Bambino, cane, città



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IL NOME

Il nome serve a nominare una persona, un animale, una cosa. Si dicono nomi comuni quei nomi che indicano in generale una persona, un animale, una cosa senza distinguerli da altri della stessa specie.

ES.

Bambino, cane, città.



Si dicono nomi propri quelli che indicano una persona, un animale, una cosa distinguendoli da altri della stessa specie.

ES.


Luigi, Boby, Napoli.

Si scrivono con la lettera maiuscola.

Si dicono nomi concreti quei nomi che indicano persona, animale, cose che possiamo vedere, toccare, sentire, cioè che possiamo percepire con i nostri sensi.

Si dicono nomi astratti quei nomi che indicano cose che non possiamo vedere, toccare, sentire cioè che non possiamo percepire i nostri sensi.

ES.

Forza, bellezza, onestà.



NOMI COMPOSTI

I nomi composti sono formati dall’unione di due parole. Capostazione, banconote, arcobaleno, portafoglio, pianoforte, portaombrelli, pescespada, motosega, spaventapasseri, attaccapanni, mezzaluna, cavatappi, apribottiglia, mezzogiorno, fermacapelli, giradischi, scolapiatti, segalibro, portafortuna, portapastelli.

IL GENERE

Il genere indica se un nome è maschile o femminile. Molti nomi di persona si scrivono sia al maschile che al femminile allo stesso modo e per distinguerli bisogna prestare attenzione all’articolo.

ES.

Il giornalista, la giornalista.



Anche molti nomi di animali hanno una sola forma e se si vuole distinguerli bisogna dire: il gorilla maschio o ilgorilla femmina. I nomi delle città sono di genere femminile. Ci sono nomi che al femminile cambiano significato.

ES.


Il foglio, la foglia. Ci sono nomi che cambiano completamente.

ES.


La sorella, il fratello.

Ci sono nomi che cambiano la vocale finale.



ES. nonno - nonna


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