C nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo



Scaricare 39.63 Kb.
01.06.2018
Dimensione del file39.63 Kb.

Adorazione Eucaristica

Vª Domenica T.o.


SAC. “Custodisci sempre con paterna bontà 
la tua famiglia, Signore.”


G. Per annunciare Dio bisogna averlo “conosciuto”. Per conoscere Dio bisogna che lui si “riveli”. Dio non possiamo raggiungerlo con i nostri semplici ragionamenti, rinchiuderlo nelle nostre logiche. La rivelazione di Dio e un suo atto sovranamente libero, è una sua iniziativa totalmente gratuita. L’uomo non ha potere su Dio. Ora, in quanto il profeta non annuncia una dottrina astratta, puramente umana, ma il Dio vivente, è profeta unicamente se Dio gli si rivela, se lo chiama, lo manda. Rivelazione, vocazione e missione sono strettamente collegate. Le Letture di questa Domenica propongono un identico concetto di vocazione. Isaia ha visto la gloria di Dio prima di essere inviato in missione; gli apostoli hanno dovuto vedere il corpo del Cristo risuscitato prima di percorrere il mondo. I dodici, impressionati dalla pesca miracolosa, hanno abbandonato le reti per diventare pescatori di uomini.

Canto: Chi manderò?









Dal Vangelo secondo Luca: (Lc 5,1-11)

In quel tempo, mentre la folla gli faceva ressa attorno per ascoltare la parola di Dio, Gesù, stando presso il lago di Gennèsaret, vide due barche accostate alla sponda. I pescatori erano scesi e lavavano le reti. Salì in una barca, che era di Simone, e lo pregò di scostarsi un poco da terra. Sedette e insegnava alle folle dalla barca. Quando ebbe finito di parlare, disse a Simone: «Prendi il largo e gettate le vostre reti per la pesca». Simone rispose: «Maestro, abbiamo faticato tutta la notte e non abbiamo preso nulla; ma sulla tua parola getterò le reti». Fecero così e presero una quantità enorme di pesci e le loro reti quasi si rompevano. Allora fecero cenno ai compagni dell’altra barca, che venissero ad aiutarli. Essi vennero e riempirono tutte e due le barche fino a farle quasi affondare. Al vedere questo, Simon Pietro si gettò alle ginocchia di Gesù, dicendo: «Signore, allontànati da me, perché sono un peccatore». Lo stupore infatti aveva invaso lui e tutti quelli che erano con lui, per la pesca che avevano fatto; così pure Giacomo e Giovanni, figli di Zebedèo, che erano soci di Simone. Gesù disse a Simone: «Non temere; d’ora in poi sarai pescatore di uomini». E, tirate le barche a terra, lasciarono tutto e lo seguirono.

Parola del Signore.
Pausa di Silenzio

G. "Ti farò pescatore di uomini": da povero pescatore del lago, Pietro è passato ad essere apostolo del Regno di Dio. Quando uno - pur nella sua pochezza - si mette tutto a disposizione di Dio - cioè dice con coraggio come Isaia: "Eccomi, manda me!" -ne risulta una inattesa dilatazione di vita, una valorizzazione dell'uomo ben oltre le sue capacità e competenze. Lo dichiara la Madonna nel suo Magnificat: "Dacché il Signore ha guardato alla piccolezza della sua serva, grandi cose ha fatto in me l'Onnipotente. Santo è il suo Nome" (Lc 1,47).

Tutti

Dal Sal 138(137): Cantiamo al Signore, grande è la sua gloria.

Ti rendo grazie, Signore, con tutto il cuore:
hai ascoltato le parole della mia bocca.
Non agli dèi, ma a te voglio cantare,
mi prostro verso il tuo tempio santo.

Rendo grazie al tuo nome per il tuo amore e la tua fedeltà:


hai reso la tua promessa più grande del tuo nome.
Nel giorno in cui ti ho invocato, mi hai risposto,
hai accresciuto in me la forza.

