Comunicazione di escavazione pozzi ad uso domestico



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COMUNICAZIONE DI ESCAVAZIONE POZZI AD USO DOMESTICO

Il Regolamento regionale n. 2 del 24 marzo 2006 all’art. 4 (Uso domestico di acque sotterranee), disciplina l’escavazione di pozzi definiti a uso domestico.

Per uso domestico s’intende l’estrazione di acqua sotterranea da parte del proprietario di un fondo, ovvero da parte dell’ affittuario o dell’usufruttuario dietro consenso espresso del proprietario, e la sua destinazione all’uso potabile, ivi compreso quello igienico, all’innaffiamento di orti e giardini, all’abbeveraggio del bestiame, purché tali usi siano rivolti al nucleo familiare dell’utilizzatore e non configurino un’attività economico-produttiva o avente finalità di lucro.

L’uso domestico delle acque sotterranee non è soggetto a concessione e al pagamento del relativo canone a condizione che:



  1. l’uso non riguardi acque estratte da risorse qualificate;

  2. la portata massima non sia superiore a 1 l/s;

  3. il volume di prelievo non ecceda il limite di 1.500 m3/anno

La D.G.R. n° 4/45266 del 25 luglio 1989 “Regolamento d’igiene tipo” recepita dai singoli Comuni, al punto 3.4.66 e 3.4.67 per quanto concerne l’approvvigionamento d’acqua ad uso potabile, stabilisce che:

  • ogni edificio deve essere allacciato al pubblico acquedotto;

  • se non è possibili allacciarsi il Sindaco autorizza l’approvvigionamento con acque provenienti da falde profonde o da sorgenti ben protette e risultanti potabili;

  • per le fonti d’approvvigionamento di acqua potabile private, dove esiste la possibilità di allacciamento al pubblico acquedotto, il Sindaco provvederà ad ingiungere all’interessato l’obbligo di allacciamento all’acquedotto e di cessazione del prelievo privato (ordinanza sindacale).

Quanto sopra indicato, si applica anche ai pozzi privati a uso domestico-potabile, l’utente che ha intenzione di perforare un pozzo a uso domestico- potabile deve allegare alla comunicazione suddetta una dichiarazione del Comune/gestore che l’area non è servita da pubblico acquedotto oppure che non vi è la possibilità di allacciarsi o di sopperire al fabbisogno dell’utenza (art. 4 comma 5 del R.R. n. 2/2006).

L’utente che ha intenzione di perforare un pozzo a uso domestico deve darne preventiva comunicazione (in carta semplice – Allegato 1) alla Provincia di Como, e aspettare che la stessa rilasci il “nulla osta” per la perforazione del pozzo, tale nulla osta viene rilasciato entro 60 giorni dalla comunicazione suddetta, con le eventuali prescrizioni e adempimenti a cui si deve sottostare.

Nel caso il richiedente sia diverso dal proprietario del mappale su cui verrà perforato il pozzo a uso domestico, è necessario allegare il consenso scritto del medesimo mediante scrittura privata autenticata (ECO_DER_MOD_11- scaricabile dal Sito Internet della Provincia di Como); in caso contrario è sufficiente una dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà relativo alla proprietà del mappale (ECO_DER_MOD_03: scaricabile dal Sito Internet della Provincia di Como).

PRESENTAZIONE DELLA COMUNICAZIONE

A partire da agosto 2016 gli Enti pubblici hanno adottato la de-materializzazione dei documenti e atti cartacei, come previsto dal DPCM del 13/11/2014.

A partire da gennaio 2017, gli Enti pubblici, gli studi tecnici professionali e le Aziende/Società dovranno comunicare con la Provincia di Como esclusivamente tramite PEC e in firma digitale al seguente indirizzo: ecologia.acqua@pec.provincia.como.it.

Documenti cartacei o di altro tipo non saranno accettati.

La domanda deve essere indirizzata a:

PROVINCIA DI COMO

Settore Ecologia e Ambiente

Servizio Risorse Territoriali

Ufficio Derivazioni

Via Borgovico, 148

22100 - Como



Per i privati:

  • tramite Posta Elettronica Certificata al seguente indirizzo: ecologia.acqua@pec.provincia.como.it

  • a mezzo raccomandata A.R.
  • a mano presso l’Ufficio Protocollo della Provincia di Como – Via Borgovico, 148



Modalità di trasmissione dell’istanza e della documentazione allegata

  1. Trasmissione cartacea (firmata in originale): presentate da privati cittadini.

  • Lettera di accompagnamento.

  • Una copia cartacea dell’istanza.

  • Una copia informatica (su CD/DVD oppure via P.E.C.) di tutta la documentazione tecnica allegata all’istanza, in formato pdf, firmata digitalmente dal professionista che la redige.

