Cenni sulle novità 2011 aggiornato 30/09/2011 pec obbligatoria



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Cenni sulle novità 2011 aggiornato 30/09/2011
PEC OBBLIGATORIA

Premesso che a partire dal 29.11.2008 tutte le società neo-costituende hanno l’obbligo di adempiere in fase di iscrizione alla comunicazione della PEC, tutte le altre società già in essere alla medesima data, hanno tempo 3 anni dall’entrata in vigore della normativa, con scadenza, quindi, 29.11.2011. Può essere il caso di approfittare di qualsiasi pratica da de-positare alla C.C.I.A.A., per attivare e comunicare l’indirizzo PEC, evitando cosi un’apposita comunicazione futura. In caso ciò non avvenga, dovrà essere obbligatoriamente effettuata un’apposita comunicazione telematica, entro il 29.11.2011, al solo scopo di iscrivere in visura camerale il proprio indirizzo PEC.


I FINANZIAMENTI DEL TITOLARE LEGITTIMANO L’ACCERTAMENTO

La Corte di Cassazione ha stabilito che i movimenti bancari risultanti dalla contabilità aziendale, quali i versamenti effettuati dal titolare dell’impresa a titolo di finanziamento, sono elementi sufficienti a legittimare l’accertamento analitico-presuntivo qualora il contribuente non sia in grado di dimostrare la provenienza di tali somme


ACCERTAMENTO DEI MOVIMENTI BANCARI

La Corte di Cassazione ha stabilito che l’Amministrazione Finanziaria è legittimata ad esaminare i movimenti bancari del contribuente, a condizione di discernere tra le operazioni effettivamente riferibili all’attività d’impresa e quelle, invece, riconducibili alla vita familiare.


PAGAMENTO CARTELLE ESATTORIALI IN TABACCHIERIA

È possibile da alcuni giorni pagare le cartelle esattoriali nelle 11.782 tabaccherie abilitate al servizio: in altri termini, dalle ore 6 alle 22 dal lunedì al sabato e dalle ore 6 alle 14 la domenica, i debiti verso Equitalia possono essere saldati con tale nuova modalità.

L'importo massimo per ogni operazione fissato da Banca ITB è di 1.500 euro e si possono effettuare i versamenti sia in contanti sia con bancomat, con una commissione per i tabaccai di € 1,80. L'elenco degli esercenti abilitati in tutta Italia è disponibile sul sito www.tabaccai.it.
PROSPETTO DEI DISABILI

Entro il 31.01.2011 i datori di lavoro che, al 31.12.2010, occupano almeno 15 dipendenti, devono inviare in via telematica il prospetto informativo dei disabili. L’obbligo non scatta se, rispetto all’anno precedente, non sono intervenute modifiche di rilievo.

Con la nota n. 7966/2010 il Ministero del Lavoro individua i soggetti che possono essere abilitati all’invio del prospetto.

Il Ministro del Lavoro ha previsto l’aumento delle sanzioni in materia di collocamento obbligatorio (assunzioni di disabili). L’aumento è del 9,80%, pari alla variazione dell’indice Istat. Il ritardo nell’invio del prospetto annuale determinerà, a carico del datore di lavoro, una multa di € 665,87.


NUOVE SANZIONI PER RAVVEDIMENTO OPEROSO

La legge di Stabilità 2011 ha aumentato l’importo delle sanzioni poste a carico del contribuente intenzionato ad evitare la lite fiscale o ad abbandonarla nel corso del processo. In particolare, la norma riscrive la misura delle sanzioni ridotte dovute nel caso di ravvedimento operoso. Le nuove sanzioni sono applicabili alle violazioni commesse dal 1.02.2011. L’incremento dei costi per le definizioni agevolate dovrà considerare anche l’innalzamento del tasso dell’interesse legale, pari all’1,50% dal 1.01.2011.


Violazioni

Termine del

ravvedimento

Sanzioni ridotte

Violazioni commesse

fino al 31.01.2011

Violazioni

commesse

dal 1.02.2011

Edittale

Misura

Edittale

Misura

Omessi o carenti versamenti di imposte e/o ritenute dichiarate.

Entro 30 giorni dall’omesso

versamento.



1/12 del

minimo


(30%)

2,50%

1/10 del

minimo


(30%)

3,00%

Termine della

presentazione della

dichiarazione

relativa all’anno

in cui è commessa

la violazione2.



1/10 del

minimo


(30%)

3,00%

1/8 del

minimo


(30%)

3,75%

Omissioni ed

errori, anche se

incidono sulla

determinazione

della base

imponibile

dell’imposta o

sul pagamento

del tributo.


