Comune di Asti



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Comune di Asti


Settore Sportello Unico e COMMERCIO

SERVIZIO ALLE IMPRESE


Sportello Unico Associato Attività Produttive
Via Natta n. 3 - 14100 Asti

Tel. 0141/399.855 Fax 0141/399.897



Oggetto


RELAZIONE PAESAGGISTICA

secondo l’art. 1 del DPCM 12 dicembre 2005

allegata all'istanza di autorizzazione paesaggistica, ai sensi degli articoli 159, comma 1 e 146, comma 2, D.Lgs. 22 gennaio 2004, n. 42



oppure

allegata all'istanza di accertamento di compatibilità paesaggistica delle opere eseguite secondo quanto indicato dell'art. 167, comma 4 e art. 181 del D.Lgs. 22 gennaio 2004, n. 42


data


L'estensore:




Il committente:


Nome

Indirizzo








Nome

Indirizzo














SOMMARIO


Comune di Asti



Indice delle figure



Localizzazione del sito nella Provincia di Asti

Estratto della mappa I.G.M. scala 1:25.000

Sezioni CTR e comuni confinanti

Estratto della C.T.R. scala 1:10.000

Estratto del foglio 00 della mappa catastale scala 1:2.000

Planimetria del sito e dell'intorno scala 1:500

Estratto del PTR: I caratteri territoriali e paesistici scala 1:250.000

Estratto del PTR: Indirizzi di Governo del Territorio scala 1:250.000

Estratto del PPR: Tav. 3-Ambiti e unità di paesaggio scala 1:250.000

Estratto del PTP: Tav. (numero tavola - titolo tavola) scala 1:25.000

Estratto del PRG: Tav. (numero tavola - titolo tavola) scala 1:5.000 o 1:2.000

Ambito paesaggistico





Indice delle tabelle


Coordinate del sito

Provvedimenti di tutela

Qualità degli elementi paesaggistici

Criticità degli elementi paesaggistici

Incidenza delle opere proposte

Valutazione di sintesi




1.PREMESSA



1.1.Soggetti richiedenti l'autorizzazione


Nome Cognome nato/a a _________ il _________ codice fiscale_________ in qualità di legale rappresentante della Società con sede in Località, Strada, numero civico c.a.p. _________ codice fiscale 0000000000

oppure

Signor/a Nome Cognome nato/a a _________ il _________ residente in Corso n. _ c.a.p. _________ codice fiscale_________



1.2.Oggetto dell’istanza di autorizzazione


La presente relazione paesaggistica è redatta secondo l’art. 1 del D.P.C.M. 12 dicembre 2005 per essere allegata all'istanza di autorizzazione paesaggistica, ai sensi degli articoli 159, comma 1 e 146, comma 2, del D.Lgs. 22 gennaio 2004, n. 42

eventualmente integrata se si tratta di una relazione paesaggistica ad integrazione di documentazione già prodotta o di una variante ad un'autorizzazione già rilasciata: in quest'ultimo caso occorre anche indicare gli estremi dell'autorizzazione e il parere già espresso con le eventuali prescrizioni e fornire indicazioni comparative, anche con le opportune tavole grafiche, del progetto precedentemente assentito con il progetto proposto

oppure

all'istanza di accertamento di compatibilità paesaggistica delle opere eseguite secondo quanto indicato dell'art. 167 comma 4 caso a e art. 181 del D.Lgs. 22 gennaio 2004, n. 42 (Codice dei beni culturali e del paesaggio). trattandosi di aree sottoposte a vincolo secondo gli articoli 159, comma 1 e 146, comma 2 del medesimo D.Lgs.



1.3.Provvedimento di tutela a cui è sottoposto il bene


Per esempio:

Il fondo fa parte di aree sottoposte a vincolo secondo l'articolo 142, comma 1 lettera (b, c, f, g, h, m) del citato D.Lgs. 22 gennaio 2004, n. 42.



oppure

Il fondo fa parte di aree sottoposte a vincolo secondo l'articolo. 136 - 141 - 157 del citato D.Lgs. 22 gennaio 2004, n. 42 in base al indicare il provvedimento di tutela e le motivazioni della stessa.



