Azione di cognizione



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21.12.2017
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AZIONE DI COGNIZIONE

  • AZIONE DI COGNIZIONE

  • AZIONE ESECUTIVA

  • AZIONE CAUTELARE



AZIONE DI ACCERTAMENTO

  • AZIONE DI ACCERTAMENTO

  • AZIONE DI CONDANNA

  • AZIONI COSTITUTIVE



Il titolare della servitù può farne riconoscere in giudizio l'esistenza contro chi ne contesta l'esercizio (…)

  • Il titolare della servitù può farne riconoscere in giudizio l'esistenza contro chi ne contesta l'esercizio (…)



Per proporre una domanda o per contraddire alla stessa è necessario avervi interesse

  • Per proporre una domanda o per contraddire alla stessa è necessario avervi interesse



La sentenza di condanna produce tre effetti:

  • La sentenza di condanna produce tre effetti:

  • Titolo esecutivo;

  • Titolo per iscrivere ipoteca giudiziale;

  • Trasforma le prescrizioni da brevi in lunghe.



Quando è già accertata la sussistenza di un diritto, ma è ancora controversa la quantità della prestazione dovuta, il collegio, su istanza di parte, può limitarsi a pronunciare con sentenza la condanna generica alla prestazione, disponendo con ordinanza che il processo prosegua per la liquidazione.

  • Quando è già accertata la sussistenza di un diritto, ma è ancora controversa la quantità della prestazione dovuta, il collegio, su istanza di parte, può limitarsi a pronunciare con sentenza la condanna generica alla prestazione, disponendo con ordinanza che il processo prosegua per la liquidazione.



In tal caso il collegio, con la stessa sentenza e sempre su istanza di parte, può altresì condannare il debitore al pagamento di una provvisionale nei limiti della quantità per cui ritiene già raggiunta la prova.

  • In tal caso il collegio, con la stessa sentenza e sempre su istanza di parte, può altresì condannare il debitore al pagamento di una provvisionale nei limiti della quantità per cui ritiene già raggiunta la prova.



NECESSARIE

  • NECESSARIE

  • NON NECESSARIE



  • Sono necessarie le azioni costitutive il cui effetto di costituzione, modificazione o estinzione può essere conseguito solo mediante il provvedimento del giudice.



  • Sono non necessarie le azioni costitutive il cui effetto di costituzione, modificazione o estinzione può essere conseguito anche fuori del processo, in virtù di un negozio fra le parti.



  • Ai fini della decorrenza degli effetti della sentenza;

  • Ai fini del rilievo dei mutamenti sopravvenuti alla domanda.



Se una stessa causa è proposta davanti a giudici diversi, quello successivamente adito, in qualunque stato e grado del processo, anche d’ufficio, dichiara con ordinanza la litispendenza e dispone la cancellazione della causa dal ruolo.

  • Se una stessa causa è proposta davanti a giudici diversi, quello successivamente adito, in qualunque stato e grado del processo, anche d’ufficio, dichiara con ordinanza la litispendenza e dispone la cancellazione della causa dal ruolo.



SOGGETTI

  • SOGGETTI

  • OGGETTO (o PETITUM)

  • TITOLO (o CAUSA PETENDI)



  • PETITUM IMMEDIATO

  • PETITUM MEDIATO



  • TEORIA DELL’INDIVIDUAZIONE

  • TEORIA DELLA SOSTANZIAZIONE





  • La causa petendi è costituita dal singolo fatto (o dai singoli fatti) posti a base della domanda.



La causa petendi è costituita dal complessivo rapporto dedotto in giudizio

  • La causa petendi è costituita dal complessivo rapporto dedotto in giudizio

  • GUADAGNO IN TERMINI DI CERTEZZA DEL DIRITTO SOSTANZIALE

  • PREGIUDIZIO IN PUNTO DI CERTEZZA DEL DIRITTO DI DIFESA



La causa petendi è costituita dal singolo fatto posto a base della domanda.

  • La causa petendi è costituita dal singolo fatto posto a base della domanda.

  • GUADAGNO IN TERMINI DI CERTEZZA DEL DIRITTO DI DIFESA

  • PREGIUDIZIO IN PUNTO DI CERTEZZA DEL DIRITTO SOSTANZIALE



Distinzione tra

  • Distinzione tra

  • diritti autodeterminati

  • e

  • diritti eterodeterminati



  • DIRITTI CHE TRA LE STESSE PARTI E SULLO STESSO OGGETTO POSSONO ESISTERE NELLO STESSO MOMENTO ANCHE PIU’ VOLTE.

