Capire cos’è una “società”



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25.11.2017
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Capire cos’è una “società”

  • Capire cos’è una “società”

  • Capire da “cosa” è costituita

  • Quali sono i processi sociali più rilevanti

  • Come si può conoscere (tutta o in alcune parti)

  • Sapere quali sono le caratteristiche della società industriale-moderna

  • Per far questo ci vuole una teoria (sociologica), dei metodi di raccolta dati e delle ricerche empiriche

  • I “classici” sono stati i primi a provarci!



Una società (dal latino societas, derivante dal sostantivo socius cioè "compagno, amico, alleato") è un insieme di individui dotati di diversi livelli di autonomia, relazione ed organizzazione che, aggregandosi, interagiscono al fine di perseguire uno o più obiettivi comuni.

  • Una società (dal latino societas, derivante dal sostantivo socius cioè "compagno, amico, alleato") è un insieme di individui dotati di diversi livelli di autonomia, relazione ed organizzazione che, aggregandosi, interagiscono al fine di perseguire uno o più obiettivi comuni.

  • La società umana è un gruppo organizzato, gravitante su o stanziato in un territorio, tendente all’autosufficienza economica, composto da individui che condividono una stessa cultura (norme, costumi, convinzioni, ecc.), che sono coscienti della loro identità e continuità collettiva e che stabiliscono fra loro rapporti e scambi più intensi rispetto a quelli stabiliti con membri di altre collettività.

  • Per i primi sociologi (“classici”) la interpretano come una “totalità”, un insieme strutturato, un organismo, o anche dei rapporti strutturati fra sottogruppi componenti tenuti insieme da esigenze di sopravvivenza e di comunanza culturale

  • Nella storia, si sono valutate essere esistite circa cinquemila società diverse, classificate in base a vari criteri



Il concetto di struttura sociale si riferisce al fatto che le attività umane non sono casuali, ma strutturate storicamente e che vi sono regolarità nei nostri comportamenti e nelle relazioni che intratteniamo.

  • Il concetto di struttura sociale si riferisce al fatto che le attività umane non sono casuali, ma strutturate storicamente e che vi sono regolarità nei nostri comportamenti e nelle relazioni che intratteniamo.

  • Una società è composta da un aggregato di strutture che ne rendono possibile l’esistenza e l’evoluzione

  • La struttura sociale non è una struttura fisica (es. un edificio), poiché le società umane sono continuamente ricostruite dai “mattoni” che le compongono: le relazioni fra gli esseri umani.

  • La strutturazione è un processo biunivoco:

  • le nostre attività reciproche strutturano il mondo sociale

  • il mondo sociale struttura le nostre attività



  • Nel 1839 ideò la parola sociologia, presente nel suo Corso di filosofia positiva.

  • La sociologia è la scienza della società capace di svelare le leggi universali che governano il mondo sociale.

  • Così come esistono leggi naturali che permettono di controllare e prevedere gli eventi del mondo fisico, esistono anche leggi invariabili che spiegano il mondo sociale (fisica sociale).



  • Il positivismo sostiene che la scienza si applica ai fenomeni osservabili e alle loro relazioni causali, direttamente attingibili attraverso l’esperienza.

  • La sociologia è una scienza positiva, pertanto essa applica allo studio della società gli stessi rigorosi metodi scientifici che la fisica o la chimica applicano allo studio del mondo fisico.

  • L’approccio positivista in sociologia comporta la produzione di conoscenza sociale basata sull’evidenza empirica ricavata dall’osservazione, dal confronto e dalla sperimentazione.



La legge tre stadi afferma che gli sforzi umani per comprendere il mondo sono passati attraverso gli stadi:

  • La legge tre stadi afferma che gli sforzi umani per comprendere il mondo sono passati attraverso gli stadi:

  • teologico: la società è espressione della volontà di Dio;

  • metafisico: la società è spiegata da principi astratti;

  • positivo: la società è indagata con il metodo scientifico.

