Catalogazione La catalogazione si occupa



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24.01.2018
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Catalogazione

  • La catalogazione si occupa

  • dell’insieme delle procedure e delle tecniche tese ad un’adeguata rappresentazione delle risorse documentarie per mezzo delle rispettive registrazioni;

  • dei processi di allestimento dei cataloghi e delle relative tecniche per allestirli, mantenerli e aggiornarli;

  • porta avanti l’indagine teorica sui principi e i criteri che sovrintendono tali processi


Catalogazione

  • E’ un attività intellettuale e tecnica che si occupa della rappresentazione simbolica di un complesso di documenti sotto forma di registrazioni, redatte secondo norme standardizzate al fine dell’allestimento del catalogo.



Catalogazione

  • Essa nasce in età moderna quando si scindono i concetti di inventario (strumento per il controllo patrimoniale) e catalogo (strumento di mediazione).

  • Stabilito che il catalogo ha la funzione fondamentale di fornire informazioni, resta da chiarire su che cosa deve informare.



Catalogazione

  • Può sembrare intuitivo stabilire il compito di un catalogo alfabetico per autori: sapere che cosa possiede la biblioteca.

  • Chi consulta un catalogo è interessato di norma a due aspetti che spesso, ma non necessariamente sempre, possono coincidere in un unico oggetto fisico: può, cioè, cercare informazioni su una determinata creazione intellettuale, ovvero un’opera (un romanzo, una poesia, un saggio, etc.), ma può anche essere interessato ad un oggetto fisico, ovvero ad una pubblicazione nella quale si è materializzata l’opera.



Catalogazione

  • Il catalogo dunque dovrà segnalare questo duplice aspetto, dovrà dunque consentire di appurare non solo che la biblioteca possiede una certa opera (La Divina Commedia), ma anche quali materializzazioni dell’opera possiede (edizione critica, integrale, ridotta, etc.)



Catalogazione

  • Di conseguenza il catalogo per autori deve rispondere a più funzioni: la difficoltà di coniugare questa duplice funzione ha suscitato a partire da Panizzi in poi una vivace discussione ed una approfondita riflessione per chiarire intanto ambito e funzione del catalogo e, quindi, per mettere a punto dei principi accettati a livello internazionale che potessero costituire il fondamento teorico su cui costruire, dal punto di vista operativo le regole per l’allestimento dei cataloghi.



Catalogo per autori e titoli Cutter (1876)

  • Mettere in grado una persona di trovare un libro di cui conosca l’autore o il titolo

  • Mostrare che cosa possiede la biblioteca di un determinato autore

  • Aiutare nella scelta di un libro, relativamente alla sua edizione.



La riflessione sulle funzioni del catalogo

  • Possiamo citare altri nomi, come quello di Ranganathan o di Lubetzky, che nella prima netà del ‘900 cercarono di approfondire e chiarire l’impostazione di Cutter.

  • Ranganathan collegò le funzioni del catalogo alle sue leggi, per cui il catalogo doveva assicurare che ogni lettore potesse scegliere il proprio libro nonché risparmiare il tempo dell’utente, ma il primo che introduce novità importanti è Lubetzky che distingue fra opera (work) e libro (book), che è una specifica materializzazione dell’opera.



Catalogo per autori e titoli Principi di Parigi (1961)

  • Secondo questi principi perché un catalogo

  • alfabetico per autore possa essere efficace deve

  • poter accertare

  • 1. Se la biblioteca possiede un particolare libro, individuato attraverso

  • il suo autore e il suo titolo

  • se l’autore non compare, attraverso il solo titolo

  • se autore e titolo sono insufficienti all’identificazione, un conveniente sostituto del titolo



Catalogo per autori e titoli Principi di Parigi (1961)

  • 2. Quali opere di un particolare autore la biblioteca possiede

  • 3. Quali edizioni di una particolare opera esistano nella biblioteca.



Catalogo per autori e titoli Principi di Parigi (1961)



Catalogo per autori e titoli Principi di Parigi (1961)

  • più di una scheda ogni volta che sia necessario o per le caratteristiche del libro o nell’interesse di chi usa il catalogo, ovvero

    • quando l’autore è conosciuto con più di un nome o con forme diverse del nome;
    • quando il nome dell’autore è stato accertato, ma non figura sul frontespizio


Catalogo per autori e titoli Principi di Parigi (1961)

    • quando alla creazione del libro hanno collaborato più persone
    • quando il libro è attribuito a vari autori
    • quando il libro contiene un’opera con titoli vari.


Catalogo per autori e titoli Principi di Parigi (1961)

  • Già dunque nella conferenza di Parigi

  • emergono due funzioni importanti a cui deve

  • assolvere il catalogo come strumento di

  • informazione, ovvero

  • Fornire informazioni sulle opere

  • Fornire informazioni sui contenitori, sugli oggetti fisici, ovvero sulle pubblicazioni



Catalogo per autori e titoli Principi di Parigi (1961)

  • I principi di Parigi costituirono l’approdo di una discussione secolare, ma anche il punto di partenza per un ulteriore approfondimento. Si avvertiva cioè che le due funzioni chiarite definitivamente nella conferenza di Parigi non esaurivano le potenzialità informative che potevano essere attribuite ad catalogo. In altre parole un catalogo non doveva semplicemente dare informazioni sui due elementi fondamentali (opera e libro), ma anche metterli in relazione.



Catalogo per autori e titoli Funzione relazionale. Malinconico (1979)

  • Consentire la localizzazione fisica di un oggetto (una pubblicazione determinata)

  • Collegare le singole manifestazioni (traduzioni, edizioni, etc.) di un’opera particolare

  • Collegare tutte le opere che sono prodotte da un unico agente responsabile, che hanno cioè un’origine comune, personale o istituzionale che sia.



