Comune di fragneto monforte



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COMUNE DI PENNAPIEDIMONTE

Provincia di CHIETI

SCHEMA DI CONVENZIONE

PER LA GESTIONE DEL SERVIZIO TESORERIA

PER IL PERIODO


1/5/2014 - 30/4/2019

L'anno duemilaquattordici il giorno ...... del mese di ..................... in Pennapiedimonte presso la Sede Comunale, si sono costituiti:


1. il COMUNE DI PENNAPIEDIMONTE (di seguito denominato “Ente”) rappresentato da ………………………………., nella sua qualità di ……………………..……..,
E
2. la BANCA O ISTITUTO …………………… (di seguito denominata “Tesoriere") rappresentato/a da……………………………, nella sua qualità di……………………..……………..
PREMESSO:


  • che con deliberazione di Consiglio Comunale n. 3 del 31 Gennaio 2014 è stato approvato lo schema di convenzione per la gestione del servizio di Tesoreria del Comune di Pennapiedimonte per il periodo 01.05.2014 - 30.04.2019;




  • che esperita la gara in data ………………, la gestione del servizio di Tesoreria Comunale è stata affidata alla Banca o Istituto ………………….…….. per il periodo 01.05.2014 - 30.04.2019 giusto atto di determina del …………. n. … a firma del Responsabile del Settore Amm.vo/Finanziario;



TUTTO CIO’ PREMESSO, si conviene e si stipula quanto segue:

ART. 1

AFFIDAMENTO DEL SERVIZIO

  1. Il Comune di Pennapiedimonte come sopra rappresentato affida alla Banca o Istituto …………………. che, nella persona del suo rappresentante, accetta il servizio di tesoreria e cassa del Comune di Pennapiedimonte per il periodo 01.05.2014 - 30.04.2019, sotto l'osservanza delle leggi e regolamenti disciplinanti la materia, nonché dei patti contenuti nella seguente convenzione d'appalto.

  2. Il servizio di Tesoreria viene svolto dal Tesoriere presso i propri locali (filiale, agenzia o ufficio di tesoreria), siti nel territorio di________________________nei giorni dal lunedì al venerdì e nel rispetto dell'orario osservato dagli Istituti di credito per le normali operazioni bancarie.

  3. Il servizio di Tesoreria, la cui durata é fissata al successivo art. 21, viene svolto in conformità alla legge, agli statuti ed ai regolamenti dell’Ente nonché ai patti di cui alla presente convenzione.

Il servizio di Tesoreria viene gestito con metodologie informatiche e con il collegamento diretto tra il Comune ed il Tesoriere, al fine di consentire l’interscambio in tempo reale di dati, atti e documenti e la visualizzazione di tutte le operazioni conseguenti poste in essere dal Tesoriere.

Il Tesoriere è tenuto ad utilizzare procedure informatiche, regole tecniche e standard, che garantiscano la corretta applicazione ed il pieno rispetto della normativa e delle direttive vigenti.

Il Comune dispone di un sistema informatizzato LAN basato su protocolli TCP/IP, dispone di un server in ambiente Windows 2003 ed il sistema informativo contabile è implementato con tecnologia client-server. Il Tesoriere pertanto adegua il proprio sistema informatico a quello del Comune, utilizzando soluzioni e procedure di interfaccia tali da garantire, anche sul piano della sicurezza, i flussi informatici da far confluire nel sistema del Comune senza che lo stesso debba intervenire sul proprio sistema applicativo o sostenere oneri al riguardo.

Il Tesoriere mette a disposizione, senza spese e secondo le indicazioni del Comune, il servizio home-banking tramite il quale, in modalità ”on-line”sia possibile visualizzare in tempo reale i documenti e gli atti che caratterizzano il servizio stesso.

A titolo esemplificativo e non esaustivo detto servizio dovrà fornire le seguenti informazioni: situazione contabile di tutti i conti che il Comune intrattiene con il Tesoriere, dossier dei titoli a custodia e amministrazione, bilancio di previsione e deliberazioni di variazione di bilancio, distinta e riscontro giornaliero mandati/reversali, quadratura periodica mandati/reversali, stipendi mensili dipendenti, tutte le operazioni utili per le verifiche periodiche di cassa.

Il Tesoriere deve tenere e fornire al Comune tutta la documentazione inerente il servizio quali elaborati e tabulati, sia nel dettaglio che nei quadri riepilogativi. In particolare dovrà

trasmettere sia in via telematica i seguenti documenti:

- copia del giornale con l’indicazione delle risultanze di cassa giornaliere allegando i sospesi di entrata e quelli di spesa (rispettivamente operazioni di incasso effettuate in difetto di reversale e pagamenti eseguiti senza la preventiva emissione del relativo mandato) con il dettaglio dei vincoli;

- l’elenco dei mandati con causale vincolata;

- l’elenco giornaliero delle partite contabili da regolarizzare;

- l’elenco dei mandati non pagati e delle reversali non riscosse;

- registrare il carico e lo scarico dei titoli del Comune nonché dei titoli depositati a cauzione da terzi;

- rendere periodicamente, e comunque alla fine dell’esercizio, al Comune i mandati e le reversali estinte.

Il Tesoriere ha l’obbligo di garantire, alla data di inizio del servizio, l’operatività della modalità di pagamento mediante il modello F24 telematico e dell’operazione di prelievo autorizzato automatico R.I.D., assicurando che tale ultima modalità di pagamento possa essere utilizzata anche dai creditori del Comune, qualora da essi richiesto, previa autorizzazione del Comune.



