C. D. I. Centro di Documentazione per l'Integrazione



Scaricare 0.56 Mb.
Pagina1/9
12.11.2018
Dimensione del file0.56 Mb.
  1   2   3   4   5   6   7   8   9


C.D.I.

Centro di Documentazione per l'Integrazione

Provincia di Reggio Emilia - Comune di Reggio Emilia -

AUSL di Reggio Emilia - Provveditorato agli studi di Reggio Emilia - Istituto regionale «G. Garibaldi» per ciechi
AUTISMO E INTEGRAZIONE

SCOLASTICA

1° parte MAGGIO 1998

Corso di formazione teorico-pratico rivolto a:

docenti di scuola materna, elementare, media, pedagogisti della scuola materna

A CURA DI:


ANNA MARIA DALLA VECCHIA

SAVERIO MACCAGNANI



Indice


Presentazione del corso e del Centro per l'Autismo 5

Obiettivi del corso 9

Obiettivi del corso 9

Metodologia 9

Metodologia 9

Programma prima parte 9

Programma prima parte 9

DECiMA REVISIONE DELLA CLASSIFICAZIONE INTERNAZIONALE DELLE SINDROMI E DEI DISTURBI PSICHICI E COMPORTAMENTALI (ICD 10) 11

INDICE DELLA SEZIONE 13

F 84 Sindromi da alterazione globale dello sviluppo psicologico 13

F 84.0 Autismo infantile 14

F 84.1 Autismo atipico 15

F 84.2 Sindrome di Rett 15

F 84.3 Sindrome disintegrativa dell'infanzia di altro tipo 16

F 84.4 Sindrome iperattiva associata a ritardo mentale e movimenti stereotipati 16

F 84.5 Sindrome di Asperger 16

F 84.8 Altre sindromi da alterazione globale dello sviluppo psicologico 17

F 84.9 Sindrome non specificata da alterazione globale dello sviluppo psicologico 17

F 88 Altre sindromi e disturbi da alterato sviluppo psicologico 17



L'AUTISMO 19

Sindromi da alterazione 21

dello sviluppo psicologico 21

1. AUTISMO INFANTILE 23

2. AUTISMO ATIPICO 24

3. SINDROME DI RETT 24

4. SINDROME DISINTEGRATIVA DELL’INFANZIA 24

5. SINDROME DI ASPERGER 24

AUTISMO E RITARDO MENTALE 24

EPIDEMIOLOGIA 25

ETIOLOGIA 25

L’Approccio psicoeducativo al trattamento dei bambini con Autismo e altri disturbi generalizzati dello sviluppo. 27

I Principi 29

Conoscenza dell’autismo 29

Collaborazione con le famiglie 29

Lo scopo è favorire l’incremento di abilità 29

Modello teorico di riferimento Cognitivo-Comportamentale 30

Approccio generalista 30

Caratteristiche organizzative 30

Metodologia 30

Il lavoro del CTR piccoli 31

Diagnosi e valutazione 31

Programmazione 31

Pregiudizi 33

Applicazioni fuorvianti 34

Bibliografia 35

BIBLIOGRAFIA 37

BIBLIOGRAFIA ESSENZIALE SULL’ AUTISMO 39

Riviste che trattano frequentemente l’autismo, rivolte a genitori ed operatori: 39

Pubblicazioni recenti apparse in italiano: 40

Le classificazioni internazionali alle quali si può fare riferimento per la diagnosi sono: 43



CARTA DEI DIRITTI PER LE PERSONE AUTISTICHE 45

Allegati 47

ANGSA - Sezione Lombardia 49

Che cos'è l'ANGSA 49

Che cos'è l'autismo? 49

Quali sono i sintomi dell'autismo? 49

Cause dell'autismo 50

Come si può curare l'autismo 50



DOCUMENTO DEL NINDS SULL’AUTISMO 51

Che cos'è l'autismo 51

Quali sono i segni più comuni di autismo 51

Come si diagnostica l'autismo 51

Quali sono le cause dell'autismo 52

Quale ruolo gioca la genetica? 52

I sintomi dell'autismo cambiano nel tempo? 53

Come si può trattare l'autismo? 53

Quali aspetti dell'autismo si stanno studiando? 53

Definizione e classificazione internazionale delle sindromi autistiche 55

AUTISMO E STRATEGIE EDUCATIVE 65

I problemi di comportamento 68



Le mie esperienze di persona autistica: pensiero visivo, problemi sensoriali e disturbi della comunicazione 79

