Azioni di nursing nella somministrazione della terapia



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Azioni di nursing nella somministrazione della terapia

In Italia i farmaci sono distribuiti dai farmacisti su prescrizione del medico o dell’odontoiatra.

Un farmaco può presentare sino a 4 nomi diversi:


  1. Nome generico: viene attribuito prima che il farmaco riceva l’approvazione ufficiale ed in genere continua ad essere utilizzato anche dopo

  2. Nome ufficiale: è il nome con il quale il farmaco viene inserito nel prontuario farmaceutico

  3. Nome chimico: nome del suo principio attivo

  4. Nome commerciale: è il nome attribuito dal produttore

Poiché più società possono produrre lo stesso farmaco, può capire che esso abbia più nomi commerciali, ad esempio l’ibuprofene (nome ufficiale) è conosciuto con i nomi commerciali di Brufen e di Moment.

I farmaci sono disponibili in forme diverse ed è importante conoscerli per poter somministrare la giusta forma farmaceutica, per poter avere i giusti effetti terapeutici e non incorrere in errori



Aerosol spray o schiuma

Liquido, polvere o schiuma depositati sulla pelle, sotto forma di un film sottile, per effetto della pressione dell’aria

Capsula

Contenitore gelatinoso che racchiude un farmaco sotto forma di polvere, liquido o soluzione oleosa

Cerotto trans dermico

Membrana semipermeabile a forma di discono quadrato che contiene farmaci che possono essere assorbiti attraverso la cute per un lungo periodo di tempo

Compressa

Farmaco in polvere compressa (da qui il nome), alcune compresse possono presentare una linea di demarcazione che ne permette la corretta suddivisione

Crema

Preparazione semisolida non oleosa, utilizzata di solito per la cute

Elisir

Soluzione alcolica dolcificata e aromatizzata usata come veicolo di farmaci

Estratto

Farmaco concentrato prodotto da piante o animali

Gel

Sostanza trasparente o traslucida che si liquefa quando si applica sulla cute

Linimento

Farmaco in sospensione liquida, applicato sulla cute

Pasta

Preparazione simile all’unguento ma più densa e dura, che penetra nella cute meno dell’unguento

Pasticca

Preparazione che si scioglie rilasciando il farmaco quando introdotta in bocca

Pillola

Una o più farmaci mischiati con materiale aderente, che possono avere forme diverse

Polvere

Farmaci finemente sminuzzati, alcuni per uso esterno altri per uso interno

Sciroppo

Soluzione acquosa zuccherata spesso usata per nascondere il cattivo sapore di alcuni farmaci

Soluzione acquosa

Una o più farmaci diluiti in acqua

Sospensione acquosa

Uno o più farmaci finemente divisi in acqua

Supposta o ovulo

Uno o più farmaci mischiati con gelatina, di forma conica per facilitarne l’inserzione nel corpo, la fase gelatinosa si scioglie gradualmente alla temperatura del corpo rilasciando il farmaco

Tintura

Soluzione alcolica o mista (acqua-alcool) preparata da farmaci derivati dalle piante

Unguento, pomata

Preparazione semisolida di uno o più farmaci usata per l’applicazione sul cute e mucose

Terapia enterale

Con questo termine si indica la via di somministrazione che passa dall’apparato digerente



risultati immagini per apparato digerente

farmaci per via orale

la somministrazione orale è la più comune, meno costosa, più comoda per i pazienti; nella somministrazione orale il farmaco è deglutito, ed è anche come abbiamo già detto la più sicura perché abbiamo i mezzi per poterne impedire l’assorbimento là dove sia stata data per errore o in dosi eccessive



gli svantaggi principali sono rappresentati dal sapore sgradevole, dall’irritazione gastrica, e dall’assorbimento lento ed irregolare, in alcuni casi può provocare dai danni ai denti come ad esempio per le preparazioni liquide di solfato ferroso che macchiano i denti. Altro svantaggio è rappresentato dall’impraticabilità nei soggetti con disfagia, o nei pazienti confusi.

