Coccole e filastrocche



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01.06.2018
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I LIBRI scelti da Nati per Leggere

commenti di Angela Dal Gobbo e Rita Valentino Merletti




COCCOLE E FILASTROCCHE

C. Carpi Germani, G. Baronchelli

Età: da 0 mesi
Insieme al latte materno le filastrocche sono il nutrimento più sano e genuino per far crescere bene i bambini. Non a caso, il titolo stesso di questa ricca raccolta unisce in un binomio indissolubile l’atto del ripetere filastrocche

al concetto di una comunicazione fortemente affettiva. Recitare filastrocche non è solo scandire un ritmo, offrire nuovi suoni e nuove parole ad orecchie affamate d’ascolto, ma anche esprimere al bambino la volontà di comunicare davvero con lui, tenendolo in braccio o sulle ginocchia, guardandolo negli occhi, toccando e nominando parti del suo corpo. Il libro di Carpi Germani e Baronchelli raccoglie un gran numero di filastrocche,

ninne nanne, tiritere, conte, rime delle dita che, nel corso dei secoli, sono state tramandate in diverse regioni italiane e, alla trascrizione dei testi, unisce disegni molto eloquenti che suggeriscono atteggiamenti e gesti

appropriati affinché si instauri fin dalla nascita - così come il pediatra Marcello Bernardi auspicava - quella cultura della tenerezza di cui il mondo di oggi sembra avere molto bisogno e nei confronti della quale ci si sente

spesso afasici e incapaci.

GUARDA CHE FACCIA!

S. Manetti - P. Causa - Red. Quaderni ACP

Età: da 6 mesi

Fissando il volto di chi lo circonda, il bambino impara a decodificare espressioni, umori e intenzioni. Ecco perché i sei volti fotografati in Guarda che faccia! costituiscono un ottimo avvio al rapporto di amicizia con i libri: il bambino sa già che le facce possono comunicare gioia, stupore, rabbia, sofferenza e, attraverso il libro, compie l’importante passaggio dall’oggetto reale all’immagine che lo rappresenta. Il passaggio è facilitato dal confronto che il libro suggerisce: i sei volti di bimbo esprimono sei diverse emozioni, cui vengono associate (e trascritte in sei diverse lingue) le corrispondenti espressioni verbali (“Eh!Eh!, Ooh!Ooh!, Uff...” ecc.). Un chiaro invito a riprodurle con adeguate espressioni facciali e vocali, e favorire così l’istaurarsi di un legame emotivo tra bambino e libro.

Il formato piccolo e maneggevole, la rilegatura solida che tuttavia consente il facile spalancarsi delle pagine, gli angoli arrotondati, i colori vivaci rendono il libro adatto anche alle prime esplorazioni autonome del bambino.

L’UCCELLINO FA …
S. Bravi


Età: da 1 anno

Apparentemente semplicissimo, questo piccolo cartonato quadrato, dagli angoli arrotondati, riserva un certo livello di complessità quanto ai codici verbale e visivo. Raffinato nella veste grafica, ripartito in doppie pagine con testo verbale a sinistra e immagine a destra, non assegna semplicemente un nome agli oggetti raffigurati, ma ne esprime anche il suono o il verso (“Il bambino fa uèè uèè, L’orologio fa tic tac, Il cane fa bau bau”); le illustrazioni,

pur chiaramente definite da un evidente contorno nero, utilizzano sofisticati accostamenti cromatici di tinte insature (quali il rosa, il rosso scuro, diverse tonalità di grigio), talvolta su sfondo colorato e con l’inserimento di chiare ombre colorate o di linee espressive tipiche del fumetto. La presenza di metafore visive, come nel caso dei cuori per raffigurare le parole: “Il bacio fa smack”, spinge a stabilire almeno a 12 mesi l’età minima a cui proporre questo libretto, peraltro particolarmente adatto alla lettura interattiva, che favorisce lo sviluppo del linguaggio.
UN NIDO DI FILASTROCCHE