Errori rilevabili in

sede di applicazione

degli artt. 36-bis e

36-ter D.P.R. 600/73

che hanno

determinato

un minor

versamento, diversi

da quelli sopra

indicati.



Errori rilevabili

in sede di

accertamento

(omessa e/o errata

indicazione

di redditi) che hanno

determinato

un minor


versamento e/o un

maggior credito.



1/10 del

minimo


(100%)

10,00%

1/8 del

minimo


(100%)

12,50%

Omessa presentazione, nei termini,

della dichiarazione.



Sono considerate valide le

dichiarazioni presentate entro 90

giorni dalla scadenza del termine.





Entro 90 giorni

dal termine

di invio.


1/12 del

minimo(1)

(€ 258)


€ 21,00

1/10 del minimo1 (€ 258)

25,00

Errori formali



Dichiarazione

irregolare



Termine della presentazione della dichiarazione relativa all’anno in cui è commessa la violazione.

1/10 del

minimo


(€ 258)

€ 25,00

1/8 del

minimo


(100%)

32,00

AUTORIZZAZIONE PER EFFETTUARE OPERAZIONI INTRACOMUNITARIE



È stato introdotto, con il D.L. 78/2010, l’obbligo di dichiarazione di volontà per i soggetti che intendono effettuare operazioni intracomunitarie. Lo scopo è di garantire, in linea con le sollecitazioni espresse dalla Commissione Europea in materia di contrasto alle frodi, un monitoraggio continuo dei soggetti che hanno espresso la volontà di porre in essere operazioni intracomunitarie e che sono stati conseguentemente inseriti nell’archivio dei soggetti autorizzati alle operazioni intracomunitarie (cosiddetto VIES). I soggetti già titolari di partita IVA esclusi automaticamente dall’archivio, qualora intendano porre in essere operazioni intracomunitarie, possono richiederne l’inclusione mediante presentazione di istanza, da presentare direttamente ad un ufficio dell’Agenzia delle Entrate. Affinchè operi il silenzio assenso entro il 28.02.2011, è necessario consegnare l’istanza entro il 29.01.2011

I soggetti IVA, qualora intendano porre in essere operazioni intracomunitarie, possono richiedere l’inclusione nell’archivio dei soggetti autorizzati alle operazioni intracomunitarie mediante presentazione di istanza, da presentare direttamente ad un ufficio dell’Agenzia delle Entrate. Affinchè operi il silenzio-assenso entro il 28.02.2011 è necessario consegnare l’istanza entro il 29.01.2011.

Con le stesse modalità comunicano la volontà di retrocedere da tale opzione, che decorre dalla data di acquisizione dell’apposita istanza da parte dell’Agenzia delle Entrate

In riferimento alle problematiche concernenti la presentazione delle istanze di iscrizione all’elenco VIES (soggetti che intendono effettuare operazioni intracomunitarie in vendita ed in acquisto), si rende noto che, con talune Direzioni Provinciali dell’Agenzia dell’Entrate, gli ordini professionali hanno definito la seguente modalità operativa al fine di agevolare sia gli studi professionali sia il personale dell’Agenzia. Ogni studio potrà presentare al proprio Ufficio territorialmente competente l’elenco delle istanze VIES nel rispetto delle seguenti modalità:

lo studio può presentare le istanze dei propri clienti purchè ordinate per plichi da non più di 50 nominativi;

è possibile presentare contemporaneamente più plichi;

per ogni plico deve essere predisposto un elenco (max 50 soggetti) nel quale devono essere riportati con numero progressivo i nominativi di chi presenta l’istanza di iscrizione all’archivio VIES (se uno studio deve presentare 150 istanze, deve predisporre 3 elenchi da 50 nominativi ciascuno);

l’elenco deve essere presentato in duplice copia; una copia verrà trattenuta dall’Ufficio con allegate le istanze di iscrizione mentre la seconda copia verrà consegnata allo studio; a tale documento l’Ufficio dell’Agenzia attribuirà il numero di protocollo e solo successivamente l’Ufficio ad ogni istanza assegnerà un sub-protocollo;

ad ogni singola istanza è necessario allegare copia del documento di identità di chi sottoscrive la richiesta di iscrizione all’elenco VIES.



Si allega fac simile di elenco deposito istanze che ogni studio può liberamente adottare e/o integrare.