Raccolta dati :

  • valutare eventuali allergie ai farmaci

  • verificare le capacità del paziente di deglutire il farmaco

  • valutare la presenza di vomito o diarrea che possono interferire con l’assorbimento del farmaco

  • conosce l’azione specifica del farmaco, gli effetti collaterali, le interazioni o le possibili reazioni avverse

  • valutare le conoscenze del paziente re il bisogno di istruzione sul farmaco

  • effettuare le verifiche appropriate (es. parametri vitali, risultati di laboratorio prima della somministrazione del farmaco

  • determinare se le informazioni rilevate influiscono sulla somministrazione del farmaco (ad esempio chiedersi è giusto somministrare un farmaco ad azione bradicardica se il paziente al controllo ha una frequenza di 54 b/min, la somministrazione deve essere sospesa?, il medico è informato?

Preparazione: è già stato ampiamente detto come il carrello della terapia deve essere accuratamente preparato, verificando che i farmaci che devono essere somministrati siano tutti presenti, prima di iniziare la distribuzione

Tecnica di esecuzione

  • lavare le mani

  • prendere il giusto farmaco, quello che corrisponde alla prescrizione

  • verificare la data di scadenza, gli eventuali farmaci scaduto vanno riconsegnati alla farmacia per lo smaltimento, e non devono essere somministrati

  • utilizzare solo i farmaci le cui etichette sono chiare e leggibili, questo per garantire l’accuratezza della somministrazione

  • preparare il farmaco: calcolando accuratamente il dosaggio, non contaminando il farmaco

  • mentre si prepara il farmaco controllare nuovamente la scheda di terapia, questo doppio controllo riduce la possibilità di errore

  • mettere compresse o capsule in confezione monodose direttamente nel bicchiere e non aprirle sino a che non si è vicino al paziente, questo per due motivi, per non contaminarlo oppure il paziente può rifiutarsi di prenderlo ed farmaci non utilizzati ed integri nella loro confezione possono essere riposti nel carrello della terapia

  • dividere solo le compresse segnate per ottenere la gusta dose

  • l paziente ha difficoltà a deglutire controllare se il farmaco può essere frantumato

  • spiegare lo scopo del farmaco al paziente dopo averlo correttamente identificato

  • somministrare il farmaco, se il paziente rifiuta il farmaco dopo aver chiesto le motivazioni del rifiuto, non va obbligato in quanto ha il diritto di rifiutare, ma va documentato il rifiuto le sue motivazioni e comunicato al medico

  • documentare ogni farmaco somministrato sulla scheda della terapia

  • valutare gli effetti del farmaco, e se il paziente inizia ad avere reazioni avverse al farmaco verificare la tipologia delle reazioni e comunicarle al medico

somministrazione dei farmaci tramite sondino

  • posizionare il paziente in posizione semiortopnoica o posizione di Fowler, se la posizione seduta è controindicata, è accettabile anche un decubito laterale sollevato, queste posizioni facilitano il flusso per gravità impedendo l’aspirazione del liquido o del farmaco nei polmoni

  • se il paziente è sottoposto a nutrizione enterale continua premere il pulsante “pausa” della pompa

  • scollegare il tubicino mettendo un tappo alla sua estremità per evitarne la contaminazione

  • schiacciare e piegare il SNG per impedire al contenuto gastrico di fuoriuscire

  • lavare il sondino con 30 cc di acqua

  • somministrare i farmaci

  • se si somministrano più farmaci, tra un farmaco e l’altro lavare il sondino con 30 cc di acqua

  • dopo l’ultimo farmaco somministrato lavare il sondino con 30cc di acqua per impedire che possa occludersi a causa di particelle di farmaco rimaste all’interno

  • se il paziente era collegato ad una sacca di aspirazione, lasciare chiuso il sondino per 20-30 min prima di ricollegarla per far si che il farmaco possa essere completamente assorbito