  • “Ordine e Progresso” (visione statica e lineare della società)

  • Comte contribuì alla sistematizzazione e all’unificazione della sociologia in vista della sua successiva professionalizzazione come disciplina accademica.



1° professore di sociologia (del mondo) alla Sorbona

  • 1° professore di sociologia (del mondo) alla Sorbona

  • La sociologia studia i fatti sociali => la vita sociale può essere studiata con lo stesso rigore riservato agli eventi naturali.

  • I fatti sociali sono elementi della vita sociale che determinano le azioni individuali (corrispondono a fenomeni, tendenze, norme, strutture).

  • I fatti sociali sono esterni agli individui ed esercitano un potere di coercizione sugli individui.



La sociologia studia i fatti sociali con un metodo empirico (“Le regole del metodo sociologico”)

  • La sociologia studia i fatti sociali con un metodo empirico (“Le regole del metodo sociologico”)

  • I fatti sociali sono collegati fra loro: strutturano in modo organico la società (organicismo).

  • La società funziona come organismo vivente, anche se sempre da costruire.

  • I fatti sociali possono essere normali (fisiologici) o patologici:

  • la sociologia si occupa della loro diagnosi e cura



La divisione sociale del lavoro (1893)

  • La divisione sociale del lavoro (1893)

  • Analisi del mutamento e della coesione sociale attraverso l’articolazione del lavoro (industriale):

  • nell’era industriale si afferma un nuovo tipo di solidarietà (coesione).



Solidarietà meccanica

  • Solidarietà meccanica

  • I membri della società si dedicano in prevalenza a occupazioni simili tra loro

  • Prevalgono le esperienze comuni e le credenze condivise

  • La coesione sociale è garantita da sanzioni repressive

  • Solidarietà organica

  • I membri della società si dedicano in prevalenza a occupazioni diverse tra loro

  • Prevale l’interdipendenza reciproca, come tra le componenti di uno stesso organismo

  • La coesione sociale è garantita da sanzioni restitutive



Il suicidio (1897)

  • Il suicidio (1897)

  • Il suicidio è un fatto sociale (patologico) che può essere spiegato solo da altri fatti sociali (non psicologici).

  • Due forze sociali, esterne all’individuo, influenzano, per carenza o per eccesso, i tassi di suicidio



  • La coscienza collettiva

  • e gli studi sui fenomeni religiosi

  • Distinzione sacro-profano

  • la religione come "un sistema solidale di credenze e di pratiche relative a cose sacre, cioè separate e interdette, le quali uniscono in un'unica comunità morale, chiamata Chiesa, tutti quelli che vi aderiscono.”

  • La religione favorisce la coesione sociale favorendo rappresentazioni del mondo comuni

  • La società elabora un immaginario, delle rappresentazioni collettive (= “coscienza collettiva”), delle emozioni condivise,

  • uno “spirito del tempo”



Studia i cambiamenti della società moderna legati allo sviluppo del capitalismo: un modo di produzione

  • Studia i cambiamenti della società moderna legati allo sviluppo del capitalismo: un modo di produzione

  • radicalmente diverso dai suoi precedenti storici e costituito da due elementi:

  • il capitale: mezzi di produzione usati per produrre merci

  • - il lavoro salariato: l’insieme dei lavoratori che, privi dei mezzi di produzione, vendono la propria forza lavoro in cambio di un salario.

  • I rapporti fra capitalisti e salariati definiscono i rapporti sociali di produzione che generano il surplus o profitto



Il capitalismo è un sistema classista e nella società capitalista sono presenti due classi caratterizzanti:

  • Il capitalismo è un sistema classista e nella società capitalista sono presenti due classi caratterizzanti:

  • - la borghesia: i capitalisti proprietari dei mezzi di produzione;

  • il proletariato: la classe operaia priva dei mezzi di produzione.