Il Tesoriere ha inoltre l’obbligo di garantire, alla data di inizio del servizio, l’operatività della trasmissione all’Agenzia delle Entrate mediante canale telematico ENTRATEL, del modello di versamento “F24 Enti Pubblici”.


  1. Durante il periodo di validità della convenzione, di comune accordo fra le parti e tenendo conto delle indicazioni di cui all’art. 213 del D.Lgs. n. 267/2000, possono essere apportati perfezionamenti metodologici e informatici alle modalità di espletamento del servizio, ritenuti necessari per un migliore svolgimento del servizio stesso; in particolare, il Tesoriere si impegna a proprie spese, con le modalità ed i tempi dallo stesso indicati nella procedura di affidamento del servizio a rendere operativo il collegamento telematico con l’Ente, finalizzato alla gestione informatizzata del servizio di Tesoreria e idoneo alla procedura informatica attualmente in uso. Per la formalizzazione dei relativi accordi può procedersi con scambio di lettere. Obiettivi condivisi dell’Ente e del Tesoriere sono assicurare:

  1. la speditezza delle operazioni di riscossione,

  2. l’efficacia dei controlli,

  3. la rapidità dei pagamenti,

  4. l’informatizzazione e lo scambio in tempo reale;

  5. la trasmissione informatica dei flussi informativi.



ART. 2

OGGETTO E LIMITI DELLA CONVENZIONE

  1. Il servizio di Tesoreria di cui alla presente convenzione ha per oggetto il complesso delle operazioni inerenti la gestione finanziaria dell’Ente, e in particolare, la riscossione delle entrate ed il pagamento delle spese facenti capo all’Ente medesimo e dallo stesso ordinate.

  2. Il Tesoriere si obbliga, altresì, a custodire e ad amministrare i titoli e i valori di proprietà dell’Ente, nonché quelli depositati da terzi per cauzione a favore dell’Ente stesso, così come risulta nel successivo art. 17.

  3. L’esazione è pura e semplice; si intende fatta cioè senza l’onere del “non riscosso per riscosso” e senza l’obbligo di esecuzione contro i debitori morosi da parte del Tesoriere, il quale non è tenuto ad intimare atti legali o richieste e ad impegnare, comunque, la propria responsabilità nelle riscossioni, restando sempre a cura del Comune ogni pratica legale ed amministrativa per ottenere l’incasso.

  4. Esulano dall’ambito della presente convenzione le riscossioni delle “entrate patrimoniali e assimilate” e dei contributi di spettanza delle ente, affidate tramite apposita convenzione; esulano, altresì, da detto ambito le riscossioni delle altre entrate assegnate per legge al concessionario del servizio di riscossione. In ogni caso, tutte le riscossioni, anche quelle effettuate tramite concessionario, riscuotitori speciali, agenzie bancarie, c/c postali o per mezzo di altri incaricati della riscossione saranno comunque versate presso il Tesoriere.

  5. Il Tesoriere prende atto che il Comune è assoggettato al sistema di “Tesoreria Unica Mista”di cui all’art. 7 del D.Lgs. n. 279 del 7 agosto 1997, così come modificato dall’art. 77 quater della legge n. 133 del 6 agosto 2008 (conversione con modificazioni del D.L. n. 112 del 25giugno 2008); che, ai sensi della normativa sopra richiamata, le entrate costituite da assegnazioni, contributi e quanto altro proveniente direttamente dal bilancio dello Stato devono essere versate nella contabilità speciale infruttifera accesa a nome dell’Ente medesimo presso la competente Sezione di tesoreria provinciale dello Stato, comprese quelle provenienti da operazioni di indebitamento assistite, in tutto o in parte, da interventi finanziari dello Stato sia in conto capitale che in conto interessi, mentre sul conto di tesoreria sono depositate le somme costituenti entrate proprie dell’Ente; che, ai sensi dei commi 3 e 4 del richiamato at. 7 del D.Lgs. n. 279/1997, le entrate affluite sul conto di tesoreria devono essere prioritariamente utilizzate per l’effettuazione dei pagamenti disposti dall’Ente, fatto salvo quanto specificato al successivo articolo 13 con riferimento all’utilizzo di somme a specifica destinazione.



ART. 3

ESERCIZIO FINANZIARIO

  1. L'esercizio finanziario dell’Ente ha durata annuale con inizio al 1° gennaio e termine al 31 dicembre di ciascun anno. Dopo tale termine non possono effettuarsi operazioni di cassa sul bilancio dell'anno precedente.



ART. 4

RISCOSSIONI

  1. Le entrate sono incassate dal Tesoriere in base a ordinativi di incasso emessi dall’Ente su moduli appositamente predisposti, numerati progressivamente e firmati dal responsabile del servizio finanziario o da altro dipendente abilitato a sostituirlo ovvero dal Segretario Comunale.

  2. L’Ente si impegna a comunicare preventivamente le firme autografe, le generalità e qualifiche delle persone autorizzate, nonché tutte le successive variazioni.

  3. Gli ordinativi di incasso devono contenere: la denominazione dell’Ente; l’indicazione del debitore; la somma da riscuotere in cifre e in lettere; la causale del versamento; l’imputazione in bilancio (titolo, categoria, risorsa o capitolo per le entrate derivanti da servizi per conto di terzi, distintamente per residui o competenza); la codifica; il numero progressivo dell’ordinativo per esercizio finanziario, senza separazione tra conto competenza e conto residui; l’esercizio finanziario e la data di emissione; le indicazioni per l’assoggettamento o meno all’imposta di bollo di quietanza; le annotazioni: l’eventuale indicazione “entrata vincolata”. In caso di mancata indicazione le somme introitate sono considerate libere da vincolo.

