fretta una città di Giuda. Entrata nella casa di Zaccaria, salutò Elisabetta. Appena Elisabetta ebbe udito il saluto di Maria, il bambino le sussultò nel grembo. Elisabetta fu piena di Spirito Santo ed esclamò a gran voce: “Benedetta tu fra le donne e benedetto il frutto del tuo grembo! A che debbo che la madre del mio Signore venga a me? Ecco, appena la voce del tuo saluto è giunta ai miei orecchi, il bambino ha esultato di gioia nel mio grembo. E beata colei che ha creduto nell'adempimento delle parole del Signore”.
In questo giorni chiediamole il coraggio di osare anche noi di metterci in viaggio: dalla durezza alla compassione, dall’egoismo alla carità, dal rancore al perdono, dalla preoccupazione per noi al servizio a Dio e ai fratelli.
Lettore 3: Assumiamoci, nella preghiera, il carico dei cuori di tanti giovani spenti dalla sfiducia e dalla confusione; di uomini e donne segnati dalle ferite dell'inimicizia e del rancore; di tante persone ingabbiate dall'angoscia della malattia, di tanti bambini e ragazzi le cui domande di vita non trovano risposta negli adulti e invochiamo per tutti l'intercessione della Madre.
Sac.: Con l’intercessione della Vergine Maria, pellegrina in mezzo a noi chiediamo al Signore:

Signore, fa' che io veda!

Signore, fa' che io cammini!

Signore, fa' che ti segua!

Signore, fa' che io perdoni!

Signore, fa' che io t'ascolti!

Signore, fa' che io ami,

Signore, fa' che io creda!


II - E pose la sua tenda in mezzo a noi

Canto



Lettore 1: Quando Dio ha voluto venire in mezzo a noi, ha scelto la forma di pellegrino. L'evangelista Giovanni sa che la condizione vera dell'uomo è quella del cammino e che la tenda esprime in modo più vero tutta l'incertezza dell'esistenza. Nello stesso tempo la tenda è il luogo che si apre all'accoglienza sincera dell'ospite e lo sottrae per un po' alla precarietà del deserto.
Lettore 2: Per questo Giovanni nel suo vangelo ha scritto

In principio era il Verbo, e il verbo era presso Dio e il Verbo era Dio. Venne tra la sua gente, ma i suoi non l'hanno accolto, a quanti però l'hanno accolto ha dato il potere di diventare figli di Dio. E il verbo si fece carne e pose la sua tenda fra di noi, e noi vedemmo la sua gloria, gloria come di unigenito dal Padre, pieno di grazia e di verità.


Alternato tra un lettore e tutti insieme:
Maria, il tuo figlio Gesù ha percorso le nostre strade, e sui nostri sentieri ha sentito la fatica del cammino. A lui, pellegrino sulle nostre vie, si è aperta la casa di Betania, dove, senza negare la fatica dell'impegno, ha preferito l'umile gioia dell'ascolto.

Aiutaci ad accogliere, il Figlio tuo che ora vive in noi.
Maria, il tuo figlio Gesù nella casa di Simone ha spezzato il pane della sua misericordia con la peccatrice che, al timore della sua vergogna, ha preferito il pianto del cuore e, cospargendo di balsamo i piedi del tuo figlio, ha permesso a lui di spandere il profumo del suo perdono.

Aiutaci ad accogliere, il Figlio tuo che ora vive in noi.
Maria, grazie a te il tuo Figlio ha posto la tua tenda tra di noi, e da allora, pellegrino dell'amore, continua ad invitarci alla mensa dell'eucaristia, affinché, nutrendoci della sua presenza, possiamo saziare la nostra fame di Dio e imparare a condividere con i fratelli il dono della sua vita.

Aiutaci ad accogliere, il Figlio tuo che ora vive in noi.
A questo punto può essere fatto un gesto simbolico di accoglienza come l’incensazione dell’effige della Madonna.
Padre nostro
Ci si mette in cammino accompagnando la Vergine verso il luogo predisposto, eventualmente eseguendo un canto adatto o pregando con brevi invocazioni proposte da un solista e ripetute da tutti;
Signore, aumenta la nostra fede!

Signore, infiamma il nostro amore!

Signore, rafforza la nostra speranza!

Signore, sostieni il nostro cammino!

Signore, insegnaci a pregare!

Signore, dona a noi la pace!