Ti renderanno grazie, Signore, tutti i re della terra,


quando ascolteranno le parole della tua bocca.
Canteranno le vie del Signore:
grande è la gloria del Signore!

La tua destra mi salva.


Il Signore farà tutto per me.
Signore, il tuo amore è per sempre:
non abbandonare l’opera delle tue mani.

 Pausa di Silenzio

G. Siamo chiamati oggi a meditare sul mistero della chiamata di Dio. Noi sappiamo che ogni vita è vocazione e che ad ogni vocazione è legata una particolare missione da compiere.

1L. Fin dall'inizio della storia della salvezza Dio ha chiesto agli uomini la loro collaborazione per realizzare il suo progetto di salvezza a beneficio dell'umanità. Nell'Antico Testamento sono stati chiamati i patriarchi e i profeti, nel Nuovo testamento lo stesso Gesù e gli apostoli. 

2L. Ma Dio continua ancora oggi a chiamare uomini e donne perché collaborino alla costruzione del suo regno nel mondo e facciano conoscere a tutte le genti il suo messaggio di amore e di pace. 

1L. Prima di inviare, di affidare una missione, Dio si fa conoscere nella sua grandezza e bontà. L'uomo è posto davanti alla verità di Dio che illumina e gli fa comprendere la sua verità di creatura debole, fragile, limitata, peccatrice.

2L. Eppure è proprio dell'uomo che Dio si serve per diffondere il messaggio di salvezza. Questa è la dimensione missionaria iscritta nella natura stessa della Chiesa, mandata nel mondo ad annunciare ciò che per prima sperimenta e che è dono gratuito ed inesauribile del Padre.

1L. È un impegno che quotidianamente si scontra anche con le nostre "labbra impure", con la limitatezza del nostro dire che può deformare o inquinare la limpidezza della Parola di Dio, con il dramma di sconfessare con fatti e scelte concrete, ciò che professiamo a parole o, perfino di ostacolare il piano divino...

2L. E' interessante notare le esperienze, le sensazioni, la paura per la consapevolezza della propria indegnità e infine la risposta generosa sia di Isaia, sia di Pietro e degli apostoli.

1L. Isaia, davanti alla manifestazione di Dio sente tutto il suo peccato e il peccato del suo popolo, ma si apre alla fiducia:

SAC. "Eppure i miei occhi hanno visto il re, il Signore delle schiere celesti".

1L. Si lascia purificare e Dio gli dà questa certezza:

SAC. "E' scomparsa la tua iniquità e il tuo peccato è espiato".

1L. E alla voce del Signore che chiede:

SAC. "Chi manderò, chi andrà per me"

1L. Isaia risponde con una generosità unica:

SAC. "Ecco, manda me!" 

1L. Nel racconto del vangelo Gesù dice a Pietro:

SAC. "Prendi il largo e cala le reti..."

2L. Maestro abbiamo faticato tutta la notte, e non abbiamo preso niente. Ma sulla tua parola getterò le reti".

1L. Nella fede Gesù compie per Pietro e i suoi compagni il miracolo della pesca abbondante. Pietro, davanti a Gesù, riconosce tutta la sua debolezza e i suoi peccati:

SAC. "Allontanati da me che sono un peccatore."

2L. Ma Gesù lo chiama con una vocazione grande:

SAC. "Non temere, d'ora in poi sari pescatore di uomini".

2L. E viene sottolineata ancora la generosità della risposta:

SAC. "Lasciarono tutto e lo seguirono"

2L. Perché avevano trovato Gesù e Gesù è tutto e fa loro la grazia di renderli partecipi e continuatori della sua missione. 

1L. Preghiamo intensamente per i consacrati, i sacerdoti, le suore, i religiosi, i missionari:per la loro fedeltà, la perseveranza, la loro santificazione e preghiamo intensamente, come Gesù ci raccomanda, per chiedere sempre nuove vocazioni generose e gioiose. 