La procedura è da verificare caso per caso con riferimento alla prassi adottata da ciascuna Direzione Provinciale.
COMPENSAZIONE CREDITI IN PRESENZA DI RUOLI NON PAGATI

Dal 1.01.2011 la compensazione dei crediti relativi alle imposte erariali è vietata fino a concorrenza dell’importo dei debiti, di ammontare superiore a € 1.500,00, iscritti a ruolo per imposte erariali e per i quali è scaduto il termine di pagamento. L’Associazione Nazionale Commercialisti ha predisposto un’apposita informativa, da cui si è preso spunto per rielaborare il fac simile sotto riportato.








INFORMATIVA PER I CLIENTI DELLO STUDIO CIRCA LE DISPOSIZIONI RECATE DAL D.L. 31.05.2010, n. 78

convertito in legge, con modifiche, dalla L. 30.07.2010, n. 122 (G.U. 31.05.2010, n. 125)


  • Dal 1.01.2011 ai contribuenti che non hanno pagato le imposte erariali e relativi accessori per un importo superiore a € 1.500,00 entro 60 giorni dalla notifica della cartella di pagamento è vietata la compensazione dei crediti maturati nei confronti dell’Erario e compensabili nel modello F24 fino a concorrenza dell’importo dei propri debiti nei confronti dell’Erario stesso.

  • I crediti che il contribuente può vantare nei confronti dell’Erario sono, a mero titolo indicativo: crediti per IVA, per Irpef, Ires, per ritenute alla fonte.

  • La compensazione di crediti diversi da quelli erariali (verso Inps, Inail, altri enti) non sembrano subire i limiti di compensazione indicati nella disposizione in questione, anche se appaiono auspicabili e indispensabili specifici chiarimenti sul punto da parte dell’Agenzia delle Entrate.




Operatività

L’Agenzia delle Entrate ha chiarito che la disposizione in questione sarà pienamente operativa dopo l’emanazione di un prossimo decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze, che disciplinerà le modalità di compensazione delle somme iscritte a ruolo. Allo stato attuale, fino all’emanazione del citato decreto, non saranno sanzionabili eventuali compensazioni effettuate in presenza di ruoli scaduti, a condizione che l’utilizzo dei crediti in compensazione non eccedano quelli che possono essere destinati al pagamento dei predetti ruoli.




Esempio

  • Credito erariale di € 5.000,00; debito erariale di € 1.000,00 da compensare entro il giorno 16 nel modello F24.

  • Posizione debitoria per iscrizione a ruolo (ruolo scaduto e non pagato) di imposte erariali di € 2.000,00.

  • La compensazione, fino all’emanazione del citato decreto ministeriale, è operabile fino a concorrenza dell’importo dei debiti erariali (€ 1.000,00) e per la sola parte eccedente € 2.000,00 che costituiscono il debito erariale iscritto a ruolo.

Ciò stante, in questa prima fase applicativa della legge, è opportuno adottare sempre comportamenti prudenziali.




Sanzioni

  • In caso di inosservanza del divieto si rende applicabile la sanzione pari al 50% dell’ammontare indebitamente compensato per imposte erariali e relativi accessori.

  • Fino all’emanazione del decreto ministeriale, che disciplinerà le modalità di compensazione delle somme iscritte a ruolo, non saranno sanzionabili eventuali compensazioni effettuate in presenza di ruoli scaduti, a condizione che l’utilizzo dei crediti in compensazione non eccedano quelli che possono essere destinati al pagamento dei predetti ruoli.

    Aspetti operativi

  • Stante la rilevanza della sanzioni previste dalla norma e in attesa che l’Amministrazione Finanziaria appronti idonei strumenti, anche telematici, che permettano di acquisire le informazioni per poter correttamente e tempestivamente eseguire la compensazione crediti-debiti erariali, è necessario che il Cliente e il Commercialista adottino comportamenti prudenziali.

  • Il Cliente che vanta crediti erariali e che intende compensarli con debiti erariali, alla luce di quanto sopra indicato:

  1. deve verificare, prima del termine di scadenza dei versamenti (attualmente fissato nel giorno 16 del mese successivo a quello di riferimento), la propria situazione debitoria erariale (cartelle di pagamento con iscrizioni a ruolo di imposte erariali già scadute);

  2. deve consultare il concessionario della riscossione (è possibile verificare il proprio estratto conto attraverso il servizio organizzato da Equitalia - all’indirizzo web: http://www.equitaliaonline.it - che permette di verificare la posizione debitoria del contribuente a partire dall'anno 2000);

  3. deve informare lo Studio circa la propria effettiva situazione debitoria erariale fornendo la documentazione di supporto (cartelle di pagamento per debiti erariali scaduti, estratti conto dell’Agente della Riscossione sul territorio, ecc.), affinchè il professionista di riferimento possa determinare, poi, i crediti erariali effettivamente compensabili.

