Breve panoramica sulla



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5. Preparazione d’estratti.

Interessante il trattamento che si può eseguire per il sangue animale: esso viene defribinato, versato in capsule d’alluminio con interposto un foglio di cellofan. Si procede alla chiusura e alla sterilizzazione e, dopo raffreddamento la capsula viene aperta; la focaccia che si ottiene è conservata nella plastica usata, fino al consumo. Simile il gustoso biroldo toscano che è però prima insaccato in budello, poi cotto.

In passato s’usò il sangue intero gelatinizzato a temperatura ambiente (emogel), spalmandolo sul pane imburrato (o con marmellata), per rinforzare le gestanti o le nutrici, curare i bambini anemici, e nel caso occorresse ristrutturare tessuti lesi da ferite o da malattie.

Per ciò che riguarda la carne ittica va detto che, in genere, è consumata fresca. Sono però noti l’inscatolamento (tonno, ventresca, sgombri, sardine), l’affumicatura per il merluzzo, la marinatura per i piccoli pesci, come le alici e la salatura usata soprattutto per merluzzi e acciughe.
V. - Latte, burro e surrogati, formaggio e latticini.
a) Latte.
Art. 74. Chiunque intende aprire una vaccheria od una rivendita di latte dovrà, quindici giorni prima, darne partecipazione all’Autorità municipale.

Art. 75. Entro otto giorni dalla data dell’avviso il sindaco farà eseguire un’ispezione onde accertare le condizioni igieniche e la buona disposizione dei locali.

Art. 76. Le stalle saranno ampie e sufficientemente aerate; nello stesso locale non si terrà che quel numero di vacche determinato dall’Autorità municipale in rapporto alla cubatura, con i criteri della più severa igiene (di regola 60 m.c. d’ambiente per capo). Il pavimento della stalla sarà lastricato in pietre ben connesse o fatto di asfalto o di altro materiale impermeabile, ed avrà gli scoli necessari. Le pareti ed il soffitto delle stanze saranno tenuti costantemente puliti ed imbiancati.

Art. 77. La lettiera delle stalle dovrà essere fatta con paglia, foglie o altro strame asciutto e spesso rinnovato o con torba. E’ assolutamente proibito far lettiere col contenuto di pagliericci appartenenti ad ammalati od a morti di tubercolosi, di vaiuolo o di altra malattia contagiosa.

Art. 78. Nelle vaccherie… nessuna vacca da latte potrà essere tenuta senza che ne sia stata data entro 24 ore comunicazione all’Autorità municipale, la quale ne farà rilevare da un veterinario l’età, lo stato di salute e di nutrizione; saranno escluse le vacche troppo vecchie, ammalate, denutrite od in avanzata gestazione.

Art. 81. Le capre destinate a somministrare latte saranno soggette a visita…



Art. 82. Se una vacca s’ammala il proprietario dovrà darne immediato avviso all’Autorità municipale, la quale farà tosto eseguire apposita visita da un veterinario. Se trattasi di malattia non comunicabile, l’animale sarà tenuto in osservazione od in cura sino a completa guarigione, lasciando in ogni caso al giudizio del veterinario comunale l’opportunità di separarlo o no dagli altri animali, e d permetterne o meno l’uso del latte.

Art. 83. Quando in una vaccheria si sviluppano casi di malattia infettiva, l’Autorità municipale… impedirà la vendita del latte ed applicherà le misure profilattiche.

Art. 86. Le vacche da latte dovranno essere nutrite con foraggi di buona qualità e tenute colla massima nettezza.



Art. 87. La mungitura non potrà farsi da persona ammalata o da poco convalescente per malattia contagiosa od avente piaghe o lesioni qualsiasi alle mani.

Art. 88. Immediatamente prima della mungitura, la persona che la deve praticare si laverà con cura le mani con acqua e sapone, sciacquandole possibilmente in seguito con soluzione di acido borico al 3 per cento. La stessa soluzione servirà pure utilmente per lavare le mammelle delle vacche ed in specie i capezzoli.

Art. 89. I locali di deposito o di vendita del latte debbono essere freschi, aerati e puliti e debbono presentare tutte le condizioni opportune per la buona conservazione del latte; non saranno adoperati per camere da letto né di deposito per effetti sudici, né vi si terranno sostanze come petrolio e simili, che possono alterare il sapore e l’odore del latte.

