Come si attrezza IL governo: IL C. D. Come si attrezza IL governo: IL C. D



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02.06.2018
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Come si attrezza il governo: il C.D.

  • Come si attrezza il governo: il C.D.

  • libro bianco

  • Cosa è un libro bianco


“Il Governo ritiene che l’attuale ordinamento del lavoro si limiti a realizzare la protezione del lavoratore in quanto titolare di una posizione lavorativa, garantendo agli insiders una posizione di privilegio a scapito degli outsiders, sostanzialmente abbandonati a se stessi. Se occorre da un lato rimodulare la protezione accordata al lavoratore occupato, dall’altro è necessario assicurare una più alta tutela sul mercato. Sul piano del rapporto di lavoro si tratta quindi di stimolare l’adattabilità dei dipendenti; su quello del mercato le autorità comunitarie richiedono di realizzare un sistema di servizi all’impiego che garantisca l’occupabilità. E’ del tutto evidente che l’ordinamento italiano contrasta apertamente con tali indicazioni comunitarie: alla iper-tutela degli occupati si contrappone, infatti, la sotto-tutela dei disoccupati”

  • “Il Governo ritiene che l’attuale ordinamento del lavoro si limiti a realizzare la protezione del lavoratore in quanto titolare di una posizione lavorativa, garantendo agli insiders una posizione di privilegio a scapito degli outsiders, sostanzialmente abbandonati a se stessi. Se occorre da un lato rimodulare la protezione accordata al lavoratore occupato, dall’altro è necessario assicurare una più alta tutela sul mercato. Sul piano del rapporto di lavoro si tratta quindi di stimolare l’adattabilità dei dipendenti; su quello del mercato le autorità comunitarie richiedono di realizzare un sistema di servizi all’impiego che garantisca l’occupabilità. E’ del tutto evidente che l’ordinamento italiano contrasta apertamente con tali indicazioni comunitarie: alla iper-tutela degli occupati si contrappone, infatti, la sotto-tutela dei disoccupati”



Legislazione e contrattazione mantengono come obiettivo centrale la conservazione del posto di lavoro piuttosto che la mobilità del singolo nelle transizioni tra scuola e lavoro, tra non lavoro e lavoro, tra lavoro e formazione, determinando in questo modo anche una crescente divaricazione rispetto alle necessità delle imprese di forme flessibili di adeguamento della manodopera.

  • Legislazione e contrattazione mantengono come obiettivo centrale la conservazione del posto di lavoro piuttosto che la mobilità del singolo nelle transizioni tra scuola e lavoro, tra non lavoro e lavoro, tra lavoro e formazione, determinando in questo modo anche una crescente divaricazione rispetto alle necessità delle imprese di forme flessibili di adeguamento della manodopera.

  • Il Governo ritiene che alla nozione di sicurezza data dall’inamovibilità del singolo rispetto al proprio posto di lavoro occorra sostituire un concetto di sicurezza conferito dalla possibilità di scelta effettiva nel mercato del lavoro



L’ordinamento giuridico del lavoro in Italia è stato costruito sul presupposto che i rapporti tra datori e prestatori di lavoro siano presidiati da regole vincolanti, dettate dal legislatore o convenute in sede di contrattazione collettiva. Un’impostazione precettiva e prescrittiva che, nella normalità dei casi, produce norme inderogabili, cioè tali da escludere la libera pattuizione individuale e comunque tali da non lasciare alcuna flessibilità alle parti, se non in senso migliorativo per il lavoratore. Spesso si tratta di precetti eccessivamente rigidi, sovente inattuabili, tali da favorire l’evasione e gli aggiramenti, fomentando comunque il contenzioso 

  • L’ordinamento giuridico del lavoro in Italia è stato costruito sul presupposto che i rapporti tra datori e prestatori di lavoro siano presidiati da regole vincolanti, dettate dal legislatore o convenute in sede di contrattazione collettiva. Un’impostazione precettiva e prescrittiva che, nella normalità dei casi, produce norme inderogabili, cioè tali da escludere la libera pattuizione individuale e comunque tali da non lasciare alcuna flessibilità alle parti, se non in senso migliorativo per il lavoratore. Spesso si tratta di precetti eccessivamente rigidi, sovente inattuabili, tali da favorire l’evasione e gli aggiramenti, fomentando comunque il contenzioso 



Sul piano della ridefinizione dei criteri di imputazione delle tutele del lavoro si potrebbe peraltro andare anche oltre la semplice predisposizione di un nucleo di disciplina comune a tutti i tipi di lavoro, rinunciando definitivamente ad una definizione generale e astratta di lavoro subordinato, indicando invece, di volta in volta, il campo di applicazione di ogni intervento normativo

  • Sul piano della ridefinizione dei criteri di imputazione delle tutele del lavoro si potrebbe peraltro andare anche oltre la semplice predisposizione di un nucleo di disciplina comune a tutti i tipi di lavoro, rinunciando definitivamente ad una definizione generale e astratta di lavoro subordinato, indicando invece, di volta in volta, il campo di applicazione di ogni intervento normativo