Lo Studio si riserva di fornire nuove indicazioni non appena saranno diffuse diverse e/o ulteriori interpretazioni, anche di prassi, riguardanti la disposizione in questione.

Attesa la delicatezza dell’argomento, anche in considerazione delle importanti conseguenze sanzionatorie, formuliamo un invito a un’attenta lettura del contenuto della presente informativa.
Cordiali saluti


Mantova, 17.01.2011




Luciano Bianchi

(Luogo e data)




(Firma del professionista che rende l’informativa)

Questa informativa è stata consegnata al Cliente in data odierna che la firma contestualmente per ricevuta.










Paolo Rossi







(Firma del Cliente)











REGOLARIZZA-ZIONE “IMMOBILI FANTASMA”

Entro il 31.03.2011 dovranno essere iscritti in Catasto i cosiddetti “immobili fantasma”, ossia quelli emersi in base a rilevazioni di vario genere (fra le quali i rilievi fotografici aerei) e che ammontano ancora a circa 800.000 unità. Inoltre, dovranno essere versate le relative imposte dirette e l’Ici, con effetto dalla data di utilizzazione dei fabbricati e, comunque, non oltre il 5° anno precedente.

In assenza di regolarizzazione da parte del proprietario, provvederà direttamente il Comune, il quale irrogherà anche una sanzione minima di € 300,00 (ridotta a € 60,00 se versata nei 60 giorni dalla richiesta).
ALIQUOTE 2011 GESTIONE SEPARATA

L’Inps ha disposto che, per l’anno 2011, rimangono inalterate le aliquote dovute per la contribuzione alla Gestione separata, nella misura pari a:

26,72%, per i soggetti non assicurati presso altre forme pensionistiche obbligatorie;

17,00%, per i soggetti titolari di pensione o provvisti di altra tutela pensionistica obbligatoria. Il massimale per l’anno 2011 è stato innalzato ad € 93.662,00.


SCIA

Dal 29.03.2011, per aprire una qualsiasi attività commerciale, artigiana o di altro tipo soggetta alla SCIA (Segnalazione certificata di inizio attività), occorre inviare la segnalazione esclusivamente per via telematica al Suap, lo Sportello Unico Attività Produttive comunale.

Nel caso in cui il Comune non sia in regola (ossia senza accreditamento), la SCIA dovrà essere inviata via Internet al sito www.impresainungiorno.gov.it, gestito da Unioncamere.
INDENNIZZO PER CESSAZIONE ATTIVITÀ COMMERCIALE

L’art. 35 L. 183/2010 conferma, per il periodo 1.01.2009-31.12.2011, lo speciale indennizzo, pari al minimo di pensione Inps, previsto dalla L. 549/1995 a favore dei titolari di piccole aziende commerciali in crisi che chiudono l’attività. Per i soggetti che nel mese di compimento dell’età pensionabile siano anche in possesso del requisito contributivo minimo per la pensione di vecchiaia, l’indennizzo spetta fino alla 1ª decorrenza utile della pensione di vecchiaia.

L’indennizzo riguarda i titolari o coadiutori di attività commerciali al minuto, anche abbinate ad attività di somministrazione al pubblico di alimenti e bevande, ovvero che esercitano attività commerciale su aree pubbliche. L’art. 59, c. 58 della L. 449/1997, inoltre, ha esteso l’indennizzo anche agli agenti e rappresentanti di commercio, nonché agli esercenti attività di somministrazione al pubblico di alimenti e bevande svolta anche in modo separato dalle altre.

Le domande per ottenere l’indennizzo devono essere presentate all’Inps entro il 31.01.2012, allegando la documentazione comprovante il possesso dei requisiti richiesti. L’Inps ha predisposto il mod. IND COM/207-448

domanda indennizzo per cessazione attività commerciale
OBBLIGATORIETÀ DEL SISTRI

Dal 1.06.2011 il nuovo sistema per la tracciabilità dei rifiuti (Sistri) sarà operativo a tutti gli effetti. Le imprese che producono, trattano e trasportano rifiuti saranno obbligate ad iscriversi al sistema e a seguire un’apposita procedura informatica volta a contrastare i reati ambientali.