  4. A fronte dell’incasso il Tesoriere rilascia, in luogo e vece dell’Ente, regolari quietanze numerate in ordine cronologico per esercizio finanziario, compilate con procedure informatiche e moduli meccanizzati o da staccarsi da apposito bollettario fornito dall’Ente e composto da bollette numerate progressivamente.

  5. Il Tesoriere deve accettare, anche senza autorizzazione dell’Ente, le somme che i terzi intendono versare, a qualsiasi titolo e causa, a favore dell’Ente stesso, rilasciando ricevuta contenente, oltre l'indicazione della causale del versamento, la clausola espressa "salvi i diritti dell'Ente".

  6. Tali incassi sono segnalati all’Ente stesso, il quale deve emettere i relativi ordinativi di riscossione entro 15 giorni e, comunque, entro il termine dell’esercizio in corso.

  7. Con riguardo alle entrate affluite direttamente nelle contabilità speciali, il Tesoriere, appena in possesso dell’apposito tabulato fornitogli dalla competente sezione di Tesoreria provinciale dello stato, è tenuto a rilasciare quietanza. In relazione a ciò, l’Ente trasmette, nei termini di cui al precedente comma 7, i corrispondenti ordinativi a copertura.

  8. In merito alle riscossioni di somme affluite sui conti correnti postali intestati all’Ente e per i quali al Tesoriere deve essere riservata la firma di traenza, il prelevamento dai conti medesimi è disposto esclusivamente dall’Ente mediante emissione di ordinativo cui deve essere allegata copia dell’estratto conto postale comprovante la capienza del conto. Il Tesoriere esegue l’ordine di prelievo mediante emissione di assegno postale e accredita l’importo corrispondente sul conto di Tesoreria.

  9. Le somme rinvenienti da depositi effettuati da terzi per spese contrattuali d’asta e cauzionali sono incassate dal Tesoriere contro rilascio di apposita ricevuta diversa dalla quietanza di tesoreria e trattenute su un apposito conto infruttifero.

  10. Il Tesoriere non è tenuto ad accettare versamenti a mezzo di assegni di conto corrente. Nel caso li accettasse si assume direttamente la responsabilità per la eventuale mancata copertura degli stessi.


ART. 5

PAGAMENTI

  1. I pagamenti sono effettuati in base a mandati di pagamento, individuali o collettivi, emessi dall’Ente su moduli appositamente predisposti, numerati progressivamente per esercizio finanziario e firmati dal responsabile del servizio finanziario o da altro dipendente abilitato a sostituirlo ovvero dal Segretario Comunale.

  2. La trasmissione degli ordinativi cartacei accompagnerà la comunicazione telematica dei relativi flussi dispositivi elettronici fintanto che l’Ente non sarà in grado di attivare l’uso dell’Ordinativo Informatico con conseguente cessazione dell’invio dei titoli cartacei. Per Ordinativo Informatico si intende il protocollo di comunicazione dei flussi dispositivi firmati digitalmente secondo le specifiche formulate dall’ABI (Associazione Bancaria Italiana) con Circolare n. 80 del 29.12.2003, approvate dal CNIPA (Consiglio Nazionale per l’Informatica della Pubblica Amministrazione).




  1. Qualora, per motivi tecnici non possa essere effettuato l’invio telematico da parte dell’Ente degli ordinativi di incasso e pagamento, trasmessi anche in forma cartacea, il Tesoriere dovrà comunque garantirne le riscossioni e i pagamenti.




  1. Durante il periodo di validità della convenzione, di comune accordo tra le parti, possono essere apportati ulteriori perfezionamenti metodologici ed informatici alle modalità di espletamento del servizio ritenuti necessari per un migliore svolgimento del servizio stesso.




  1. L’estinzione dei mandati ha luogo nel rispetto della legge e secondo le indicazioni fornite dall’Ente con assunzione di responsabilità da parte del Tesoriere che ne risponde con tutte le proprie attività e con il proprio patrimonio sia nei confronti dell’Ente sia dei terzi creditori in ordine alla regolarità delle operazioni di pagamento eseguite.

  2. I mandati di pagamento devono contenere: la denominazione dell’Ente; l’indicazione del creditore o dei creditori o di chi per loro è legalmente autorizzato a dare quietanza, con relativo indirizzo, codice fiscale o partita IVA; l’ammontare della somma lorda, in cifre e in lettere, e netta da pagare; la causale del pagamento; l’imputazione in bilancio (titolo, funzione, servizio, intervento o capitolo per le spese inerenti i servizi per conto di terzi) e la corrispondente dimostrazione contabile di disponibilità dello stanziamento sia in termini di competenza che di residui (castelletto); gli estremi del documento esecutivo in base al quale è stato emesso il mandato di pagamento; la codifica, la voce economica ed il SIOPE; il codice CUP e CIG ove previsto, il numero progressivo del mandato di pagamento per esercizio finanziario; l’esercizio finanziario e la data di emissione; l’eventuale indicazione della modalità agevolativa di pagamento prescelta dal beneficiario con i relativi estremi; le indicazioni per l’assoggettamento o meno all’imposta di bollo di quietanza; l’annotazione, nel caso di pagamenti a valere su fondi a specifica destinazione della causale di vincolo (in caso di mancata annotazione il Tesoriere non è responsabile ed è tenuto indenne dall’Ente in ordine alla somma utilizzata e alla mancata riduzione del vincolo medesimo); la data, nel caso di pagamenti a scadenza fissa, il cui mancato rispetto comporti penalità entro la quale il pagamento deve essere eseguito. La mancata indicazione della scadenza esonera il Tesoriere da qualsiasi responsabilità in caso di pagamento tardivo.