A seguito dei profondi mutamenti intercorsi nell’organizzazione dei rapporti e dei mercati del lavoro, il Governo ritiene che sia ormai superato il tradizionale approccio regolatorio, che contrappone il lavoro dipendente al lavoro autonomo, il lavoro nella grande impresa al lavoro in quella minore, il lavoro tutelato al lavoro non tutelato

  • A seguito dei profondi mutamenti intercorsi nell’organizzazione dei rapporti e dei mercati del lavoro, il Governo ritiene che sia ormai superato il tradizionale approccio regolatorio, che contrappone il lavoro dipendente al lavoro autonomo, il lavoro nella grande impresa al lavoro in quella minore, il lavoro tutelato al lavoro non tutelato



Due domande

  • Due domande

  • Perché la subordinazione è così importante?

  • cos’è la subordinazione?



Perché è così importante?

  • Perché è così importante?





  • Da che parte della linea conviene stare?

    • Alternativa drastica: Al di qua della linea Maginot della subordinazione, tutto. Al di la, niente




Tutela malattia

  • Tutela malattia

  • Diritti sindacali in azienda

  • Riposi e ferie

  • Limiti di orario

  • Garanzie retributive

  • Tutela contro i licenziamenti



Risposta alla domanda :

  • Risposta alla domanda :

    • perché la subordinazione è così importante?
    • Alternativa drastica: Al di qua della linea Maginot della subordinazione, tutto.
    • Al di la, niente


Come funziona: si tratta di un meccanismo regolato da precisi principi giuridici.

  • Come funziona: si tratta di un meccanismo regolato da precisi principi giuridici.









Si rischia di attribuire tutela a chi non ne avrebbe bisogno

  • Si rischia di attribuire tutela a chi non ne avrebbe bisogno



La funzione della fattispecie lavoro subordinato è di fungere da richiamo in blocco delle discipline di un intero settore dell’ordinamento: un risultato che non lascia scampo alla diversità neppure quando ciò sarebbe necessario ai fini, che sono in concreto realizzabili solo attraverso la disuguaglianza delle protezioni. Questa combinazione strutturale, assunta dal diritto del lavoro, se e in quanto sia incentrato sul lavoro subordinato, è denotata con la ripetuta immagine della “sfasatura fra fattispecie ed effetti”, in cui è caratteristico il retropensiero che la fattispecie sia più ristretta degli effetti che le si imputano o, all’inverso, che con tali effetti ben più ampia dovrebbe essere la fattispecie .”

  • La funzione della fattispecie lavoro subordinato è di fungere da richiamo in blocco delle discipline di un intero settore dell’ordinamento: un risultato che non lascia scampo alla diversità neppure quando ciò sarebbe necessario ai fini, che sono in concreto realizzabili solo attraverso la disuguaglianza delle protezioni. Questa combinazione strutturale, assunta dal diritto del lavoro, se e in quanto sia incentrato sul lavoro subordinato, è denotata con la ripetuta immagine della “sfasatura fra fattispecie ed effetti”, in cui è caratteristico il retropensiero che la fattispecie sia più ristretta degli effetti che le si imputano o, all’inverso, che con tali effetti ben più ampia dovrebbe essere la fattispecie .”





L’eguaglianza, principio che si svolge nell’intera esperienza normativa, ha di per sé carattere espansivo: affermata in un certo ambito tende a fuoriuscirne, catturando al suo imperativo ambiti ulteriori, e assumendo portata sempre più generale fino ad universalizzarsi. Con il suo collegamento alla dignità umana, il principio d’uguaglianza diventa il valore cardine dell’ordinamento costituzionale. Questo passaggio determina due importanti conseguenze, che sono sinergiche alla progressiva espansione dell’eguaglianza, precludendo in concreto il punto di vista di una motivazione delle sue espressioni: ogni trattamento diverso deve essere ragionevolmente giustificato; il trattamento uniforme non ha bisogno di giustificazione.

  • L’eguaglianza, principio che si svolge nell’intera esperienza normativa, ha di per sé carattere espansivo: affermata in un certo ambito tende a fuoriuscirne, catturando al suo imperativo ambiti ulteriori, e assumendo portata sempre più generale fino ad universalizzarsi. Con il suo collegamento alla dignità umana, il principio d’uguaglianza diventa il valore cardine dell’ordinamento costituzionale. Questo passaggio determina due importanti conseguenze, che sono sinergiche alla progressiva espansione dell’eguaglianza, precludendo in concreto il punto di vista di una motivazione delle sue espressioni: ogni trattamento diverso deve essere ragionevolmente giustificato; il trattamento uniforme non ha bisogno di giustificazione.

