Citta’ di cannobio



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24.03.2019
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CITTÀ DI CANNOBIO


COMUNICATO STAMPA
Titolo della mostra: Ubaldo Rodari – “ Spazio negato - Spazio immaginato ”

Spazio espositivo: PALAZZO PARASI via Giovanola Cannobio (VB) Lago Maggiore

Accessibile ai diversamente abili – 1^ piano
Curatela e testo critico: Antonio D'Avossa

Periodo: da sabato 24 marzo a domenica 6 maggio 2018

Inaugurazione: sabato 24 marzo, ore 17:30

Orari di apertura: giovedì-venerdì ore 10:00/12:00 - sabato ore 10:00/12:00 e 16:00/18:00

domenica ore 10:00/12:00

Catalogo: Città di Cannobio

Accoglienza: Rete museale dell’Unione del Lago Maggiore

LO SPAZIO


Le sale espositive di Palazzo Parasi a Cannobio ospiteranno la personale di Ubaldo Rodari " Spazio negato - Spazio immaginato ". Pittore e incisore che incentra la sua ricerca pittorica e grafica sulle dinamiche legate allo spazio.

L’esposizione si inscrive nel quadro delle mostre pensate per valorizzare una storica costruzione risalente al XIII secolo adibita per tanti anni a luogo di giustizia e di governo. Il Palazzo della Ragione, meglio conosciuto come Palazzo Parasi, è stato perfettamente restaurato dall’Amministrazione Comunale, di concerto e sotto l’alta vigilanza della Soprintendenza per i Beni Architettonici e per il Paesaggio della regione Piemonte. Si tratta di un imponente edificio che sorge a ridosso della Torre Comunale del XII secolo. Al piano terra è presente un portico coperto con volte a botte che conserva lapidi, stemmi e rilievi del XIV secolo e due tombe romane. Ai piani superiori sono state realizzate due aree destinate a spazio espositivo, una delle quali particolarmente interessante per il diretto contatto con le antiche capriate.

LA MOSTRA
Quando spazio e pittura si incrociano nascono nuove visioni del territorio pittorico. Del resto la riflessione della pittura sullo spazio che la accoglie affonda le sue radici in un tempo molto lontano, se non (anche) in uno spazio molto lontano.

Lo spazio della pittura e lo spazio nella pittura non coincidono. Sono i luoghi a coincidere. E’ lo spazio della pittura ad essere messo in discussione attraverso una indagine che diventa sistematica a partire dalle prime prove dell’astrazione.



Ubaldo Rodari inscrive la sua investigazione pittorica nella tradizione dell’astrazione e tuttavia formula un vero e proprio discorso intorno alla pratica della pittura e dell’incisione. Si tratta di tecniche lo vedono utilizzare una monocromia di fondo (e fondante) per la pittura e di uno schema di coniugazione di verticale e orizzontale per le incisioni, dove il bianco della carta si integra con il nero dell’inchiostro.

www.cannobiocultura.it - info@cannobio4you.it ufficiocultura@cannobio.net - tel.0323 71212 / +738228


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