  3. Il Tesoriere, anche in assenza della preventiva emissione del relativo mandato, effettua i pagamenti derivanti da delegazioni di pagamento, da obblighi tributari, da somme iscritte a ruolo, da ordinanze di assegnazione ed eventuali oneri conseguenti emesse a seguito della procedura di esecuzione forzata di cui all’art. 159 D.Lgs. n. 267/2000, nonché gli altri pagamenti la cui effettuazione è imposta da specifiche disposizione di legge, nonché quelli relativi a spese ricorrenti, come canoni di utenze, rate assicurative e altro. Gli ordinativi a copertura di dette spese devono essere emessi entro 15 giorni e, comunque, entro il termine dell’esercizio in corso.

  4. I beneficiari dei pagamenti sono avvisati direttamente dall’Ente dopo l’avvenuta consegna dei relativi mandati al Tesoriere.

  5. Il Tesoriere esegue i pagamenti, per quanto attiene alla competenza, entro i limiti dei rispettivi stanziamenti di bilancio approvato e reso esecutivo nelle forme di legge e, per quanto attiene ai residui, entro i limiti delle somme risultanti da apposito elenco fornito dall’Ente.

  6. I mandati di pagamento emessi in eccedenza dei fondi stanziati in bilancio od ai residui non devono essere ammessi al pagamento, non costituendo, in tal caso, titoli legittimi di discarico per il Tesoriere. Il Tesoriere stesso procede alla loro restituzione all’ente.

  7. I pagamenti sono eseguiti utilizzando i fondi disponibili ovvero utilizzando l’anticipazione di Tesoreria, deliberata e richiesta dall’Ente nelle forme di legge e libera da eventuali vincoli.

  8. Il Tesoriere non deve dar corso al pagamento di mandati che risultino irregolari, in quanto privi di uno qualsiasi degli elementi sopra elencati, non sottoscritti dalla persona a ciò tenuta, ovvero che presentino abrasioni o cancellature nell'indicazione della somma e del nome del creditore o discordanze fra la somma scritta in lettere e quella scritta in cifre.

  9. Qualora ricorra l’esercizio provvisorio o la gestione provvisoria, il Tesoriere esegue il pagamento solo in presenza della relativa annotazione sul mandato.

  10. Il Tesoriere estingue i mandati secondo le modalità indicate dall’Ente. In assenza di un’indicazione specifica è autorizzato a effettuare il pagamento ai propri sportelli o mediante l’utilizzo di altri mezzi equipollenti offerti dal sistema bancario.

  11. I mandati sono ammessi al pagamento, di norma, entro il primo giorno lavorativo bancabile successivo a quello della consegna al Tesoriere e dovranno essere comunque evasi entro il terzo giorno lavorativo successivo, salvo i casi di cui al capoverso seguente.

  12. Per i pagamenti da eseguirsi a termine fisso, il Tesoriere si impegna al rispetto della scadenza, subordinatamente alla consegna del mandato in tempi congrui, ovvero tali da consentirne l’evasione.I mandati relativi agli stipendi dovranno essere consegnati al Tesoriere entro il secondo giorno lavorativo antecedente la data fissata per il pagamento. Il Tesoriere garantisce l’accredito ai dipendenti con valuta 27 di ogni mese con valuta compensata nei confronti delle banche con cui i dipendenti intrattengono rapporti di conto corrente. Qualora il 27 sia giorno festivo o non lavorativo, il pagamento dovrà essere effettuato il giorno bancabile precedente il festivo o il non lavorativo.

  13. Il Tesoriere è esonerato da qualsiasi responsabilità per ritardo o danno conseguenti a difetto di individuazione o ubicazione del creditore, qualora ciò sia dipeso da errore o incompletezza dei dati evidenziati dall’Ente sul mandato.

  14. Il Tesoriere provvede a estinguere i mandati di pagamento che dovessero rimanere interamente o parzialmente inestinti al 31/12, commutandoli d’ufficio in assegni postali localizzati ovvero utilizzando altri mezzi equipollenti offerti dal sistema bancario o postale.

  15. L’Ente si impegna a non consegnare mandati al Tesoriere oltre la data del 15 dicembre, a eccezione di quelli relativi a pagamenti aventi scadenza perentoria successiva a tale data.

  16. Eventuali commissioni, spese e tasse inerenti l'esecuzione di ogni pagamento ordinato dall'ente, ai sensi del presente articolo, sono poste a carico dei beneficiari. Pertanto il tesoriere è autorizzato a trattenere, dagli importi nominali dei mandati, l'ammontare delle spese in questione e alla mancata corrispondenza tra le somme versate e quelle dei mandati medesimi sopperiscono formalmente le indicazioni, sui titoli, sulle quietanze o sui documenti equipollenti, sia degli importi delle spese che di quelli netti pagati

  17. Ferma restando l’inderogabile esenzione dalle spese di bonifico dei pagamenti relativi agli stipendi dei dipendenti e dei compensi assimilati (CO.CO.CO., amministratori, gettoni di presenza ai consiglieri comunali) e di quelli a favore di ONLUS ed altre pubbliche amministrazioni che devono considerarsi esenti da spese, le eventuali commissioni, spese e tasse inerenti l’esecuzione di ogni pagamento ordinato dall’Ente ai sensi del presente articolo sono poste a carico dei beneficiari. Pertanto, il Tesoriere è autorizzato a trattenere dagli importi nominali dei mandati l’ammontare delle spese in questione e alla mancata corrispondenza tra le somme versate e quelle dei mandati medesimi sopperiscono formalmente le indicazioni, sui titoli, sulle quietanze o sui documenti equipollenti, sia degli importi delle spese che di quelli netti pagati.