J. Carioli - ill. R. Lo Piano

Età: da 1 anno

Una grafica nitida e pulita, che invita alla lettura e mette allegria, fa da contrappunto visivo a un testo verbale fresco e scoppiettante, ricco di sonorità e di ritmo. La raccolta racchiusa in questo piccolo "nido", adattissima

alla lettura ad alta voce e alla ripetizione, mescola piacevolmente materiali che alludono alla tradizione più nota (“Trotta trotta sopra il cocchio/a cavallo di un ginocchio/finché non ne posso più/e il cavallo casca giuuuuuuuuù!”) a testi connotati da una spigliata colloquialità (“Cacca dura a filoncini,/cacca molle a squacquarella/ma la cacca dei bambini/come viene è sempre bella”) a proposte di nuove formule magiche (“Streghe dei ricci ribelli/diavolini dei capelli/il rastrello pettinino/ li fa andar nel lavandino!”). Non mancano poi rivisitazioni di ninne nanne e delle rime

delle dita da utilizzare giocando con il corpo del bambino. Abituare i bambini fin dai loro primissimi anni di vita a prestare attenzione al suono e al ritmo del linguaggio è, a detta di molti esperti, il modo più efficace per sviluppare

quell’orecchio interno che, nella lettura silenziosa che verrà in seguito, contribuirà non poco ad accrescere il piacere del leggere.

CUCÙ

Cri e Ninie

Età: da 1 anno e mezzo

Oltre a costituire una lettura divertente, Cucù si presta anche a essere animato, suggerendo il gioco, antico e sempre nuovo, del solletico. Una misteriosa mano colorata compare dal bordo della pagina e invade lo spazio del letto, dove il piccolo Pepe sta per dormire… "Cucù, di chi è questa manina?" mentre nella doppia pagina successiva si formula l'ipotesi "È del coccodrillo?". La scansione in due tempi ben suggerisce al bambino che anche i libri rispettano un ritmo, come la musica, come il giorno e la notte, come il respiro, come il battito del

cuore… Sarà possibile indovinare a chi appartiene quella mano? "Insomma, di chi è questa manina? Non è dell'orso, non è del leone e neppure della scimmia". Sta ai lettori scoprire il finale, indubitabilmente spiritoso e allegro.

Una storia da leggere come un rito prima della nanna, da ripetere durante la giornata, insomma, da utilizzare nella quotidianità come meglio piace. Le immagini dell’illustratrice Ninie sono belle, colorate, nitide nei contorni,

vivaci e raffinate negli accostamenti cromatici. La presenza di diversi animali, da indovinare pagina dopo pagina, rende il libro interessante e avvincente per i piccoli.
LIBRO!

K. O’Connel George

Non poteva mancare nel catalogo di Nati per leggere un albo su libri e lettura. Illustrazioni coloratissime a piena pagina trasmettono l’atmosfera allegra e piacevole che le parole, musicali e dotate di assonanze, traducono in

un racconto quanto il bambino può compiere con un libro. Quante cose può fare? Può aprirlo, girare le pagine, metterlo sullo scaffale…

Può leggerlo al gatto o al fratellino, metterlo sul carretto, farne un cappello e infine… portarlo nel posto segreto. L’angolo nascosto è lo spazio più intimo, quello in cui stanno le cose più preziose. È giustamente il luogo per l’amico libro.

La chiara e semplice successione di azioni tratte dal vissuto infantile è ciò che definisce il racconto e lo rende adatto a partire dai 18 mesi, età nella quale il bambino apprezza che ogni pagina presenti un’azione e che le immagini descrivano fedelmente quanto enunciato dalle parole. Tutto questo racconta Libro! e lo fa con il calore di chi conosce quale dono prezioso siano i libri.


I BAMBINI DELLA NANNA

L. Panzieri - ill. S. Enria

Età: da 1 anno e mezzo

Affrontare il momento della nanna, tanto delicato, con un testo in rima ricco di figure può risultare rassicurante e al contempo può avvicinare i bimbi alla lettura come pratica quotidiana.



