Comunicato stampa



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17.12.2017
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COMUNICATO STAMPA


YAYOI KUSAMA
Furniture

Inaugurazione mercoledì 13 aprile 2005

dalle ore 19.00 alle ore 22.00
cocktail dalle 19:00


In mostra dal 14 aprile al 1 maggio 2005

Martedì, venerdì, sabato e domenica, ore 10.30 – 19.30

Mercoledì e giovedì, ore 10.30 – 21.00

Lunedì, ore 15.30 – 19.30


Giovedì 14 aprile, Venerdì 15 aprile, Sabato 16 aprile e Domenica 17 aprile, ore 10.30 – 21.00

Lunedì 18 aprile, ore 10.30 – 19.30

Gli arredi in mostra sono prodotti dalla società giapponese “graf”

Galleria Carla Sozzani

Corso Como 10 – Milano

Tel. 02.653531 – Fax 02.29004080

E-mail: press@galleriacarlasozzani.org

Sito: http://www.galleriacarlasozzani.org

YAYOI KUSAMA
Furniture”
Per la prima volta in Italia la mostra antologica dei pezzi d’arredamento dell’artista giapponese.
Yayoi Kusama, pittrice, scultrice, designer e performer, conosciuta ed apprezzata dai collezionisti come rappresentante delle avanguardie degli Anni ’60, si distingue anche quale artista di primo piano del Giappone moderno, difficilmente collocabile all’interno di scuole e movimenti: dal Minimalismo all’Ossessivismo, al Surrealismo fino all’Espressionismo Astratto.

Per lungo tempo considerata esponente di un’arte sempre ai limiti dell’esperienza visiva, l’artista delle “Ossessioni Gentili” e dell’ispirazione verso il Nulla, sin dalle prime Infinity Nets (reticelle infinite presentate a New York alla fine degli Anni ’50), ha sviluppato un linguaggio personale ed immediatamente riconoscibile.

Le creazioni di Yayoi Kusama, dai mobili alle installazioni, fino ai capi d’abbigliamento, si caratterizzano per uno stile ironico, molto colorato e delicato, nelle quali ritornano le tematiche più profondamente avvertite dall’artista: la paura e il fascino dell’oblio “nell’infinito universo”, inteso come annichilimento, ma anche come liberazione da situazioni chiuse.

I Polka Dots, “pallini neri della morte muta dietro il nulla che dipingevo dalla mattina alla sera” e le Soft Sculptures, dai Mushrooms Stool ai nuovi pezzi di design realizzati appositamente per questa mostra, testimoniano alla critica, a tratti feroce, alla quotidianità e all’ipocrisia, il tentativo di superare i condizionamenti e di riappropriarsi della libertà.

La collaborazione con la società di design Graf ha prodotto la linea Yayoi Kusama Furniture.

Fin dagli inizi l’artista si è distinta per la maggiore inclinazione verso il lifestyle anziché l’astratto mondo dell’arte: prima di ogni altro propone un ponte naturale tra arte e lifestyle, concentrando l’attenzione sulle stanze in cui viviamo ogni giorno.

L’approccio al mondo del design è unico, anteponendo la decorazione alla forma ne capovolge i canoni teorici. Prima nasce il tessuto disseminato di infiniti “polka dots” poi la forma del pezzo d’arredamento. Ispirandosi allo stesso criterio sono nate anche “Room Stars” e “Room Yellow Tree, dove i sofa come i tavoli, ma anche la collocazione all’interno della stanza, sono studiati su imitazione dei dots che li adornano, in altre parole, ogni pezzo di arredamento è solo uno di numerosi dots. Anche i tessuti sono in vendita, con l’obiettivo di consentire agli acquirenti di trasformarli in articoli originali. Tutto rientra nel processo di moltiplicazione e di ripetizione ossessiva che caratterizza la produzione dell’artista.

L’arte di Yayoi Kusama continua così a moltiplicarsi nella vita quotidiana di chi acquista le sue creazioni, per realizzare il principio della “circolazione di vita ordinaria e arte straordinaria”.


Note biografiche
Yayoi Kusama, nata a Nagano, si definisce “scultrice Avant-garde, pittrice e scrittrice”. Ha iniziato dipingendo polka dots e reti come motivi conduttori.

Nel 1957 si trasferisce negli Stati Uniti, dove espone dipinti di grandi dimensioni, Soft Sculptures e installazioni ambientali, usando specchi e luci.

Sul finire degli Anni ’60 partecipa a diversi happening: festival di body painting, sfilate di moda e dimostrazioni contro la guerra in Vietnam.

Nel 1967 il film Kusama’s Polka Dot Self-Obliteration, in cui compare come protagonista, oltreché come produttrice, vince un premio alla IVa edizione dell’International Experimental Film Competition in Belgio e il secondo premio all’Ann Arbor Film Festival.

Ritorna in Giappone nel 1973. A partire dai primi anni ’80 molti musei internazionali presentano sue personali: tra gli altri, nel 1986 il Musée Municipal di Dole e il Musée des Beaux-Arts di Calais, nel 1989 il Center for International Contemporary Arts di New York e il Museum of Modern Art di Oxford.

Nel 1993 partecipa alla 45a Biennale di Venezia.

Nel 1994 inizia a realizzare open-air sculptures per il Fukuoka Kenko Center, il Fukuoka Municipal Museum of Art, il Kirishima Open-Air Museum e il Matsumoto City Museum of Art ed un murale per la metropolitana di Lisbona.

Nel 1996 le più importanti gallerie d’arte di New York le dedicano personali.

Dal 1998 al 1999 la retrospettiva delle sue opere, dopo aver aperto al Los Angeles County Museum of Art, è ospitata al Museum of Modern Art di New York, al Walter Art Center e al Museum of Contemporary Art di Tokyo.

Nel 2000 Kusama vince in Giappone l’Education Minister’s Art Encouragement Prize e il Foreign Minister’s Commendations. La personale che nello stesso anno apre a Le Consortium di Digione, si sposta poi a Parigi, Tolosa, Vienna e Seoul.

Riceve l’Asahi Prize nel 2001.

Nel 2003 riceve l’Ordre des Arts et des Lettres dal governo francese.



Yayoi Kusama si interessa anche di fotografia, collaborando con Nobuyoshi Araki, appare nel film “Topaz”, scritto e diretto da Ryu Murakami e collabora con il musicista Peter Gabriel e lo stilista Issey Miyake.


Nota
Graf nasce come società di design con il nome di Decorative Mode N° 3 ad Osaka nel 1993. In seguito amplia la propria attività, che spazia dalla produzione e vendita di articoli d’arredamento alla progettazione di negozi e spazi commerciali.

Nel 2001 apre a Londra l’unico ufficio in Europa.


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