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23.05.2018
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Haunch of Venison presents Afro Burri Fontana

Curated by Elena Geuna
(New York, NY) Haunch of Venison is pleased to announce Afro Burri Fontana, the first exhibition in the United States to focus on the work of the internationally renowned Italian artists Afro, Alberto Burri and Lucio Fontana, from March 8 to April 30, 2012. Organized by curator Elena Geuna, the exhibition will feature a selection of seminal works from each artist’s career—many of which have rarely been exhibited publicly. Haunch of Venison’s International Director Emilio Steinberger explains that the exhibition “continues the gallery’s longstanding interest in Italian artists whose contributions are invaluable to the evolution of Contemporary Art.”
Afro Burri Fontana highlights the remarkable influence these three Italian artists had on the evolution of the history of art after the Second World War. The exhibition focuses on the experimentation of each artist from 1950-1968, during the height of post-war Italy’s cultural flourishing. It was during this period that a small group of artists including Afro, Burri and Fontana sought to create a new type of visual vocabulary anchored in an intense cross cultural exchange with the United States. Because of that dialogue each artist in the exhibition has works held in the permanent collections of major American museums. With this exhibition Elena Geuna intends to illustrate "the extraordinary poetry and innovation of the works by these three artists. I am honored to present once again masterpieces of Italian art abroad”.
Afro (1912-1972) was one of the main abstract painters at the time. His abstract style is balanced by an elegance and refinement in compositions that are reminiscent of classical culture. Influenced by Abstract Expressionism and friendships with artists like Willem de Kooning and Cy Twombly, Afro praised his American counterparts for their freedom, “They have given new life to a set of values and beliefs that, though born in Europe, were beginning to become sterile through complacency and mannerisms.” This pursuit of purity of expression lead Afro to make key paintings like La Fabbrica di San Pietro (1960) and Tavola Rotonda (1966) using vivid colors and vibrant brushwork.
The potential of matter is central to the work of Alberto Burri (1915-1995). Iconic examples of his series will be on view including a wonderful burlap work entitled Sacco (1954), which highlights the way in which the artist transforms the traditional definition of painting by incorporating various materials, specifically burlap, with oil on canvas to create a delicate and melancholic abstraction. The holes in the sack paired with the black background of the canvas suggest bandaged wounds that he witnessed as a physician in World War II. Another work L.P. Nero 1 (1956), composed by juxtaposed wood panels on acrylic and cloth, demonstrates Burri’s transformation of the traditional definition of paint. As expressed by James Johnson Sweeney, Burri “vitalizes the dead materials in which he works, makes them live and bleed”.
Several of Lucio Fontana’s (1899-1968) accomplished works will be on view, including Concetto Spaziale (1950), a refined early example in which he punctured the surface of the yellow canvas with holes, “buchi”. The father of Spatialism, Fontana’s technique expresses the power of gesture and invites the viewer to look beyond the canvas, introducing the concept of the 3rd dimension in painting and “opening up the universe within”. He further developed this concept by slashing his canvases and creating more contemplative and mystic series of works. One of the highlights of Afro Burri Fontana is Concetto Spaziale, Attese (1968), an imposing red canvas where eight vertical slashes vibrate as musical notes.
Before beginning her career as an independent curator and international art advisor, Elena Geuna was the Director of the Contemporary European Art Department at Sotheby’s. Some of her recent curatorial projects include Jeff Koons – Versailles in 2008, Lucio Fontana: Light and Color at the Palazzo Ducale, Zhang Huan: Ashman at Padiglione d’Arte Contemporanea in Milan and Arte Povera in Moscow: Works from the collection of the Castello di Rivoli at Multimedia Art Museum Moscow.
There will be a fully illustrated catalogue available with an essay by Elena Geuna.

(New York, NY), Haunch of Venison è lieta di annunciare “Afro Burri Fontana”, la prima mostra negli Stati Uniti, sul lavoro dei tre artisti italiani di fama internazionale, Afro, Alberto Burri e Lucio Fontana, dall'8 marzo al 30 aprile 2012. Organizzata dalla curatrice Elena Geuna, l'esposizione presenterà una selezione di opere determinanti nel rappresentare l’evoluzione di ognuno degli artisti, molte delle quali raramente esposte in pubblico. Il Direttore di Haunch of Venison, Emilio Steinberger, spiega che con questa mostra "prosegue l’indagine e l’interesse della galleria per gli artisti italiani i cui contributi hanno un valore inestimabile per l'evoluzione dell'arte contemporanea."