I bambini della nanna dispiega i tanti modi possibili in cui i piccoli si preparano al sonno: c'è il "bambino ospitale" che accoglie i giocattoli nel suo letto, quello "culturale" che ama i libri, c'è chi "dorme rigirato" e chi, fortunato, sta con i genitori… Al testo semplice e ritmato corrispondono immagini che, pur chiaramente definite dal contorno e raffinate nei colori, risultano complesse per bambini piccoli, dal momento che il punto di vista è spesso inusuale

e le figure degli adulti compaiono frequentemente tagliate della parte superiore, come se si intendesse da un lato focalizzare l’attenzione sulla figura dei piccoli, dall’altro porre in evidenza il campo visivo, abbassato, che compete loro. Il libro pare fruibile almeno dopo i 18 mesi di età, anche per la presenza di pagine non cartonate e di una ricerca grafica audace che propone caratteri tipografici in negativo su strisce collocate al bordo inferiore.


I PUNTINI ROSSI

Altan


Età: da 2 anni

Di formato quadrato, I puntini rossi rispetta un ordine preciso tra parole e immagini, le prime rigorosamente nella pagina di sinistra, le seconde in quella di destra. Concepito non come una storia ma come una successione di

immagini, con ritmo e struttura definiti, costituisce quasi un’avventura visiva, dove un punto rosso si scopre di volta in volta, a seconda del contesto, un fungo, una fragola, un papavero… Altan applica la tecnica dello zoom e, avvicinandosi alla figura secondo un ritmo binario scandito su due pagine in successione, crea un gioco visuale che consente di scoprire con divertita meraviglia come le forme possano acquisire significati molto diversi a seconda del contesto in cui sono inserite.

Si tratta di una piccola lezione di percezione visiva. Il testo breve, le immagini essenziali, colorate, definite da un contorno nero, a volte incorniciate da una linea chiusa, costituiscono elementi che rendono il libro adatto già a partire da due anni di età. La scansione su due pagine consente al bambino di cogliere il semplice ma importante nesso tra il prima e il dopo e di definire l’associazione tra la parte e il tutto.


SOLO PER AMORE

S. Colloredo - ill. P. La Porta

Età: da 2 anni

Coloratissime, le illustrazioni di Patrizia La Porta accompagnano la filastrocca di Sabina Colloredo secondo la formula della domanda e della risposta; e propongono il dialogo di un piccolo che, con la sua mamma, si diverte al

gioco del "fare finta che".

Inizia con la formula delle fiabe, "C'era una volta un piccolo tucano curioso", per continuare con "Se fossi una nuvola, tu cosa saresti? Sarei il vento, per poterti spettinare", "E se fossi un serpente? Sarei il ramo con cui puoi giocare", e si conclude con il delicatissimo "E se fossi la mamma tucano? Sarei il tuo piccolo, che ha tanto sonno e vuol farsi coccolare".

Incalzante, il breve testo su doppia pagina, in un formato a fisarmonica che si legge davanti e dietro, definisce un evidente ritmo scandito da domanda e risposta, dove il rovesciamento finale dei ruoli funziona da perfetta

conclusione.

Le immagini ricche di dettagli, lo schema ripetitivo del testo, le frasi brevi, la presenza di una azione in ogni doppia pagina, il gioco delle associazioni (nuvola e vento, serpente e ramo…) rendono il libro adatto a una lettura

reiterata e dialogica.


VADO A DORMIRE e VADO A GIOCARE

P. Goodhart - ill. B. Granström

Età: da 2 anni e da 2 anni e mezzo

Vado a dormire e Vado a giocare propongono situazioni concrete del vissuto infantile: i rituali e le azioni che precedono il momento di andare a dormire il primo, l’esperienza di gioco con un coetaneo il secondo. Questi libri possono essere offerti a partire dai 24 mesi di età, cioè nel momento in cui il piccolo desidera mettere in atto la capacità, da poco acquisita, di cogliere i nessi di causa-effetto. Egli predilige in particolare storie ricche di azioni, dove sia necessario legare insieme le diverse immagini e le frasi del testo per ricostruire un tutto unitario dotato di senso.

Il testo in prima persona e i protagonisti bambini favoriscono l’immedesimazione, che si rivelerà un potente meccanismo per futuri forti lettori.

