Comunicato stampa 9/9/2015 premio sive 2015: oenoppia a ferreira, versini a chinnici



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COMUNICATO STAMPA

9/9/2015
PREMIO SIVE 2015: OENOPPIA A FERREIRA, VERSINI A CHINNICI


Si è concluso il percorso di selezione dei lavori scientifici candidati ai Premi SIVE 2015 Ricerca per lo Sviluppo, una competizione promossa dalla Società Italiana di Viticoltura ed Enologia per favorire il dialogo tra ricerca e produzione in campo vitivinicolo.
Peculiarità del riconoscimento è il ruolo primario dato ai tecnici agronomi e enologi nella definizione dei vincitori, preliminarmente selezionati da un qualificato Comitato Scientifico, composto nel 2015 da 50 scienziati del settore, di cui 28 italiani, 15 europei e 7 extra-europei.

La presentazione ai tecnici delle ricerche candidate selezionate è avvenuta ad Enoforum, il convegno biennale luogo privilegiato di incontro e dialogo tra tecnici, ricercatori e fornitori del settore vitivinicolo internazionale, che ha celebrato nel 2015 a Vicenza la sua nona edizione.


Al Premio VERSINI 2015, giunto alla sua 5° edizione, dedicato alla memoria dello scomparso scienziato trentino e riservato ai ricercatori italiani, hanno concorso quest’anno 26 lavori scientifici prodotti da 17 centri di ricerca della penisola. Il Comitato Scientifico ne ha inseriti 23 nel programma di Enoforum 2015.
La classifica definitiva vede vincitori Fabio Chinnici e Claudio Riponi, del Dipartimento di Scienze e Tecnologie Agro-Alimentari dell’Università di Bologna, con il lavoro “Controllo dell’ossidazione di (+)-catechina mediante chitosano: ipotesi di utilizzo in vinificazioni a ridotto contenuto in solfiti”, che si focalizza sulla valutazione dell’attività antiossidante del chitosano rispetto ai composti fenolici ma anche nei confronti di alcuni composti importanti per l’aroma del vino.

Il fondo di ricerca su cui opera il Dr. Chinnici riceverà un contributo di € 7.500 dal bilancio SIVE.


Oltre al vincitore, compongono il gruppo dei migliori classificati:

  • Alberto Palliotti, Dipartimento di Scienze Agrarie Alimentari ed Ambientali, Università di Perugia con il lavoro “Adattamento delle tecniche colturali del vigneto in funzione della variabilità del clima e delle nuove esigenze dei mercati”

  • Raffele Guzzon, Fondazione Edmund Mach, con il lavoro “Drosophila suzukii, alterazioni indotte su Vitis Vinifera e strategie di difesa innovative”

  • Anna Lisa Coi, Dipartimento di Agraria dell’Università di Sassari, con il lavoro “Nuovi scenari nella comprensione di importanti tratti tecnologici di ceppi flor di Saccharomyces cerevisiae

  • Piergiorgio Comuzzo, Dipartimento di Scienza degli Alimenti dell’Università di Udine, con il lavoro “Potenzialità antiossidanti di derivati di lievito in rapporto ai più comuni additivi e prodotti utilizzati nel vino”

Il Premio OENOPPIA 2015 raccoglie l’eredità del Premio Internazionale istituito nel 2013 ed è sponsorizzato dall’associazione Oenoppia che raggruppa i principali attori coinvolti nella produzione e nello sviluppo di prodotti enologici e che intende in questo modo contribuire all’avanzamento della conoscenza nel settore vitivinicolo.

Hanno partecipato alla competizione internazionale 31 lavori scientifici da 15 gruppi di ricerca, di cui 13 selezionati dal Comitato Scientifico per essere presentati oralmente ad Enoforum 2015.



foto vferreira

È risultato vincitore Vicente Ferreira, del LAAE, Facultad de Ciencias, Universidad de Zaragoza (Spagna), che ha presentato i risultati della sua ricerca sul tema “Comprendere e gestire i problemi di riduzione”. Il lavoro riguarda l’origine dei composti responsabili dell’odore di ridotto nel vino, le condizioni in cui si rende percepibile all’olfatto e le strategie tecnologiche che ne impediscono la comparsa, apportando nuove conoscenze che mettono anche in discussione l’utilità di alcune pratiche enologiche correnti.

Il premio in denaro di € 7.500 sul fondo di ricerca del laboratorio è finanziato da Oenoppia.
Hanno ottenuto i migliori punteggi nella valutazione, oltre al vincitore:


  • Matteo Marangon, docente al Plumpton College (UK) con due lavori: “Il potenziale di intorbidamento di diverse proteine taumatin-like da Vitis vinifera” e “Una miscela di proteasi come affidabile strategia di prevenzione della casse proteica nei vini bianchi”, entrambi svolti in collaborazione con l’Australian Wine Research Institute di Adelaide (Sud Australia)

  • Maria Del Alamo Sanza, UvaMOX, Universidad de Valladolid (Spagna) con il lavoro “Botte in legno e ossigeno: confronti, fatti e ipotesi”

  • Sylvie Dequin, UMR1083 Sciences pour l’Oenologie dell’INRA di Montpellier (Francia) con il lavoro “Strategie evolutive per la selezione di ceppi di lievito basso produttori di etanolo”

La cerimonia di premiazione avverrà mercoledì 4 novembre 2015, alle ore 10 presso la fiera SIMEI.

La consegna dei premi sarà preceduta dalla presentazione dei lavori vincitori da parte dei rispettivi autori.




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