La sensibilità uditiva e visiva 81

Le esperienze tattili 81

I problemi tattili nell'autismo 82

La terapia sensoriale 82

Le ricerche sul contatto 83

La macchina da stretta 83

La stretta dolce e la stretta forzata 83

Le reazioni animali 83

L'ambito cognitivo e quello sensoriale 84

Sintomi di privazione sensoriale 84

Che cos'è il pensiero visivo? 85

L'utilizzazione della visualizzazione 85

La comunicazione 87

I sottogruppi di autistici 88

Le cause dell'autismo 88

Bibliografia 88

CHE COS'È «TEACCH» 93

Cos'è TEACCH ­ 95

Perché TEACCH ­ 95

I riferimenti ­ 96

Cosa viene fatto con TEACCH 96

Gli Obiettivi ­ 96

Bibliografia 98

LA COMUNICAZIONE FACILITATA 99

Che cos'è? 100

Come funziona? 100

Ma funziona? 100

Le obiezioni alla CF 100

Cosa produce? 101

Serve davvero? 101

Come si spiega? 101

Rischi della CF 102

Alcune considerazioni generali 102



Presentazione del corso e del Centro per l'Autismo


DIPARTIMENTO MATERNO-INFANTILE

Centro diagnosi, cura e ricerca

per l’Autismo e i

Disturbi Pervasivi di sviluppo

L’Azienda USL di Reggio Emilia ha recentemente deliberato un progetto che istituisce un Centro di diagnosi, cura e ricerca per l’Autismo e i Disturbi pervasivi di sviluppo, all’interno delle attività di II livello dei Settori di Neuropsichiatria Infantile nel Dipartimento Materno-infantile. Le problematiche affrontate colpiscono il 2 per 1000 della popolazione (sono più di 800 i soggetti attesi nella provincia di Reggio Emilia, di cui 140 minori).


Mancava per le famiglie di soggetti autistici la possibilità di usufruire di una diagnosi completa, di trattamenti adeguati e scientificamente validi inseriti in una progettazione terapeutica, formulata in modo integrato da una èquipe multidisciplinare.
Il Centro ha iniziato a funzionare da settembre 1998; l’équipe operativa è formata da neuropsichiatri infantili, psicologi, educatori, psicomotricisti e logopediste, rappresentativi di tutti i Distretti aziendali.
Prima di iniziare l’attività clinica il gruppo di lavoro ha seguito un lungo e completo percorso di formazione relativo al sistema TEACCH di Schopler, tenuto dall’équipe diretta dal Dott. Enrico Micheli, della durata di circa un anno. Alcuni operatori hanno effettuato la formazione sulla Comunicazione Facilitata.
A seguito di questo percorso formativo il Centro ha iniziato le attività come previsto dal progetto aziendale.
Il Centro di diagnosi, terapia, riabilitazione e ricerca per l'Autismo e i Disturbi Pervasivi di Sviluppo intende fornire ai pazienti autistici di età compresa tra i primi anni di vita e l'età adolescenziale-adulta (età massima 25-30 anni) le competenze diagnostiche e riabilitative necessarie a raggiungere una diagnosi corretta di autismo e a sostenere un progetto riabilitativo globale volto al raggiungimento della massima autonomia, evitando agli utenti la dispersione e la disomogeneità degli interventi.
Il Servizio si propone di realizzare i seguenti obiettivi:


  • la diagnosi (più precoce possibile) in collaborazione con Pediatri di Base e di Comunità, Servizi Ospedalieri e Universitari




  • l'impostazione e la verifica degli interventi riabilitativi con la famiglia




  • attivazione interventi educativi-riabilitativi sui bambini, individuali e di gruppo




  • consulenza familiare




  • sostegno all'inserimento nell'ambiente familiare e all’integrazione scolastica dei soggetti autistici




  • programmi mirati alla formazione professionale e all’inserimento lavorativo per adolescenti e giovani adulti affetti da autismo




  • informazione/formazione alle famiglie sulla problematica dell'autismo (ai singoli genitori e a gruppi di genitori)




  • formazione degli operatori sociosanitari




  • formazione pediatri di base alla diagnosi precoce




  • formazione degli insegnanti




  • studio e verifica di metodologie riabilitative in collegamento con altri centri nazionali ed esteri




  • studi epidemiologici e catamnestici.

Contemporaneamente all’inizio dell’attività clinica di diagnosi, valutazione e progettazione riabilitativa-educativa, sono stati realizzati un corso di formazione per insegnanti dei vari ordini di scuola, in collaborazione con il Centro di Documentazione per l’Integrazione, e la formazione per i pediatri di famiglia finalizzata alla diagnosi precoce.