Le figure raccontano esattamente quanto è detto nel testo, perché da questo è attirato il bambino; figure a colori vivaci e con contorni a penna si stagliano sulla pagina bianca, permettendo di isolare e distinguere con chiarezza la figura dallo sfondo, elemento fondamentale per l’apprendimento della grammatica visiva.

Vado a dormire racconta come ci si prepara per andare a nanna, elencando una serie di azioni in sequenza: spogliarsi, lavarsi i denti, fare il bagno, indossare il pigiama, leggere le storie della buona notte… Classici rituali ben noti al bambino e rappresentati secondo un ordine che favorisce l’attribuzione di senso e stimola la capacità di cogliere sequenze.

Anche in Vado a giocare la storia propone una sequenza di azioni in successione ma, rispetto a Vado a dormire, il testo possiede un grado maggiore di complessità perché introduce una distinzione, semplice ma significativa, tra ciò che è concreto e reale e ciò che invece è immaginario: “Ora siamo nel mare in burrasca. La nostra barca sta per capovolgersi. Aiuto! Ci siamo rovesciati!” recitano le parole, mentre le immagini mostrano i protagonisti infilati nel cesto della biancheria.

La contrapposizione tra quanto esprimono le parole e quanto invece mostrano le figure offre un primo, importante esempio di complessità, fondamentale passo per acquisire familiarità con gli schemi letterari.
PROSCIUTTO E UOVA VERDI

Dr. Seuss

Età: da 3 anni

Un vero fuoco d'artificio è il testo che il Dr. Seuss ha scritto (nel 1960) per motivare i bambini di madre lingua inglese a imparare a leggere autonomamente. Per aiutarli, ha deciso di usare solo cinquanta monosillabi, imponendo loro un travolgente ritmo propulsivo. L’ottima traduzione italiana restituisce, dell’originale, la

vivacità e la bizzarria delle scelte lessicali, la rima e il gioco della ripetizione e dell'accumulo.

Come tutti i grandi libri Prosciutto e uova verdi non ha un’univoca età di destinazione: l'autore pensava a un lettore principiante, ma il testo ha una resa irresistibile se letto ad alta voce da un adulto capace di metterne in risalto

le stravaganze, i paradossi e le iperboli. La storia, molto semplice, allude a una situazione molto frequente nella vita con i bambini: il rifiuto ostinato di assaggiare un cibo sconosciuto. Di qui, le lusinghe, le profferte, i baratti

se non addirittura i piccoli imbrogli per riuscire a far superare la diffidenza. I disegni che illustrano la storia, nel tipico stile fumettistico del Dr. Seuss sono l’esatto corrispettivo del testo verbale: tratti rapidi e nervosi delineano situazioni comiche e parossistiche con guizzi surreali e una straordinaria dose di umorismo.


LA TARTARUGA

B. Lauzi - ill. Altan

Età: da 3 ann
Le canzoni sono efficacissimi strumenti di comunicazione tra adulti e bambini persino quando non sono scritte specificatamente per l’infanzia.

Rivolgersi a un bambino cantando è, inoltre, un modo per dichiarare una più genuina e disinibita volontà di coinvolgimento. La ricca collana di libri proposta dall’editore Gallucci attinge a un patrimonio quasi inesauribile di canzoni (per bambini e non) e costituisce un retroterra ideale per trasformarsi in territorio comune pronto ad

accogliere percorsi immaginativi, suggestioni, emozioni di adulti e bambini insieme. Nel caso de La tartaruga, al piacere del canto e dell’ascolto del cd allegato con l’interpretazione originale di Bruno Lauzi, si unisce il piacere di ammirare le colorate, incisive, allegrissime illustrazioni di Altan, maestro quasi ineguagliato, nel panorama

italiano, di comunicazione visiva per i bambini più piccoli. Colori saturi, forti contrasti cromatici, marcato contorno nero delle figure per meglio sbalzarle dalla bidimensionalità della pagina non escludono, come quasi sempre nel caso di grandi autori, la capacità di stabilire un rapporto di complicità con l’adulto, ribadendogli con un sorriso

d’intesa, che nelle cose semplici si cela la saggezza di cui abbiamo più bisogno.
L’OMINO DELLA PIOGGIA

G. Rodari - ill. N. Costa

Età: da 3 anni

L’omino della pioggia ha il compito di aprire i rubinetti delle nuvole, ma, indaffarato com’è, si stanca e a volte si addormenta. E allora, mentre dorme, la pioggia continua a cadere… Al fragore del tuono l’omino si sveglia, salta da una nuvola all’altra e chiude tutti i rubinetti; poi si riaddormenta al sole… "e va sempre avanti così".