CERTIFICATO ENERGETICO DEGLI EDIFICI

Il Governo ha previsto la necessità di consegnare l’attestato energetico al mo-mento del rogito notarile o delle firme del contratto di locazione di un immobile, a partire dal 29.03.2011. Nei contratti di compravendita o di locazione di edifici o di singole unità immobiliari dovrà essere inserita un’apposita clausola con la quale l’acquirente o il conduttore daranno atto di aver ricevuto le informazioni e la do-cumentazione relativa alla certificazione energetica degli edifici


CEDOLARE SECCA SUGLI AFFITTI

A decorrere dall’anno 2011, il canone di locazione relativo ai contratti aventi ad oggetto immobili ad uso abitati-vo (e le relative pertinenze locate congiuntamente all’abitazione) può essere assoggettato, in base alla deci-sione del locatore, a un’imposta, operata nella forma della cedolare secca, sostitutiva dell’Irpef e delle relative addizionali, nonché delle imposte di registro e di bollo sul contratto di locazione. Sul canone di locazione annuo stabilito dalle parti la cedolare secca si applica in ragione di un’aliquota del 21%, ridotta al 19% per i contratti a canone concordato nei Comuni ad alta tensione abitativa.

Nel caso in cui il locatore opti per l’applicazione della cedolare secca è sospesa, per un periodo corrispondente alla durata dell’opzione, la facoltà di chiedere l’aggiornamento del canone, anche se prevista nel contratto a qualsiasi titolo, inclusa la variazione accertata dall’Istat verificatasi nell’anno precedente. L’opzione non ha ef-fetto se di essa il locatore non ha dato preventiva comunicazione al conduttore con lettera raccomandata, con la quale rinuncia ad esercitare la facoltà di chiedere l’aggiornamento del canone a qualsiasi titolo.

L’analisi di convenienza per l’opzione per la cedolare secca deve essere fatta caso per caso. Sono, infatti, mol-te le variabili che influiscono sul calcolo del carico fiscale. La cedolare premia i redditi più alti e la convenienza è tanto maggiore all’aumentare dell’aliquota marginale del contribuente.

In generale si rileva che conviene l’opzione per la cedolare secca con redditi imponibili superiori a € 15.000,00 per i canoni a contratto libero e a € 28.000,00 per i canoni a contratto concordato.
COMPENSAZIONE DI CREDITI TRIBUTARI INESISTENTI

Le compensazioni orizzontali, mediante modello F24, dei crediti Iva annuali o relativi a periodi inferiori all’anno, per importi superiori a € 10.000 annui, possono essere effettuate dal giorno 16 del mese successivo a quello di presentazione della dichiarazione o dell’istanza da cui il credito emerge. Inoltre, per le compensazioni di crediti Iva per importi superiori a € 15.000 annui, vi è l’obbligo di richiedere l’apposizione del visto di conformità relativamente alle dichiarazioni dalle quali emerge il credito. In alternativa, la dichiarazione deve essere sottoscritta anche dai soggetti che esercitano il controllo contabile. In caso di effettuazione di una compensazione di un debito tributario con un credito inesistente, si applica la sanzione dal 100% al 200% della misura dei crediti indebitamente utilizzati.

L’Agenzia delle Entrate, tuttavia, ha fornito un’interpretazione a favore del contribuente, stabilendo, nella sostanza, la “cancellazione” delle sanzioni variabili in caso di utilizzo di falsi crediti o indebite compensazioni: infatti, sia in caso di ravvedimento sia in caso di liquidazione automatizzata delle dichiarazioni annuali dei redditi, dell’IVA e dell’Irap, si applica la sanzione per ritardato od omesso versamento stabilita nella misura del 30%. Pertanto, per il ravvedimento breve o lungo e per il pagamento entro 30 giorni dalla comunicazione di liquidazione automatizzata della dichiarazione annuale, sui crediti inesistenti e sulle indebite compensazioni si applicano le stesse riduzioni previste per i tardivi o gli omessi versamenti.
MANOVRA ECONOMICA 2011

È stata pubblicata nella Gazzetta Ufficiale 16.07.2011, n. 164 la L. 15.07.2011, n. 111, in vigore dal 17.07.2011, di conversione del D.L. 6.07.2011, n. 98 recante “Disposizioni urgenti per la stabilizzazione finanziaria”. Si sintetizzano le disposizioni contenute nel provvedimento che hanno una maggiore rilevanza operativa.

Oggetto

Contenuto

Sanzioni studi

di settore

  • Quando è rilevata l'omessa o infedele indicazione dei dati previsti nei modelli per la comunicazione dei dati rilevanti ai fini dell'applicazione degli studi di settore, nonché l'indicazione di cause di esclusione o di inapplicabilità degli studi di settore non sussistenti, l’ufficio delle imposte determina il reddito d'impresa sulla base dell’accertamento induttivo, a condizione che il maggior reddito d'impresa ovvero di arte o professione, accertato a seguito della corretta applicazione degli studi di settore, sia superiore al 10% del reddito d'impresa o di lavoro autonomo dichiarato.