2L. Poi ciascuno di noi deve pensare come vive la propria vocazione, nella famiglia, nel lavoro o nello studio, nella sofferenza, nelle varie situazioni in cui si trova. 

Tutti possiamo vivere la vita come vocazione; vocazione a continuare l'opera e la missione di Gesù, con la generosità del cuore:

Tutti. "Ecco, manda me!".

Tutti

Mi pare di essere uno specialista nel mio settore. 
Ho compiuto un percorso di formazione, 
ho raggiunto una certa competenza, 
ho accumulato una buona dose di esperienza. 
Eppure devo ammettere 
che molte volte mi trovo a mani vuote. 
Ho faticato invano, ho lavorato tutta la notte
ho speso tutte le energie che avevo a disposizione. 
Perché allora, Signore, 
non sono arrivati i frutti che avevo cercato e previsto? 
Perché le cose non sono andate 
come desideravo e speravo? 
Forse tu mi chiedi, proprio come a Pietro, 
di darti fiducia, di gettare le reti quando lo dici tu. 
A ragionare a modo nostro si stenta a credere 
che il figlio del falegname 
possa dare consigli utili a un pescatore di mestiere, 
che si muove da una vita 
tra il lago, le barche e le reti. 
Eppure, Signore, io non voglio tornare a mani vuote. 
Non mi resta che ascoltarti: 
solo tu puoi fare di me un pescatore di uomini.


Canto: Servo per Amore

Una notte di sudore sulla barca in mezzo al mare e mentre il cielo s'imbianca già tu guardi le tue reti vuote. Ma la voce che ti chiama un altro mare ti mostrerà e sulle rive di ogni cuore le tue reti getterai.

R: Offri la vita tua come Maria ai piedi della croce e sarai servo di ogni uomo, servo per amore, sacerdote dell'umanità.

2. Avanzavi nel silenzio tra le lacrime e speravi che il seme sparso davanti a te cadesse sulla buona terra. Ora il cuore tuo è in festa perché il grano biondeggia ormai, è maturato sotto il sole, puoi riportarlo nei granai.

Pausa di Silenzio

G. Gesù, mentre la folla gli fa ressa attorno, osserva un gruppetto di pescatori che, in disparte, sta riponendo le reti. Stanchi, una notte buttata, le reti vuote, tornano a casa, senza niente.



3L. Gesù sale su una delle loro due barche vuote, si introduce con delicatezza in quell'aria di fallimento, e prega Simone di staccarsi un po' dalla riva.

4L. Lo "prega", noto la finezza del verbo scelto da Luca. E infatti, nel momento del fallimento, quale parola ti dà più energia e speranza? Un comando? Una imposizione? Un rimprovero? O non invece qualcuno che ti prega?

3L. In quello dei pescatori, intravedo tutti i miei fallimenti, le scelte sbagliate e i giorni inutili, i peccati ricorrenti. Eppure Gesù sale anche sulla mia barca, sulla barca della mia vita, che è vuota, che ho tirato in secca, e mi prega di ripartire, di lavorare per lui, mi affida un nuovo mare:

SAC. «Prendi il largo e getta le reti per la pesca».

4L. Sulla tua parola, le getterò. È questa fiducia, che pure germoglia sulle delusioni, che genera il miracolo: una quantità enorme di pesci.

3L. E il pescatore prende paura. Lo stupore per le barche che quasi affondano cariche di quel piccolo tesoro, per quel rabbi che ha gesti e parole che risvegliano la vita, lascia il posto al timore: Dio si è avvicinato, Simone ha paura, lo allontana:

SAC. «Allontanati da me perché sono solo un peccatore».

4L. Come posso stare vicino a Dio se sono un peccatore? Come posso annunciare vangelo con tutti i miei peccati addosso, che si ripetono, si rincorrono, e non cambia mai niente?