Continua a incantarci Gianni Rodari con la sua capacità di raccontare. Qui traduce in figura narrativa quei fenomeni meteorologici e naturali che appaiono al bambino altrimenti misteriosi e inesplicabili, e al contempo risponde al desiderio di storie così vivo in lui. Il formato ridotto per l'edizione NPL mantiene intatto il nitore delle illustrazioni di Nicoletta Costa: una linea sottile e decisa definisce ogni figura e l’Omino della pioggia, blu e bianco, fatto di vapore e d'acqua, compare lieve e allegro sulle nubi che sono la sua casa e la sua attività, di fronte a un cielo chiaro, tra nuvole grigie, a pallini, a righe, mentre in basso si dipanano case, tetti a punta, monti circolari. Tra colori sfumati, tra ghirigori e puntini si dispiegano le illustrazioni, in uno stile piano e semplice che valorizza questa storia fatta di leggerezza.
CHE TEMPO FA?

E. Fortis de Hieronymis

Età: da 3 anni
La casa editrice Interlinea ripropone questo libro di Elve Fortis de Hieronymis, rendendo un tributo a un’illustratrice e autrice che precorse i tempi quanto ad attenzione per il mondo dell’infanzia. Che tempo fa?, apparso in Francia nel 1972 e assolutamente innovativo per quegli anni, ha un testo in rima che trascina il lettore attraverso le avventure meteorologiche e climatiche di un tempo che cambia di pagina in pagina: dal sereno alla pioggia, dal

temporale alla grandine, poi di nuovo il sereno.

Il susseguirsi delle stagioni colora gli ambienti dove animali di molti tipi si muovono e agiscono: i "topi bighelloni"rincorrono le foglie gialle dell’autunno, i gatti si aggirano nella nebbia invernale, i pesci nuotano sotto il lago ghiacciato, "gli orsi mattacchioni" danzano sulla neve, fino al girotondo conclusivo, dove "tutti in fila

se ne vanno, tutti insieme fanno l'anno". La tecnica del collage rende vivaci le figure che si alternano su sfondi grigi, o gialli, o di un azzurro intenso, comunicando un’allegria contagiosa. La lunghezza del testo lo rende adatto

a bambini dai tre anni di età in su.


DOV’È IL MIO PAPÀ?

Shin Ji-Yum - ill. Mi-Suk Yoon

Età: da 4 anni

Il titolo di questo splendente albo illustrato fa parte di una collana che propone ai bambini, attraverso storie semplici ma di forte impatto emotivo, i primi concetti matematici. Dov’è il mio papà? esplora il concetto delle somiglianze e delle differenze e narra le vicende di Piccolo, un pinguino che, di fronte a un papà che non gli assomiglia per niente (la sua mamma ha appena sposato un orso bianco "capitato chissà come al Polo



Sud"), decide di cercarne uno più simile a lui. A bordo di un iceberg che gli fa da zattera, inizia il suo viaggio e pone agli animali che di volta in volta incontra sempre la stessa domanda: "Sei tu il mio papà?". Ogni volta è una delusione, benché qualche elemento di somiglianza sia sempre presente.

Al calar della notte, proprio quando paura e insicurezza aumentano, il papà "diverso" arriva in soccorso, testimoniando con la sua presenza salvifica il valore di sentimenti che sanno andare al di là di differenze e diffidenze. Il racconto scorre con piacevole fluidità evidenziando una struttura ripetitiva quanto basta per sostenere

l’attenzione del bambino e aiutarlo a fare previsioni. Le illustrazioni fanno uso di forti e smaglianti

contrasti cromatici che ben accompagnano il clima emotivo del racconto.


