Compromissione nella comunicazione non verbale



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22.12.2017
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COMPROMISSIONE NELLA COMUNICAZIONE NON VERBALE

  • COMPROMISSIONE NELLA COMUNICAZIONE NON VERBALE

  • NON GUARDA NEGL OCCHI, EVITA LO SGUARDO, IL SUO SGUARDO MI ATTRAVERSA SEMBRA NON MI VEDA (SGUARDO—PRIMO PREREQUISITO X COMUNICAZIONE, IMITAZIONE, RELAZIONE SOCIALE)

  • SCARSA VARIETA’ DI ESPRESSIONI MIMICHE, O MIMICA BIZZARRA ESAGERATA, FUORI LUOGO

  • DIFFICOLTA’ A COMPRENDERE LE ESPRESSIONI DEGLI ALTRI E LE DIFFERENTI SFUMATURE DEL LINGUAGGIO NON VERBALE.

  • NON SA MANTENERE LE GIUSTE DISTANZE (dà le spalle/abbraccia i coetanei)

  • NON COMPRENDE LE REGOLE SOCIALI CHE NORMALMENTE NON VENGONO INSEGNATE, SI APPRENDONO

  • PREREQUISITI SPONTANEI DELLA RELAZIONE/SOCIALI MANCANO



DIFFICOLTA’ NELLA RELAZIONE CON L’ALTRO

  • DIFFICOLTA’ NELLA RELAZIONE CON L’ALTRO

  • Facilitato dall’adulto che spesso—compensa la sua incompetenza relazionale

  • Grossa difficoltà con i coetanei

  • (Non comprende le regole del gioco, non comunica o lo fa in maniera bizzarra, può avere reazioni aggressive in seguito alla continua frustrazione del fallimento relazionale, viceversa i coetanei non lo capiscono, lo considerano bizzarro strano, hanno paura delle sue reazioni, ne vengono infastiditi).



CONDIVISIONE e RECIPROCITA’ SOCIALE

  • CONDIVISIONE e RECIPROCITA’ SOCIALE

  • SCARSA E’ LA CONDIVISIONE CON L’ALTRO IN MOLTI CASI, NON MOSTRA IL GIOCO CHE GLI PIACE ALLA MAMMA, NON SA CHIEDERE, A VOLTE UTILIZZA LA MANO DELL’ALTRO COME “PROTESI” SENZA CHIEDERE AIUTO.

  • SPESSO NON INDICANO (IL GESTA DELL’INDICARE IMPLICA UNA CONDIVISIONE)

  • DA PICCOLI VENGONO DESCRITTI DAI GENITORI COME ESTREMAMENTE AUTONOMI E INDIPENDENTI, PASSANO ORE INTERE A GIOCARE DA SOLI, SE VOGLIONO UNA COSA SI ARRAMPICANO SU UNA SEDIA PER PRENDERLA DA SOLI.

  • I PIU’ GRANDI SONO INCAPACI DI “RACCONTARSI” SPONTANEAMENTE O DI MANTENERE UNA CONVERSAZIONE BOTTA E RISPOSTA RISPETTANDO I TURNI E I TEMPI DELLA CONVERSAZIONE

  • (QI ) ----ABILITA’ “APPRESE”,











2 - compromissione qualitativa della comunicazione come manifestato da almeno uno dei seguenti punti:

  • 2 - compromissione qualitativa della comunicazione come manifestato da almeno uno dei seguenti punti:

  • ritardo o totale mancanza dello sviluppo del linguaggio parlato (non accompagnato da un tentativo di compenso attraverso modalità alternative di comunicazione come gesti o mimica)

  • in soggetti con linguaggio adeguato, marcata compromissione della capacità di iniziare o sostenere una conversazione con altri

  • uso stereotipato e ripetitivo del linguaggio o linguaggio eccentrico

  • mancanza di giochi di simulazione vari e spontanei, o di giochi di imitazione sociale adeguati al livello di sviluppo



Linguaggio assente o in ritardo

  • Linguaggio assente o in ritardo

  • Dove presente un linguaggio sembra venir meno la FUNZIONE COMUNICATIVA del linguaggio

  • Linguaggio bizzarro, ripetitivo, stereotipato

  • Spesso cantilenante (sembra un libro parlato)

  • Ecolalia immediata e differita, inversione pronominale

  • Bizzarie (neologismi, uso improprio di modi di dire)



Sven ha 7 anni. Ogni volta che suo padre apre la porta del bagno Sven ripete “sei un disastro!”. Ha un modo di parlare un po’ strano? E’ un bambino maleducato?

  • Sven ha 7 anni. Ogni volta che suo padre apre la porta del bagno Sven ripete “sei un disastro!”. Ha un modo di parlare un po’ strano? E’ un bambino maleducato?

  • Dal punto di vista di Sven, questo suo modo di esprimersi non è tanto illogico quanto può sembrare. Diversi anni prima suo padre si è arrabiato quando si è accorto x l’ennesima volta che Sven si era fatto la pipì addosso. Lo aveva trascinato in bagno, aveva aperto la porta e gli aveva detto “sei un disastro”. Ogni volta che Sven si trova davanti alla porta della cantina, ripete “e adesso ci mangiamo la marmellata di mirtilli”. Ogni volta che vede l’impianto stereo ripete “Non lo toccare, altrimenti lo rompi”.