3L. Ma la reazione del Signore è bellissima: non dice che non è vero, non assolve Simone, non lo umilia, pronuncia una sola parola: non temere.

4L. Il peccato rimane, non viene annullato, ma non può essere il mio alibi per allontanare Dio, per evitare la sua presenza, per non impegnarmi con lui, per chiudermi al futuro. Non temere, anche la tua barca va bene.

3L. Gesù rialza, dà fiducia, conforta la vita, la incalza. D'ora in avanti, dice, ed è la vita che riparte, d'ora in avanti resterai peccatore, ma non temere, cercherai uomini, li prenderai vivi, li raccoglierai. Per la vita.

4L. Il miracolo non sono le barche riempite di pesci; il miracolo non sono neppure le barche abbandonate alla parola del rabbi; il miracolo grande è Gesù che non si lascia deludere dai miei difetti, che mi affida il vangelo, che mi fa ripartire da là dove mi ero fermato.

3L. Credo in te Signore perché tu credi in me; ti do fiducia perché tu mi dai fiducia; ti seguirò perché sulla mia barca hai voluto salire.

SAC. «E abbandonato tutto lo seguirono».

4L. Restano sulla riva le reti, due barche vuote, una vita. Seguono Gesù. Peccatori che sanno di esserlo. Io tra loro. Eppure con Lui tentando di essere nella vita datori di vita.

Tutti
Signore Gesù, 
l'amore che ti vogliamo 
non sia fatto solo di belle parole 
ma di fatti concreti, 
di scelte coraggiose vissute giorno per giorno 
in attenzione ai tuoi esempi e alla tua Parola. 
Rendici persone generose 
che sanno donarsi con gioia. 
Rendici persone semplici e povere 
che sanno di aver bisogno degli altri. 
Rendici persone aperte 
che sanno ascoltare gli altri 
e capire le loro esigenze. 
Donaci la capacità 
di non rifiutare mai il servizio 
che ci viene richiesto. 
Donaci la gioia 
di vedere contenti quelli che ci stanno vicino. 
Donaci un cuore grande come il tuo 
che sa dimenticare le offese ricevute. 
Aiutaci a vivere come tu ci hai insegnato. 
Amen.


Pausa di Silenzio

Canto: Dammi un cuore, Signor

R: Dammi un cuore, Signor, grande per amare. Dammi un cuore, Signor, pronto a lottare con te.

1. L'uomo nuovo creatore della storia, costruttore di nuova umanità. L'uomo nuovo che vive l'esistenza come un rischio che il mondo cambierà.

2. L'uomo nuovo che lotta con speranza nella vita cerca verità. L'uomo nuovo non stretto da catene, l'uomo libero che esige libertà.

Meditazione

Preghiere spontanee

Padre Nostro

G. Se appartengo al tuo popolo santo; se sono in festa per l’Eucaristia che con la tua Chiesa ho celebrato; se mi sento conosciuto ed amato da te, Signore, è perché sono unito a te da un filo che è passato da mano a mano attraverso la fede vissuta da tante generazioni, che mi hanno tramandato la tua Parola e mi hanno colmato di grazia con i tuoi Sacramenti. Fa’, o Signore, che quello che sono, quello che ho e che conosco di te

non lo tenga chiuso in me, ma sappia rivelarlo a chi è più giovane di me. Fa’ che sappia essere anch’io un trasmettitore del tuo Vangelo nella mia famiglia, nel luogo del mio lavoro, tra la gente del mio tempo, giacché hai chiamato anche me a trasmettere la “buona notizia” del Regno che soddisfa pienamente le inquietudini del cuore umano, sempre bramoso di superare le futilità del tempo, così da entrare nella dimensione dell’eterno che soddisfa ed appaga ogni più alto desiderio dell’uomo.

