Come si fa ricerca in Internet



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02.02.2018
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Come si fa ricerca in Internet


Non è vero che su Internet ci sia - come è stato scritto - una risposta per ogni domanda. E per scrivere la maggior parte delle tesi di laurea è (per ora) molto meglio disporre di una buona biblioteca che di un accesso alla rete. Ma Internet può aiutare a trovare molte risposte - incluse, probabilmente, alcune che non penseremmo mai di cercarvi. E anche (o soprattutto) se abbiamo accesso a una buona biblioteca, e sappiamo utilizzarla, la nostra produttività in termini di reperimento e utilizzazione dell'informazione aumenterà enormemente affiancandovi la possibilità di svolgere ricerche in rete.

L’information manager del duemila, sarà chi riesce a meglio padroneggiare e integrare fonti informative diverse, tradizionali e no. Se il 'cercatore d'oro' dell'annuncio appena citato avesse davvero questa capacità, le sue pretese sarebbero pienamente giustificate, e il suo futuro economico sarebbe probabilmente assicurato.

Disporre di risorse informative adeguate, e saperle usare, rappresenta indubbiamente una forma di potere di alto valore politico ed economico. E Internet, pur non essendo l'unica risorsa informativa che è oggi utile e necessario saper utilizzare, è sicuramente una delle più importanti.

Internet mette a disposizione informazione di natura assai eterogenea, raggiungibile attraverso canali diversi. Per svolgere correttamente una ricerca occorre per prima cosa interrogarsi sulla natura dell'informazione che stiamo ricercando, e avere la capacità di capire se, dove e attraverso quali strumenti essa può essere reperita su Internet.


Alcuni concetti di base

Informazione ordinata e informazione disordinata


Per svolgere correttamente una ricerca non basta conoscerne l'argomento - sapere cioè su che cosa vogliamo trovare informazione. Bisogna anche sapere che tipo di informazione vogliamo trovare.

La rete ci può aiutare ma non possiamo pensare di cercare in un unico posto, o di usare un unico strumento di ricerca.

In particolare, nel cercare informazione in rete va tenuta presente la differenza fondamentale fra informazione fortemente strutturata e informazione 'libera', non strutturata e a volte occasionale.

Un buon punto di partenza può essere, evidentemente, il catalogo di una biblioteca. Attraverso Internet se ne possono raggiungere moltissimi (incidentalmente, i cataloghi accessibili on-line vengono spesso denominati OPAC: On-line Public Access Catalog).

In Italia, il catalogo del Servizio Bibliotecario Nazionale (SBN) è raggiungibile alla URL http://www.sbn.it.

Una ricerca di questo tipo ci porta, in una mezz'ora di lavoro dalla scrivania di casa, e al prezzo di una telefonata urbana a consultare i cataloghi di molte fra le maggiori biblioteche mondiali magari anche attraverso i cosiddetti meta-OPAC: siti in rete che permettono di interrogare insieme, attraverso un'unica ricerca, i cataloghi di più biblioteche.

Il catalogo informatizzato di una biblioteca è una raccolta ordinata di informazioni, che è possibile consultare attraverso una interfaccia standard, e su cui è possibile effettuare ricerche attraverso un linguaggio di interrogazione. Quando facciamo una ricerca di questo tipo, sappiamo in anticipo che tipo di informazione ci verrà restituita: se la ricerca ha esito positivo, ne ricaveremo un certo numero di schede bibliografiche, con una struttura costante (autore, titolo, luogo e anno di edizione, numero delle pagine, formato, collocazione...).Il catalogo di una biblioteca contiene schede di libri, non direttamente i libri. Il libro di norma non è in rete.

Solo in pochissimi casi si è fatto il passo ulteriore di inserire in rete il testo completo di alcuni libri. E - anche se i progetti di questo tipo (le cosiddette digital libraries) sono in continuo sviluppo- lo si è fatto finora principalmente per le grandi opere delle letterature nazionali, i cosiddetti 'classici'.