Difficoltà nel linguaggio in entrata – COMPRENSIONE, anche in bambini con buone capacità espressive (dicono più cose di quelle che realmente comprendono)

  • Difficoltà nel linguaggio in entrata – COMPRENSIONE, anche in bambini con buone capacità espressive (dicono più cose di quelle che realmente comprendono)

  • Troppo verbale li manda in confusione

  • Messaggi semplici e chiari,

  • Facilitato dal canale visivo



Scarsa comprensione dei proverbi, dei modi di dire, dello humor (QI )

  • Scarsa comprensione dei proverbi, dei modi di dire, dello humor (QI )

  • Interpretano il linguaggio in maniera strettamente concreta e letterale.

  • Ho la testa sulle nuvole



NO GIOCO SIMBOLICO DI FINZIONE, IPERREALISMO, DIFFICOLTA’ AD ASTRARRE E A FAR FINTA

  • NO GIOCO SIMBOLICO DI FINZIONE, IPERREALISMO, DIFFICOLTA’ AD ASTRARRE E A FAR FINTA



Sven ha 20 anni, si agita molto ogni volta che vede una testa di cervo appesa alla parete come trofeo di caccia e va dall’altra parte del muro per vedere se c’è il corpo dell’animale-

  • Sven ha 20 anni, si agita molto ogni volta che vede una testa di cervo appesa alla parete come trofeo di caccia e va dall’altra parte del muro per vedere se c’è il corpo dell’animale-

  • IPERREALISMO---non comprende che è una falsa realtà cioè una realtà che supera quella vera---finzione.



Modalità di comportamento, interessi e attività ristretti, ripetitivi e stereotipati, come manifestato da almeno 1 dei seguenti:

  • Modalità di comportamento, interessi e attività ristretti, ripetitivi e stereotipati, come manifestato da almeno 1 dei seguenti:

  • dedizione assorbente ad uno o più tipi di interessi ristretti e stereotipati anomali o per intensità o per focalizzazione

  • sottomissione del tutto rigida ad abitudini inutili o rituali specifici

  • manierismi motori stereotipati e ripetitivi (battere o torcere le mani o il capo, o complessi movimenti di tutto il corpo)

  • persistente ed eccessivo interesse per parti di oggetti











VISIVO, ABOLIZIONE DI TROPPO VERBALE (per faciitare la comprensione)

  • VISIVO, ABOLIZIONE DI TROPPO VERBALE (per faciitare la comprensione)

  • (CAA, PCS)

  • ROUTINE CHIARE

  • PREVEDIBILITà (AGENDA/SCHEMA DI LAVORO)

  • “STRUTTURA”





IMPARARE A STUDIARE I COMPORTAMENTI E ANALIZZARLI

  • IMPARARE A STUDIARE I COMPORTAMENTI E ANALIZZARLI



  • Il programma TEACCH è stato costruito specificatamente per bambini con Dist. dello spettro Autistico e ha lo scopo di ridurre le difficoltà di questi bambini usando:

  • - interventi continui e strutturati,

  • - adattando l’ambiente circostante alle esigenze di questi bambini

  • - utilizzando training di comunicazione alternativa.



  • E’ molto difficile per un bambino con autismo dare significato e decodificare i significati della realtà, mentre questa abilità sembra svilupparsi in maniera spontanea come risultato di un talento biologico in individui non autistici.

  • I bambini affetti da autismo trovano estremamente complicato comprendere concetti astratti, gesti, relazioni interpersonali e il “come-quando-dove e perché” degli eventi.

  • Il programma TEACCH rende la realtà più chiara possibile dal punto di vista percettivo utilizzando aiuti visivi.

  • Chairisce il “come-quando-dove e perché” degli eventi utilizzando il canale percettivo visivo.



“osservo le persone e il modo in cui si comportano. Poi divido i comportamenti, li annoto e a ognuno di essi attribuisco un numero; imparo questi numeri a memoria e poi cerco di comprenderli. Però quando mi trovo nuovamente di fronte allo stesso comportamento, è sempre tutto diverso”

  • “osservo le persone e il modo in cui si comportano. Poi divido i comportamenti, li annoto e a ognuno di essi attribuisco un numero; imparo questi numeri a memoria e poi cerco di comprenderli. Però quando mi trovo nuovamente di fronte allo stesso comportamento, è sempre tutto diverso”

  • adulto affetto da autismo



Il mio modo di pensare è visivo afferma Temple Gradin, adulta affetta da autismo, non riesco a pensare rapidamente perché mi ci vuole del tempo x riuscire a formare l’immagine di ciò che sento, come un film. Non riesco a ricordare quello che mi dicono le persone a eccezione delle volte in cui trasformo le informazioni verbali in immagini visive.

  • Il mio modo di pensare è visivo afferma Temple Gradin, adulta affetta da autismo, non riesco a pensare rapidamente perché mi ci vuole del tempo x riuscire a formare l’immagine di ciò che sento, come un film. Non riesco a ricordare quello che mi dicono le persone a eccezione delle volte in cui trasformo le informazioni verbali in immagini visive.

  • La maggior parte delle persone del così detto mondo normale pensa attraverso le parole; ma il pensiero formulato con le parole per me è sconosciuto. Io penso attraverso le immagini. Il pensiero visivo per me è come riprodurre delle videocassette nel videoregistratore della mia memoria. Questo metodo è più lento del pensiero verbale. Ci vuole più tempo per riprodurre la videocassetta nella mia immaginazione.”

  • Queste persone pensano attraverso le immagini non attraverso le parole e sicuramente non attraverso i concetti.






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