Classe 5 sez. O IL dirigente scolastico



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CLASSE 5^ SEZ. O

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IL DIRIGENTE SCOLASTICO

( Prof.ssa Eleonora Saia )



L’Istituto di Istruzione Superiore di Amantea associa sin dall’ a.s. 2004 - 2005 Liceo Scientifico ed Istituto Professionale per l’Industria e l’Artigianato, confluite nell’attuale configurazione dopo varie operazioni di dimensionamento scolastico, di cui l’ultima e sinora definitiva risale all’anno scolastico 2009 - 2010. Entrambi gli Istituti hanno una tradizione scolastica consolidata nella città di Amantea datando la loro istituzione agli inizi degli anni ’60. Difatti il Liceo Scientifico Statale, che ha contribuito alla formazione di generazioni di professionisti, nasce come sezione staccata del Liceo Scientifico “G.B. Scorza” di Cosenza e diviene autonomo agli inizi degli anni ’70, mentre l’Istituto Professionale si configura come ampliamento della Scuola di avviamento Professionale “ Fortunato Marinaro”, che negli anni ’50 ha avviato al lavoro gran parte delle maestranze operanti sul territorio.

A seguito dell’accorpamento delle due scuole si è lavorato per favorire negli anni un certo processo di integrazione fra due realtà sostanzialmente distinte sia logisticamente, poiché sino all’inizio dell’ a.s. 2011-12 c’erano due sedi separate, sia come offerta formativa con curricoli distinti e finalizzati ai bisogni di un’utenza differenziata in quanto protesa al prosieguo degli studi universitari nel LICEO e vocata ad una più immediata spendibilità nel mondo del lavoro nell’IPSIA. Si è perciò, realizzato nel corso degli anni un continuo confronto tra le due culture organizzative per pervenire ad una sintesi sia in riferimento alla struttura formale (regole, valori ispiratori, criteri formalmente codificati insieme a ruoli e funzioni) che a quella informale, quindi alle stesse categorie non dichiarate ma agite, avendo come obiettivo quello di una nuova cultura in grado di dare integrazione e senso all’agire coerente alla nuova organizzazione scolastica, migliorativa e capace di recepire ed attuare le innovazioni connesse all’autonomia e alla Riforma degli Ordinamenti, perseguendo i criteri di efficacia, efficienza, economicità del servizio.


L'Istituto è inserito nel comprensorio del basso Tirreno cosentino (comprendente, come bacino d’utenza, oltre ad Amantea, i seguenti comuni: Belmonte C., Longobardi, Fiumefreddo Bruzio, San Lucido, San Pietro in Amantea, Lago, Serra d'Aiello, Cleto, Aiello Calabro, Nocera Torinese, Falerna, San Mango d’Aquino) ed accoglie studenti, frequentanti il corso odontotecnico, provenienti da altre zone della provincia cosentina e del comprensorio lametino anche distanti. Trattasi di un contesto che può essere definito zona a crescente rischio di marginalità sociale ed economica in quanto duramente colpita dagli effetti del mancato sviluppo socio - economico oggi più che mai incisivo a causa della crisi nazionale ed internazionale che stiamo vivendo, che ha provocato e provoca ricadute negative sulla vita scolastica e sulle aspettative e progettualità di vita e di lavoro giovanile.

La percentuale di disoccupazione dei giovani (al di sotto dei 25 anni) risulta tra le più alte d'Italia.

Le attività lavorative prevalenti sono offerte dall'impiego pubblico, dall'edilizia, dal commercio e da un limitato numero di laboratori artigianali per la lavorazione dell'alluminio, del ferro, del legno, dalla trasformazione di alcuni prodotti della terra e da varie strutture ricettive legate al turismo ed attive soprattutto nel periodo estivo.

Da un’attenta analisi, l’utenza risulta caratterizzata dall’avere:



  • estrazione sociale molto diversificata ;

  • livello di preparazione in ingresso eterogeneo.


L'Istituto è connotato da un problema di carattere logistico: il pendolarismo della maggior parte degli studenti che, conseguentemente agli orari obbligati e ai ritardi dei mezzi di trasporto pubblico, crea problemi al tempo scuola.

Bisogna, inoltre, considerare per il processo di apprendimento e la promozione del successo formativo l'appartenenza di parte degli allievi a contesti sociali poveri di stimoli culturali, e l’uso continuo del dialetto come prevalente e a volte unico strumento di comunicazione verbale fuori dalle aule scolastiche, sia in centro che in periferia, nonché le carenti opportunità formative e informative offerte dall'intero territorio.

