Comunicato Stampa 5 febbraio 2013 luci ed ombre del legno…una mostra che viaggia 2013



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Comunicato Stampa

5 febbraio 2013




LUCI ED OMBRE DEL LEGNO…una mostra che viaggia 2013

Dal Trentino una mostra di sculture in legno

Si inaugurerà domenica 17 febbraio 2013, a ZOLA PREDOSA (BO), alle ore 16.00, presso la prestigiosa area museale di Ca’La Ghironda, http://www.ghironda.it/, la settima edizione di “Luci ed ombre del legno..una mostra che viaggia”, evento culturale oramai affermato nel panorama artistico nazionale.


Cirillo Grott, Aldo Pallaro, Mario Iral, Luciano De Marchi , quattro artisti che, pure diversi nelle origini e nella crescita, raccontano di un’arte antica che non si è mai perduta, che, nella tipicità delle vallate alpine, vive ancora con grande forza e vivacità, in un rapporto intenso e vissuto con il proprio territorio.

In tutto 24 opere. Originali e suggestive, per alimentare il desiderio di scoperta e soddisfare la curiosità di ricerca. Mettere in comunione realtà e comunità differenti, semplicemente persone, in un dialogo intenso e partecipato fatto di confronto e di scambio.


La mostra, vuole rappresentare l’espressione artistica legata ad uno dei prodotti che più squisitamente caratterizzano la regione del Trentino-Alto Adige quale è appunto il legno. Vuole essere un invito a scoprire un territorio attraverso le suggestioni e gli odori rimasti impressi nell’opera d’arte, resa contemplabile, densa di significati allegorici ed emozionali.
Un’idea nata dal Centro di Documentazione del Lavoro nei Boschi, sull’altopiano del Tesino, in Provincia di Trento, dove, ogni metà estate, 25 artisti internazionali vengono invitati e, per una settimana, scolpiscono per le vie e le piazze di quattro paesi, a stretto contatto con la gente e i visitatori. Al termine, i vincitori, vengono raccolti nelle pagine di un catalogo, a disposizione per essere osservati dal vero, lungo un percorso di prestigio reso possibile grazie alla preziosa collaborazione delle istituzioni e dei diversi attori che operano nel territorio di origine e all’accoglienza ricevuta nelle singole sedi ospitanti.
Un modo innovativo per portare il legno e la sua scultura al di là delle vallate alpine abituali, trasmettere principi di sostenibilità ambientale, conoscere racconti e storie sempre diverse, incontrarsi in una mostra, che parla di un intero altopiano, dei suoi boschi, di una risorsa e del suo utilizzo nell’espressione forse più nobile.
Gabriele Bertacchini




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