  • (Diritti di credito a una prestazione generica, diritti di garanzia)



  • DIRITTI CHE TRA LE STESSE PARTI E SULLO STESSO OGGETTO NON POSSONO ESISTERE NELLO STESSO MOMENTO PIU’ DI UNA VOLTA.

  • (Diritti assoluti, reali di godimento, di credito a una prestazione specifica)







La causa petendi delle azioni a difesa della proprietà. a differenza delle azioni accordate a tutela dei diritti di credito, è lo stesso diritto vantato dall’attore e non il fatto che ne costituisce la fonte. Ne consegue che la specificazione del modo di acquisto del diritto reale a difesa del quale si agisce non comporta mutamento della domanda e non dà luogo perciò in appello alla proposizione di una domanda nuova.

  • La causa petendi delle azioni a difesa della proprietà. a differenza delle azioni accordate a tutela dei diritti di credito, è lo stesso diritto vantato dall’attore e non il fatto che ne costituisce la fonte. Ne consegue che la specificazione del modo di acquisto del diritto reale a difesa del quale si agisce non comporta mutamento della domanda e non dà luogo perciò in appello alla proposizione di una domanda nuova.



Nel caso di continenza di cause, se il giudice preventivamente adito è competente anche per la causa proposta successivamente, il giudice di questa dichiara con ordinanza la continenza e fissa un termine perentorio entro il quale le parti debbono riassumere la causa davanti al primo giudice. Se questi non è competente anche per la causa successivamente proposta, la dichiarazione della continenza e la fissazione del termine sono da lui pronunciate.

  • Nel caso di continenza di cause, se il giudice preventivamente adito è competente anche per la causa proposta successivamente, il giudice di questa dichiara con ordinanza la continenza e fissa un termine perentorio entro il quale le parti debbono riassumere la causa davanti al primo giudice. Se questi non è competente anche per la causa successivamente proposta, la dichiarazione della continenza e la fissazione del termine sono da lui pronunciate.



La prevenzione è determinata dalla notificazione della citazione ovvero dal deposito del ricorso.

  • La prevenzione è determinata dalla notificazione della citazione ovvero dal deposito del ricorso.



Se sono proposte davanti a giudici diversi più cause le quali, per ragione di connessione, possono essere decise in un solo processo, il giudice fissa con sentenza alle parti un termine perentorio per la riassunzione della causa accessoria davanti al giudice della causa principale, e negli altri casi davanti a quello preventivamente adito.

  • Se sono proposte davanti a giudici diversi più cause le quali, per ragione di connessione, possono essere decise in un solo processo, il giudice fissa con sentenza alle parti un termine perentorio per la riassunzione della causa accessoria davanti al giudice della causa principale, e negli altri casi davanti a quello preventivamente adito.



La connessione non può essere eccepita dalle parti né rilevata di ufficio dopo la prima udienza, e la rimessione non può essere ordinata quando lo stato della causa principale o preventivamente proposta non consente l'esauriente trattazione e decisione delle cause connesse

  • La connessione non può essere eccepita dalle parti né rilevata di ufficio dopo la prima udienza, e la rimessione non può essere ordinata quando lo stato della causa principale o preventivamente proposta non consente l'esauriente trattazione e decisione delle cause connesse



Se una causa di competenza del giudice di pace sia connessa per i motivi di cui agli artt. 31, 32, 34, 35 e 36 con altra causa di competenza del tribunale, le relative domande possono essere proposte innanzi al tribunale affinché siano decise nello stesso processo.

  • Se una causa di competenza del giudice di pace sia connessa per i motivi di cui agli artt. 31, 32, 34, 35 e 36 con altra causa di competenza del tribunale, le relative domande possono essere proposte innanzi al tribunale affinché siano decise nello stesso processo.

  • Se le cause connesse ai sensi del sesto comma sono proposte davanti al giudice di pace e al tribunale, il giudice di pace deve pronunziare anche d'ufficio la connessione a favore del tribunale.



INTERESSE AD AGIRE

  • INTERESSE AD AGIRE

  • LEGITTIMAZIONE AD AGIRE = correlazione fra la qualità di attore e la titolarità attiva del rapporto dedotto in giudizio.

  • Ma non del rapporto così come effettivamente è e sarà accertato solo alla fine con la sentenza, bensì del rapporto come prospettato dall’attore con la domanda.



POSSIBILITA’ DEL PROVVEDIMENTO RICHIESTO

  • POSSIBILITA’ DEL PROVVEDIMENTO RICHIESTO

  • ESISTENZA DEL DIRITTO





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