Le tavole da allegare dovranno essere in formato elettronico e firmate digitalmente dal professionista che le redige, non elaborate da scansioni di documenti cartacei, e che consentano una chiara lettura di ogni dettaglio anche in caso d’ingrandimento a video. Il formato delle tavole deve essere in pdf (stampa in pdf), con una dimensione massima per ciascun file di 5 Mb.

  • Eventuale delega del richiedente al tecnico incaricato per la presentazione e gestione della pratica, corredata da un documento d’identità, in corso di validità di entrambi.

  1. Trasmissione elettronica (tramite P.E.C.): privati con P.E.C.:

Tutta la documentazione, compresa l’istanza, deve essere in .pdf, firmata digitalmente dal richiedente e/o dal delegato (es. formato file “.p7m”):

  • Lettera di accompagnamento.

  • Istanza da firmare digitalmente.

In alternativa: Istanza in pdf, firmata digitalmente.

  • Documentazione tecnica allegata all’istanza in formato pdf, firmata digitalmente dal professionista che la redige.

Le tavole da allegare dovranno essere in formato elettronico e firmate digitalmente dal professionista che le redige, non elaborate da scansioni di documenti cartacei, e che consentano una chiara lettura di ogni dettaglio anche in caso d’ingrandimento a video. Il formato delle tavole deve essere in pdf (stampa in pdf), con una dimensione massima per ciascun file di 5 Mb.

  • Eventuale delega del richiedente al tecnico incaricato per la presentazione e gestione della pratica, corredata da un documento d’identità, in corso di validità, di entrambi

  • Eventuali bolli da allegare dovranno essere scansionati e trasmessi con la “Dichiarazione di annullamento del bollo”, debitamente compilata e firmata.



Normativa di riferimento:

  • Testo Unico n. 1775/33 e smi

  • Decreto Legislativo n. 152/06 e smi

  • Regolamento Regionale n. 2/06 e smi

  • D.G.R. n. 8/2244 del 29/03/2006 (PTUA) e smi

  • Decreto Legislativo n. 31/2001 e smi

  • D.G.P. n° 28 del 18/02/2010 e smi

  • Accordo (Naz.) del 12/12/2002 e smi

  • Programma di Tutela e Uso delle Acque (PTUA), DGR 31 luglio 2017, n. 6990.

  • Il Piano di Gestione del distretto idrografico del fiume Po approvato dal Comitato Istituzionale dell’Autorità di Bacino in data 24/02/2010 con deliberazione n. 1/2010 e aggiornato in data 08/02/2013.

  • Il Piano stralcio del Bilancio Idrico del Distretto idrografico del Fiume Po (PBI), approvato dal Comitato Istituzionale di questa Autorità di bacino in data 07/12/2016, con delibera n. 8/2016.

COME PRESENTARE DOMANDA

ATTENZIONE:

      • NELLA PREDISPOSIZIONE DELLA DOCUMENTAZIONE, PER FACILITÀ DI LETTURA, SI CHIEDE DI SEGUIRE L’ORDINE INDICATO.

      • PER AGEVOLARE L’ARCHIVIAZIONE DEI DOCUMENTI CARTACEI E RIDURRE I CONSUMI DI CARTA SI PREGA DI STAMPARE FRONTE RETRO TUTTA LA DOCUMENTAZIONE (solo per le istanze in formato cartaceo presentate dai privati cittadini).

  1. COMUNICAZIONE come da fac-simile.

  2. SINTESI DELLA DOCUMENTAZIONE TECNICA:

  • 1^ e 2^ pagina: scheda anagrafica e tecnica (ECO_DER_MOD_16).

  • 3^ pagina: planimetria CTR 1:10.000 con indicato il punto di presa.

  • 4^ pagina: elaborato grafico schematico dell’impianto.

  1. RELAZIONE TECNICA/IDROGEOLOGICA:

    1. Indicare le motivazioni

    2. Specificare i principali dati di progetto compresa la portata,

    3. Giustificare i quantitativi d’acqua richiesti.

    4. Schede tecniche della pompa da installare (non dovrà avere portata di esercizio superiore a 1 l/s.

    5. Descrivere sinteticamente l’assetto idrogeologico locale.

    6. Predisporre almeno una sezione stratigrafica di dettaglio, riportando la perforazione in progetto, usando i dati dei pozzi limitrofi o in alternativa i dati di bibliografia.

  2. FASCICOLO FOTOGRAFICO di dettaglio (non orto foto) relativo:

    1. (foto n. 1) panoramica area di escavazione pozzo.

    2. (foto n. 2) panoramica dell’area attorno al punto prescelto per l’escavazione.

  1. PROGETTO DEL POZZO E RELATIVA CAMERETTA AVAMPOZZO:

  • Schema del pozzo, in scala adeguata, (stratigrafia presunta, profondità, diametri, filtri, cementazioni, apparecchiatura di sollevamento, accessori idraulici e di controllo, posizione pompa).

