Capo IV – la disciplina a scuola



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04.01.2018
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CAPO IV – LA DISCIPLINA A SCUOLA
Art. 20 Disciplina: aspetti generali di riferimento
I provvedimenti disciplinari hanno finalità educativa e tendono al rafforzamento del senso di responsabilità ed al ripristino di rapporti corretti all’interno della comunità scolastica.

La responsabilità disciplinare è personale. Nessuno può essere sottoposto a sanzioni disciplinari senza essere stato prima invitato ad esporre le proprie ragioni. Nessuna infrazione disciplinare connessa al comportamento può influire sulla valutazione del profitto.

In nessun caso può essere sanzionata, né direttamente né indirettamente, la libera espressione di opinioni correttamente manifestata e non lesiva dell’altrui personalità.

Le sanzioni sono sempre temporanee, proporzionate alla infrazione disciplinare e ispirate, per quanto possibile, al principio della riparazione del danno. Esse tengono conto della situazione personale dello studente. Allo studente è offerta in taluni casi determinati la possibilità di convertirle in attività in favore della comunità scolastica.

Le sanzioni e i provvedimenti che comportano allontanamento dalla comunità scolastica sono sempre adottati da un organo collegiale.

Il temporaneo allontanamento dello studente dalla comunità scolastica può essere disposto solo in caso di gravi o reiterate infrazioni disciplinari, o quando siano stati commessi reati o vi sia pericolo per l’incolumità delle persone.

Nei periodi di allontanamento deve essere previsto, per quanto possibile, un rapporto con lo studente e con i suoi genitori tale da preparare il rientro nella comunità scolastica.

Nei casi in cui l’autorità giudiziaria, i servizi sociali o la situazione obiettiva rappresentata dalla famiglia o dallo stesso studente sconsiglino il rientro nella comunità scolastica di appartenenza, allo studente è consentito di iscriversi, anche in corso d’anno, ad altra scuola.

Contro le sanzioni disciplinari è ammesso ricorso da parte dei genitori entro 15 giorni dalla comunicazione della loro irrogazione.

Art. 21. Regolamento di disciplina: correlazioni tra mancanze e Sanzioni; procedure e modalità per l’irrogazione di sanzioni.
Premessa – La scuola è impegnata a rilevare in modo tempestivo e puntuale i comportamenti degli allievi che non risultino rispettosi del Regolamento di Disciplina affinché gli alunni e le stesse famiglie abbiano una visione chiara e coerente dell’intenzionalità educativa che l’istituto promuove in questo campo. La tempestività delle rilevazioni è importante, inoltre, perchè consente un’analisi puntuale delle problematiche sottese ai comportamenti ed agli atteggiamenti scorretti ed incrementa quindi l’efficacia degli interventi.
La rilevazione delle mancanze si accompagna sempre ad un lavoro di analisi il più possibile accurato del contesto complessivo che ne favorisce le manifestazioni. Si ritiene, infatti, che occorra:


  • da un lato agire con la necessaria severità verso disvalori e indisciplina e che la scuola debba rappresentare e porsi come un ambiente che favorisca ma anche di per sè richieda e comporti un determinato modo di essere e di atteggiarsi;

  • dall’altro che – oltre a quanto detto prima – è importante individuare cause, motivazioni e retroterra – sia psicologici che socioculturali o cognitivi - dei comportamenti non regolamentari, al fine di adottare in tal modo interventi il più possibili adeguati sia in senso preventivo che educativo.


Aspetti fondamentali del procedimento per irrogare le sanzioni
Il procedimento per irrogare le sanzioni disciplinari sarà il seguente:

Controllo periodico del giornale di classe da parte del coordinatore, che ne ha delega da parte del Consiglio di Classe, o dei docenti con incarico di Funzione Strumentale – che curano il rapporto scuola-famiglia – ed incaricati allo scopo.

Irrogazione delle sanzioni agli allievi da parte degli organismi competenti, in stretto riferimento alla gravità e specificità della mancanza ed a quanto stabilito dal regolamento in materia.