Infatti, pur essendo presenti alcune Associazioni musicali, sportive e di volontariato, non sempre coinvolgenti, c'è carenza, specificamente, di biblioteche, musei, teatri e centri culturali.

La scuola, quindi, è chiamata a svolgere un ruolo di " supplenza ", ma anche di continua mediazione di opportunità, risorse, emergenze culturali, sollecitazioni provenienti dai messaggi mass-mediali.



Da qui l’esigenza di una didattica costantemente valorizzante ed individualizzata, e la significativa necessità di programmare attività extracurricolari di recupero,socializzanti ,di stimolo e valorizzazione delle potenzialità dei giovani.


Finalità del POF



Il Piano dell’Offerta Formativa dell’I.I.S. di Amantea per l’anno scolastico 2013 – 2014 ha inteso rispondere alle esigenze degli studenti e delle famiglie, alle istanze formative, culturali, sociali del territorio, perseguendo le seguenti finalità:

  • adeguare l’offerta formativa alle reali possibilità e potenzialità degli allievi, al fine di innalzare il loro livello di apprendimento e assicurarne il successo scolastico, contrastando al contempo il fenomeno della dispersione scolastica;

  • migliorare l’offerta formativa con iniziative di formazione ed aggiornamento, riferite a tutte le componenti della scuola; in particolare, per i docenti, saranno mirate a promuovere: l’utilizzo delle nuove tecnologie nella didattica, il potenziamento delle capacità progettuali e la revisione dei curricoli secondo le Linee Guida della Riforma degli Ordinamenti, per far fronte ai bisogni emergenti degli alunni e del territorio;

  • ampliare ed arricchire l’offerta formativa con attività curricolari, extracurricolari ed integrative al fine di favorire l’acquisizione, da parte degli alunni, di competenze e comportamenti capitalizzabili in termini di credito scolastico e formativo;

  • favorire l’integrazione cognitiva e socio-comportamentale di tutti, in particolare dei portatori di handicap, organizzando interventi didattico - educativi compensativi di sviluppo, recupero e sostegno;

  • promuovere lo sviluppo di capacità decisionali in relazione sia alle proprie scelte sia al proprio futuro , attraverso attività di informazione e di orientamento rivolte agli alunni, evidenziando gradualmente i legami tra l’uscita dal sistema formativo e l’ingresso nell’Università e /o nel mercato del lavoro e delle professioni.


Si è operata ,perciò, una generale revisione generalizzata della programmazione educativa e didattica fondata sulla valorizzazione del lavoro in Consiglio di Classe che ha esplicitato la programmazione dei percorsi di apprendimento sia a livello disciplinare che a livello di Consiglio di Classe e i criteri generali di valutazione concordati dagli insegnanti della stessa materia , assunti da tutti i docenti nel CdC e fatti propri dall’intero CdD e le norme essenziali di comportamento in Istituto ed in classe.
La programmazione è avvenuta per disciplina con accordi fra insegnanti della stessa materia e ha previsto:

  • il potenziamento nelle classi prime e seconde della valenza educativo/orientativa delle varie discipline

  • l'individuazione agevole degli obiettivi e la verifica, con conseguente certificazione del loro conseguimento in tutte le classi ed in tutte le discipline - a seguito dell'introduzione dell'obbligo di certificazione delle competenze a fine biennio

  • l'omogeneità orizzontale sia degli obiettivi minimi che dei contenuti al fine di assicurare una reale confrontabilità dei risultati conseguiti dagli studenti

  • la continuità verticale degli insegnamenti in particolare nelle classi di 'frontiera' tra il primo biennio e il successivo triennio.




Gli obiettivi didattici perseguiti hanno avuto il fine di consolidare gradualmente l’acquisizione dei contenuti delle discipline, funzionali allo sviluppo delle varie competenze per :

  • l’acquisizione di capacità di sistemazione concettuale e logica delle conoscenze;

  • il consolidamento della loro organizzazione ;

  • lo sviluppo di capacità di elaborazione critica dei contenuti disciplinari;di correlazione ed integrazione dei contenuti culturali, coordinando concetti, cogliendo analogie e correlazioni strutturali tra discipline diverse sulla base di un personale lavoro di analisi, di elaborazione di sintesi.