Ravvedimento

operoso entro

15 giorni

Per i versamenti effettuati con un ritardo non superiore a 15 giorni si applica la sanzione del 30%, ridotta a 1/15 per ogni giorno di ritardo (2%). Resta ferma la possibilità di avvalersi del ravvedimento operoso, che comporta l’ulteriore riduzione della sanzione a 1/10, e dunque allo 0,20% per ogni giorno di ritardo.

Nuovo regime

dei

contribuenti

minimi

  • A partire dal 1.01.2012, il regime dei contribuenti minimi si applica, per il periodo d'imposta in cui l'attività è iniziata e per i 4 successivi, esclusivamente alle persone fisiche che:

    1. intraprendono un'attività d'impresa, arte o professione;

    2. l'hanno intrapresa successivamente al 31.12.2007.

  • L'imposta sostitutiva dell'imposta sui redditi e delle addizionali regionali e comunali è ridotta al 5%.

  • Il regime è applicabile anche oltre il 4° periodo di imposta successivo a quello di inizio dell’attività ma non oltre il periodo di compimento del 35° anno di età.

  • Il beneficio è riconosciuto a condizione che:

    1. il contribuente non abbia esercitato, nei 3 anni precedenti l'inizio dell'attività, attività artistica, professionale ovvero d'impresa, anche in forma associata o familiare;

    2. l'attività da esercitare non costituisca mera prosecuzione di altra attività precedentemente svolta sotto forma di lavoro dipendente o autonomo, escluso il periodo di pratica obbligatoria ai fini dell'esercizio di arti o professioni;

    3. qualora sia proseguita un'attività d'impresa svolta in precedenza da altro soggetto, l'ammontare dei relativi ricavi, realizzati nel periodo d'imposta precedente quello di riconoscimento del predetto beneficio, non sia superiore a € 30.000,00.

Regime degli

ex minimi

Coloro che, per effetto del nuovo regime dei contribuenti minimi, pur avendo i previgenti requisiti, non possono beneficiare di tale regime semplificato ovvero ne fuoriescono, fermi restando l'obbligo di conservare i documenti ricevuti ed emessi e, se prescritti, gli obblighi di fatturazione e di certificazione dei corrispettivi, sono esonerati dagli obblighi di registrazione e di tenuta delle scritture contabili, rilevanti ai fini delle imposte dirette e dell'Iva, nonché dalle liquidazioni e dai versamenti periodici rilevanti ai fini dell'IVA. Tali soggetti sono esenti dall'Irap.

Ritenuta al 4%

sui bonifici per

detrazioni 36%

e 55%

Per i pagamenti effettuati tramite bonifici disposti dai contribuenti per beneficiare di oneri deducibili o per i quali spetta la detrazione d'imposta, la ritenuta d’acconto trattenuta dagli istituti bancari/postali è ridotta dal 10% al 4%. Si tratta degli interventi di recupero del patrimonio edilizio, per i quali si beneficia della detrazione del 36% e degli interventi di risparmio energetico, per i quali si beneficia della detrazione del 55%.

Riporto delle

perdite d’impresa -

società di capitale

  • La perdita di un periodo d'imposta, nelle società di capitali, calcolata con le stesse norme valevoli per la determinazione del reddito, può essere computata in diminuzione del reddito dei periodi d'imposta successivi in misura non superiore all'80% del reddito imponibile di ciascuno di essi e per l'intero importo che trova capienza in tale ammontare.

  • Le perdite realizzate nei primi 3 periodi d'imposta dalla data di costituzione possono, con le nuove modalità, essere computate in diminuzione del 100% del reddito complessivo dei periodi d'imposta successivi entro il limite del reddito imponibile di ciascuno di essi, e per l'intero importo che trova capienza nel reddito imponibile di ciascuno di essi a condizione che si riferiscano ad una nuova attività produttiva.

Partite IVA

inattive

L'attribuzione del numero di partita IVA è revocata d'ufficio qualora per 3 annualità consecutive il titolare non abbia esercitato l'attività d'impresa o di arti e professioni o, se obbligato alla presentazione della dichiarazione annuale in materia di Iva, non abbia adempiuto a tale obbligo.

Sanatoria

dichiarazione di

cessazione

attività

I titolari di partita IVA che, sebbene obbligati, non abbiano tempestivamente presentato la dichiarazione di cessazione di attività possono sanare la violazione versando, entro il 4.10.2011, un importo pari a € 129,00 (codice tributo 8110), sempre che la violazione non sia stata già constatata con atto portato a conoscenza del contribuente.

