Breve panoramica sulla


FARMACOPEA DEL DOTTORE ANTONIO CAMPANA



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FARMACOPEA
DEL DOTTORE
ANTONIO CAMPANA
Professore di chimica farmaceutica e botanica nella Università di Ferrara
Premessa

all’ ottava edizione fiorentina

Milano, 1832

Nell’abbondanza di Farmacopee antiche e recenti questa Provincia mancava di una che servisse di norma comune agli Speziali e ai Medici. Libero ognuno d’essi di servirsi di qualunque più gli piaceva, ne veniva per conseguenza che la stessa preparazione fosse fatta con metodi diversi; il che non solo recava grande incertezza nell’arte, ma pericolo eziandio, poiché è noto ad ognuno che la varietà dei metodi, coi quali si fanno le preparazioni, può accrescere o diminuire inopportunamente l’efficacia dei medicamenti. Si rende perciò essenzialmente necessario un determinato e costante metodo di eseguirle.

A fissare questo determinato e costante metodo è consacrata la Farmacopea presente. Con essa io determino i lavori dello Speziale, e do una norma al Medico. Faciliterà il primo l’opera della sua mano; assicurerà il secondo gli effetti dei suoi calcoli.

Questa Farmacopea è divisa in due parti: contiene la prima i medicamenti semplici, fra i quali, oltre i più efficaci e dai moderni medici celebrati, ho pur voluto collocarne anche alcuni, i quali, quantunque di poco valore, non poteva tralasciarli, perché ancora usati. Ai nomi officinali degli animali e dei vegetabili ho aggiunto il nome linneano, o di altro autore moderno accreditato.

I medicamenti composti sono compresi nella seconda parte. Il metodo indicato, per alcuni è nuovo affatto; esso è però confermato dall’esperienza. Riguardo agli altri, ho seguite le più accreditate Farmacopee; ma nel seguirle la semplicità e la certezza dell’esito sono state le mie norme.

Ho creduto bene in questa edizione, come anche nelle antecedenti ho fatto, di aggiungere qualche ragguaglio sulla provenienza e sulle virtù medicinali di ciascheduna sostanza, ed indicarne le dosi per regola degli studenti.

Non ho voluto addolorare gli uomini di buona fede, che sostengono ancora certi medicamenti protetti dalla cieca fiducia del volgo, con toglierli affatto dalla Farmacopea; ma non ho voluto ricopiare gli scandali dell’ignoranza e dell’impostura. Ho tolto di mezzo l’assurdità delle meschine ricette, impinguate di una barbara molteplicità d’ingredienti, forse di opposta virtù, ripurgandole severamente come la ragione voleva, e come hanno anche fatto prima di me eccellenti autori di moderne Farmacopee.

Io sento moltissimo l’inconveniente di adoperare i nomi officinali il più delle volte improprj, e conducenti perciò a dare un’idea falsa delle preparazioni. Mentre non li ho trascurati, mi sono fatto un dovere di apporre un compenso; e questo è, che, per quanto mi è stato possibile, mi sono servito de’ nomi della moderna chimica anche nell’estendere le ricette. Essi sono i più convenienti e più proprj, perciocché danno in succinto una bastante e chiara idea delle sostanze formanti il composto che esprimono. Hanno le moderne scoperte rettificato le idee; bisognava dunque rettificarne i nomi; un nome giusto annunzia un già provato. E poiché questa Farmacopea andrà in mano molte persone, le quali, non essendo iniziate ancora nella nuova nomenclatura della chimica, potrebbero con cotesti nomi non intendere quanto il bisogno suggerisce, perciò ho ad esse preparato un soccorso mediante un copioso indice.

Quasi tutte le preparazioni di questa Farmacopea hanno due nomi, il chimico e l’officinale; il primo è scritto in carattere majuscolo, e l’altro in corsivo, ed inoltre questo è contrassegnato colla sigla of.

Se mai alcuno disapprovasse l’uso esteso della nomenclatura chimica, adoperato in questa Farmacopea, al solo oggetto di crederla intelligibile per un ristretto numero di persone, estendere dovrà la stessa disapprovazione a tutti i libri moderni di chimica, pieni di scoperte utili per la farmacia, per la medicina e per la fisica. Lo Speziale non può conoscere l’arte di ben preparare i medicamenti senza essere chimico; altrimenti non merita il nome di Speziale, ma quello soltanto di manipolatore o di droghiere.

Io darò un utile suggerimento agli Speziali che vogliono familiarizzarsi prontamente coi nuovi nomi della chimica. Essi debbono scriverli sui barattoli, sui vasi e sulle scatole in grandi lettere, e debbono sotto ai medesimi apporre i nomi vecchi corrispondenti. Con questa precauzione si eviterà ogni sbaglio, e con questo soccorso si agevolerà ai medesimi l’intelligenza di questa Farmacopea e dei libri moderni di chimica.

I pesi sono un articolo molto importante nel caso nostro. E poiché non è fissato un peso uniforme, che abbia rapporto ad una misura costante immutabile, mi sono servito della libbra ferrarese. Questa si divide in dodici once, l’oncia in otto dramme, la dramma in tre scropoli, e lo scropolo in 24 grani. Così una libbra conterrà 6912 grani. Questa libbra è più piccola della libbra medica di Parigi, la quale, sebbene sia di 12 once, contiene però 7362 grani, cioè 450 grani più della ferrarese; da ciò potrà ognuno vedere i rispettivi rapporti d’entrambe (*).

In tutta questa Farmacopea non troverete altro segno misterioso che la parola ana, la quale significa di ciascuna cosa.


(*) In varj paesi della Francia si usava per la Farmacia la libbra medica, … corrispondente in peso fiorentino a libbre 1, once 0, scropoli 23, grani 11, 034.

In Parigi però si usava anche per la Farmacia il peso del marco, o libbra comune di Francia, che è 9216 grani, e che si divide in 16 once, l’oncia in 8 dramme o grossi, il grosso in 3 scropoli, lo scropolo in 24 grani, e corrisponde in peso fiorentino a libbre 1, once 5, scropoli 7, (cioè) grani 6712. In conseguenza ogni 4 libbre mediche formano 3 libbre di Parigi…

Volendosi servire degli ultimi pesi francesi, cioè del kilogrammo di grammi mille, per facilitare le riduzioni qualunque volta occorrano, ecco il rapporto che passa tra il nuovo peso francese, e quello dei seguenti paesi:

La libbra di Parigi, di once 16, è grammi 489.

di Firenze, di once 12, è grammi 339.

di Ferrara, di once 12, è grammi 545.

di Rovigo, di once 12, è grammi 301.

di Londra, Pound of Troy Weight, di once 12, è grammi 173.

di Londra, avoir du Poids, di once 16, è grammi 453128.




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