Sublinguale

Nella somministrazione sublinguale il farmaco viene poto sotto la lingua dove si scioglie in un periodo relativamente breve e assorbito nei vasi sanguigni. Questi farmaci non devono essere ingoiati. Un esempio di farmaco sublinguale è la nitroglicerina usata in caso di angina pectoris, se somministrata per via orale, verrebbe rapidamente degradata a livello epatico e la sua efficacia risulterebbe praticamente nulla. Uno dei vantaggi di questa tipologia di somministrazione è che si evita l’eventuale distruzione del farmaco da parte dei succhi digestivi.. Questa via di somministrazione è preclusa a quei farmaci che:



  • non vengono assorbiti dalla mucosa orale,

  • da quelli che non si sciolgono velocemente,

  • da quelli che hanno un sapore particolarmente sgradevole

  • o che risultino irritanti per la mucosa.

Da sciogliere in bocca

Con questa espressione si intende trattenere sulla guancia un farmaco, di solito pasticche sino a quando non si sciolgono, il farmaco inizia ad agire localmente sulla mucosa della bocca e dopo per via sistemica quando viene ingoiato con la saliva. Un esempio di questo tipo di somministrazione è ad esempio il muscoril (miorilassante) che oltre alle compresse rigide e alla soluzione iniettabile prevede anche le compresse orodispersibili. Altro esempio l’Oki Task



Somministrazione dei farmaci per via topica

I farmaci topici sono quelli che applicati localmente sulla cute o sulle mucose in zone come l’occhio, il canale uditivo esterno, il naso, la vagina e il retto.

Le applicazioni cutanee topiche dette preparazioni dermatologiche, hanno lo svantaggio di non essere assorbite in modo completo e prevedibile quando sono applicate sulla cute integra, a causa dello spesso strato cutaneo.

Prima di applicare una preparazione dermatologica , detergere completamente l’area con acqua e sapone, asciugarla con movimenti leggeri. I guanti vanno sempre indossati e se si è in presenza di lesioni cutanee rispettare le norme asettiche.

I farmaci dermatologici vengono utilizzati per ridurre il prurito, idratare ed ammorbidire la cute, incrementare o ridurre le secrezioni cutanee, trattare un’infezione cutanea o ridurre infiammazioni locali.

I cerotti trans dermici risultati immagini per cerotti transdermici
Sono costituiti da pellicole multistrato contenente il farmaco e uno strato adesivo. Farmaci somministrati attraverso questa via sono gli antidolorifici, la nitroglicerina, gli estrogeni ed anche la nicotina. La frequenza dell’applicazione può variare da ogni 12 ore, sino a 1 alla settimana.

Il cerotto deve essere applicato su una zona glabra, detersa con acqua e sapone per rimuovere eventuale traccia di altri prodotti che potrebbero ostacolarne l’assorbimento. non soggetta a eccessivo movimento o attrito, oppure nelle pieghe cutanee. Buona regola è segnare per evidenziare la presenza del cerotto sulla cute, alcuni cerotti infatti, sono trasparenti, oppure nelle persone obese potrebbe nascondersi nelle pieghe cutanee e non vedersi, con il rischio di posizionarne un secondo cerotto che potrebbe causare reazioni avverse. Le zone quindi da utilizzare sono:

. parte superiore del braccio

Sul fianco

Sul fondo schiena- o sul gluteo

Se la zona presenta peli che possono interferire con l’aderenza del cerotto essi vanno tagliati ma non rasati per evitare lesioni cutanee

L’applicazione del cerotto deve essere effettata utilizzando i guanti per evitare l’applicazione del farmaco sulla propria pelle qualora il cerotto si incollasse alla nostre dita, per lo stesso motivo il cerotto quando viene rimosso bisogna prestare attenzione a come e dove vengono gettati, e questo vale soprattutto per i pazienti a casa, il cerotto rimosso va ripiegato dal lato del farmaco e gettato in un contenitore chiuso per evitare che venga a contatto con bambini ed animali

Farmaci oftalmici risultati immagini per come somministrare i farmaci oftalmici
Sono farmaci che vengono instillati negli occhi, di solito i liquidi prescritti sono diluiti in concentrazioni inferiori all’1%, e lì irrigazione dell’occhio può essere prescritta per rimuovere le secrezioni, i corpi estranei o le sostanze chimiche che potrebbero danneggiare l’occhio. Oppure possono essere farmaci midriatici ossia in grado di dilatare la pupilla e vengono utilizzati per la preparazioni e specifici indagini quali ad esempio l’esame del fundus.
Tecnica di esecuzione