DORMI TRANQUILLO, PICCOLO CONIGLIO

S. Gemmel - ill. M.-J. Sacré

Età: da 4 anni

Per illustrazioni, testo verbale e argomento (il tema della paura) questo libro si rivolge a lettori di età prescolare. Le coloratissime illustrazioni di Marie-Josè Sacré propongono forme poco aderenti alla realtà, non descrittive, che

devono essere interpretate e che al contempo comunicano un’atmosfera di allegria. Il testo, non breve, richiede tempi di attenzione prolungati e affronta il tema dei sentimenti, degli impulsi e dell’identità, argomenti che richiedono da parte del destinatario la capacità di riflettere sul proprio io e di ricordare e ricostruire gli eventi del proprio vissuto. La narrazione segue lo schema dei racconti dove occorre superare un problema; i problemi, per la precisione, qui sono due: il primo riguarda il drago, incapace di spaventare chicchessia, il secondo un coniglietto apparentemente coraggioso, ma in realtà spaventatodal buio. La storia infonde coraggio e sicurezza nel bambino perché, tramite la figura del drago, mette in rilievo la delicata questione di chi siamo, di come vorremmo apparire e di come gli altri ci vedono; con il personaggio del coniglio tocca il tema delle paure, delle insicurezze e del difficile percorso per superarle.
CHE MERAVIGLIA!

E. Nava - ill. D. Guicciardini

Età: da 4 anni

Che Meraviglia! appartiene alla collana dei "senza testo", libri cioè che raccontano una storia servendosi solo di immagini. Libri assai utili che, a seconda del grado di complessità, possono rivolgersi a "lettori" diversi per età, esperienza, capacità interpretative. A tutti comunque sollecitano capacità di stabilire nessi logici, di verbalizzare in modo preciso ciò che le immagini raffigurano, di prestare attenzione ai dettagli.

Nel caso di Che Meraviglia!l’illustratrice delinea in modo molto chiaro e scandisce, con alternanza di immagini di diverso formato, il ritmo di una storia ricca di implicazioni emotive.

In una bella giornata da trascorrere in riva al mare, tra giochi di sabbia e di acqua, una bimba, scavando una buca, scopre un piccolo tesoro: un gran numero di palline bianche che a prima vista sembrano adattissime ad arricchire

il repertorio dei giochi da spiaggia. Non si tratta tuttavia di palline di plastica, ma di uova di tartaruga che, per schiudersi, hanno bisogno di calore e di attenzione. Tutto qui, ma nei gesti, nell’impegno e nell’inventiva della

bambina protagonista è racchiusa tutta la sorprendente e meravigliosa avventura della nascita di una nuova vita.
A SBAGLIARE LE STORIE

G. Rodari - ill. A. Sanna

Età: da 4 anni

Tratta dalla raccolta Favole al telefono, è una delle più belle storie di Rodari: propone una versione riveduta e corretta di Cappuccetto Rosso utilizzando lo schema di un vecchio gioco, "a sbagliare le storie". Introduce due personaggi, un nonno smemorato e una fin troppo attenta nipotina; dal dialogo costantemente in contrappunto

dei due sortisce un racconto strampalato e divertentissimo, dove Cappuccetto Rosso diventa Giallo e poi Verde, il cestino è una buccia di patata per la zia Diomira, il lupo si fa giraffa e poi cavallo… Il gioco narrativo opera sugli elementi strutturali della fiaba secondo uno schema di scomposizione e ricomposizione. Il risultato è una parodia, adatta ai bambini che già hanno assimilato la storia e sono pronti a guardarla con distacco, anche in una versione che la proponga secondo un nuovo punto di vista. Per parte sua, Alessandro Sanna è riuscito nel difficile compito

di trovare le immagini più adeguate a un testo così frammentato e arduo: le coloratissime, incantevoli illustrazioni a collage e al tratto campeggiano su uno sfondo bianco (talvolta con effetti di astrazione) nelle 16 doppie pagine. Il



risultato è un perfetto equilibrio tra parole e immagini.




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