Considerando, inoltre, che l'istituzione scolastica comprende diversi indirizzi di studio, sono stati perseguiti gli obiettivi specifici dei singoli corsi, attivando iniziative di tirocini formativi,esperienze di alternanza scuola-lavoro e ,più in generale,iniziative di promozione del protagonismo giovanile; si è incentivata la partecipazione, la creatività, la cooperazione e il senso di appartenenza alla comunità scolastica e alla sua proiezione sul territorio.
Tali attività hanno avuto il fine di :

  • aiutare lo studente a “star bene a scuola”;

  • consolidare le capacità espressive e comunicative;

  • trovare motivazioni allo studio;

  • favorire l’esercizio del confronto, della democrazia, della socialità;

A supporto di quanto sopra ,si è curata la promozione di comportamenti corretti dando particolare attenzione al clima relazionale tra gli alunni e gli operatori scolastici, attraverso un sistema di regole chiare e condivise, con riconoscimento di diritti, doveri e responsabilità agli alunni, spazi di dialogo e di iniziativa, attività extracurricolari e apertura pomeridiana della scuola .





L’ Impianto Formativo e la Didattica per COMPETENZE

Il nuovo assetto previsto dai programmi di Riforma ha imposto una più generale riflessione e rimodulazione dell’intero impianto didattico di tutte le discipline e,pur non investendo per norma ( poiché la Riforma degli Ordinamenti vigente è al suo quarto anno di contestualizzazione) le V classi, il Collegio dei Docenti e conseguentemente i rispettivi Consigli di classe hanno deliberato di rivedere l’intero curricolo del triennio . La revisione dei percorsi,pur fatta nelle V classi con gradualità e tenendo conto del necessario raccordo tra “vecchio” e “nuovo”, si è fondata su alcuni punti essenziali:



  • Passaggio dall’apprendimento per discipline all’apprendimento per competenze

  • Flessibilità dell’impianto formativo e funzionalità dei contenuti di tutte le discipline

generali e di indirizzo alle competenze da conseguire

  • Dimensione laboratoriale dell’ apprendimento

  • Importanza strategica del Consiglio di Classe

Si sono , pertanto, perseguite le seguenti Competenze:



Competenze tecnico - professionali:

conoscenze dichiarative , procedurali e tecniche tipiche delle attività di studio e /o dei processi lavorativi da svolgere in laboratorio secondo progetti predefiniti.


Competenze trasversali:

insieme delle abilità di ampio respiro, a sfondo prevalentemente sociale e motivazionale, connesse soprattutto con le varie tipologie di compiti professionali che permettano all’individuo di fare fronte a situazioni nuove ed imprevedibili dell’ambiente organizzativo ( diagnosi, problem solving,decisione, comunicazione, lavoro di gruppo, in rete e per progetti)



Competenze chiave di Cittadinanza:

comuni a tutti i sistemi scolastici europei a fondamento della realizzazione e dello sviluppo personale di ogni cittadino europeo per l’esercizio della cittadinanza attiva, l’inclusione sociale e l’occupazione, così definite:




  • Imparare ad imparare: organizzare il proprio apprendimento, individuando, scegliendo ed utilizzando varie fonti e varie modalità di informazione e di formazione (formale, non formale ed informale), anche in funzione dei tempi disponibili, delle proprie strategie e del proprio metodo di studio e di lavoro.

  • Progettare: elaborare e realizzare progetti riguardanti lo sviluppo delle proprie attività di studio e di lavoro, utilizzando le conoscenze apprese per stabilire obiettivi significativi e realistici e le relative priorità, valutando i vincoli e le possibilità esistenti, definendo  strategie di azione e verificando i risultati raggiunti.

  • Comunicare

  • comprendere messaggi di genere diverso (quotidiano, letterario, tecnico, scientifico) e di complessità diversa, trasmessi utilizzando linguaggi diversi (verbale, matematico, scientifico, simbolico, ecc.) mediante diversi supporti (cartacei, informatici e multimediali)

  • rappresentare eventi, fenomeni, principi, concetti, norme, procedure, atteggiamenti, stati d’animo, emozioni, ecc. utilizzando linguaggi diversi (verbale, matematico, scientifico, simbolico, ecc.) e diverse conoscenze disciplinari, mediante diversi supporti (cartacei, informatici e multimediali).

  • Collaborare e partecipare: interagire in gruppo, comprendendo i diversi punti di vista, valorizzando le proprie e le altrui capacità, gestendo la conflittualità, contribuendo all’apprendimento comune ed alla realizzazione delle attività collettive, nel riconoscimento dei diritti fondamentali degli altri.

  • Agire in modo autonomo e responsabile: sapersi inserire in modo attivo e consapevole nella vita sociale e far valere al suo interno i propri diritti e bisogni riconoscendo al contempo quelli altrui, le opportunità comuni, i limiti, le regole, le responsabilità.

