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Roma, 22 dicembre 1888

UMBERTO


CRISPI

Visto, Il Guardasigilli: Zanardelli

REGOLAMENTO INTERNO

per la vigilanza igienica sugli alimenti, sulle bevande

e sugli oggetti di uso domestico.

I. - Disposizioni generali


Art. 1. … è proibito fabbricare, vendere o ritenere per vendere un prodotto alimentare o una bevanda non rispondente per natura, sostanza o qualità alla denominazione colla quale viene designato o colla quale è richiesto.

Art. 2. Questa disposizione non colpisce l’aggiunta a detti prodotti alimentari di quegli ingredienti, che essendo per loro natura innocui, servono solo a renderli commerciabili o a facilitarne il consumo, salvo però il caso che ne aumentino a scopo di frode il volume o il peso, o ne mascherino la qualità scadente.

Art. 3. I fabbricanti, depositari o venditori di prodotti alimentari o di bevande mescolati con ingredienti innocui e dotati di valore nutritivo…sono esenti da contravvenzioni se muniscono i prodotti stessi di un cartello che indichi a chiare lettere la vera natura di questi prodotti e la segnalino al compratore.

Art. 4. … è pure proibito di vendere, senza prevenirne il compratore, un prodotto alimentare o una bevanda qualunque da cui siasi sottratto in tutto od in parte un costituente di valore alimentare.

Art. 5. è proibito di fabbricare, vendere o ritenere per vendere sostanze alimentari in forma eguale od analoga ad oggetti di uso comune, coi quali possano perciò essere scambiate per inavvertenza, così da derivarne pericolo o nocumento.
II. - Carni di animali da macello.
Art. 6. Si considerano come carni di animali da macello i muscoli e le altre parti molli di bovini, ovini, suini ed equini.

Art. 7. … La macellazione dei detti animali, nei comuni aventi una popolazione superiore ai 6000 abitanti, non può aver luogo che nei macelli pubblici… Tale obbligo è esteso pure a tutti gli altri comuni… nei quali si sia costruito un apposito macello.

Art. 10. La posizione dei macelli dovrà essenzialmente rispondere alle condizioni:



a) di tenere lontano dal centro abitato e specialmente dagli istituti educativi emanazioni incomode o dannose, nonché lo spettacolo della macellazione;

b) di averli il più possibile vicini alle stazioni ferroviarie o ad altro luogo di introduzione degli animali nel comune;

c) di dare facile scolo alle acque di lavatura e di rifiuto e per modo che queste non abbiano ad attraversare l’abitato nei condotti cittadini, e tanto meno filtrando nella falda sotterranea;

d) di non trovarsi frapposti nella linea di direzione dei venti caldi-umidi verso l’abitato;

e) di fornire all’edifizio un fondo di terreno asciutto, con falda acquea sotterranea il più possibile profonda.

Art. 11. Essi dovranno contenere stalle di deposito e di osservazione degli animali, e locali per la loro macellazione e per la preparazione dei loro visceri, in proporzione della quantità del bestiame, da macellarsi giornalmente; questi locali devono essere muniti tutti di sufficiente quantità d’acqua, per abbondanti lavature e di convenienti canali di scarico delle acque luride.

Art. 12. Dovranno avere inoltri speciali locali per uffici amministrativi e d’ispezione, fra cui una tettoia aperta per l’esame degli animali in vita, ed una stanza bene illuminata per l’esame microscopico delle loro carni, con tutti gli strumenti, apparecchi e reagenti necessari.

Art. 13. Si dovrà provvedere, per ultimo, a locali e mezzi adatti alla preparazione per uso alimentario od industriale o per la distruzione degli animali o parti di essi che non debbano essere asportate dal macello per la vendita ordinaria, a norma degli articoli seguenti.

Art. 15. Tutti gli animali bovini, ovini, suini ed equini destinati all’alimentazione dell’uomo dovranno essere sottoposti, prima della macellazione, ad una visita sanitaria, per constatarne l’età, lo stato di nutrizione e la condizione di salute.