Art. 90. La stalla non dovrà comunicare col locale del deposito e della vendita del latte…

Art. 91. Manifestandosi un caso di tifo, colera od altra malattia contagiosa nell’abitato, cui si trova la vaccheria o la rivendita del latte, si dovrà prontamente provvedere all’isolamento degli ammalati ed a quelle altre misure precauzionali che saranno di volta in volta prescritte…

Art. 93. (I recipienti per la conservazione) verranno spesso disinfettati con soluzioni bollenti di soda caustica o con latte di calce diluito…

Art. 95. E’ permessa soltanto la vendita del latte intero, di quello scremato o del centrifugato…



Art. 96. E’ vietata la vendita:

a) del colostro;

b) del latte degli animali affetti da malattie alle mammelle;

c) del latte degli animali colpiti da febbre aftosa, tubercolosi, vaiuolo, carbonchio, pleuropneumonite essudativa, infezione setticemica, idrofobia, itterizia dissenteria o da altra malattia capace di alterare la natura del latte;

d) del latte di animali alimentati con foraggi velenosi, alterati, o capaci di dare al latte cattivo odore o sapore; o curati con sostanze tossiche di azione generale;

e) del latte azzurro, rosso, amaro, vischioso, putrido o con colore, odore e sapore anormale; del latte che contenga tracce evidenti di sterco o comunque sudicio;

f) del latte inacidito o che coaguli coll’acido carbonico o con l’ebollizione;

g) del latte al quale si siano aggiunte sostanze estranee per conservarlo o per correggerne i difetti, come acido salicilico, acido borico, carbonati alcalini, ecc.;

h) del latte annacquato o comunque sofisticato…
b) Crema.
Art. 100. E’ proibita la vendita della crema inacidita o proveniente da latte che trovasi nelle condizioni dell’art. 96; della crema a cui si sia aggiunta albumina, sostanze amidacee, carbonati alcalini, materie grasse non derivate dal latte o altre sostanze estranee.
c) Burro.
Art. 101. Il nome di burro è riservato unicamente alla materia grassa ricavata con operazioni meccaniche dal latte di vacca.

Art. 102. E’ proibita la vendita del burro:

a) irrancidito, amaro o con altri sapori od odori anormali, ammuffito, azzurro o sudicio;

b) di quello fatto con latte o crema nelle condizioni indicate agli articoli 96 e 100.

c) colorato con sostanze nocive;

d) misto a grassi non provenienti da latte di vacca, o ad altre sostanze estranee, come farine, fecole, sciroppi, creta, gesso, vetro solubile e simili.

e) con materiali di conservazione, ad eccezione del sal comune o del borato di soda (questo in proporzione non superiore al 3 per mille);

f) con meno di 82 per cento in peso di materia grassa.

Art. 103. Il burro ottenuto dal siero o dalla ricotta dovrà essere venduto colla denominazione di “burro di siero”.
d) Margarina e surrogati del burro.

Art. 105. Tutti i prodotti grassi artificiali impiegati come succedanei del burro, non ricavati dal latte di vacca, si devono vendere col nome di margarina o olio, o grasso…


e) Formaggi.
Art. 110. E' vietata la vendita dei formaggi:

a) ottenuti da latte coi caratteri designati all’art. 96, lettera e;

b) in istato di eccessiva maturazione o di putrefazione molto avanzata;

c) eccessivamente bacati, o invasi da acari;

d) colorati all’interno od all’esterno con colori nocivi;

e) nocivi per qualsiasi altra causa.



Art. 111. I formaggi preparati con materie grasse estranee al latte, con erbe, ecc., si potranno solo vendere colla designazione delle sostanze che contengono.
f) Latticini.
Art. 112. E’ proibita la vendita dei rimanenti latticini, come siero, ricotta, ecc., preparati con latte nelle condizioni dell’art. 96, o comunque alterati o contenenti sostanze nocive.

elenco: libri
libri -> Monica Puggioni Daniela Branda Cinzia Binelli
libri -> R. T. E. (Un Sogno Riformista)
libri -> Mauro orsatti per lui, con lui, in lui
libri -> Traduzioni telematiche a cura di Rosaria Biondi, Nadia Ponti, Giulio Cacciotti, Vincenzo Guagliardo (Casa di reclusione Opera) Oscar Wilde. IL ritratto di dorian gray. Indice
libri -> Primo Levi. Se questo e' un uomo. Giulio Einaudi editore, Torino 1958. Indice. Prefazione. IL viaggio. Sul fondo. Iniziazione. Ka-Be. Le nostre notti. IL lavoro. Una buona giornata
libri -> Lev N. Tolst�j. Guerra e pace. Libro secondo. Indice. Parte prima: pagina Note: pagina 115. Parte seconda: pagina 118. Note: pagina 282. Parte terza: pagina 289. Note: pagina 449. Parte quarta: pagina 454
libri -> Lorenzo Milani. Lettere alla madre. Marietti, Genova 1997. A cura di Giuseppe Battelli. Indice. Introduzione (di Giuseppe Battelli). Nota editoriale. Bibliografia essenziale. Lettere alla madre
libri -> Ossessione (The Swan thieves)
libri -> Appunti d’idrologia medica


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