  • Risolvere problemi: affrontare situazioni problematiche costruendo e verificando ipotesi, individuando le fonti e le risorse adeguate, raccogliendo e valutando i dati, proponendo soluzioni utilizzando, secondo il tipo di problema, contenuti e metodi delle diverse discipline.

  • Individuare collegamenti e relazioni: individuare e rappresentare, elaborando argomentazioni coerenti, collegamenti e relazioni tra fenomeni, eventi e concetti diversi, anche appartenenti a diversi ambiti disciplinari, e lontani nello spazio e nel tempo, cogliendone la natura sistemica, individuando analogie e differenze, coerenze ed incoerenze, cause ed effetti e la loro natura probabilistica.

  • Acquisire ed interpretare l’informazione: acquisire ed interpretare criticamente l'informazione ricevuta nei diversi ambiti ed attraverso diversi strumenti comunicativi, valutandone l’attendibilità e l’utilità, distinguendo fatti e opinioni.

Ci si è proposti di rispondere ai bisogni educativi degli allievi mediante interventi di educazione, istruzione e formazione finalizzati sia alla costruzione di conoscenze e abilità declinate come sviluppo di competenze che alla promozione di comportamenti ,che scaturiscono da scelte educative fondamentali, di seguito sinteticamente riportate:



  • considerare l’allievo soggetto attivo ed autonomo nel processo di formazione e promuoverne un armonioso sviluppo della personalità

  • promuovere spazi aperti al dialogo e all’ascolto per far sì che alunni ed insegnanti si incontrino per meglio affrontare le problematiche giovanili in un clima di reciproca disponibilità

  • promuovere comportamenti corretti nel rispetto del sé, dell’altro e delle regole

  • valorizzare tradizioni, lingua, religione, di ogni etnia per promuovere una cultura della tolleranza e della pace e avviare gli allievi a divenire parte integrante ed attiva di una società multietnica, multirazziale e multiculturale

  • promuovere nell’allievo la capacità d’interpretare adeguatamente la realtà e stabilire confronti e relazioni nel tempo e nello spazio

  • favorire la continuità fra i diversi ordini di scuola attraverso progetti verticali e trasversali. rappresentare eventi, fenomeni, principi, concetti, norme, procedure, atteggiamenti, stati d’animo, emozioni, ecc. utilizzando linguaggi diversi (verbale, matematico, scientifico, simbolico, ecc.) e diverse conoscenze disciplinari, mediante diversi supporti (cartacei, informatici e multimediali).

  • ricevuta nei diversi ambiti ed attraverso diversi strumenti comunicativi, valutandone l’attendibilità e l’utilità, distinguendo fatti e opinioni.



IL CURRICOLO

PIANO DI STUDI

1) OPERATORE MECCANICO DEL SETTORE ODONTOTECNICO – (3 anni)

2) DIPLOMA DI ISTRUZIONE PROFESSIONALE ODONTOTECNICO ( 2 anni)

QUADRO ORARIO



1) corso di qualifica 1°, 2° e 3° anno

2) Postqualifica 4^ e 5^anno



DISCIPLINE

1^

2^

3^

4^

5^

TOT.

quinquennio



Area comune







Italiano

5

5

3

4

4

693

Storia

2

2

2

2

2

330

Lingua Straniera (Inglese)

3

3

2

3

3

462

Diritto ed Economia

2

2

-

-

-

132

Matematica ed Informatica

4

4

2

3

3

528

Scienze della Terra e Biologia

3

3

-

-

-

198

Educazione Fisica

2

2

2

2

2

330

Religione-Materia/Att. Alternativa

1

1

1

1

1

165

Area di indirizzo







Fisica e Laboratorio

3

3

3

-

-

297

Chimica e Laboratorio

-

-

2

4

3




Diritto Comm.le, Legislaz. Sociale, Pratica Comm.le













2

66

Scienza dei Materiali Dentali e Laboratorio

-

-

4

6

6

528

Anatomia, fisiologia, igiene

2

2

3

-

-

231

Disegno e Modellazione Odontotecnica

3

3

3

-

-

297

Esercitazioni Pratiche in Laboratorio Odontotecnico

4

6

9

9

9

1287

Gnatologia

-

-

-

4

4

264

Area di approfondimento

4

4

4

-

-

396

Totale ore settimanali

40

40

40

38

39




Totale ore annue n° ore x 33 settimane

1320

1320

1320

1254

1287

6501

Modulo approfondimento annuo:

esperienze scuola-lavoro o consulenti esterni












(60)

(60)






Il pecup del corso di studi tecnico-professionali.
Partecipazione delle famiglie : p



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