Signore, abbi pietà di noi!
III - Vengo, Signore, per fare la tua volontà
L’immagine della Madonna viene collocata in evidenza nel luogo predisposto.

Canto mariano
Lettore1: L'evento dell'Incarnazione, di cui il "sì" di Maria è stato parte, mentre ci ha aperto la via della salvezza, è stato da subito segnato dal rifiuto: "la luce risplende nelle tenebre, ma le tenebre non l'hanno accolta". Maria stessa, dopo lo stupore dell'Annunciazione, ha dovuto subito confrontarsi con la prova e comprendere poco a poco il senso delle oscure parole di Simeone di cui ci racconta il vangelo secondo Luca:
Quando venne il tempo della loro purificazione secondo la Legge di Mosè, portarono il bambino a Gerusalemme per offrirlo al Signore. Ora a Gerusalemme c'era un uomo di nome Simeone, uomo giusto e timorato di Dio, che aspettava il conforto d'Israele; lo Spirito Santo che era sopra di lui, gli aveva preannunziato che non avrebbe visto la morte senza prima aver veduto il Messia del Signore. Simeone benedisse i genitori di Gesù e parlò a Maria, sua madre: “Egli è qui per la rovina e la risurrezione di molti in Israele, segno di contraddizione perché siano svelati i pensieri di molti cuori. E anche a te una spada trafiggerà l'anima”.
Lettore: Al "sì" generoso e stupito degli inizi, devono dunque seguire tanti altri "sì"; così è stato per Maria, così è per ogni persona che intraprende un cammino di fedeltà e di risposta alla propria vocazione, così è anche per noi. Riconosciamo di non aver sempre pronunciato questi "sì" e chiediamo perdono, perché solo da una memoria purificata può nascere il rinnovamento del cuore, dell'Associazione e della Chiesa.

Alcuni lettori si alternano nell'invocare il perdono

- Chiediamo perdono a Dio perché ai giovani abbiamo offerto parole grandi, che non sempre siamo riusciti a testimoniare nella vita con creatività, che non ci facevano più vibrare interiormente e non ci prendevano più il cuore…



T.: Santa Maria, prega per noi peccatori!
- Chiediamo perdono a Dio per aver presentato, soprattutto alla gente più semplice, un’esperienza di vita cristiana troppo astratta e lontana dall’esistenza quotidiana; una comunità parrocchiale che talvolta non ha saputo dare né il gusto della fede né il senso del rapporto tra il Vangelo e la gioia della vita...

T.: Santa Maria, prega per noi peccatori!
- Chiediamo perdono a Dio per aver avuto nelle nostre comunità più atteggiamenti passivi che corresponsabili; e di aver dato della vocazione un’interpretazione che non sempre ne ha fatto cogliere la bellezza e intuire l’intensità...

T.: Santa Maria, prega per noi peccatori!
- Chiediamo perdono a Dio di aver vissuto troppo ripiegati su noi stessi; di averne più temuto i problemi che amato la vita e di aver guardato a questo nostro tempo con troppo poco amore…

T.: Santa Maria, prega per noi peccatori!
Chi guida la preghiera conclude:
Ti supplichiamo, Padre misericordioso,

per Gesù Cristo, nato dalla Vergine:

Tu che hai purificato la tua Chiesa col sangue dell'Agnello,

illumina con la fede i nostri cuori,

perché possiamo riconoscere senza timore i nostri peccati

e aprirci di cuore alla tua misericordia. Amen.


A conclusione della celebrazione di accoglienza della Madonna pellegrina, si può pregare insieme con la seguente espressione di affidamento a Maria:
O Maria dal cuore giovane, insegnaci il tuo sì!

Vorremmo correre nella via dell'Amore

ma l'egoismo appesantisce il nostro passo,

vorremmo cantare la melodia della Gioia

ma conosciamo soltanto poche note.

Guidaci, o Maria, sulla via di Dio

segnata dalle orme dei tuoi passi:

la via del coraggio e dell'umiltà,

la via del dono senza riserve,

la via della fedeltà che non appassisce,

la via della purezza colma d'amore.

O Maria dal cuore giovane,

aiutaci a riconoscere l'ora

della nostra Annunciazione

per dire il nostro sì insieme a te.

Stacci vicina per ripetere oggi:

"Eccomi, Signore, avvenga di me

secondo la Tua parola":

parola d'amore e di gioia per noi.

Amen.


Canto finale




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