Art. 17. Nei soli casi di meteorismo o timpanite173, di fratture o di lesioni accidentali gravi, che rendono necessaria la pronta macellazione degli animali, si potrà omettere tale visita, dando però avviso immediato dell’avvenuta macellazione al veterinario comunale…

Art. 19. Sarà vietato l’uso alimentario, oltre che delle carni di animali affetti dalle malattie specificate nel primo paragrafo dell’art. 103 del regolamento generale (rabbia, moccio, farcino, carbonchio174, vaiuolo o altra malattia trasmissibile all’uomo), per le quali lo stesso art. 103 stabilisce il modo di distruzione, anche le carni di quelli colpiti da febbre puerperale, da metro - peritonite, da pioemia, da saproemia, da septicoemia, da cancro diffuso, da itterizia grave, da cachessia ittero - verminosa, da difterite, dal mal rossino dei suini175, da idropisia, da affezioni gravi dei reni, da calcoli della vescica e dell’uretra, quando in questi ultimi casi sia avvenuto l’intossicamento uremico od ammoniemico del sangue; nonché le carni degli animali morti in seguito ad avvelenamenti, e di quelli le cui carni abbiano acquistato cattivo odore e sapore per l’uso continuato di medicamenti (canfora, assafetida, etere, trementina, e simili) per scopo curativo.



Art. 20. Questi animali, come quelli …morti per tifo bovino (peste bovina) o per altra malattia infettiva od infiammatoria, per esaurimento di forze o per maltrattamenti, e quelli trovati affetti da trichina, da panicatura grave o da tisi perlacea diffusa176 non potranno pure essere usufruiti che a scopo industriale e non mai alimentario.

Art. 21. Gli animali a cui vennero somministrati preparati arsenicali in piccola dose a scopo di favorirne l’ingrassamento saranno ammessi all’alimentazione.

Art. 22. Gli animali uccisi per meteorismo, quelli morti per emorragie interne, o per lesioni traumatiche od accidentali (per fulmine, scottatura nei casi d’incendio, ecc.); o affetti da cancrena, da afta epizootica177, da tetano, da pleuro-pneumonite essudativa contagiosa, da pericardite o cardite traumatica, da reumatismo muscolare od articolare, da pleurite, da polmonite o da altre malattie esterne od interne, si potranno ammettere alla macellazione previa accurata visita sanitaria.

Art. 24. Tali carni però, avendo in parte perduto del primitivo loro valore nutritivo, ed essendo facilmente alterabili, dovranno essere vendute prestamente, ed in speciali spacci o basse macellerie, come carni di seconda qualità e da non usarsi se non cotte.



Art. 25. Saranno ammesse pure al consumo le carni provenienti dagli animali trovati affetti da tubercolosi purché la malattia sia al suo primo stadio, interessi un organo o viscere soltanto, e non sia quindi ancora avvenuta l’infezione secondaria del sistema ghiandolare linfatico. Tali carni saranno pure vendute nelle basse macellerie con un cartello indicante che non sono da usarsi se non cotte.

Art. 26. Lo stesso trattamento subiranno le carni degli animali uccisi subito dopo riportata la morsicatura da animali affetti da rabbia, previa eliminazione e distruzione della parte morsicata178.

Art. 27. Le carni degli animali stati alimentati con panelli rancidi di colza179 o con Trigonella foenum graecum180, o con altra sostanza per cui abbiano acquistato cattivo sapore od odore, senza essere nocive, devono pure essere vendute nelle basse macellerie, colla indicazione della qualità della carne.

Art. 28. Le carni dei suini affetti da panicatura leggera potranno essere messe in commercio, oltrechè alle condizioni volute (dalla legge), anco insaccate, ma previa bollitura subita nel locale del macello, sotto la vigilanza dell’Autorità sanitaria. Del pari i lardi dei predetti suini potranno essere ammessi al consumo dopo aver subito una salatura di almeno tre mesi in locali adatti nei pubblici macelli.

Art. 29. Negli animali affetti da actinomicosi, se questa è limitata ad un organo, deve essere solo questo distrutto; se è diffusa deve essere l’animale trattato come all’articolo 19.

Art. 33. Per la macellazione degli animali si adotterà il taglio del midollo allungato, la mazza di ferro, … il dissanguamento; e quegli altri modi che per l’avvenire saranno riconosciuti più atti ad ottenere una pronta ed istantanea morte…



Art. 34 L’insufflazione di aria nel connettivo sottocutaneo allo scopo di facilitare il distacco della pelle non potrà farsi che con mezzi meccanici e con aria filtrata attraverso a bambagia, così pure per il gonfiamento dei polmoni.