Sapere quali libri è possibile consultare su un determinato argomento, e dove reperirli, è un primo passo fondamentale. Ed è un passo che in passato richiedeva spesso molto, moltissimo tempo. Internet modifica radicalmente questa fase della ricerca.

Internet fornisce un grosso aiuto per trovare informazioni bibliografiche, ma di norma non consente l'accesso diretto al testo dei libri di cui abbiamo reperito i dati.

Per fare una ricerca non basta la mera competenza 'tecnica': occorre sapere cosa stiamo cercando, e avere delle buone strategie di ricerca.

Attraverso Internet sono dunque accessibili banche dati specializzate, contenenti informazione fortemente strutturata, come il catalogo di una biblioteca.

In altri casi, non ricorreremo a banche dati altamente strutturate come il catalogo di una biblioteca, ma all'informazione sparsa disponibile in rete.

Cosa vuol dire 'informazione sparsa disponibile in rete'? Vuol dire che qualcuno ha ritenuto di rendere accessibili (in genere attraverso pagine su World Wide Web) informazioni da lui considerate interessanti o utili. In poche parole, anziché una informazione fortemente strutturata, in genere avalutativa e uniformemente caratterizzata da un alto livello di affidabilità, stiamo cercando (e troveremo) una informazione assai più eterogenea. Non per questo il risultato della nostra ricerca sarà meno utile o interessante.

Va anche considerato che qualunque ricerca su World Wide Web è fortemente legata al momento in cui viene fatta: l'evoluzione della rete è infatti continua, e questo significa non solo che nuova informazione viene aggiunta ogni giorno, ma anche che alcune informazioni possono essere rimosse, o spostate.

Un motore di ricerca di questo tipo ci porta a informazione estremamente eterogenea, e lascia a noi il compito di selezionare quella che ci interessa veramente.

Dall'ordine al disordine, dal disordine all'ordine


Abbiamo esaminato la differenza fra informazione 'ordinata' e informazione 'disordinata', e abbiamo visto che entrambe presentano vantaggi e difficoltà. L'informazione 'ordinata' di una banca dati è in genere più puntuale e affidabile, ma, pur essendo raggiungibile attraverso Internet, non è in genere integrata nella grande ragnatela ipertestuale del World Wide Web. L'informazione 'disordinata' di World Wide Web è più difficile da valutare dal punto di vista dell'affidabilità, e per reperirla siamo spesso costretti a navigazioni che possono sembrare quasi casuali, e talvolta frustranti.

Internet, tuttavia non è una sorta di 'superorganismo' autocosciente. L'integrazione e l'organizzazione delle informazioni disponibili in rete dipende in gran parte dai suoi utenti 'di punta': in primo luogo da chi fornisce informazione e da chi progetta, realizza e rende disponibili programmi e motori di ricerca.


Gli ipertesti come strumento per organizzare l'informazione


Parlando di World Wide Web, abbiamo visto come alla sua radice vi sia l'idea di una struttura ipertestuale e come la linea di tendenza chiaramente percepibile sia quella dell'assorbimento all'interno di questa struttura ipertestuale anche delle altre funzionalità della rete

Esiste una sorta di 'potere di link' da parte di chi realizza una pagina ipertestuale: perché l'ipertesto si riveli effettivamente uno strumento produttivo di strutturazione dell'informazione, e perché la ricchezza dei rimandi non si traduca in disordine, occorre che questo 'potere' non sia usato male.

Si tratta di un campo in cui lo studio teorico è in gran parte da compiere: l'avvento degli ipertesti porta con sé problematiche finora poco esplorate

Naturalmente il problema riguarda non solo il fornitore ma anche il fruitore dell'informazione, che dovrà imparare a valutare e scegliere, fra i vari che gli sono offerti, i percorsi di navigazione più adeguati al suo scopo.





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