. tenere il farmaco nella mano dominante, poggiandola sulla fronte del paziente per stabilizzarla

-Chiedere al paziente di guardare il soffitto e fornirgli un tampone o una garzina, è meno probabile infatti che guardando in alto il paziente chiuda gli occhi

- Le dita della mano non dominante vanno sull’osso zigomatico tirando delicatamente la cute

-instillare il giusto numero di gocce nel sacco lacrimale esterno inferiore

- Chiedere al paziente di chiudere l’occhio senza stringerlo, in modo che il farmaco possa distribuirsi nell’occhio


Farmaci otologici risultati immagini per farmaci otologici
L’irrigazione del canale uditivo esterno viene eseguita essenzialmente per motivi di pulizia per eliminare le eccessive secrezioni di sebo, anche se possono essere prescritte applicazioni di calore e di soluzioni antisettiche

Tecnica di esecuzione

  • far assumere al paziente una posizione comoda, di solito con l’orecchio da trattare verso l’alto

  • le gocce da somministrare devono essere tenute un po’ tra le mani in modo che non siano fredde, questo per prevenire la stimolazione nervosa ed il dolore

  • raddrizzare il canale auricolare tirando il padiglione uditivo in alto e leggermente indietro

  • instillare le gocce

  • premere con delicatezza sul trago, la cartilagine che si trova davanti al condotto uditivo esterno, per facilitare il flusso delle gocce nel canale

  • chiedere al paziente di mantenere la posizione almeno 5 min per permettere al farmaco di poter raggiungere tutti i lati dell’orecchio

  • inserire delicatamente un piccolo frammento di cotone, senza spingerlo all’interno per impedire l fuoriuscita del farmaco

Se si deve effettuare una irrigazione dell’orecchio per la rimozione del cerume, spiegare al paziente che proverà una sensazione di pienezza e di caldo e un lieve fastidio dato dal contatto del liquido iniettato con la membrana timpanica.

La preparazione del paziente è identica, bisogna in più

- avere una traversa monouso da posizionare intorno alle spalle e sotto l’orecchio del paziente ed una bacinella sotto l’orecchio che deve essere irrigato.

- Inserire lo schizzettone preparato con acqua tiepida nel meato auricolare e spingere la soluzione delicatamente verso l’alto e verso la porzione superiore del canale, in questo modo la soluzione scorrerà lungo l’intero canale e poi all’esterno verso il basso.

- verificare le caratteristiche e la quantità delle secrezioni eliminate. Lo stato del canale auricolare, eventuale disagio del paziente

- asciugare delicatamente l’orecchio del paziente con un po’ di cotone e registrare tutto in cartella-



Farmaci rinologici risultati immagini per inserire gocce nel naso
La somministrazione nasale di gocce o di spray può avvenire per ottenere un effetto terapeutico astringente in caso di mucose edematose,per liberare il naso dalle secrezioni o per trattare infezioni dei setti nasali.

Le più comuni instillazione nasali sono i decongestionanti disponibili anche senza prescrizione, il loro utilizzo cronico però può avere un effetto di rimbalzo ossia di aumento della congestione. Nei bambini come decongestionante è più sicura l’instillazione di gocce di fisiologica che se anche dovesse essere ingoiata non è pericolosa.

I pazienti si auto somministrano questi farmaci ma una nota merita conoscere la posizione corretta del capo che cambia a seconda dei seno nasali in cui vogliamo instillare le gocce.

Per trattare i seni etmoidali e sfenoidali la testa deve essere all’indietro quindi o il paziente deve stare supino con la testa oltre il letto, oppure con un cuscino sotto le spalle.

Per trattare invece i seno frontali e mascellari la testa deve stare sempre all’indietro ma girata verso il lato da trattare
Farmaci da inalare
Esistono due tipi di nebulizzazione: l’atomizzazione in cui le gocce prodotte sono piuttosto grandi e l’aerosolizzazione in cui le gocce sono sospese in un gas come l’ossigeno.