Tutti

Preghiera per le vocazioni sacerdotali

Obbedienti alla tua Parola, ti chiediamo, Signore:
“manda operai nella messe”. Nella nostra preghiera, però,
riconosci pure l’espressione di un grande bisogno:
mentre diminuiscono i ministri del Vangelo,
aumentano gli spazi dov’è urgente il loro lavoro.
Dona, perciò, ai nostri giovani, Signore,


un animo docile e coraggioso perché accolgano i tuoi inviti.
Parla col Tuo al loro cuore e chiamali per nome.
Siano, per tua grazia, sereni, liberi e forti;
soltanto legati a un amore unico, casto e fedele.
Siano apostoli appassionati del tuo Regno,
ribelli alla mediocrità, umili eroi dello Spirito.
Un’altra cosa chiediamo, Signore:


assieme ai “chiamati”non ci manchino i “chiamanti”;

coloro, cioè, che, in tuo nome,
invitano, consigliano, accompagnano e guidano.
Siano le nostre parrocchie segni accoglienti
della vocazionalità della vita e spazi pedagogici della fede.
Per i nostri seminaristi chiediamo perseveranza nella scelta:
crescano di giorno in giorno in santità e sapienza.
Quelli, poi, che già vivono la tua chiamata
- il nostro Vescovo e i nostri Sacerdoti -,
confortali nel lavoro apostolico, proteggili nelle ansie,
custodiscili nelle solitudini, confermali nella fedeltà.
All’intercessione della tua Santa Madre,
affidiamo, o Gesù, la nostra preghiera.
Nascano, Signore, dalle nostre invocazioni
le vocazioni di cui abbiamo tanto bisogno. Amen.


Canto: Tantum Ergo

Tantum ergo Sacramentum

Veneremur cernui

Et antiquum documentum

Novo cedat ritui

Praestet fides supplementum

Sensuum defectui.

Genitori Genitoque

Laus et jubilatio

Salus, honor, virtus quoque

Sit et benedictio.

Procedendi ab utroque

Compar sit laudatio.



Elevazione del Santissimo Sacramento e Benedizione Eucaristica. Al termine: Acclamazioni:

Dio sia benedetto.
Benedetto il  Suo Santo Nome.
Benedetto Gesù Cristo vero Dio e vero Uomo.
Benedetto il Nome di Gesù
Benedetto il suo Sacratissimo Cuore.
Benedetto il suo Preziosissimo Sangue.
Benedetto Gesù nel santissimo sacramento dell'altare.
Benedetto lo Spirito Santo Paraclito.
Benedetta la gran Madre di Dio, Maria Santissima.
Benedetta la sua Santa ed Immacolata Concezione
Benedetta la sua gloriosa Assunzione.
Benedetto il nome di Maria, Vergine e Madre.
Benedetto San Giuseppe suo castissimo sposo.
Benedetto Dio nei suoi angeli e nei suoi santi.


Al Termine, Canto: T’adoriam, Ostia Divina

1. T'adoriam ostia divina! t'adoriam ostia d’amor!

Tu dell'angelo il sospiro tu dell'uomo sei l'onor.

R: T'adoriam ostia divina! t'adoriam ostia d’amor!

2. Tu dei forti la dolcezza tu dei deboli il vigor.

Tu salute dei viventi tu speranza di chi muor. R.

All’esposizione del Santissimo Sacramento:

Canto: Dov’è Carità e Amore

R. Dov’è Carità e Amore qui c’è Dio.

1. Ci ha riuniti tutti insieme Cristo amore: godiamo esultanti nel Signore! Temiamo e amiamo il Dio vivente, e amiamoci tra noi con cuore sincero.

2. Noi formiamo, qui riuniti, un solo corpo: evitiamo di dividerci tra noi: via le lotte maligne, via le liti! e regni in mezzo a noi Cristo Dio.




©astratto.info 2017
invia messaggio

    Pagina principale