La mostra “Afro Burri Fontana” mette in evidenza la notevole influenza che i tre artisti italiani hanno avuto sulla evoluzione della storia dell'arte dopo la Seconda Guerra Mondiale. La mostra si concentra sulle opere e le sperimentazioni che gli artisti hanno realizzato tra il 1950-1968, nel culmine della fioritura culturale del dopoguerra in Italia. E 'stato durante questo periodo che un gruppo di artisti tra cui Afro, Burri e Fontana ha cercato di creare un nuovo vocabolario visivo ancorato ad un intenso scambio interculturale con gli Stati Uniti.. Per questo le opere degli artisti in mostra sono presenti nelle collezioni permanenti dei maggiori musei americani Con questa mostra Elena Geuna si propone di illustrare "la poesia e la straordinaria innovazione delle opere di questi tre artisti. Sono onorata di presentare ancora una volta, capolavori dell'arte italiana all'estero".

Afro (1912-1972) fu uno dei principali pittori astratti di quel tempo. Il suo stile astratto è bilanciato da una eleganza e raffinatezza nelle composizioni che costituiscono reminescenze della cultura classica. Influenzato dall'espressionismo astratto e amicizie con artisti come Willem de Kooning e Cy Twombly, Afro ha elogiato la sua controparte americana per la sua libertà, " hanno dato nuova vita ad un insieme di valori e credenze che, pur essendo nati in Europa, stavano cominciando a diventare sterili attraverso la compiacenza e i manierismi. "Questa ricerca della purezza di espressione spingono Afro a realizzare dipinti chiave come La Fabbrica di San Pietro (1960) e Tavola Rotonda (1966) con colori vividi e pennellate vibranti.

La forza della materia è fondamentale per l'opera di Alberto Burri (1915-1995). Saranno in mostra esempi emblematici della sua opera, come la bellissima tela dal titolo Sacco (1954), che mette in evidenza il modo in cui l'artista trasforma la tradizionale definizione di pittura, incorporando materiali vari, in particolare la tela grezza, in oli su tela, per creare una delicata e malinconica astrazione. I fori nel sacco sullo sfondo nero della tela suggeriscono le ferite fasciate, a testimonianza di quanto vissuto come medico nella seconda guerra mondiale. Un altro lavoro , LP Nero 1 (1956), composto da pannelli di legno accostati, in acrilico su tela, mostra la personale trasformazione di Burri della tradizionale definizione di pittura. Come espresso da James Johnson Sweeney, Burri "da nuova vita ai materiali su cui lavora, li fa vivere e sanguinare".

Alcune importati opere di Lucio Fontana (1899-1968) saranno in mostra, tra cui Concetto Spaziale (1950), uno dei primi raffinati esempi in cui egli oltrepassa la superficie della tela gialla con i suoi "Buchi". Padre dello Spazialismo, la tecnica di Fontana esprime la potenza del gesto e invita lo spettatore a guardare oltre la tela, introducendo il concetto di terza dimensione nella pittura e "aprendo l'universo dall’interno". Ha ulteriormente sviluppato questo concetto tagliando le sue tele e creando opere più contemplative e mistiche. Una delle opere di grande rilevo nella mostra di Afro Burri Fontana è Concetto Spaziale, Attese (1968), un imponente tela rossa dove otto tagli verticali vibrano come note musicali.

Elena Geuna, prima di iniziare la sua carriera come curatrice indipendente e consulente internazionale di arte, è stata direttore del Dipartimento d'Arte Contemporanea Europea di Sotheby’s. Alcuni dei suoi recenti progetti curatoriali includono Jeff Koons a Versailles nel 2008, Lucio Fontana: Light and Color a Palazzo Ducale, Zhang Huan: Ashman al Padiglione d’Arte Contemporanea di Milano e Arte Povera in Moscow: Works from the collection of the Castello di Rivoli al Museo d’Arte Multimediale di Mosca.



Sarà disponibile un catalogo illustrato con un saggio di Elena Geuna.





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