Sanzioni disciplinari irrogabili
Le sanzioni irrogabili sono, secondo una scala riferita ad una crescente gravità della mancanza,
La nota disciplinare;
L’ammonizione;
La sospensione.
La nota disciplinare è irrogata dai docenti; l’ammonizione dal Dirigente Scolastico o suo delegato; la sospensione dal Consiglio di Classe (tranne per i casi previsti dalla normativa in cui è comminata dal Consiglio di Istituto, ossia laddove si tratti di allontanamento temporaneo dello studente dalla comunità scolastica per un periodo superiore a 15 giorni o di allontanamento dello studente dalla comunità scolastica fino al termine dell’anno scolastico)

Classificazione delle mancanze. Correlazione tra mancanze e sanzioni
Le mancanze disciplinari e le sanzioni correlate sono classificate secondo quanto segue:
- Atti lesivi della dignità dei compagni e del rispetto ad essi dovuto di non particolare gravità (angherie, piccoli soprusi, lievi vessazioni, attribuzione di soprannomi non graditi, enfatizzazione e messa in rilievo non gradite di caratteristiche fisiche, coinvolgimento non gradito in giochi o situazioni ludiche, gesti o linguaggio per certi aspetti volgare). Tali atti se sporadici sono registrati ed oggetto di note disciplinari da parte dei docenti sul registro di classe. Se esse superano il numero di 4 durante l’anno danno luogo all’irrogazione di un’ammonizione da parte del Dirigente Scolastico.

- Atti gravemente lesivi della dignità dei compagni e del rispetto ad essi dovuto di particolare gravità


Se gli atti sopra detti assumono connotazione di gravità (offese pesanti di tipo fisico o psicologico, linguaggio fortemente volgare, scherzi di cattivo gusto e pericolosi, bullismo) danno luogo ad un’ammonizione comminata dal Dirigente Scolastico su segnalazione dei docenti relativa all’accaduto. Di norma, dopo 3 ammonizioni di questo tipo la situazione disciplinare dell’allievo viene esaminata in Consiglio di classe. L’organo collegiale valuta quindi l’opportunità di comminare una sospensione della lezioni all’allievo con indicazione del numero dei giorni di sospensione. Si specifica che anche per un solo atto del genere, se caratterizzato da particolare gravità, è possibile irrogare la sanzione disciplinare della sospensione dietro convocazione del Consiglio di classe e decisione in merito da parte di tale organo
- Atti che denotano scarsa considerazione di indicazioni, rilievi, osservazione che i docenti manifestano nei confronti degli alunni (inosservanza dei rilievi mossi per sollecitare maggiore attenzione, concentrazione, impegno; mancato rispetto di indicazioni sul comportamento da assumere in determinate circostanze) . Per tali atti ogni 3 evenienze l’alunno riceve un’ammonizione. Se un atto del genere provoca conseguenze gravi l’ammonizione può essere comunque comminata. Pensiamo ad esempio all’alunno che - con un comportamento od un atteggiamento a carattere volontario -durante una prova di evacuazione causa, non seguendo le indicazioni dell’insegnante, confusione disagi e pericoli per se o per i compagni

- Atti irrispettosi di particolare gravità nei confronti dei docenti ( offese verbali o linguaggio volgare diretto al docente, scherzi di cattivo gusto verso il docente, atteggiamenti o comportamenti di grave maleducazione verso il docente, manifesto rifiuto di svolgere compiti assegnati in classe) . Per tali atti l’alunno riceve un’ammonizione ogni qualvolta si comporta nel modo suddetto. Se l’atto è fortemente grave, anche per un solo accadimento, in sede di Consiglio di classe si valuta se comminare una sospensione all’allievo. In ogni caso la possibilità di comminare una sospensione viene presa in considerazione se atti del genere si ripetono durante l’anno.

- Atti che provocano danno alle strutture ed agli arredi scolastici .
La famiglia dell’alunno che ha recato il danno si impegna a risarcire la scuola in tempi congrui in raccordo ai principi sottesi al Patto di Corresponsabilità scuola-famiglia.

Danni di lieve entità vengono puniti con note disciplinare, se ripetuti per tre volte di seguito l’alunno riceve un’ammonizione. Se si tratta di danni di entità considerevole il Consiglio di Classe valuta di comminare un provvedimento di sospensione.