1.4.Autorizzazioni rilasciate in precedenza


Sul fondo oggetto della presente richiesta di di autorizzazione paesaggistica (accertamento di compatibilità paesaggistica) era stato autorizzato un intervento di con il Permesso di Costruire n. __________ del ____________ rilasciato dal Comune di Nome Luogo e con l'autorizzazione paesaggistica n. __________ del ____________ rilasciata dalla Regione Piemonte con D. ______________

oppure dal medesimo Comune in virtù della sub-delega ai sensi degli art. 13 e 13 bis della Legge Regionale n. 20/89.

oppure Non si è a conoscenza di autorizzazioni paesaggistiche né di autorizzazioni di altro tipo (urbanistiche, commerciali) rilasciate in precedenza.

1.5.Incarico al tecnico estensore


Ai fini di predisporre la presente relazione paesaggistica e gli elaborati grafici e fotografici allegate all’istanza di accertamento di compatibilità paesaggistica, è stato dato l’incarico a _________________ iscritto all’Ordine ________________________ Sezione A al n. ________ con studio a ___________________.

2.STATO ATTUALE



2.1.Contesto paesaggistico


descrivere il contesto; qui sotto si riportano alcuni esempi

Il contesto paesaggistico oggetto di indagine è di tipo collinare (di fondovalle collinare, di pianura ...) e corrisponde alla zona compresa tra ___________, lungo l'asta del Torrente ____________ nel territorio di Nome Luogo e in parte dei Comuni confinanti di ___________.



oppure

Il contesto paesaggistico oggetto di indagine è di pianura e non è delimitabile in base alla conformazione del territorio o ad un contorno orografico ma può essere considerato come il campo visivo di un osservatore che dal sito in esame prende visione di tutto quanto gli sta intorno.

Questo contesto corrisponde alla zona compresa tra gli abitati di _______, la strada _________, il fiume __________.

Il contesto paesaggistico si può anche definire con un allegato grafico (carta, fotoaerea)

2.2.Localizzazione dell’area oggetto dell’intervento


Se si tratta di un'area aperta, di una villa isolata, e simili si può prendere spunto dall'esempio qui sotto, se si tratta di un manufatto in ambito urbano occorre adattare il capitolo al caso specifico

L'area in oggetto si trova in Comune di Nome Luogo, località _________ e dista circa 0,0 Km a sud - sudest dal centro abitato del capoluogo, lungo la strada provinciale 0000 per Monti-e-valli.

Vi si accede mediante la strada ...

Il sito occupa un’area di 10.000 m2 prossima alla strada provinciale da cui si accede ma visivamente defilata per la differenza di quota tra il piano stradale e il piano campagna.

Per l'identificazione catastale il sito fa parte della particella 1000 del foglio 100 del Comune di Nome Luogo.





  1. Localizzazione del sito nella Provincia di Asti



  1. Coordinate del sito







Coordinate piane UTM WGS84

Coordinate geografiche WGS84

Nord

Est

latitudine

longitudine

(metri)

(DMS: gradi minuti secondi decimali)

Baricentro area

4.900.000

500.000

44°45'00.00"N

009°03'00.00"E

Sistema geodetico di riferimento: World Geodetic System 1984




Per semplicità di esempio le carte sono state indicate come se fossero inserite nella relazione senza un ordine logico, ma possono essere proposte in uno o più allegati a parte, soprattuttto nei casi più complessi.



  1. Estratto della mappa I.G.M. scala 1:25.000


La freccia verde indica il sito, in grigio (linea spessa) i confini comunali, in blu i nomi dei comuni dei territori circostanti.






  1. Sezioni CTR e comuni confinanti



  1. Estratto della C.T.R. scala 1:10.000


(eventuali commenti o una legenda se servono) La freccia verde indica il sito, in grigio (linea spessa) i confini comunali, in blu i nomi dei comuni dei territori circostanti.


  1. Estratto del foglio 00 della mappa catastale scala 1:2.000


In rosso il sito oggetto dell'istanza. Si fa rilevare che (aggiungere eventuali commenti se servono) ...


  1. Planimetria del sito e dell'intorno scala 1:500



questa tavola si inserisce se serve e alla scala adeguata alle necessità; in genere si inserisce per spazi aperti, per edifici esistenti in area urbana, se serve, si inserisce una tavola di dettaglio su cui si effettuano gli interventi Si fa rilevare che (aggiungere eventuali commenti se servono) ...
.

