Circolo didattico



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29.12.2017
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SCUOLA/ ISTITUTO 
 

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( timbro della scuola ) 
 

PROFILO DINAMICO FUNZIONALE 


Cognome e nome

Nato a


il

residente a Via

scuola di……………CIRCOLO DIDATTICO

classe ……. sez…..plesso …….

DIAGNOSI 

Ritardo Neuromotorio e del Linguaggio. Pregressa sindrome di West.



DESCRIZIONE DELLE DIFFICOLTA' PRESENTI E DELLE POTENZIALITA' 
 


A R E A      C O G N I T I V A

 

Il livello di maturazione raggiunto può rapportarsi ad un età mentale di 4 anni.



L’alunno vive quella che H. Wallon definisce come lo stadio del personalismo.

Considerando i tre periodi dell’evoluzione dell’Io:



  • Presa di coscienza della propria persona;

  • Affermazione seduttrice della personalità;

  • Periodo di limitazione.

E’ lo stadio, secondo Piaget, dell’intelligenza rappresentativa preoperatoria, ossia il periodo delle organizzazioni rappresentative basate su configurazioni statiche ed accostamenti d’azioni.

Si prevede possibile il passaggio (Wallon) allo stadio delle differenziazioni, con la presa di coscienza di sé come personalità polivalente. Mentre sul piano didattico (Piaget) il passaggio al terzo stadio dell’intelligenza rappresentativa preoperatoria: organizzazione della funzione rappresentativa di forme mentali semi-reversibili.

La realtà cognitiva può modificarsi in misura apprezzabile.

A R E A      A F F E T T I V O - R E L A Z I O N A L E
Nell’ambito del sé l’alunno non riesce ancora a trasformare le sensazioni in percezioni né oggettivare le proprie esperienze e trasformarle in concetti. Inoltre non possiede una chiara percezione del sé. Si ritiene possibile un capillare lavoro per il coinvolgimento di tutti i canali sensoriali al fine di giungere ad una sempre migliore conoscenza e comprensione dell’ambiente sia fisico che sociale. Anche se il lavoro da compiere appare difficile ma…possibile.

Nel rapporto con gli altri l’alunno evidenzia il bisogno di entrare in rapporto con i compagni anche se con il suo comportamento provoca risentimenti e allontanamento dai compagni.

Alla luce di ciò si ritiene possibile un lavoro di impostazione della conoscenza, per il rispetto, delle regole.

L’azione educativo didattica necessita più che mai del coinvolgimento di tutti gli operatori scolastici, sanitari e psicosociali.



A R E A      S E N S O R I A L E  e P S I C O M O T O R I A

Il bambino porta gli occhiali da vista mentre la sua attenzione visiva è sufficiente e ricerca sempre il contatto oculare.

Non ha difficoltà nelle funzionalità uditive mentre grandi difficoltà presenta nell’area della motricità dove si evidenzia che l’alunno:


  • non è educato all’andatura;

  • non sa muoversi armoniosamente seguendo un ritmo;

  • non ha coordinamento oculo-manuale;

  • non è educato alla corsa;

  • non sa vestirsi e svestirsi;

  • non sa abbottonare e sbottonare il grembiule;

  • non sa tracciare linee in vista di un fine stabilito (disegno o altro);

  • non sa allacciarsi le scarpe;

  • non sa fare e disfare un nodo;

  • non sa impegnare ed usare un pennello;

  • non riesce a soffiarsi il naso;

  • non sa coordinare i movimenti della mano per eseguire le linee di un tratteggiamento;

  • non ha la coordinazione della mano, prensione, pressione…

Da quanto specificato emerge la possibilità/necessità di un’azione educativa che investa l’alunno nella sua totalità con una costante collaborazione con lo psicomotricista e con un esercizio quotidiano.
 
 

A R E A      N E U R O  - P S I C O L O G I C A  

Le capacità attentive sono pressoché inesistenti, per svolgere un compito deve essere costantemente stimolato e sollecitato. Manca di attenzione all’ascolto e non riesce ad applicarsi con impegno se non in tempi brevi. Sulla base di una attenta valutazione delle potenzialità si ritiene che la capacità attentiva possa svilupparsi favorendo la realizzazione di compiti che richiedono..concentrazione. La premessa perché ciò si realizzi è nell’organizzazione di attività “interessanti”, “coinvolgenti”, “desiderate” dall’alunno il quale dimostra di possedere una buona memoria “uditiva”. Lavorando su questa “capacità” e proponendo attività didattiche che si muovono nel contesto degli interessi dell’alunno, appagando curiosità e piaceri del medesimo, è prevedibile un traguardo ottimale delle capacità mnesiche.