Le attività del Servizio si effettuano attualmente a livello ambulatoriale, mentre è prevista in tempi brevi l’apertura di un day-hospital diagnostico-terapeutico, modello operativo ritenuto più efficace.
Per realizzare pienamente i compiti previsti nella delibera istitutiva, saranno attivate le necessarie interazioni con altri Servizi Sanitari e non, in particolare interazione costante:


  • con il Settore di Pediatria di Comunità e i Pediatri di famiglia, per la diagnosi precoce e le complesse necessità pediatriche dei soggetti autistici; con i centri Ospedalieri e Universitari di riferimento per la diagnosi genetica, strumentale e laboratoristica, per la ricerca e la formazione;




  • con il Servizio sociale per la gestione dei trasporti, del tempo libero, dell'integrazione sociale, della formazione professionale, dell'inserimento lavorativo;




  • con i Servizi Psichiatrici e i Settori per l’Handicap Adulti per la gestione integrata delle età di confine;




  • con il Provveditorato agli Studi per la definizione di un protocollo di collaborazione Scuola-AUSL mirato al Progetto Autismo (formazione insegnanti, distacco di operatori scolastici);




  • con i Comuni del territorio provinciale sia per la formazione degli educatori dei nidi e delle scuole materne, che per le competenze assistenziali;




  • con il Centro Documentazione per l’Integrazione che, in base alle proprie finalità istituzionali, può svolgere funzioni di raccordo fra gli enti rappresentati al suo interno (Provincia di Reggio Emilia, Comune di Reggio Emilia, Provveditorato, AUSL di Reggio Emilia, Associazioni) coinvolti nel Progetto Autismo.

Il Corso di formazione per insegnanti, iniziato nell’anno scolastico 97-98, con la collaborazione del Centro di Documentazione per l’Integrazione, continua nell’anno scolastico 98-99, con una serie di incontri teorico-pratici, rivolti ad un gruppo ristretto di insegnanti di sostegno e di classe, con l’intento di condividere conoscenze teoriche derivanti dalla cultura scientifica più avanzata e metodologie di intervento psicoeducativo, in particolare derivanti dalla metodologia TEACCH di Schopler.




Per informazioni:

Dott. A.M. Dalla Vecchia,



Primario Settore Neuropsichiatria Infantile
AUSL Reggio Emilia,

Via delle Ortolane 7/C,

tel.0522/925502-3,

fax 0522/925527,

e-mail: reg154k1@re.nettuno.it
Obiettivi del corso


  • Consentire una utilizzazione ottimale delle risorse di personale, spazi e materiali didattici disponibili per l’integrazione scolastica dei bambini autistici.



  • Diffondere il programma “Teacch”, finalizzato al raggiungimento del massimo di autonomia possibile nelle attività scolastiche, nella vita personale e di relazione.




  • Conoscere e sperimentare alcune strategie di intervento educativo nell’autismo.



Metodologia
Il Corso, della durata di 24 ore, è articolato in due periodi :
1° parte: maggio 1998

due incontri in forma assembleare
2° parte: nell’a.s.1998/99

incontri tematici con esercitazioni pratiche e discussione finale

Programma prima parte
Giovedì 7 maggio 1998

«Definizione del disturbo autistico e nuovi orientamenti nella classificazione e diagnosi.»
Relatori: Dott.ssa Anna Maria Dalla Vecchia

Responsabile Settore Neuropsichiatria Infantile Ausl di RE

Dott.ssa Michela Fabiani

Dirigente Settore Neuropsichiatria Infantile Distretto Ausl di Correggio e Guastalla
Lunedì 11 maggio 1998

«L'educazione dei bambini autistici nella scuola di tutti, come parte integrante del trattamento. Variabili metodologiche ed organizzative»
Relatore : Dott. Enrico Micheli

Responsabile C.T.R. piccoli - (Centro Territoriale Riabilitativo) - Ausl di Milano
DECiMA REVISIONE DELLA CLASSIFICAZIONE INTERNAZIONALE DELLE SINDROMI E DEI DISTURBI PSICHICI E COMPORTAMENTALI (ICD 10)

Descrizioni cliniche e

direttive diagnostiche
Organizzazione Mondiale della Sanità

F80 - F89 Sindromi e disturbi da alterato sviluppo psicologico



Autismo e strategie educative
La comunicazione facilitata


Condividi con i tuoi amici:
  1   2   3   4   5   6   7   8   9


©astratto.info 2017
invia messaggio

    Pagina principale