  18. A comprova e discarico dei pagamenti effettuati, il Tesoriere allega al mandato la quietanza del creditore ovvero provvede ad annotare sui relativi mandati gli estremi delle operazioni effettuate, apponendo il timbro “pagato”/”eseguito”. In alternativa e ai medesimi effetti, il Tesoriere provvede ad annotare gli estremi del pagamento effettuato su documentazione meccanografica, da consegnare all’Ente unitamente ai mandati pagati,in allegato al proprio rendiconto.

  19. Su richiesta dell’Ente, il Tesoriere è tenuto a fornire gli estremi di qualsiasi pagamento eseguito, nonché la relativa prova documentale.

  20. Con riguardo ai pagamenti relativi ai contributi previdenziali, l’Ente si impegna, nel rispetto dell’art. 22 della L. n. 440/1987, a produrre, contestualmente ai mandati di pagamento delle retribuzioni del proprio personale, anche quelli relativi al pagamento dei contributi suddetti. Il Tesoriere, al ricevimento dei mandati procede al pagamento degli stipendi e accantona le somme necessarie per il pagamento dei corrispondenti contributi entro la scadenza di legge (per il mese di dicembre: non oltre il 31/12) ovvero vincola l’anticipazione di Tesoreria.

  21. Per quanto concerne il pagamento delle rate di mutui garantite da delegazioni di pagamento, il Tesoriere, a seguito della notifica ai sensi di legge delle delegazioni medesime, ha l’obbligo di effettuare, semestralmente, gli accantonamenti necessari, anche tramite apposizione di vincolo sull’anticipazione di Tesoreria.



ART. 6

CRITERI DI UTILIZZO DELLE GIACENZE PER L’EFFETTUAZIONE DEI PAGAMENTI

  1. Ai sensi di legge e fatte salve le disposizioni concernenti l’utilizzo di importi a specifica destinazione, le somme giacenti presso il Tesoriere, comprese quelle temporaneamente impiegate in operazioni finanziarie, devono essere prioritariamente utilizzate per l’effettuazione dei pagamenti di cui al presente articolo.

  2. Ai fini del rispetto del principio di cui al precedente comma, l’Ente ed il Tesoriere adottano la seguente metodologia:

    1. l’effettuazione dei pagamenti ha luogo mediante il prioritario utilizzo delle somme libere, anche se momentaneamente investite (salvo quanto disposto al successivo comma 3);

    2. in assenza totale o parziale di dette somme il pagamento viene eseguito a valere sulle somme libere depositate sulla contabilità speciale dell’Ente;

    3. in assenza totale o parziale di somme libere, l’esecuzione del pagamento ha luogo mediante l’utilizzo delle somme a specifica destinazione secondo i criteri e con le modalità di cui al successivo art. 13.



ART. 7

TRASMISSIONE ATTI E DOCUMENTI

  1. Gli ordinativi di incasso e i mandati di pagamento sono trasmessi dall’Ente al Tesoriere in ordine cronologico, accompagnati da distinta in doppia copia, numerata progressivamente e debitamente sottoscritta, di cui una vistata dal Tesoriere, funge da ricevuta per l’Ente. La distinta deve contenere l’indicazione dell’importo dei documenti contabili trasmessi, con la ripresa dell’importo globale di quelli precedentemente consegnati.

  2. All’inizio di ciascun esercizio, l’Ente trasmette al Tesoriere i seguenti documenti:

  1. Il Bilancio di previsione e gli estremi della delibera di approvazione e della sua esecutività;

  2. L’elenco dei residui attivi e passivi, sottoscritto dal responsabile del servizio finanziario e aggregato per risorsa e intervento.

  3. Nel corso dell’esercizio finanziario, l’Ente trasmette al Tesoriere:

  4. Le deliberazioni, esecutive, relative a storni, prelevamenti dal fondo di riserva, e ogni variazione di bilancio;

  5. Le variazioni apportate all’elenco dei residui attivi e passivi in sede di riaccertamento.



ART. 8

OBBLIGHI GESTIONALI ASSUNTI DAL TESORIERE

  1. Il Tesoriere tiene aggiornato e conserva il giornale di cassa; deve, inoltre, conservare i verbali di verifica e le rilevazioni periodiche di cassa e trasmettere giornalmente attestazione contenente i pagamenti e le riscossioni che vengono regolate sui conti infruttiferi della tesoreria unica.

  2. Il Tesoriere è tenuto a mettere a disposizione dell’Ente copia del giornale di cassa e invia con periodicità mensile l’estratto conto. Inoltre è tenuto alla registrazione della contabilità dei fondi vincolati e alla messa a disposizione dei dati necessari per le verifiche di cassa.

  3. Nel rispetto delle relative norme di legge, il Tesoriere provvede alla compilazione e trasmissione dei dati periodici della gestione di cassa.