2.3.Morfologia dell’area (dell'edificio se preesistente) oggetto dell’intervento


Il capitolo sarà riferito al manufatto anziché all'area se ricorre il caso quindi le indicazioni qui sotto andranno adattate a seconda dell'oggetto dell'istanza.

La morfologia del contorno dell’area di intervento è indicare forma, orientamento, eventuale frazionamento se divisa in parti, se di piccole o gradi dimensioni, le quote assolute e (a grandi linee) relative degli elementi presenti nell'intorno; Descrivere se nell'intorno ci sono altri manufatti, aree aperte, alberi importanti, recinizioni, ecc.



2.4.Descrizione dell’area (dell'edificio se preesistente) oggetto dell’intervento


Analogamente al precedente, il capitolo sarà riferito al manufatto anziché all'area se ricorre il caso quindi le indicazioni qui sotto andranno opportunamente adattate.

Attualmente l'area si presenta ...........



2.5.Caratteri del contesto paesaggistico


evidenziare i principali contesti paesaggistici di riferimento cui corrispondono diverse specificità di analisi e di intervento. In particolare si fa riferimento, orientativamente, a contesto naturale, agricolo tradizionale, agricolo industrializzato, urbano, periurbano e insediativi diffuso e/o sparso

Il contesto che ha come riferimento l'ambito paesaggistico individuato e cioè ...., è caratterizzato da un contesto agricolo tradizionale di ......... con un mosaico (semplice / complesso) costituito da ...........

L'altimetria va dai 000 ai 000 m s.l.m., l'acclività è ..............

Gli insediamenti sono.... ; sono presenti pure diverse abitazioni isolate ...., le attività agricole sono ...; le aree naturali sono ....



  1. Estratto del PTR: I caratteri territoriali e paesistici scala 1:250.000


(eventuali previsioni di piano se ci sono per esempio come nella frase seguente) Il tratteggio obliquo verde indica "il sistema del verde"


  1. Estratto del PTR: Indirizzi di Governo del Territorio scala 1:250.000


(eventuali previsioni di piano se ci sono per esempio come nella frase seguente) Non ci sono previsioni per l'area in esame.

  1. Estratto del PPR: Tav. 3-Ambiti e unità di paesaggio scala 1:250.000


(esempio) L'Unità 0000 indica...

Tra le "Schede degli Ambiti di Paesaggio" che costituiscono il piano non sono indicate particolari emergenze né provvedimenti di tutela.

Qui sotto la tabella delle unità di paesaggio desunta dalla scheda di ambito.



  1. Estratto del PTP: Tav. (numero tavola - titolo tavola) scala 1:25.000


Commenti alla tavola e riferimenti alle NTA del Piano.


  1. Estratto del PRG: Tav. (numero tavola - titolo tavola) scala 1:5.000 o 1:2.000


Commenti alla tavola e riferimenti alle NTA del Piano.


  1. Ambito paesaggistico


Si suggerisce una fotografia aerea con l'individuazione dell'ambito

2.6.Caratteri geomorfologici del contesto


Indicare la morfologia dei luoghi: costiero, di pianura, collinare e montano e quindi fornirne una breve descrizione.

Si tratta di un sistema collinare dell'area preappenninica che si riferisce



2.7.Sistemi naturalistici


Indicare e descrivere biotopi, SIC-ZPS, riserve, parchi naturali, boschi previsioni dei piani territoriali, anche relativi ad aree vicine, per esempio come sotto:

Il Piano Territoriale Provinciale non riconosce, per l’area in esame e per il suo intorno, sistemi naturalistici quali biotopi, SIC-ZPS, riserve, parchi naturali, boschi vincolati o previsioni di altri strumenti della pianificazione.

Occorre considerare che l’area è indicata cartograficamente come: “sottosistema della residenza” e il vicino paesaggio naturale è indicato come: “appenninico” (si veda Tav 00 del P.T.P..

