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Modalità di calcolo del credito++



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Modalità di calcolo del credito++


Ai fini della determinazione del credito le prestazioni a sostegno del reddito possono essere distinte in due categorie di seguito descritte.

Per alcune prestazioni il credito viene determinato attraverso il calcolo del reddito previsionale, tenendo conto della durata complessiva della prestazione spettante all'assicurato (non oltre il 31 dicembre o altra data precedente, se la scadenza è anteriore). Rientrano in tale categoria, ove si accertino i requisiti previsti per il riconoscimento del credito:



  • indennità di disoccupazione NASpI di cui all’articolo 1 e seguenti, decreto legislativo 4 marzo 2015, n. 22;

  • indennità di disoccupazione DIS-COLL di cui all’articolo 15, decreto legislativo 4 marzo 2015, n. 22;

  • indennità di disoccupazione ASpI e Mini ASpI di cui all'articolo 2, legge 28 giugno 2012, n. 92;

  • indennità di mobilità ordinaria di cui all'articolo 7, legge 23 luglio 1991, n. 223;

  • trattamenti di disoccupazione speciali per l'edilizia di cui all'articolo 11, legge 223/1991 e di cui all'articolo 3, comma 3, decreto-legge 16 maggio 1994, n. 299, convertito in legge 19 luglio 1994, n. 451;

  • sussidi per lavoratori socialmente utili, sussidi straordinari o speciali, sussidi erogati in attivazione di programmi di Welfare to Work.

Per altre prestazioni, sostanzialmente quelle connesse a periodi di sospensione dell'attività lavorativa, poiché si tratta di eventi imprevedibili, non è possibile effettuare alcun calcolo di reddito previsionale e pertanto il credito viene determinato in base ai dati disponibili e nel momento in cui si verifichi il requisito di accesso alla soglia minima del reddito complessivo per il quale l'imposta lorda sia di ammontare superiore alle detrazioni da lavoro dipendente, come previsto dall'articolo 13 del TUIR.

In pratica, in tali ipotesi, la verifica dei requisiti e il riconoscimento del credito viene effettuato sulla base dei singoli pagamenti mensili effettivamente disposti dall'INPS.

Rientrano in tale modalità di calcolo: le prestazioni legate alle integrazioni salariali, per le quali non si conosce in via previsionale la durata della prestazione né l'effettiva fruizione da parte del singolo lavoratore, e tutte le tipologie di integrazione salariale a pagamento diretto ovvero Cassa Integrazione Guadagni (CIG), sia essa Ordinaria (CIGO), Straordinaria ( CIGS) o in deroga, assegno ordinario e assegno integrativo nei casi dei fondi di solidarietà.

Sono ricomprese in questa categoria anche l'indennità di malattia, l'indennità di congedo parentale, il congedo facoltativo del padre, le indennità antitubercolari TBC, i permessi ex legge 5 febbraio 1992, n. 104, le prestazioni di congedo straordinario, i trattamenti di disoccupazione agricola, i crediti da lavoro di cui agli articoli 1-2, decreto legislativo 27 gennaio 1992, n. 80 (cosiddette "ultime tre mensilità") pagati a carico del Fondo di garanzia, l'indennità di maternità per congedo obbligatorio di cui agli articoli 16-17 e 26, decreto legislativo 26 marzo 2001, n. 151 e il congedo obbligatorio del padre ai sensi dell'articolo 4, comma 24, lettera a), legge 28 giugno 2012, n. 92.




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