A R E A   D E L L E  A U T O N O M I E

L’alunno non manifesta particolari difficoltà nel gestire il proprio corpo, a scuola si presenta sempre con un aspetto curato, mentre evidenti sono le sue incapacità a sbottonarsi ed abbottonarsi non solo il grembiule ma anche il pantalone.

Comprende e, anche se a malincuore, a volte, si adegua alle regole comunitarie. Sa muoversi nel gruppo comprendendo e corrispondendo ai messaggi verbali.

E’ in grado di spostarsi nell’ambiente scolastico con cognizione di causa.

Sembra, da quel che dice la mamma, che sia in grado anche di camminare da solo sul marciapiede e sa attraversare la strada.

……… non manifesta altrettanta autonomia nello svolgimento delle attività didattiche, ha bisogno di essere costantemente sollecitato riuscendo a portare a termine il compito assegnatole solo con la presenza dell’insegnante.

Visti i riscontri “quasi” positivi dalla verifica dei livelli di autonomia personale è chiaramente prevedibile l’obiettivo di acquisire buone capacità nell’intera area.

A R E A   L I N G U I S T I C A/ C O M U N I C A Z I O N A L E
L’alunno non sa leggere, né scrivere, anche se riconosce le lettere dell’alfabeto ma non le unisce. Il suo vocabolario linguistico è povero e mal strutturato.

Chiede diverse volte la ripetizione di quanto è stato detto o spiegato dall’insegnate. Ha scarsa capacità all’ascolto e questo lo porta ad una acquisizione della conoscenza frammentaria e mal strutturata.

Un potenziamento sulle capacità di comprensione può realizzarsi soltanto dopo un attento e costante lavoro sulle capacità attentive e di educazione all’ascolto.

L’avvio alla comprensione della lettura è subordinata alla codificazione/decodificazione dell’alfabeto ed alla conversione del fonema in grafema con dettato bi-trisillabico; realizzato questo obiettivo sarà possibile l’avvio alla lettura passando attraverso fasi successive di comprensione:



  • delle singole parole,

  • delle frasi,

  • dei periodi e infine del testo.

 
 

A R E A   DELL’ A P P R E N D I M E N T O

L’alunno ha un modo di giocare che potrebbe definirsi “isolante” in quanto non riesce ad eseguire gli stessi giochi dei coetanei. Ed anche se sa tenere in mano colori e matita i suoi disegni sono solo degli “scarabocchi” e non riesce a colorare senza uscire dal contorno dell’immagine.

Come dicevamo su non sa ripassare su una linea lungo un tratteggiamento. Non riesce a tracciare linee curve…oblique…spezzate. Per cui le conquiste implicite nel grafismo saranno possibili se riusciremo a realizzare tutti gli obiettivi previsti per la capacità di motricità fine.

Area apprendimenti curricolari :
Italiano - Prerequisiti
…….. non sa scrivere né copiare ergo non sa nemmeno leggere. Ma non risulta impossibile un lento ma progressivo miglioramento nell’acquisizione della tecnica della letto-scrittura anche se per il momento solo in stampato Maiuscolo e forse…minuscolo.

Il motivo dominante degli interventi che si vanno a pianificare è sicuramente la ricerca di strategie alternative a quelle fino ad oggi adottate.


Matematica – Prerequisiti
Riesce a discriminare gli attributi e i contrari:

alto/basso; grande/piccolo; lungo/corto; poco/tanti.


È capace di seriare e classificare. È in grado di ricomporre sequenze temporali ma non ha molte capacità di comprensione nel rapporto causa-effetto.

È evidente l’assoluta necessità di utilizzare strategie che riescono a far superare scogli enormi come la “non reversibilità” di pensiero. Solo a questa condizione è probabilmente possibile un successivo grado di sviluppo dell’asse.


