Benedetto Croce (1866-1952)



Scaricare 21 Kb.
28.03.2019
Dimensione del file21 Kb.

Benedetto Croce (1866-1952), Estetica come scienza dell’espressione e linguistica generale, 1902

Croce il linguaggio più come espressione che come comunicazione", ed inoltre che egli "ravvicina ... il linguaggio all'estetica" (Spitzer 1928, p. 26). Anche per Bachtin le idee di Benedetto Croce sono: "il linguaggio è un fenomeno estetico" e "il termine chiave, fondamentale nella sua concezione, è espressione". Per il filosofo italiano in realtà "qualsiasi genere di espressione è, alla radice, artistica. Di qui l'idea che la linguistica, come studio dell'espressione per eccellenza (che è lo strumento verbale), coincida con l'estetica. ... Ciò significa che anche per Croce l'atto individuale dell'espressione verbale, è la manifestazione fondamentale del linguaggio" (Volosinov 1929, p. 113).
La concezione fondamentale del linguaggio della prima tendenza, il soggettivismo linguistico consta perciò, come precisato da Volosinov/Bachtin nelle stesse pagine, di questi quattro principi fondamentali:

1. Il linguaggio è attività, un processo incessante di creazione (energeia) realizzata in atti di parola individuali;

2. Le leggi della creatività del linguaggio sono le leggi della psicologia individuale;

3. La creatività del linguaggio è creatività significativa, analoga all'arte creativa;



4. La lingua come prodotto confezionato (ergon), come sistema stabile (lessico, grammatica, fonetica), è, per così dire, la crosta inerte, la lava indurita della creatività del linguaggio, di cui la linguistica fa un costrutto astratto ai fini dell'insegnamento pratico della lingua come strumento costituito".


Condividi con i tuoi amici:


©astratto.info 2019
invia messaggio

    Pagina principale