  • (le altre classi, come la piccola borghesia, tendono ad allearsi con una o l’altra o essere marginalizzate, come il sotto-proletariato)

  • Il rapporto fra classi è conflittuale, fondato sullo sfruttamento e l’alienazione:

  • la borghesia è la classe dominante;

  • il proletariato è la classe subordinata.



Il percorso storico poggia sulla

  • Il percorso storico poggia sulla

  • concezione materialistica della storia:

  • le cause del mutamento sociale non sono da ricercare nelle idee o nei valori, ma nei fattori economici.

  • Le società cambiano a causa delle contraddizioni insite nei rispettivi modi di produzione. Il sistema capitalistico è destinato a essere rovesciato da una rivoluzione dei lavoratori, che instaurerà una società senza classi (socialista-comunista).

  • « Nella produzione sociale della loro esistenza, gli uomini entrano in rapporti determinati, necessari, indipendenti dalla loro volontà, in rapporti di produzione che corrispondono a un determinato grado di sviluppo delle loro forze produttive materiali. L'insieme di questi rapporti di produzione costituisce la struttura economica della società, ossia la base reale sulla quale si eleva una sovrastruttura giuridica e politica alla quale corrispondono forme determinate della coscienza sociale. Il modo di produzione della vita materiale condiziona, in generale, il processo sociale, politico e spirituale della vita. Non è la coscienza degli uomini che determina il loro essere ma è, al contrario, il loro essere sociale a determinare la loro coscienza [...]» (Per la critica dell’economia politica, 1859)



A differenza di Marx, per Weber l’influenza di idee

  • A differenza di Marx, per Weber l’influenza di idee

  • e valori sul mutamento sociale è pari a quella

  • delle condizioni economiche.

  • Come in altre scienze, la sociologia si sviluppa

  • nell’integrazione fra modelli teorici e raccolta di dati empirici.

  • Il tipo ideale è un modello concettuale utile a comprendere il mondo.

  • L’aggettivo ‘ideale’ non è sinonimo di desiderabile, ma designa la forma pura di un fenomeno.

  • La sociologia è comprendente (non positivista): ha il compito di comprendere il significato dell’azione sociale. Per comprendere l’azione sociale è necessario utilizzare metodi che osservino e diano voce agli attori sociali (differenza sc. naturali/sc. sociali).



“L’etica protestante e lo spirito del capitalismo” (1904-1905)

  • “L’etica protestante e lo spirito del capitalismo” (1904-1905)

  • L’etica protestante spinge l’individuo a impegnarsi per il successo delle proprie iniziative economiche, segno di predestinazione divina.

  • Lo spirito del capitalismo è quel complesso di orientamenti normativi che sono alla base della società occidentale moderna, favorito dall’etica protestante e dal dogma della predestinazione.

  • Altri pensieri religiosi hanno favorito l’adattamento alla situazione esistente sfavorendo il cambiamento

  • Etica dell’intenzione (dei principi) / Etica della responsabilità



Il termine razionalizzazione indica l’affrancamento della società moderna dalle credenze radicate nella superstizione, nella religione, nelle usanze, nelle abitudini tradizionali, cui subentra il calcolo strumentale razionale, tendente al raggiungimento dell’efficienza sulla base delle conseguenze prevedibili.

  • Il termine razionalizzazione indica l’affrancamento della società moderna dalle credenze radicate nella superstizione, nella religione, nelle usanze, nelle abitudini tradizionali, cui subentra il calcolo strumentale razionale, tendente al raggiungimento dell’efficienza sulla base delle conseguenze prevedibili.

  • Il pensiero razionale moderno ha spazzato via le credenze di carattere ‘magico’, cioè non scientifico, legate alla tradizione (disincantamento del mondo).