Sanatoria liti

fiscali

pendenti fino a

20.000,00



Le liti fiscali di valore non superiore a 20.000 euro in cui è parte l'Agenzia delle Entrate, pendenti alla data del 1.05.2011 dinanzi alle commissioni tributarie o al giudice ordinario, in ogni grado del giudizio e anche a seguito di rinvio, possono essere definite, a domanda del soggetto che ha proposto l'atto introduttivo del giudizio, con il pagamento delle somme dovute. A tale fine le somme sono versate entro il 30.11.2011 in unica soluzione e la domanda di definizione è presentata entro il 31.03.2012.

Fattura noleggio

autoveicoli

La procedura di noleggio di autoveicoli è certificata fiscalmente mediante fattura (e non tramite ricevuta fiscale); l'azienda di noleggio è tenuta ad indicare, nella fattura emessa dopo il pagamento, gli estremi identificativi del contratto di noleggio a cui fa riferimento. La fattura deve essere consegnata direttamente al cliente nel caso in cui l’autovettura sia riportata direttamente ad un punto noleggio che sia in grado di emettere il documento.



LEGGE SULLO SVILUPPO

Il D.L. 13.05.2011, n. 70 è stato convertito, con modificazioni, nella L. 12.07.2011, n. 106, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale 12.07.2011, n. 160 ed entrata in vigore il 13.07.2011. Si illustrano le disposizioni di maggiore interesse per le imprese.


Oggetto

Contenuto

Contabilità

semplificata

Il regime di contabilità semplificata è esteso a € 400.000,00 di ricavi per le imprese di servizi e a € 700.000,00 di ricavi per le altre imprese. I costi, concernenti contratti a corrispettivi periodici, relativi a spese di competenza di 2 periodi d’imposta sono deducibili nell’esercizio nel quale è stato ricevuto il documento probatorio, se di importo non superiore a € 1.000,00.

Riepilogo

fatture

mensili

Elevato a € 300,00 l’importo per riepilogare in un solo documento le fatture emesse nel mese; la stessa soglia si applica ai fini della registrazione del documento riepilogativo relativo alle fatture ricevute nel mese. La registrazione del documento riepilogativo è stata estesa alle autofatture emesse nel corso del mese dal cessionario/committente.

Rivalutazione

quote e terreni

di persone

fisiche

È possibile rideterminare il valore di acquisto delle partecipazioni non negoziate nei mercati regolamentati e dei terreni edificabili e con destinazione agricola, posseduti alla data del 1.07.2011, mediante il pagamento di un’imposta sostitutiva. Entro il 30.06.2012 dovrà essere asseverata la perizia e versata l’imposta sostitutiva. È prevista la possibilità di detrarre dall’imposta sostitutiva dovuta l’imposta già versata in occasione della precedente rivalutazione dei medesimi beni.

Elenchi clienti

e fornitori

È abolito l’obbligo della comunicazione telematica (spesometro) da parte dei contribuenti per acquisti d’importo superiore a € 3.000,00 in caso di pagamento con carte di credito, prepagate o bancomat.

Detrazione 36%

e 55%

Abolite le comunicazioni all’Agenzia delle Entrate in occasione di ristrutturazioni che beneficiano della detrazione del 36% e l’obbligo di indicare in fattura il costo della manodopera per la fruizione della detrazione del 36% e del 55%.

Rinvio termini

scadenti di sabato

o giorno festivo

I versamenti e gli adempimenti, anche se solo telematici, previsti da norme riguardanti l’Amministrazione economico-finanziaria che scadono il sabato o in un giorno festivo, sono sempre rinviati al 1° giorno lavorativo successivo.

Scheda

carburante

Abolito l’obbligo di compilazione della scheda carburante in caso di pagamento con carte di credito, di debito o prepagate.

Da richiesta

di rimborso

a compensazione

La richiesta per rimborso d’imposta effettuata dal contribuente in dichiarazione può essere modificata in richiesta di compensazione entro 120 giorni dalla presentazione della dichiarazione stessa.

Rateizzazione

debiti

tributari derivanti

da avvisi bonari

Abolizione, per importi minori, della richiesta per ottenere la rateizzazione dei debiti tributari conseguenti al controllo delle dichiarazioni e alla liquidazione di redditi soggetti a tassazione separata, ed esclusione della fideiussione per la 1ª rata. La garanzia è necessaria solo se le rate successive alla 1ª sono nel complesso superiori a € 50.000,00. Le rate possono anche essere di importo decrescente, fermo restando il numero massimo previsto.