Aritmetica – Prerequisiti
Non padroneggia la corrispondenza quantità-numero. Conosce il valore dello zero ma non il valore posizionale delle cifre in quanto conosce i numeri naturali fino al 9 (nove). Non sa eseguire né addizioni né sottrazioni e non conosce il doppio e la metà Né conosce i simboli ><=
Geometria – Prerequisiti
Riconosce le figure piane come il rettangolo ed il quadrato.
Scienze – Prerequisiti
Non possiede conoscenze specifiche se non quelli che rientrano nella sua vita quotidiana. Infatti ha interiorizzato sani principi di igiene e sa discriminare i più evidenti fenomeni atmosferici. Insufficienti le sue conoscenze relative agli esseri viventi e non viventi. Ma è ottenibile un miglioramento ed ampliamento del bagaglio concettuale relativo al mondo dei viventi, siano essi persone, piante o animali. Premettendo che ogni conoscenza deve partire e terminare nel reale o, laddove impossibile, almeno nella sua immagine fotografica.

Storia – Prerequisiti

L’alunno non è in grado di padroneggiare il tempo storico ma ha coscienza della realtà in cui vive ed ha interiorizzato i concetti di successione temporale. Conosce i mesi ed i giorni della settimana.. Le possibilità di sviluppo in questa area si rapportano, ovviamente, alle potenzialità residue che stentano enormemente a muoversi in direzione dell’astratto e di “qualcosa che non c’è più”. Gli elementi proponibili possono ricondursi a “fatti comprensibili” raccontati come storie e al vissuto dell’alunno.



Geografia – Prerequisiti

Riguardo allo spazio l’alunno non sa rappresentarsi mentalmente lo spazio usando punti di riferimento ma riconosce gli ambienti fisici se opportunamente guidato. Per tale motivo si prevedono possibili ulteriori sviluppi nel sapersi orientare nello spazio; saper comprendere l’ambiente; saper riconoscere le caratteristiche che lo contraddistinguono.

Tutto, ovviamente, dipende da un intenso lavoro psicomotorio volto all’orientamento nello spazio. Non è concepibile infatti proporre obiettivi di conoscenza e coscienza dell’ambiente fisico e sociale se l’alunno non ha in primis conoscenza e coscienza di sé nel sentito come realtà a sé stante inserita in uno spazio con cui interagire.
Studi sociali – Prerequisiti
Ha acquisito la conoscenza delle norme di vita associata anche se non sempre riesce ad interagire democraticamente.

Non si prevedono grosse difficoltà nel cercare di sviluppare in senso più “democratico” il processo di socializzazione.


Educazione all’Immagine – Prerequisiti
L’alunno non ha realizzato neppure un primo livello di “alfabetizzazione” iconica ma sa decodificare le immagini pur non sapendosi esprimere con il disegno.

Le difficoltà nella motricità fine e l’incapacità ad “osservare” l’immagine inficiano la possibilità di saper tracciare una qualsivoglia figura.


Educazione al suono e alla musica – Prerequisiti
Il bambino sembra amare molto la musica e le canzoncine. Distingue i suoni dai rumori identificandone le fonti. Partecipa con piacere ai cori.

Potremo utilizzare il canale della musica per ottimizzare le possibilità di interazione nel gruppo, la capacità (e voglia) di comunicare, attivando tutte le dinamiche che danno senso al concetto di integrazione.

PROFILO DINAMICO FUNZIONALE

( redatto in forma conclusiva ) 

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SOSTEGNO SCOLASTICO: _______________________________________________________ 

Altro: _____________________________________________________________ 

Data: ___________________ 


 
 

I REDATTORI 


 

SANITARI: ____________________________________

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SCOLASTICI: ____________________________________

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FAMILIARI: ____________________________________

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AGGIORNAMENTO DEL PROFILO DINAMICO FUNZIONALE

Osservazioni: 

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SOSTEGNO SCOLASTICO: ___________________________________________

AIUTO MATERIALE: ________________________________________________

BARRIERE ARCHITETTONICHE: ______________________________________

ALTRO: ___________________________________________________________

DATA: _________________________ 


 
 

I REDATTORI 


 

SANITARI: ____________________________________

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SCOLASTICI: ____________________________________

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FAMILIARI: ____________________________________

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