  • Ciò porta allo sviluppo di organizzazioni burocratiche basate su criteri razionali e allo sviluppo delle professioni tecniche (anche la sociologia può diventare una professione)



Agire razionale rispetto allo scopo

  • Agire razionale rispetto allo scopo

  • Agire razionale rispetto al valore

  • Agire affettivo

  • Agire tradizionale

  • Autorità politiche (o leader): legali-funzionariali, tradizionali, carismatiche (che per lui dovevano però sempre agire in ambito parlamentare utilizzando un’etica della responsabilità)



  • 1890 "Sulla differenziazione sociale"

  • 1892 "I problemi della filosofia della storia"

  • 1894 "Il problema della sociologia"

  • 1900 "Filosofia del denaro"

  • 1900 "La metropoli e la vita dello spirito”

  • (v. scheda integrativa)



Il concetto cardine del suo pensiero è

  • Il concetto cardine del suo pensiero è

  • l’“interazione”, la “Wechselwirkung” o “azione reciproca”.

  • se la società deve costituire l’oggetto autonomo di una scienza indipendente, può esserlo solo sulla base del fatto che, dalla somma di elementi individuali che la costituiscono, emerge una nuova entità: altrimenti tutti i problemi della scienza sociale non sarebbero che quelli della psicologia individuale”.

  • L’interazione sociale si manifesta con continui scambi interpersonali ma si consolida in forme sociali stabili che costituiscono la sociazione (cerchie sociali o associazioni).



Gli scambi reciproci necessitano di fiducia reciproca. La fiducia è decisiva sia in campo economico sia nei rapporti fra i gruppi. La sua mancanza porta a conflitti

  • Gli scambi reciproci necessitano di fiducia reciproca. La fiducia è decisiva sia in campo economico sia nei rapporti fra i gruppi. La sua mancanza porta a conflitti

  • Nella metropoli moderna si ha un aumento delle cerchie (raggruppamenti e associazioni) e delle intersecazioni, della velocità dei contatti, della differenziazione degli individui (sempre più individualizzati), ma si ha anche un raffreddamento e un distanziamento dei rapporti

  • Cambia la percezione del tempo che diventa misurabile e assimilato al denaro (sempre carente e fuggevole)



Mediatori sociali generalizzati

  • Mediatori sociali generalizzati

  • “La filosofia del denaro”

  • Le relazioni sono sempre più mediate dal denaro (quantità invece che qualità). Il denaro ha il vantaggio dell’immediatezza e della mediazione simbolica: crea un forte legame tra i membri di una stessa cerchia economica; proprio perché non può essere utilizzato immediatamente, rimanda ad altri individui, dai quali si possono ottenere in cambio beni di consumo.

  • Rendendo possibile gli scambi, lega ineluttabilmente gli uomini gli uni agli altri. Il denaro imprime il proprio marchio sui rapporti sociali ma apre anche nuove opportunità di scambio: è ambivalente.

  • Nella vita metropolitana emergono particolari tipologie individuali (come l’uomo blasé, ossia indifferente) e sorgono specifiche problematiche di malessere (stress, nevrastenia, frettolosità, …) legate ai tempi di vita e alle tonalità fredde dei rapporti



PROSPETTIVE SOCIOLOGICHE RECENTI

  • PROSPETTIVE SOCIOLOGICHE RECENTI

  • Funzionalismo: la società è un sistema complesso le cui parti cooperano per produrre stabilità e ogni parte assolve a una determinata funzione.

  • La società funziona come un organismo vivente: le sue componenti lavorano l’una accanto all’altra, come le varie parti del corpo, a beneficio della società nel suo complesso.

  • Parsons parla invece di sistema sociale strutturato e integrato (attenzione alla teoria sistemica) accentuando però il ruolo di ciò che mantiene l’ordine e la coesione sociale

  • Principali ispiratori: Auguste Comte, Èmile Durkheim, Talcott Parsons, Robert K. Merton.



Prospettive sociologiche recenti

  • Prospettive sociologiche recenti

  • Teorie del conflitto, teoria critica: la società è composta di gruppi distinti, ciascuno dedito al proprio interesse e ciò comporta la costante presenza di un conflitto.