Riscossione

frazionata

Per le imposte sui redditi, l’Irap e l’IVA, in caso di accertamento oggetto di ricorso da parte del contribuente, le somme dovute a titolo di imposta, contributi e premi iscritti a ruolo a titolo provvisorio possono essere riscosse immediatamente per 1/3 del loro importo (in luogo della metà).

Distruzione

beni di impresa

Innalzamento a € 10.000,00 della soglia di valore dei beni d’impresa per i quali è possibile ricorrere ad attestazione di distruzione mediante atto notorio.

Ruralità

degli immobili

Entro il 30.09.2011 i soggetti che possiedono, a titolo di proprietà o altro diritto reale di godimento fabbricati rurali o presunti tali, possono presentare all’Agenzia del Territorio un’istanza di variazione catastale per conseguire il riconoscimento della sussistenza dei requisiti di ruralità del fabbricato e l’attribuzione all’immobile della categoria A/6 o della categoria D/10.

Rinegoziazione

dei contratti

di mutuo

Fino al 31.12.2012 il mutuatario che, prima dell’entrata in vigore del provvedimento, ha stipulato, o si è accollato anche a seguito di frazionamento, un contratto di mutuo ipotecario di importo originario non superiore a € 200.000,00, per l’acquisto o la ristrutturazione di unità immobiliari adibite ad abitazione, a tasso e a rata variabile per tutta la durata del contratto, ha diritto di ottenere dal finanziatore la rinegoziazione del mutuo, qualora al momento della richiesta presenti un’attestazione, rilasciata da soggetto abilitato, del’ISEE non superiore a € 35.000,00 e non abbia avuto ritardi nel pagamento delle rate del mutuo.

Sistri

Per le imprese e i produttori di rifiuti speciali pericolosi, aventi fino a 10 dipendenti, il termine per l’entrata in vigore del Sistri non può essere antecedente al 1.06.2012.

Verifiche fiscali

e accessi

Esclusi i casi straordinari di controlli per salute, giustizia ed emergenza, il controllo amministrativo in forma d’accesso da parte di qualsiasi autorità competente deve essere unificato, può essere operato al massimo con cadenza semestrale e non può durare più di 15 giorni.



OBBLIGO DELLA POSTA ELETTRONICA CERTIFICATA (PEC)

I liberi professionisti devono aver già comunicato ai rispettivi ordini o collegi il proprio indirizzo di posta elettronica certificata (PEC); le società di nuova costituzione devono dichiarare l’indirizzo di posta elettronica certificata nel momento stesso in cui si iscrivono al Registro delle Imprese. Le società già esistenti, invece, dovranno comunicarlo entro il 29.11.2011.

Può essere il caso di approfittare di qualsiasi pratica da depositare alla CCIAA, per attivare e comunicare l’indirizzo PEC ("risparmiando" cosi un’apposita comunicazione futura).




VALIDITÀ




  • La posta elettronica certificata consente l’invio di messaggi la cui trasmissione è valida agli effetti di legge.

  • La trasmissione è considerata certificata solo se entrambe le caselle del mittente e del destinatario sono caselle di posta elettronica certificata.
















RICEVUTE




La validità della trasmissione e la ricezione del messaggio è attestata, rispettivamente, dalla ricevuta di accettazione e dalla ricevuta di avvenuta consegna.
















SOGGETTI

INTERESSATI



Professionisti





  • Dal 29.11.2009 i professionisti iscritti in albi ed elenchi istituiti con legge dello Stato hanno l’obbligo di comunicare, ai rispettivi Ordini e collegi, il proprio indirizzo di posta elettronica certificata.

  • L’elenco pubblico dei gestori abilitati è consultabile sul sito www.cnipa.gov.it.
















Imprese




Entro il 29.11.2011 tutte le imprese hanno l’obbligo di comunicare al Registro delle Imprese l’indirizzo di posta elettronica certificata (l’obbligo riguarda esclusivamente le società di persone e capitali; non interessa le imprese individuali).

Le società di nuova costituzione hanno l’obbligo immediato di dotarsi di una casella di posta elettronica certificata.






IVA INDETRAIBILE IN CASO DI FATTURA FOTOCOPIATA

La Corte di Cassazione ha chiarito, ai fini della detrazione IVA, che le fatture devono essere conservate in originale e, in caso di perdita, se l’ufficio contesta le fotocopie esibite in sede di accertamento, spetta al soggetto passivo dimostrare la forza maggiore che ne ha determinato lo smarrimento, nonché ricostruire i documenti perduti con i dati raccolti dai fornitori.






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