Art. 37. Tanto le carni, quanto i visceri maggiori ammessi al consumo, dovranno essere marcati in più parti con un timbro circolare a patina nera (meglio a fuoco) costituito da una lettera corrispondente alla specie dell’animale, come B (bovini), BF (bufalini), E (equini), S (suini), O (ovini) e, quando sia possibile, portante anche la data della macellazione.



Art. 38. Le carni ed i visceri degli animali destinati alle basse macellerie, qualunque sia la loro specie, saranno bollate con marchio rettangolare a patina rossa (meglio a fuoco) portante le lettere CBM…

Art. 43. L’Autorità municipale dovrà assicurarsi che i locali di macellazione, quelli di deposito e di conservazione delle carni e quelli di spaccio siano sufficientemente ampi e ben ventilati; abbiano il pavimento con sufficiente declivio costrutto con lastre di granito o di altre pietre levigate ben connesse, oppure con asfalto o con altro materiale impermeabile e lavabile, nonché le pareti, contro le quali si appoggiano le carni, coperte di lastre di marmo o di altro materiale impermeabile e liscio, ed intonacate a lucido fino all’altezza almeno di due metri a partire dal suolo.



Art. 45. Nello stesso spaccio…non si potranno vendere che le carni di una data specie d’animali… Nelle città aventi popolazioni agglomerate inferiori a 20.000 abitanti, l’Autorità municipale potrà concedere permessi speciali per la vendita cumulativa di dette carni, escluse le equine.

Art. 46. A tale scopo nel negozio si terrà affissa in luogo visibile un’insegna, sulla quale a grossi caratteri sarà indicata la qualità e la specie della carne posta in vendita.

Art. 47. …Non si potranno vendere, distribuire od anche soltanto tenere negli spacci carni divenute insalubri per la decomposizione, anche solo incipiente, carni rosse, fosforescenti, alterate per influenze atmosferiche, o per la presenza di larve di insetti…

Art. 48. Nella stagione estiva in specie, le carni negli spacci saranno coperte da panni nettissimi e saranno tenute in locali ben puliti, freschi, aerati, ed oscuri, affine di impedire l’avvicinarsi ed il deposito su di esse d’insetti.

Art. 49. Il trasporto delle carni e dei visceri dai macelli agli spacci, e da questi alle ghiacciaie od alle celle frigorifere, si dovrà fare in carri chiusi con coperchio fisso, ben connessi e puliti, rivestiti internamente di lamiera di zinco, e costrutti secondo il modello che verrà prescritto dall’Autorità municipale.

Art. 50. Ai luoghi di deposito e di conservazione ed agli spacci saranno fatte frequenti ed improvvise visite sanitarie, e le carne riscontratevi prive dei voluti contrassegni di sanità e di provenienza verranno sequestrate e trattate come carni sospette e di contrabbando.

Art. 51. Sarà permessa l’introduzione nel comune della carne macellata fresca, destinata agli spacci pubblici e proveniente da altre località, alle seguenti condizioni.

a) che sia in pezzi non inferiori ad un quarto di animale e marchiati con un timbro speciale dell’Autorità del luogo di provenienza;

b) che sia munita di un certificato di sanità, vidimato dalla stessa Autorità municipale…

c) che sia soggetta ad una nuova visita sanitaria…

Art. 52. I laboratori di carni insaccate, salate o comunque preparate saranno posti sotto la diretta vigilanza dell’Autorità sanitaria municipale.

Art. 55. Nella confezione delle carni insaccate non si potranno mescolare carni appartenenti a specie diverse di animali, se tale mescolanza non sia stata approvata dall’Autorità…



Art. 56. Le intestina degli animali adoperate per l’insaccamento delle carni dovranno essere sane, convenientemente lavate e disinfettate.

Art. 57. Per la preparazione dei cosiddetti sanguinacci, salami di fegato e salcicce, facilmente alterabili, in specie nella stagione estiva, non si adopereranno visceri conservati o sangue stantio, al di là cioè di 24 ore dalla loro estrazione dal corpo degli animali.

Art. 58. A richiesta dell’industriale, le carni insaccate, salate o comunque preparate alle condizioni suesposte, verranno munite di un bollo a piombo, portante sa un lato il nome della ditta e dall’altro in lettere C.S. (carne suina), C.S.B. (carne suina mista con bovina), C.S.E. (carne suina mista con equina) a seconda della loro confezione.