  • Quelli che prevalgono nel conflitto diventano gruppi sociali dominanti, quelli che soccombono diventano gruppi sociali subordinati. Si crea diseguaglianza (economica e di potere)

  • Nuove forme di diseguaglianza sorgono dalle differenziazioni sessuali (gender studies) e razziali (studi multiculturali)

  • Il conflitto genera mutamento in direzione riformatrice o di trasformazione radicale (rivoluzione), ma può anche far collassare la struttura sociale

  • Principali ispiratori: Karl Marx, Max Weber, Ralf Dahrendorf, “Scuola di Francoforte”.



Teorie dell’azione: rivolgono l’attenzione ai comportamenti individuali dei singoli attori; le strutture sociali sono prodotte da azioni e interazioni degli individui.

  • Teorie dell’azione: rivolgono l’attenzione ai comportamenti individuali dei singoli attori; le strutture sociali sono prodotte da azioni e interazioni degli individui.

  • L’Interazionismo simbolico e l’etnometodologia: si concentrano sull’analisi delle interazioni dirette nei contesti della vita quotidiana e ne sottolineano il ruolo nella creazione della società e delle sue istituzioni. L’inter-azionismo simbolico si occupa degli effetti dei simboli, incluse le parole, sull’interazione tra due o più persone.

  • Principali ispiratori: Max Weber, George H. Mead, I. Goffman.



  • Teorie relazionali: sviluppano l’analisi delle relazioni sociali in specifici contesti, situazioni, “ecologie”, ma anche delle forme tipiche che caratterizzano specifici periodi storici.

  • Propongono una sociologia dei processi sociali e della loro evoluzione, dei giochi e delle configurazioni che emergono nell’interazione fra individui, gruppi, istituzioni, idee

  • Sviluppano analisi all’immaginario sociale, delle emozioni collettive, dagli aspetti fiduciari/sfiduciari delle relazioni

  • Spesso si occupano di aggregati di relazioni o sistemi: le proprietà dei sistemi sono diverse da quelle degli elementi componenti

  • Principali ispiratori: G. Simmel, “Scuola di Chicago”, N. Elias, G. Bateson, E. Morin



  • Le varie teorie sono coesistenti, ma hanno avuto momenti di maggiore diffusione e riscontro sulla base del loro potere esplicativo rispetto all’evoluzione della società

  • Diversi sono stati anche i tentativi di integrare due o più teorie

  • Attualmente la sociologia si considera un campo disciplinare pluralista costituito da diversi paradigmi, teorie e metodi di ricerca coesistenti e chiamati a fornire quadri generali e analisi specializzate utili alla riflessività sociale e all’organizzazione di specifici campi operativi e professionali





Soggetto (relazionale): il soggetto è naturalmente sociale, è un elaboratore di relazioni, la sua identità emerge dalle relazioni vissute o immaginate a cui attribuisce un senso (ossia un significato culturale);

  • Soggetto (relazionale): il soggetto è naturalmente sociale, è un elaboratore di relazioni, la sua identità emerge dalle relazioni vissute o immaginate a cui attribuisce un senso (ossia un significato culturale);

  • Le interazioni fra soggetti (“micro”) sviluppano i processi direttamente vissuti; le interazioni talvolta si solidificano in legami più stabili ossia forme relazionali (relazioni);

  • Le aggregazioni di relazioni danno vita ad associazioni, organizzazioni, istituzioni, gruppi sociali, aggregazioni locali, ossia alla “dimensione meso” della vita sociale: esse possono sviluppare capacità diverse e maggiori rispetto alle interazioni costitutive;

  • Le interazioni fra le aggregazioni originano la “dimensione macro”. Originano processi e strutture sociali caratteristiche. Le interazioni sono mediate dalla cultura, dai mediatori sociali, dall’immaginario e dalle emozioni collettive.



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