- Atti non gravi di disturbo delle attività attraverso comportamenti non consoni allo svolgimento delle lezioni o alla organizzazione delle attività (disturbo alle lezioni attraverso chiacchiericcio con i compagni o parlando a sproposito od anche causando a bella posta la distrazione dei compagni; lanci di piccoli oggetti, ad esempio carte o palline; versi strani; rumori sottobanco; battutine, esibizionismo o gigionerie, ecc)

Atti del genere danno luogo ad un semplice richiamo; il ripetersi di tali atti nel tempo conduce all’irrogazione di una nota disciplinare; dopo aver ricevuto 5 note disciplinari all’allievo viene comminata una ammonizione.


- Atti gravi che implicano uno scarso o approssimativo rispetto delle regole della vita scolastica e/o tali da recare un’evidente disturbo allo svolgimento ordinato delle attività e danni al funzionamento scolastico ordinario (ritardi frequenti all’entrata; permanenza ingiustificata ai servizi per un tempo eccessivo; uscite dall’aula senza permesso; partecipazione alle lezioni con attenzione rivolta allo svolgimento di attività o compiti non pertinenti alle stesse; confusione durante il cambio dell’ora; comportamenti pericolosi durante l’uscita scolastica come correre per le scale, spingere i compagni; recarsi a scuola senza i materiali e i sussidi necessari, comportarsi in modo scorretto durante lo svolgimento di manifestazioni, convegni; non rispettare la piantina della classe cambiando di posto senza permesso; introdurre materiali non pertinenti su pc o dotazioni informatiche della scuola; utilizzo del telefonino allo scopo di diffondere foto od altro verso compagni o per riprendere o fotografare compagni, insegnanti ecc)
Per ogni atto del genere l’alunno riceve una nota disciplinare; dopo 3 evenienze l’alunno riceve una ammonizione. Dopo due ammonizioni il Consiglio di Classe valuta l’opportunità di comminare una sospensione. Nei casi più gravi, il Consiglio di Classe può comunque comminare una sospensione anche per una sola evenienza.

Art. 22 - Aspetti procedurali di carattere generale e specifico relativi alla implementazione del regolamento di disciplina – Voto di comportamento insufficiente
Irrogazione di provvedimenti di sospensione
Fermo restando quanto detto all’art. 21 si specifica che, in ogni caso dopo due provvedimenti di ammonizione, il Consiglio di classe valuta la possibilità di comminare un provvedimento di sospensione.
Attribuzione del voto di condotta insufficiente . All’alunno che riceva un numero superiore a cinque ammonizioni durante l’anno o al quale vengano irrogati più di due giorni di sospensione viene attribuito un voto di comportamento insufficiente, a partire dal voto cinque. E’ possibile derogare nei casi indicati all’attribuzione di un voto di comportamento insufficiente in via eccezionale nel caso l’alunno mostri un ravvedimento effettivo per un congruo periodo di tempo, dia effettiva dimostrazione di aver maturato una reale consapevolezza rispetto al suo comportamento e mostri un cambiamento sostanziale nel suo modo di rapportarsi all’ambiente scolastico ed a quanti vi operano.


Tempestività delle rilevazioni

I docenti si impegnano ad annotare in modo tempestivo e non generico sul registro di classe le mancanze e gli atti di indisciplina descrivendo modalità e circostanze di fatto. Ai provvedimenti di ammonizione e di sospensione segue contestuale comunicazione alla famiglia delle punizioni irrogate. I genitori vengono invitati a scuola in questi casi per discutere in merito alla situazione disciplinare del loro figlio/a con il dirigente scolastico, o suo sostituto, o con i docenti di classe, o con docenti con incarico o di referenti o funzione strumentale relativo all’area del disagio scolastico.


Precisazioni

Si ribadisce che le sanzioni che comportano l’allontanamento temporaneo dello studente dalla comunità scolastica per un periodo non superiore a 15 giorni sono sempre adottate dal Consiglio di Classe e comminate soltanto in caso di gravi o reiterate infrazioni disciplinari derivanti dalla violazione dei doveri di cui all’art. 3 del D.P.R. n. 249/98, secondo le declinazioni di dette violazioni e la loro correlazione a precise sanzioni, cosi come descritte, le une e le altre, in questo regolamento. Durante il suddetto periodo di allontanamento, è previsto un rapporto con lo studente e con i suoi genitori al fine di preparare il rientro dello studente sanzionato nella comunità scolastica.