Art. 62. La preparazione dello strutto dovrà farsi in recipienti ben stagnati ed esclusivamente con grassi di maiali stati dichiarati atti al consumo, restando quindi proibita qualsiasi mescolanza con altri grassi e con sostanze estranee, ancorché non nocive.



Art. 63. La salagione dei lardi si dovrà fare col cloruro di sodio cristallizzato, o con salamoia fresca; la conservazione sarà fatta in luoghi asciutti e ben ventilati.
III. - Carni di animali da cortile e selvaggina.
Art. 64. Sono soggetti a speciale sorveglianza dell’Autorità sanitaria i mercati e gli spacci di pollame in genere, allo scopo di sequestrare e distruggere i polli morti per malattia, quelli molto deteriorati pel trasporto od in istato di incipiente putrefazione.

Art. 65. E’ vietato insuflare aria sotto la pelle di tali animali allo scopo di farli comparire più grassi; tenerli nell’acqua per conservarli, o sottometterli a qualsiasi operazione che possa nascondere l’iniziata decomposizione.

Art. 66. Non si potranno mettere in vendita conigli magri, vecchi od affetti da… malattie, e così pure le cavie (nelle stesse condizioni) destinate al consumo.

Art. 67. La selvaggina destinata all’alimentazione dovrà pure sottostare alla visita sanitaria, in specie quella a pelo, come: cignale, capriolo, cervo, daino e lepre, specie in rapporto alla possibilità che tali animali siano colpiti da malattie che affettano gli animali da macello.

Art. 68. Tanto la selvaggina a pelo che quella a piuma dovrà portare evidenti le tracce dell’avvenuta uccisione, escludendo dal consumo quella morta per malattia o che si trovasse in via di putrefazione.
IV. - Pesci, crostacei e molluschi.
Art. 69. Tanto i mercati quanto le rivendite di pesce andranno soggette a vigilanza sanitaria.

Art. 70. Saranno sequestrati e distrutti: i pesci in istato di incipiente alterazione, quelli uccisi con sostanze narcotiche od altrimenti nocive, o pescati in acque pantanose o di macerazione del lino o della canapa, od infine quelle specie notoriamente nocive, in particolare durante l’estate o nell’epoca della fregola.

Art. 71. E’ proibito l’impiego delle sostanze coloranti, anche non nocive, allo scopo di far apparire come freschi crostacei, pesci e molluschi in istato di incipiente alterazione.

Art. 72. E’ vietata la fabbricazione dei salami e delle salsicce di pesce con carni guaste.

Art. 73. I pesci conservati colla salagione o coll’affumicamento, così detti marinati od all’olio, che si presentino alterati o comunque deteriorati, dovranno essere sequestrati e distrutti.
La legislazione sulle carni destinate all’alimentazione non è molto variata nell’ultimo secolo, per le poche possibilità d’adulterazione e pressoché nulle di sofisticazione. L’occhio del legislatore si è rivolto soprattutto a:


elenco: libri
libri -> Monica Puggioni Daniela Branda Cinzia Binelli
libri -> R. T. E. (Un Sogno Riformista)
libri -> Mauro orsatti per lui, con lui, in lui
libri -> Traduzioni telematiche a cura di Rosaria Biondi, Nadia Ponti, Giulio Cacciotti, Vincenzo Guagliardo (Casa di reclusione Opera) Oscar Wilde. IL ritratto di dorian gray. Indice
libri -> Primo Levi. Se questo e' un uomo. Giulio Einaudi editore, Torino 1958. Indice. Prefazione. IL viaggio. Sul fondo. Iniziazione. Ka-Be. Le nostre notti. IL lavoro. Una buona giornata
libri -> Lev N. Tolst�j. Guerra e pace. Libro secondo. Indice. Parte prima: pagina Note: pagina 115. Parte seconda: pagina 118. Note: pagina 282. Parte terza: pagina 289. Note: pagina 449. Parte quarta: pagina 454
libri -> Lorenzo Milani. Lettere alla madre. Marietti, Genova 1997. A cura di Giuseppe Battelli. Indice. Introduzione (di Giuseppe Battelli). Nota editoriale. Bibliografia essenziale. Lettere alla madre
libri -> Ossessione (The Swan thieves)
libri -> Appunti d’idrologia medica


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