FRBR = Functional Requirements for Bibliographic Record

  • Emanati dall’IFLA nel 1998 e tradotti in italiano nel 2000 con il titolo Requisiti funzionali per record bibliografici consistono nel tentativo di elaborare un modello concettuale che permetta di identificare i requisiti minimi della descrizione e che definisca teoricamente le finalità della registrazione catalografica.



FRBR = Functional Requirements for Bibliographic Record

  • Concetti fondamentali di questo approccio sono

  • Entità bibliografica (oggetti di interesse primario per gli utenti delle informazioni

  • Attributo = proprietà o caratteristiche sulla base delle quali è possibile individuare le entità, ma anche gli strumenti attraverso i quali gli utenti formulano interrogazioni o interpretano risposte, quando cercano informazioni su una particolare entità.

  • Relazione bibliografica = associazione fra entità bibliografiche che hanno caratteristiche comuni.



FRBR = Functional Requirements for Bibliographic Record

  • Le entità individuate sono divise in tre gruppi:

  • prodotti di un’attività artistica o intellettuale (opera, espressione, manifestazione, item o documento)

  • entità responsabili del contenuto intellettuale o artistico, della produzione fisica, della diffusione e della tutela di questi prodotti (persone, enti)

  • entità che fungono da soggetti dell’attività artistica o intellettuale (concetto, oggetto, evento, luogo).



FRBR = Functional Requirements for Bibliographic Record

  • opera (una precisa creazione intellettuale o artistica);

  • espressione (realizzazione artistica o intellettuale di un’opera in forma alfanumerica, musicale, sonora, etc.); manifestazione (materializzazione fisica dell’espressione di un’opera;

  • item o documento (singolo esemplare di una manifestazione)



FRBR = Functional Requirements for Bibliographic Record

  • Obiettivo

  • La possibilità di collegare entità astratte come l’opera (e le sue diverse espressioni) ed entità concrete come la manifestazione di un’opera (il suo farsi cioè pubblicazione) e i singoli documenti legati ad una particolare manifestazione (gli esemplari).



FRBR = Functional Requirements for Bibliographic Record

  • L’obiettivo cioè è verificare la possibilità di far risaltare i collegamenti per esempio di un’opera che nel corso del tempo ha avuto più edizioni o che è stata pubblicata in varie forme ( sintesi, traduzioni o anche versioni teatrali o cinematografiche), o che eventualmente circola su supporti diversi.

  • Allo stesso modo si tenta di far risaltare anche i collegamenti fra queste entità e le persone o gli enti che sono in relazione ( realizzata da; prodotta da; posseduta da, etc.)



FRBR = Functional Requirements for Bibliographic Record

  • La Dichiarazione dei principi internazionali di catalogazione si sviluppa in 7 paragrafi.

  • Nel primo si specifica lo scopo che si prefigge, ovvero offrire una guida per lo sviluppo e la revisione dei codici di catalogazione.



FRBR = Functional Requirements for Bibliographic Record

  • Nel secondo paragrafo si enunciano i principi generali che stanno alla base del nuovo approccio

  • L’interesse dell’utente

  • l’uso comune (il catalogo deve raccordarsi al linguaggio prevalente degli utenti)

  • la presentazione, cioè la necessità che la forma prescelta dei nomi dell’entità siano basate sul modo con cui ciascuna entità descrive se stessa

  • accuratezza



FRBR = Functional Requirements for Bibliographic Record

  • sufficienza e necessità (si devono indicare solo gli elementi necessari a soddisfare l’utente e indispensabili a identificare l’identità)

  • significatività (gli elementi indicizzati devono essere significativi dal punto di vista bibliografico)

  • economia (scegliere quando è possibile le soluzioni più semplici ed economiche)



FRBR = Functional Requirements for Bibliographic Record

  • standardizzazione

  • integrazione, cioè l’opportunità che le descrizioni per qualunque tipo di materiali siano basate su regole comuni.

  • Questi principi generali sono poi puntualizzati nel terzo paragrafo



FRBR = Functional Requirements for Bibliographic Record

  • Nel quarto paragrafo vengono ridefinite le funzioni del catalogo che deve consentire di:

  • trovare una singola risorsa

  • trovare insiemi di risorse che rappresentino:

    • tutte le risorse che appartengono alla stessa opera;
    • tutte le risorse che appartengono alla stessa espressione;


FRBR = Functional Requirements for Bibliographic Record

    • tutte le risorse che appartengono alla stessa manifestazione;
    • tutte le opere ed espressioni di una determinata persona, famiglia o ente;
    • tutte le risorse su un determinato soggetto;
    • tutte le risorse definite con altri criteri (linguistico, cronologico, geografico, fisico, etc.)


FRBR = Functional Requirements for Bibliographic Record

  • identificare una risorsa bibliografica

  • selezionare una risorsa bibliografica appropriata alle necessità dell’utente

  • ottenere l’accesso all’esemplare descritto

  • navigare in un catalogo.



FRBR = Functional Requirements for Bibliographic Record

  • Nel quinto paragrafo sono indicati quali sono i requisiti generali della descrizione, nel sesto quelli dei punti di accesso e nel settimo si prende in considerazione la funzionalità della ricerca.

  • Quindi non si tratta di nuovi codici o standard descrittivi, ma piuttosto di principi metodologici a cui riferirsi nell’eventuale revisione di codici, come è successo ad esempio per le regole italiane di catalogazione e nell’applicazione delle stesse.





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