  • La realtà del collettivo permea il diritto del lavoro; per questa impronta caratteristica è in perenne antagonismo col diritto individualistico borghese e ne guadagna la sua specificità. L’idea-forza di collettivo agisce sul fuoco dell’eguaglianza come la benzina, dirigendone la pretesa a cerchie sempre più larghe. La materiale situazione organizzativa in cui si svolge il lavoro negli opifici integra una prima cerchia che richiede uguaglianza; seguiranno cerchie più ampie di impero del collettivo, come il mestiere o la categoria, ognuna con la sua richiesta di uguaglianza in ampliamento delle protezioni;



Esterno

  • Esterno



In Italia l’attenzione si concentra su due fenomeni in forte sviluppo: le forme di occupazione che stanno a metà tra il lavoro indipendente e quello dipendente (le c.d. collaborazioni coordinate e continuative) ed i lavori atipici, cioè i lavori subordinati diversi dal modello standard, in quanto temporanei o part-time

  • In Italia l’attenzione si concentra su due fenomeni in forte sviluppo: le forme di occupazione che stanno a metà tra il lavoro indipendente e quello dipendente (le c.d. collaborazioni coordinate e continuative) ed i lavori atipici, cioè i lavori subordinati diversi dal modello standard, in quanto temporanei o part-time



II DOMANDA

  • II DOMANDA

  • Cosa è la subordinazione?



  • Chi è il lavoratore subordinato, destinatario della grande parte della legislazione sul lavoro?



Lavoratore adulto,

  • Lavoratore adulto,

  • di sesso maschile e con familiari a carico

  • In possesso di una qualificazione professionale sebbene non elevata

  • Retribuito per eseguire la prestazione a cui è contrattualmente obbligato



L’art. 2094 cod. civ.

  • L’art. 2094 cod. civ.

    • “E’ lavoratore subordinato chi si obbliga mediante retribuzione a collaborare nell’impresa, prestando il proprio lavoro intellettuale o manuale alle dipendenze e sotto la direzione dell’imprenditore”




La miriade di rapporti di lavoro che si discostano da questo paradigma in ragione di qualche peculiarità empirica sarebbero da considerarsi tutti speciali

  • La miriade di rapporti di lavoro che si discostano da questo paradigma in ragione di qualche peculiarità empirica sarebbero da considerarsi tutti speciali



Lavoro minorile

  • Lavoro minorile

  • Lavoro familiare

  • Lavoro nautico

  • Lavoro domestico

  • Lavoro volontario

  • Lavoro a domicilio

  • Lavoro sportivo





Debole attitudine qualificatoria

  • Debole attitudine qualificatoria

  • Operazioni dottrinarie

  • Interpretazioni giurisprudenziali



La distinzione dal suo contrario (il lavoro autonomo) basata sulla tradizione romanistica

  • La distinzione dal suo contrario (il lavoro autonomo) basata sulla tradizione romanistica

  • La nozione tecnico-funzionale di subordinazione

  • La nozione socio-economica di subordinazione



Locatio operis e locatio operarum

  • Locatio operis e locatio operarum



L’oggetto della prestazione può essere identico

  • L’oggetto della prestazione può essere identico

  • Non è vero che nella locatio operarum il risultato è indifferente

  • La ripartizione dei rischi non è un elemento costitutivo della fattispecie

  • è la sua conseguenza



E’ fondata sulla valorizzazione dell’elemento della eterodeterminazione

  • E’ fondata sulla valorizzazione dell’elemento della eterodeterminazione

    • “si può considerare lavoratore subordinato qualunque debitore di opere tenuto ad obbedire alle disposizioni impartite da un soggetto che per legge, e per contratto, è autorizzato ad esercitare il potere di determinare luogo e tempo dell'adempimento, controllandone altresì l'esecuzione”


  • L'etero-determinazione può sussistere anche dove

  • non c’è subordinazione in senso tecnico giuridico



La disciplina protettiva del diritto del lavoro si dovrebbe applicare a tutti i soggetti socialmente ed economicamente deboli

  • La disciplina protettiva del diritto del lavoro si dovrebbe applicare a tutti i soggetti socialmente ed economicamente deboli



La nozione giuridica di subordinazione viene diluita nel dato socio economico, che è contingente e variabile per definizione

  • La nozione giuridica di subordinazione viene diluita nel dato socio economico, che è contingente e variabile per definizione



elenco: documentazione -> materiale didattico
materiale didattico -> Reato in genere
materiale didattico -> Cassazione civile, sez. III, 28 agosto 2007, n. 18184 la corte suprema di cassazione
materiale didattico -> La responsabilita’ amministrativa e contabile alla luce degli ultimi approdi della giurisprudenza
materiale didattico -> Comodato gratuito, comodato modale, locazione: le ragioni delle differenze Godere l’altrui casa e pagarne le imposte non è
materiale didattico -> Capitolo – Indirizzi di politica nell’ue politica ambientale dell’unione europea e principali regolamenti del comparto forestale
materiale didattico -> L’eredità del Moderno
materiale didattico -> Note sugli ordini di protezione contro gli abusi familiari
materiale didattico -> Corso di storia dell’architettura moderna
materiale didattico -> Cultura dei materiali e cultura del progetto


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