Il Consiglio di classe nei casi in cui gli alunni vengano sanzionati con ammonizioni o sospensioni valuta l’opportunità di punire gli stessi anche attraverso la determinazione di escluderli dalla pratica sportiva extracurricolare, dalle visite guidate e dai viaggi d’istruzione.
Provvedimenti disciplinari rivolti all’intera classe

I provvedimenti disciplinari possono essere rivolti a tutta la classe nel caso essa collettivamente compia atti di grave di indisciplina o cattiva educazione; ad esempio la classe che sporca eccessivamente l’aula rendendola indecorosa viene punita con una nota disciplinare. Dopo 3 accadimenti del genere la classe nel suo insieme viene ammonita. Le ammonizioni ricevute dagli allievi in questi casi non si cumulano con altre ricevute dai singoli alunni.


Verifica del comportamento disciplinare e voto di comportamento

La verifica del comportamento dell’allievo, secondo gli ambiti e le modalità sopra riferite, assume -per certi aspetti - rilievo importante nell’attribuzione del voto di comportamento ricevuto dall’allievo ed indicato sui documenti ufficiali di valutazione.



Ciò non perché le infrazioni disciplinari connesse al comportamento possano influire sulla valutazione del profitto, ma per i risvolti di carattere formativo che detta valutazione complessivamente e diffusivamente intesa comporta ed include. In altre parole, l’alunno che mostri rispetto per la dignità e la personalità di compagni e docenti, che segua e si rapporti attivamente alle indicazioni ed alle sollecitazioni dei docenti, che si muova nell’ambiente scuola con correttezza ed adeguatezza comprendendone e facendone proprie le regole di funzionamento, che palesi volontà ed impegno nello studio e partecipi con consapevolezza alle attività, non può non veder riconosciuto tale suo modo di comportarsi ed essere, per una qualche ragionevole misura, in rapporto alla valutazione degli esiti apprenditivi.
Provvedimenti di sospensione per periodi superiori a 15 giorni o l’allontamento dalla comunità scolastica
Per i provvedimenti disciplinari di eccezionale gravità e che comportano come sanzione l’allontanamento temporaneo dello studente dalla comunità scolastica per un periodo superiore a 15 giorni o l’allontanamento dello studente dalla comunità scolastica fino al termine dell’anno scolastico, il presente Regolamento assume per ogni aspetto relativo quanto indicato dalla nota 3602/08 del Ministero dell’istruzione dell’Università e della ricerca - Dipartimento per l’Istruzione Direzione Generale per lo Studente, l’Integrazione, la Partecipazione e la Comunicazione
Art. 23 Implementazione del Regolamento di Disciplina – Note aggiuntive e specifiche per l’attuazione del Regolamento (delibera del C.I. 6/3 del 20.04.2010).
Procedura per la proposte dei provvedimenti di sospensione degli alunni.
Le misure di sospensione dalle attività didattiche per gli studenti possono essere proposte – in ogni caso – dai Consigli di Classe dal momento in cui l’alunno abbia ricevuto un numero di sette provvedimenti disciplinari a suo carico, fermo restando ovviamente la deroga a questo criterio laddove l’alunno commetta gravi atti di indisciplina; nell’eventualità che l’alunno perseveri in comportamenti non rispettosi della disciplina, il successivo provvedimento disciplinare di sospensione al primo già attribuito, potrà essere proposto – in ogni caso – ed eventualmente assunto, dopo che l’alunno stesso abbia accumulato altre 5 note, successive alle prime sette, (fermo la deroga in riferimento alla gravità come già sopra detto); e così anche per eventuali successivi analoghi provvedimenti.
Rapporto tra profilo di maturazione degli allievi ed irrogazione delle sanzioni. Ampliamento del novero delle sanzioni irrogabili
L’attuazione del Regolamento di Disciplina fa particolare riferimento ad una attenta e meditata considerazione del rapporto tra profilo di maturazione degli allievi ed irrogazione delle sanzioni: se, ad esempio, un alunno presenta un profilo di maturazione e di evoluzione positiva nel tempo del comportamento, occorrerà evitare l’instaurarsi di meccanismi di deterministica corrispondenza tra numero di comportamenti non corretti commessi e irrogazione delle sanzioni.

