Capitolo I il Controllo di Gestione nelle Aziende Sanitarie Introduzione al Controllo di Gestione


Il controllo di gestione non è un fatto contabile, ma un processo decisionale, uno strumento di guida dell’organizzazione



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08.10.2019
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Il controllo di gestione non è un fatto contabile, ma un processo decisionale, uno strumento di guida dell’organizzazione, che necessita di adeguati strumenti contabili, ovvero di un sistema informativo per il controllo economico della gestione, che consenta di esprimere in termini quantitativi sia gli obiettivi prefissati, sia i risultati effettivamente conseguiti, sia gli scostamenti tra risultati ed obiettivi.
Su questo aspetto “in troppe realtà ancora l’introduzione e l’applicazione dei sistemi di controllo di gestione viene malintesa nei suoi presupposti e nelle sue finalità. Si pensa cioè ai reports, alle informazioni, anziché concentrare l’attenzione sui meccanismi in grado di produrre su base regolare i reports stessi, su come gestire il processo che produce un’azione coerente sulla base delle informazioni prodotte. In quanto meccanismi operativi, i sistemi di controllo di gestione sono strutture complesse, dotate di una specifica funzione, che è quella di guida dei comportamenti aziendali.2
La definizione adottata è complessa, ma coerente con la natura del controllo di gestione, che è di fatto un sistema intrinsecamente complesso, da un lato in quanto coinvolge una pluralità di soggetti (tutti coloro che all’interno dell’azienda ricoprono posizioni di responsabilità), dall’altro è un sistema multidimensionale (in esso si integrano la dimensione di processo, intesa come sequenza di valutazioni e di scelte, e la dimensione di struttura organizzativa e di sistema informativo di supporto al processo).

Gli obiettivi centrali del controllo di gestione sono l’efficienza e l’efficacia gestionale, intendendo per efficienza il rapporto tra risultati conseguiti e risorse utilizzate per conseguirli (OUTPUT/INPUT), per efficacia il rapporto tra risultati conseguiti e risultati attesi.

Una organizzazione è un’entità che trasforma determinate risorse (personale, attrezzature, materiali), costituenti l’INPUT dell’organizzazione, in attività, prestazioni, servizi, che ne costituiscono l’OUTPUT, l’obiettivo.

In campo sanitario si distinguono solitamente risultati intermedi (OUTPUT), e risultati finali (OUTCOMES).



L’efficienza gestionale è definita come rapporto tra risultati conseguiti (OUTPUT) e risorse utilizzate per conseguirli (INPUT).

Massimizzare l’efficienza di un sistema organizzativo significa tendere al maggior livello di OUTPUT a parità di INPUT, ovvero, al minor livello di INPUT a parità di OUTPUT.



L’efficacia gestionale è definita come rapporto tra risultati conseguiti e risultati attesi.

Massimizzare l’efficacia di un sistema organizzativo significa tendere al maggior grado possibile di ottenimento dei risultati prefissati.

La dizione "controllo di gestione" è di fatto una forma breve utilizzata per definire il processo di programmazione e controllo di gestione.

Il processo si articola quindi in due fasi:



La fase della programmazione consta di una sequenza di momenti attraverso i quali si determinano gli obiettivi che si intende conseguire e le risorse disponibili.

La fase del controllo concerne sostanzialmente l’individuazione delle cause che determinano eventuali scostamenti tra risultati conseguiti e risultati attesi e la definizione degli interventi correttivi da adottare per riallineare obiettivi e risultati.




L'analisi degli scostamenti tra risultati ed obiettivi è rivolta ad individuare le cause delle differenze osservate
e ad identificare gli interventi correttivi da adottare, interventi che possono concernere:

  • la ridefinizione dei risultati finali (OUTCOMES);

  • la ridefinizione dei livelli quanti/qualitativi delle attività/ prestazioni/servizi (OUTPUT);

  • la ridefinizione della struttura organizzativa o dei meccanismi operativi adottati nei processi di produzione;

  • la ridefinizione dei livelli quanti/qualitativi di risorse (INPUT).

In conclusione il controllo di gestione deve essere inteso in senso sistemico, come costante verifica del grado di efficienza ed efficacia gestionale, finalizzata ad attuare gli interventi correttivi necessari al fine di riallineare i risultati gestionali rispetto agli obiettivi prefissati. Il controllo di gestione non può che essere uno strumento interno all’organizzazione e non esterno ad essa, perché solamente a questa condizione esso può produrre i risultati cui è finalizzato. Non ha senso parlare di controllo di gestione come verifica esterna ex-post sui risultati gestionali, bensì come guida dell’organizzazione verso obiettivi predefiniti.





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