Più sono piccole le gocce più facilmente entreranno nell’albero bronchiale- Se il farmaco è prescritto per la mucosa nasale viene inalato attraverso il naso, se prescritto per la trachea, i bronchi o i polmoni, inalato attraverso la bocca.

Il nebulizzatore può essere:


  • a grande volume e produce una nebbia che può essere calda o fresca, si utilizza per le terapie a lungo termine come quella che segue ad una tracheotomia

  • a dose misurata risultati immagini per inalatori



  • ad ultrasuoni: fornisce il 100% di umidità e produce particelle così piccole da poter raggiungere in profondità l’albero respiratorio

risultati immagini per inalatore adultrasuoni
Farmaci vaginali immagine correlata
I farmaci o le instillazioni vaginali vengono applicati sotto forma di creme, gelatine, schiume o candelette per curare infezioni o fastidi vaginali come prurito e dolore.

Le irrigazioni vaginali invece si utilizzano per



  • prevenire le infezioni grazie all’applicazione di una soluzione antimicrobica che ostacola la crescita del microorganismi

  • per rimuovere una secrezione patologica o irritante

  • per prevenire e trattare le emorragie

ogni volta che vengono eseguire manovre che violano l’intimità delle persone malate, bisogna sempre ricordarsi di tutelare la privacy e la stessa dignità della persona, coprendola e lasciando scoperta solo l’area interessata.

Farmaci rettali risultati immagini per supposte
Sono sotto forma di supposte e vengono frequentemente utilizzati in quanto questa via presenta notevoli vantaggi:

  • evita l’irritazione del tratto gastrointestinale in pazienti con nausea o vomito

  • evita il disgusto di cattivi sapori

  • libera il farmaco ad una velocità bassa ma costante

  • fornisce una maggiore concentrazione di farmaco nel flusso sanguigno, perché il sangue venose del retto non è filtrato dal fegato

importante dopo aver introdottola supposta, premere le natiche insieme per alcuni minuti, questa manovra riduce lo stimolo automatico di espellerla. Chiedere al paziente di conservare la posizione di decubito laterale sinistro che gli è stata fatta assumere per almeno 5 min, sempre per evitare il rischio di espulsione. Una supposta a seconda delle diverse indicazioni del produttore deve essere tenuta almeno 20 min
Somministrazione dei farmaci per via parenterale
è la via alternativa al tubo digerente e prevede l’utilizzo di siringhe ed aghi per poter somministrare i farmaci, ed essendo una tecnica invasiva deve essere utilizzata sempre una tecnica asettica per evitare il rischio di infezione.
Siringhe

Sono costituite da una punta, un cilindro ed uno stantuffo

La punta della siringa varia e viene classificata come Luer-Lok cioè con un blocco all’attacco dell’ago per evitarne la rimozione accidentale, il cono delle siringhe più grandi come quella da 50 ml che di solito è usata per le irrigazioni,lavaggio di ferite o di tubi di drenaggio non ha il sistema blocco ed è detta Luer-Slip.
Esistono diversi tipi di siringhe che differiscono per misura forma e materiale. Le dimensioni variano da 1 a 60 ml. Per le iniezioni sottocutanee ed intramuscolari si utilizzano si solito siringhe da 1 a 3 ml a seconda del sito di iniezione e del quantitativo di farmaco

siringa graduata in millesimi, progettata originariamente per somministrare soluzioni di tubercolina oggi usata per la somministrazione di piccole e precise dosi,come per i dosaggi pediatrici o per le prove allergiche.



risultati immagini per siringa graduata

La siringa di insulina invece è creata appositamente per tale scopo e ha una scala graduata in 40 unità



risultati immagini per siringa da insulina graduatain 40 unità

siringa graduata in decimi


risultati immagini per siringa graduata

Molto più spesso si trovano in commercio oggi siringhe prerienpite con ago retrattilerisultati immagini per siringhe preriempite





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