A tale scopo, si prevede la possibilità di utilizzare una gamma più ampia di sanzioni da irrogare; ad esempio, le giornate di sospensione dalle attività didattiche potranno essere anche, nel caso, irrogate con obbligo di frequenza, o conversione delle stesse in attività a favore della comunità scolastica, così come prevede – per quanto riguarda quest’ultimo rilievo – lo stesso Statuto delle Studentesse e degli Studenti.

L’utilizzo di una più ampia gamma di sanzioni da irrogare è quindi rapportata ad una attenta valutazione del percorso mostrato dal profilo comportamentale dell’allievo, ed in particolare delle potenzialità che lo stesso dimostri nel rendersi, in modo motivato, consapevole della necessità di migliorare il suo rendimento comportamentale.
Utilizzo non corretto di apparecchiature e dispositivi elettronici , telefonini, ecc
Gli alunni che filmino a scuola, o fotografino, con l’utilizzo improprio e scorretto dei telefonini, situazioni o aspetti della vita di classe o scolastica, coinvolgenti gli alunni stessi o i docenti o il personale scolastico in genere, anche attraverso pubblicazione su social network, quali facebook, ed altri, saranno oggetto di provvedimenti disciplinari particolarmente severi.

In particolare, saranno pesantemente puniti, anche con provvedimenti di sospensione dalle attività didattiche, tutti gli alunni che realizzino filmati attraverso i quali:



    • si dileggino compagni o professori;

    • si evidenziano difficoltà nella gestione della classi da parte degli insegnanti,

    • si esprimano in forma caricaturale tratti comportamentali dei docenti o dei compagni;

    • vengano offese le diversità individuali;

    • si riprendano atti di violenza verbale o fisica, anche di tipo intidimatorio, commessi da alunni nei confronti dei compagni, a scopo di dileggio.


Valorizzazione alunni meritevoli .

La scuola valorizzerà con consegna di premi, o targhe, o altre forme di riconoscimento, gli alunni o le classi particolarmente meritevoli nel comportamento, esprimendo in tal modo elogio ed encomio agli allievi interessati, anche allo scopo di stimolare in tutti un desiderio fattivo di emulazione.

Per gli alunni i quali manifestino un comportamento particolarmente positivo e meritevole, durevole nel tempo, di notevole correttezza e rispetto delle regole della vita scolastica, è data facoltà agli insegnanti di apporre note di encomio sullo stesso registro di classe.


Art. 24 Organo di garanzia
Contro le sanzioni disciplinari è ammesso ricorso da parte di chiunque vi abbia interesse (genitori) entro quindici giorni dalla comunicazione ad un apposito Organo di Garanzia interno alla scuola. L’organo di garanzia dovrà esprimersi nei successivi dieci giorni. Qualora l’organo di garanzia non decida entro tale termine, la sanzione non potrà che ritenersi confermata.

Ogni anno scolastico il Consiglio di Istituto con formale delibera individua i componenti di tale organo prevedendo che in esso sia rappresentate le varie componenti scolastiche.



L’Organo di Garanzia – sempre presieduto dal Dirigente Scolastico – è composto da un docente designato dal Consiglio d’istituto e da due rappresentanti dei genitori eletti dalla componente genitori del Consiglio di Istituto. Per evitare casi di incompatibilità (es. qualora faccia parte dell’O.G. un docente coinvolto nel processo di irrogazione della sanzione ) o di dovere di astensione (es. qualora faccia parte dell’O.G. un genitore dello studente sanzionato) si prevede la possibilità che all’interno dell’organo di garanzia siano nominati membri supplenti, per la competente genitori e per quella docente, su indicazione del Dirigente Scolastico.

Le deliberazioni dell’O.G. vengono assunte a maggioranza. Esse per essere valide devono essere assunte da almeno tre quarti dei componenti.



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