ART. 9

VERIFICHE E ISPEZIONI

  1. L’Ente ha diritto di procedere a verifiche di cassa ordinarie e straordinarie e dei valori dati in custodia, come previsto dagli artt. 223 e 224 del D.Lgs. n. 267/2000 e ogniqualvolta lo ritenga necessario e opportuno. Il Tesoriere deve all’uopo esibire, a ogni richiesta, i registri, i bollettari e tutte le carte contabili relative alla gestione della Tesoreria;

  2. Gli incaricati della funzione di revisione economico-finanziaria, di cui all’art. 234 del D.Lgs n. 267/2000, hanno accesso ai documenti relativi alla gestione del servizio di Tesoreria: di conseguenza, previa comunicazione da parte dell’Ente dei nominativi dei suddetti soggetti, questi ultimi possono effettuare sopralluoghi presso gli uffici ove si svolge il servizio di Tesoreria. In pari modo si procede per le verifiche effettuate dal responsabile del servizio finanziario o da altro funzionario dell’Ente il cui incarico è eventualmente previsto nel regolamento di contabilità.

  3. In sede di verifica di cassa, il Tesoriere fornisce adeguata dimostrazione della corrispondenza del saldo della Tesoreria comunale con quello della Tesoreria provinciale dello Stato, fornendo allo scopo apposita documentazione.



ART. 10

ANTICIPAZIONI DI TESORERIA

  1. Il Tesoriere, su richiesta dell’Ente, presentata di norma all’inizio dell’esercizio finanziario e corredata dalla deliberazione dell’organo esecutivo, è tenuto a concedere anticipazioni di Tesoreria entro il limite massimo dei 3/12 delle entrate afferenti ai primi tre titoli di bilancio di entrata dell’Ente, accertate nel consuntivo del penultimo anno precedente.

  2. L’utilizzo dell’anticipazione ha luogo di volta in volta limitatamente alle somme strettamente necessarie per sopperire a momentanee esigenze di cassa, salva diversa disposizione del responsabile del servizio finanziario dell’Ente. Più specificatamente, l’utilizzo della linea di credito si ha in vigenza dei seguenti presupposti: assenza di fondi disponibili eventualmente riscossi in giornata, contemporanea incapienza del conto di Tesoreria, delle contabilità speciali, assenza degli estremi di applicazione di cui al successivo art. 13.

  3. L’Ente deve prevedere in bilancio gli stanziamenti necessari per l’utilizzo e il rimborso dell’anticipazione, nonché per il pagamento dei relativi interessi nella misura di tasso contrattualmente stabilita, sulle somme che ritiene di utilizzare.

  4. Il Tesoriere é obbligato a procedere di iniziativa per l’immediato rientro totale o parziale delle anticipazioni non appena si verifichino entrate libere da vincoli. In relazione a ciò l’Ente, su indicazione del Tesoriere e nei termini di cui al precedente art. 6, comma 5, provvede all’emissione dei relativi ordinativi di incasso e mandati di pagamento, procedendo se necessario alla preliminare variazione di bilancio.

  5. In caso di cessazione, per qualsiasi motivo, del servizio, l’Ente si impegna a estinguere immediatamente ogni e qualsiasi esposizione debitoria derivante da eventuali anticipazioni di Tesoreria, obbligandosi a far rilevare al Tesoriere subentrante, all’atto del conferimento dell’incarico, le anzidette esposizioni, nonché a far assumere a quest’ultimo tutti gli obblighi inerenti a eventuali impegni di firma rilasciati nell’interesse dell’ente.

  6. Il Tesoriere, in seguito all’eventuale dichiarazione dello stato di dissesto dell’Ente ai sensi dell’art. 246 del D.Lgs. n. 267/2000, può sospendere fino al 31/12 successivo alla data di detta dichiarazione, l’utilizzo della residua linea di credito per anticipazioni di Tesoreria. Tale possibilità assume carattere assolutamente eccezionale ed è inoltre consentita solo ove ricorra la fattispecie di cui al quarto comma del richiamato art. 246, quando cioè si presenti concretamente il rischio di un’inclusione dell’esposizione i questione nella massa passiva di competenza dell’organo straordinario di liquidazione.



ART. 11

GARANZIA FIDEJUSSORIA

  1. Il Tesoriere, a fronte di obbligazioni di breve periodo assunte dall’Ente, può, a richiesta,rilasciare garanzia fidejussoria a favore dei terzi creditori. L’attivazione di tale garanzia è correlata all’apposizione del vincolo di una quota corrispondente dell’anticipazione di Tesoreria, concessa ai sensi del precedente art. 11.



ART. 12

UTILIZZO DI SOMME A SPECIFICA DESTINAZIONE

  1. L’Ente, ai sensi dell’art. 195 D.Lgs. n. 267/2000 e successive modificazioni ed integrazioni, previa apposita deliberazione dell’organo esecutivo da adottarsi ad inizio esercizio finanziario, può, all’occorrenza e nel rispetto dei presupposti e delle condizioni di legge, richiedere al Tesoriere, attraverso il proprio servizio finanziario, l’utilizzo delle somme aventi specifica destinazione, comprese quelle rinvenienti da mutui. Il ricorso all’utilizzo delle somme a specifica destinazione vincola una quota corrispondente dell'anticipazione di Tesoreria che, pertanto, deve risultare già richiesta, attivata e libera da vincoli. Il ripristino degli importi momentaneamente liberati dal vincolo di destinazione ha luogo con i primi introiti non soggetti al vincolo che affluiscano presso il Tesoriere ovvero pervengano in contabilità speciale.

  2. L’Ente non può dar luogo all’applicazione del presente articolo qualora versi in stato di dissesto finanziario. In quest’ultimo caso, il divieto opera dalla data della delibera del dissesto fino all’emanazione del decreto di cui all’art. 261 – comma 3 del D-Lvo 267/2000.



