Che cosa è IL marmo?


QUANTE TIPOLOGIE DI MARMO ESISTONO IN COMMERCIO?



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29.03.2019
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QUANTE TIPOLOGIE DI MARMO ESISTONO IN COMMERCIO?

Il marmo, grazie alla sua particolare composizione e natura, è una pietra poco porosa e poco assorbente, ma queste due caratteristiche variano in base alla tipologia di marmo. In commercio è possibile scegliere tra le seguenti tipologie di marmo:



  • i marmi calcarei cristallini, costituiti da cristalli di dimensione notevole (macrocristalli), sono puri, ovvero privi di fossili, nonostante le pietre possano avere un origine antica; questa tipologia di marmo può trovarsi in commercio sia bianca sia in versione colorata e, solitamente, entrambe le tipologie vengono suddivisi in saccaroidi, spatici, alabastri e travertino; mentre i primi sono caratterizzati da cristalli molto piccoli (marmi di Carrara), i secondi, invece, presentano cristalli grandi (marmo di Candoglia, di Valle Strona); i terzi, inoltre, hanno un'origine stalattitica, mentre il travertino deriva da un processo chimico-naturale che ne determina la struttura porosa e ricca di vacuoli;

  • marmi calcarei cripto cristallini, caratterizzati dalla struttura cristallina, dalla quale prendono il nome, e dalla presenza di fossili di varie colorazioni (marmi di Verona, di Trento, il botticino e le pietre del Carso);

  • marmi clastici, derivanti dalla composizione di frammenti rocce, fossili cementati, materiali calcarei o silicei;

  • marmi serpentinosi, di colore verde, i quali prendono il nome da una pietra silicea chiamata serpentino che viene mista al calcare.

In base al colore, all'aspetto e alla provenienza, dunque, il marmo può essere classificato in differenti tipologie, qui di seguito se ne fornisce un elenco di quelle che maggiormente vengono impiegate per il rivestimento delle superfici, come anche nel settore dell'arredamento:

  • marmo arabescato;

  • marmo botticino;

  • marmo di Candoglia;

  • marmo di Chiampo;

  • marmo di Carrara;

  • marmo occhialino;

  • marmo di Vezza;

  • marmo di Trani;

  • marmo perlato Royal Coreno;

  • marmo perlato di Sicilia o Custonaci;

  • marmo rosso Levanto;

  • marmo portoro.

Le colorazioni delle venature vanno dal bianco (marmo di Carrara), al rosa, al porpora, fino al rosso e i fondi possono essere chiari, come anche scuri, si pensi al nero dei marmi africani.

LE TECNICHE DI LAVORAZIONE DELLE SUPERFICI IN MARMO

Per stabilire il prezzo finale del marmo, bisogna valutare principalmente la lavorazione delle superfici. Il marmo può subire differenti trattamenti o lavorazione, finalizzate all'abbellimento della sua natura già pregiata e raffinata; i più comuni sono i seguenti:


  • la lucidatura e la levigatura realizzate con macchinari appositi, oppure mediante prodotti chimici;



  • la fiammatura, realizzata soprattutto per le superfici marmoree esterne, poiché essa è in grado di conferire, al contempo, un piacevole effetto decorativo ed una resa antisdrucciola;



  • la bocciardatura consiste in una tecnica impiegata per conferire alla superficie marmorea un particolare effetto scolpito, vissuto, dunque non semplicemente levigato;



  • la rigatura;



  • la sabbiatura consiste in una tecnica di levigazione della lastra di marmo, realizzata per mezzo di un gettito d'acqua mista a sabbia;



  • la spazzolatura consiste un trattamento di antichizzazione della superficie in marmo, realizzata mediante l'impiego di spazzole abrasive.




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