2.8.Sistemi insediativi storici


Inserire centri storici, edifici storici diffusi, se presenti: viale alberato di accesso, giardino, villa, rustici, filari e canali in territorio agricolo, edicole religiose, fonti, alberi isolati, bosco, apertura visiva, per esempio:

Il Piano Territoriale Provinciale individua nelle norme al TITOLO 00 i vincoli, le tutele e i caratteri di identificazione del paesaggio e nella tavola di progetto n. 00 - “”.

Non risultano sistemi insediativi storici oggetto di tutela nell’area in esame né nel territorio circostante.

2.9.Tessiture territoriali storiche


Come sopra riferire su centuriazioni, viabilità storica, viali caratterizzanti le principali direttrici, alberate rilevanti, come per esempio:

Analogamente al capitolo precedente dal Piano Territoriale Provinciale (tav. 00) non sono state individuate tessiture territoriali storiche.

Il PTP nella tavola 0x definisce individua alcuni “Ingressi urbani” come i luoghi deputati a svolgere la funzione di “porta” del centro abitato e nel nostro caso ha correttamente individuato il viale lungo la SP 000 come emergenza paesaggistica pur non ponendo alcun provvedimento normativo di tutela.

2.10.Paesaggi agrari (urbani se del caso)


Qui sotto un esempio di descrizione di paesaggi agrari di collina; le modalità di descrizione variano in base al contesto paesaggistico in cui ci si trova.

Il Piano Territoriale Provinciale non fa una distinzione tra paesaggi naturali e paesaggi agrari, pertanto la classificazione dell’area rimane quella descritta sopra di “paesaggio collinare”.

Volendo descrivere i paesaggi agrari del contesto, si tratta di un paesaggio di collina con acclività generalmente moderate e caratterizzato da coltivazioni erbacee non irrigue (i cosiddetti seminativi semplici: grano, orzo,) e da foraggiere (prati, erba medica); è presente un reticolo idrografico esteso e ramificato; lungo il suddetto reticolo sono presenti fasce di bosco lineare.

2.11.Sistemi tipologici locali


Indicare e descrivere: sistema delle cascine a corte chiusa, sistema delle ville, uso sistematico della pietra, o del legno, o del laterizio a vista, ambiti a cromatismo prevalente, per esempio:

Il Piano Territoriale Provinciale individua (tav. x – art. 00.0 delle norme) gli “Elementi del costruito caratterizzanti il paesaggio” (ECC).

Nell’area in esame non sono presenti sistemi tipologici che costituiscono fattori di identità del paesaggio e oggetto di tutela.

2.12.Percorsi panoramici


Per esempio:

Analogamente a quanto esposto per i sistemi tipologici locali, Il Piano Territoriale Provinciale individua (tav. x – art. 00.0 delle norme) gli stessi; si tratta della strada ____ nel tratto ___________ che percorre il crinale ________ da cui si aprono ampie visuali su ________



oppure

Analogamente a quanto esposto per i sistemi tipologici locali, Il Piano Territoriale Provinciale individua (tav. x – art. 00.0 delle norme) gli stessi che però non sono presenti sistemi nell’area in esame o nel suo intorno considerato anche il contesto paesaggistico di pianura.



2.13.Ambiti a forte valenza simbolica


Indicare e descrivere gli ambiti in rapporto visivo diretto con luoghi celebrati dalla devozione popolare, dalle guide turistiche, dalle rappresentazioni pittoriche o letterarie.

Non si individuano ambiti in rapporto visivo diretto con luoghi celebrati dalle popolazioni o da esponenti dell'arte e della cultura.



2.14.Sintesi delle principali vicende storiche


Indicare prevalentemente la storia del luogo e/o quella del bene oggetto di intervento.

2.15.Analisi percettiva


Descrizione e definizione dello spazio visivo di progetto e analisi delle condizioni visuali esistenti; Identificazione delle vedute - chiave per la valutazione d'impatto e simulazione dell'inserimento del manufatto in progetto (rendering); Definizione e scelta degli osservatori; Definizione e analisi degli impatti visuali sui paesaggio; Formulazione di eventuali correttivi (protezioni, minimizzazioni, compensazioni). Indicazioni sui dettagli progettuali.