ART. 13

GESTIONE DEL SERVIZIO IN PENDENZA DI PROCEDURE DI PIGNORAMENTO

  1. Ai sensi dell’art. 159 del D.Lgs. n. 267/2000 e successive modificazioni ed integrazioni, non sono soggette a esecuzione forzata, a pena di nullità rilevabile anche d’ufficio dal giudice, le somme di competenza degli Enti locali destinate al pagamento delle spese ivi individuate.

  2. Per gli effetti di cui all’articolo di legge sopra citato, l’Ente deve quantificare preventivamente gli importi delle somme destinate al pagamento delle spese ivi previste, adottando apposita delibera semestrale, da notificarsi con immediatezza al Tesoriere.

  3. A fronte della suddetta delibera semestrale, per i pagamenti di spese non comprese nella delibera stessa, l’Ente si attiene altresì al criterio della cronologicità delle fatture o, se non è prevista fattura, degli atti di impegno. Di volta in volta, su richiesta del Tesoriere, l’Ente rilascia una certificazione in ordine al suddetto impegno.

  4. L’ordinanza di assegnazione ai creditori procedenti costituisce, ai fini del rendiconto della gestione, valido titolo di discarico dei pagamenti effettuati dal Tesoriere a favore dei creditori stessi e ciò anche per eventuali altri oneri accessori conseguenti.



ART. 14

VALUTE E TASSI

  1. Il Tesoriere, salvo quanto diversamente disposto nella presente convenzione, applica le seguenti valute per le riscossioni ed i pagamenti:

  1. operazione contabile di accredito per cassa: giorno di incasso;

  2. operazione contabile di addebito: giorno di pagamento del mandato.

  1. Sulle anticipazioni ordinarie di Tesoreria, di cui al precedente art. 11 viene applicato un saggio di interesse su base annua pari alla media EURIBOR tre mesi base 365, riferito al mese precedente ____ % (più/meno _________ punti percentuali (secondo l’esito della procedura di affidamento del servizio) franco commissioni e con liquidazione trimestrale degli interessi. Il Tesoriere procede, pertanto, di iniziativa, alla contabilizzazione sul conto di Tesoreria degli interessi a debito per l’Ente eventualmente maturati nel trimestre precedente, trasmettendo all’Ente l’apposito riassunto scalare. L’Ente si impegna a emettere i relativi mandati di pagamento con immediatezza e comunque entro i termini di cui al precedente art. 6, comma 5. Resta inteso che eventuali anticipazioni a carattere straordinario che dovessero essere autorizzate da specifiche leggi, e che si rendesse necessario concedere durante il periodo di gestione del servizio, saranno regolate alle condizioni di tasso di volta in volta stabilite dalle parti in relazione alle condizioni di mercato e alle caratteristiche di durata e di rimborso delle esposizioni.

  2. Sulle giacenze di cassa dell’Ente viene applicato un saggio di interesse su base annua pari alla media EURIBOR tre mesi base 365 giorni, riferito al mese precedente ____ % (più/meno ________ punti percentuali (secondo l’esito della procedura di affidamento del servizio) la cui liquidazione ha luogo con cadenza trimestrale, con accredito, di iniziativa del Tesoriere, sul conto di tesoreria, trasmettendo all’Ente l’apposito riassunto a scalare.

  3. L’Ente emette i relativi ordinativi di riscossione nel rispetto dei termini di cui al precedente art. 4, comma 7.



ART. 15

RESA DEL CONTO FINANZIARIO

  1. Il Tesoriere ai sensi dell’art. 226 del D.Lgs. n. 267/2000 entro trenta giorni dalla chiusura dell’esercizio, rende all’Ente, su modello conforme a quello approvato con DPR 194/96, il “Conto del Tesoriere”, corredato dagli allegati di svolgimento per ogni singola voce di bilancio, dagli ordinativi di incasso e dai mandati di pagamento, dalle relative quietanze ovvero dai documenti meccanografici contenenti gli estremi delle quietanze medesime e da eventuali altri documenti richiesti dalla Corte dei Conti.

  2. L’Ente si obbliga a trasmettere al Tesoriere la delibera esecutiva di approvazione del conto del bilancio, nonchè gli eventuali rilievi mossi dalla Corte dei Conti.



ART. 16

AMMINISTRAZIONE TITOLI E VALORI IN DEPOSITO

  1. Il Tesoriere assume gratuitamente in custodia e amministrazione i titoli e i valori di proprietà dell’Ente nel rispetto delle norme vigenti in materia di deposito accentrato dei titoli.

  2. Il Tesoriere custodisce e amministra, altresì, con le modalità di cui al comma precedente, i titoli e i valori depositati da terzi per cauzione a favore dell’Ente.

  3. Per i prelievi e per le restituzioni dei titoli si seguono le procedure indicate nel regolamento di contabilità dell’Ente.



ART. 17

CONTRIBUTO AL COMUNE

  1. Nel caso in cui il Tesoriere conceda un contributo finalizzato ad iniziative di carattere sociale, culturale, ricreativo o istituzionale intraprese dall’Amministrazione Comunale, verrà allo stesso riconosciuto un punteggio meglio specificato nella valutazione complessiva dell’offerta in sede di gara .



ART. 18

COMPENSO E RIMBORSO SPESE DI GESTIONE

  1. Il Tesoriere ha diritto al rimborso delle spese vive effettivamente sostenute per conto dell’Ente per postali, telegrafiche e di bollo.