Esempi:


Siccome le fotografie permettono la percezione del paesaggio mentre l’interpretazione delle foto da informazioni sull’origine dei segni del paesaggio, ovvero sui caratteri invarianti di ogni specifico paesaggio, occorre illustrare tramite la semiologia come tali segni costituiscono traccia leggibile della genesi geomorfologica, della copertura vegetale, dell’appropriazione antropica (per infrastrutturazione e insediamento) vista sia in senso utilitaristico per produzione di cibo e manufatti, ma dettata da più profonde motivazioni socio-economiche, politiche e culturali (fino a filosofiche) che caratterizzano e differenziano le diverse società (rurale, urbana, industriale, postindustriale).
Ai fini dell'analisi percettiva e dei conseguenti suggerimenti sulle mitigazioni e compensazioni e per formulare la proposta di un giudizio di compatibilità paesaggistica, si suggerisce di fare riferimento al: allegato a2) alla relazione illustrativa generale Piano Territoriale Provinciale della provincia di Asti dal titolo "Metodologia e criteri per la valutazione degli impatti sul paesaggio"
Qui di seguito si riportano due esempi di descrizione del contesto paesaggistico mediante i caratteri strutturali dello stesso, uno per situazioni di collina, uno per zone pianeggianti.

Caratteri strutturali identificativi della pianura


Profilo del piano mediano della fotografia



1. Morfologia: arco alpino che circonda la pianura agricola a sud-est a sud e a ovest: l'unico sbocco verso la pianura padana si apre a nord verso ....
2. Con le stagioni cambiano gli elementi che caratterizzano il paesaggio rurale: le balle dì fieno sono un elemento ricorrente nel mese dì giugno
3. I filari di gelsi sono piuttosto diffusi nella pianura astigiana, in quanto utilizzati in passato par la bachicoltura e quindi par la produzione della seta
4. Idrografia: i canali irrigui, detti "bealera" nel dialetto locate, compongono una fitta rete che svolge importanti funzioni ecologiche oltre che produttive
5. Nel paesaggio rurale padano l'utilizzo dei filari lungo i campi coltivati risale ai tempi dei Romani: tuttavia negli ultimi decenni la meccanizzazione ha imposto l'accorpamento particellare con la scomparsa di siepi e filari, incidendo negativamente sulla qualità del paesaggio e delle reti ecologiche
6. Idrografia: i numerosi corsi d'acqua che solcano le valli disposte a ventaglio attorno alla pianura astigiana e che costituiscono un'importante risorsa per l'agricoltura sono un elemento dì diversificazione, caratterizzazione e/o riconoscimento dei micropaesaggi
7. Piloni votivi e tabernacoli (non sempre adeguatamente valorizzati) sono un elemento ricorrente lungo te strade campestri ed una testimonianza de la religiosità popolare passala e presente
8. Opifici, mulini, fornaci costellano I paesaggio rurale; in particolare permangono motti segni legati ala produzione della seta in epoca Sabauda

Caratteri strutturali identificativi della collina



Skyline

1. La morfologia dell'insediamento storico sulla sommità collinare in quanto luogo più soleggiato e sicuro (nome dell'abitato)
2. La diversità colturale
3. La tipologia edilizia dei volumi emergenti: edificio rurale di versante
4. La morfologia collinare è un elemento caratterizzante della Provincia di Asti
5. Versanti sistemati con colture specializzate a vigneto
6. La tessitura minuta: immagine del tessuto delle particelle (o del mosaico delle colture) intorno a (nome luogo)
7. Morfologia: forme erosive calanchive modellate dal Tanaro e dai suoi affluenti su un fondale marino emerso circa 20 milioni di anni fa e formato da sabbie e marne
8. Le configurazioni idrologiche: il fiume Tamaro
9. La configurazione dei limiti
Un esempio di commento all’analisi percettiva:

L’analisi percettiva è stata svolta mediante l’elaborazione e il commento di alcune fotografie presenti nel fascicolo “documentazione fotografica allegata alla relazione paesaggistica”, una simulazione computerizzata e uno studio di intervisibilità.

La descrizione e la definizione degli spazi visivi, l'analisi delle condizioni visuali esistenti e l'identificazione delle vedute è stata svolta nel suddetto fascicolo

Si ricorda che, per la sua conformazione e per il contesto paesaggistico in cui si trova, quest’area risulta ... .




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