  2. Il Tesoriere procede, pertanto, di iniziativa, alla contabilizzazione sul conto di tesoreria delle predette spese, trasmettendo all'Ente apposita nota-spese. L'Ente si impegna ad emettere i relativi mandati con immediatezza.



ART. 19

GARANZIE PER LA REGOLARE GESTIONE DEL SERVIZIO DI TESORERIA

  1. Il Tesoriere, a norma dell’art. 211 del D.Lgs. n. 267/2000, risponde, con tutte le proprie attività e con il proprio patrimonio, di ogni somma e valore dallo stesso trattenuti in deposito e in consegna per conto dell’Ente, nonché per tutte le operazioni comunque attinenti al servizio di Tesoreria.



ART. 20

IMPOSTA DI BOLLO

1. L’Ente si impegna a riportare su tutti i documenti di cassa, con rigorosa osservanza delle leggi sul bollo, l’annotazione indicante se l’operazione di cui trattasi é soggetta a bollo ordinario di quietanza oppure esente. Pertanto, sia gli ordinativi di incasso che i mandati di pagamento devono recare la predetta annotazione, così come indicato ai precedenti artt. 4 e 6, in tema di elementi essenziali degli ordinativi di incasso e dei mandati di pagamento.



ART. 21

DURATA DELLA CONVENZIONE

1.La presente convenzione avrà durata dal 1° Maggio 2015 al 30 Aprile 2019: essa scadrà automaticamente senza necessità di disdetta alcuna fatto salvo quanto previsto al comma che segue.



A discrezione dell’Ente, previa verifica della congruità delle condizioni contrattuali e qualora le norme lo consentano, la convenzione potrà essere rinnovata per un periodo non superiore alla durata originaria con espresso atto deliberativo per pari periodo ; in ogni caso il Tesoriere è tenuto a garantire la continuità del servizio sino a quando il nuovo concessionario non prenderà materialmente in carico lo stesso.
2. Il Tesoriere alla cessazione della gestione del servizio, per qualunque causa abbia a verificarsi, previa verifica straordinaria di cassa, rende all’Ente il conto di gestione e tutta la documentazione relativa e trasferisce ogni informazione necessaria al nuovo Tesoriere affidatario della gestione del servizio. All’atto della cessazione del servizio regolamentato dalla presente convenzione, il Tesoriere è, altresì, tenuto a depositare presso l’Ente tutti i registri, i bollettari e quant’altro inerente la gestione del servizio medesimo, senza che rilevi il momento in cui la cessazione si verifica.


ART. 22

PENALI IN CASO DI INADEMPIENZA

  1. In caso di inadempimento degli obblighi stabiliti con la presente convenzione o nei termini di legge, si applica la penale che va da un minimo di € 100,00 ad un massimo di € 1.000,00, che viene determinata ad insindacabile giudizio dell’Amministrazione Comunale.

  2. L’applicazione delle penali avviene, con lettera raccomandata, previa contestazione al tesoriere che ha facoltà di presentare le proprie controdeduzioni entro 10 giorni dal ricevimento della contestazione stessa.

  3. In caso di reiterate inadempienze del Tesoriere, è facoltà dell'Ente dichiararne la decadenza secondo le modalità di cui all’articolo 24.



ART. 23

DECADENZA DEL TESORIERE

    1. Il Tesoriere incorre nella decadenza dall’esercizio del servizio qualora:

    1. non inizi il servizio alla data fissata nella presente convenzione;

    2. commetta gravi o reiterati abusi o irregolarità ed in particolare non effettui alle prescritte scadenze in tutto o in parte i pagamenti di cui al precedente art. 6;

    3. non osservi gli obblighi stabiliti dalla presente convenzione, dal regolamento di contabilità o da disposizioni di legge, secondo quanto indicato all’art. 23.

  1. La dichiarazione di decadenza deve essere preceduta da motivata e formale contestazione delle inadempienze che vi hanno dato causa.

  2. Il Tesoriere non ha diritto ad indennizzo in caso di decadenza.

  3. Al servizio di tesoreria si applicano, in quanto possibile, le norme di cui al D.P.R. 28.01.1988, n. 43, e successive modificazioni e integrazioni.



ART. 24

SPESE DI STIPULA E REGISTRAZIONE DELLA CONVENZIONE

  1. Il presente contratto è valido ed efficace a decorrere dal 1/5/2014 e sarà registrato solo in caso d’uso; le eventuali spese di registrazione della presente convenzione, ed ogni altra conseguente sono a carico dell’Istituto Tesoriere.


ART. 25

RINVIO

Per quanto non previsto dalla presente convenzione, si fa rinvio alla legge e ai regolamenti che disciplinano la materia.



ART. 26

DOMICILIO DELLE PARTI

Per gli effetti della presente convenzione e per tutte le conseguenze dalla stessa derivanti, l’Ente e il Tesoriere eleggono il proprio domicilio presso le rispettive sedi come di seguito

indicato:
* per l’Ente Pennapiedimonte Via Calvario, 9

* per il Tesoriere _________________________.

IL RAPPRESENTANTE DELL’ISTITUTO DI CREDITO
_________________________________________

IL RESPNSABILE DEL SERVIZIO FINANZIARIO DELL’ENTE



APPENDICE ALLA CONVENZIONE PER LO SVOLGIMENTO DEL SERVIZIO DI TESORERIA COMUNALE PERIODO …………………………………………………..

PROTOCOLLO ORDINATIVO INFORMATICO”






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