  • progetto cameretta avampozzo, completo di planimetrie, prospetti, sezioni (in scala adeguata). Per le nuove captazioni, al fine di tutelare la falda acquifera e per una maggior garanzia nell’evitare l’inquinamento della stessa, nonché per una migliore gestione/manutenzione del pozzo e della strumentazione idraulica installata, non sono ammesse camerette avampozzo completamente interrate.

In casi particolari (da valutare con l’Ufficio istruttore) legati a problemi di spazio/impedimenti tecnici/vincoli ambientali ecc. è ammessa la cameretta avampozzo seminterrata, rialzata da piano campagna di almeno 20-30 cm. In tal caso dovrà essere allegato un progetto con specifiche proposte tecniche per evitare infiltrazioni/inquinamento della falda acquifera e per la messa in sicurezza della testa pozzo e cameretta avampozzo.







  1. DICHIARAZIONE SOSTITUTIVA DELL’ATTO DI NOTORIETÀ RELATIVO ALLA PROPRIETÀ DEL MAPPALE SU CUI È UBICATO IL PUNTO DI PRESA E LE OPERE AD ESSO CONNESSE E DEI MAPPALI SU CUI VERRÀ UTILIZZATA L’ACQUA ATTINTA ECO_DER_MOD_03 (scaricabile dal Sito Internet della Provincia di Como).

  2. NEL CASO IL TERRENO NON FOSSE DI PROPRIETÀ DEL RICHIEDENTE SI DOVRÀ ALLEGARE UNA LIBERATORIA OPPURE CONVENZIONE CON IL PROPRIETARIO DEL TERRENO: la convenzione è un documento sottoscritto dal proprietario del mappale e dal richiedente; in essa il proprietario dell’area acconsente alla posa e alla successiva manutenzione della derivazione da parte del richiedente. La convenzione deve essere registrata presso l’Agenzia delle Entrate, nel caso di utilizzo da parte di uno dei due contraenti per la tutela delle proprie ragioni. (ECO_DER_MOD_11- scaricabile dal Sito Internet della Provincia di Como).

  3. DICHIARAZIONE DEL TITOLARE, ai sensi dell’Art. 47 D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445 e s.m.i., che l’abitazione, connessa al pozzo ad uso domestico, sia in regola con tutti i titoli abilitativi, compreso l’allacciamento alla fognatura per le acque reflue domestiche e l’allacciamento al pubblico acquedotto per il potabile e igienico.

  4. ELEZIONE DI DOMICILIO IN ITALIA - ECO_DER_MOD_015 (modulo obbligatorio in caso di residenza all’estero del richiedente). Nel caso di richiedenti stranieri, al momento della firma del disciplinare, dovrà essere consegnato, debitamente compilato e firmato, il modulo ECO_DER_MOD_017 (scaricabile dal sito internet della Provincia) in cui il concessionario individua per sé e per i suoi eredi, per tutto l’arco di tempo di validità della concessione, un delegato, con residenza in Italia, per la gestione tecnico-amministrativa degli obblighi previsti dalla concessione.



AUTORIZZAZIONI/NULLA OSTA/CONCESSIONI, CONNESSE ALLA DERIVAZIONE DA POZZO, DA ACQUISIRE TRAMITE PROCEDIMENTO ISTRUTTORIO INDIPENDENTE, E CHE DEVE ESSERE ATTIVATO DIRETTAMENTE DAL RICHIEDENTE

  1. VINCOLO PAESAGGISTICO AMBIENTALE: nel caso di aree soggette a vincolo paesaggistico-ambientale, ai sensi del D. Lgv. n. 42 del 2004, il richiedente, prima di perforare il pozzo, dovrà acquisire, sulla base di specifica richiesta corredata dal progetto definitivo/esecutivo, la prescritta autorizzazione paesaggistica (che si ricorda è provvedimento distinto e autonomo e presupposto ad ogni altro titolo legittimante l’intervento edilizio in base all’art. 159, comma 2, e all’art. 146, comma 8 del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42 e smi). A seguito delle modifiche apportate alla L. 12/05 con la L.R. n. 38/2015, la competenza per l’autorizzazione paesaggistica di tutte le opere connesse alle derivazioni d’acqua, in aree vincolate, è della Provincia di Como - Settore Territorio.

Sarà necessario acquisire il nulla osta/autorizzazione della Provincia di Como – Settore Territorio, anche nel caso in cui non vi siano modifiche esteriori dello stato dei luoghi.

Si consiglia di attivare la procedura per il rilascio del nulla osta/autorizzazione contestualmente all’istanza di derivazione uso domestico.

Allegare all’istanza di derivazione copia della domanda inoltrata al Settore Territorio oppure copia dell’autorizzazione, se già ottenuta.

  1. TITOLO EDILIZIO: verificare, direttamente con il Comune territorialmente interessato, la necessità o meno del titolo edilizio per la realizzazione delle opere connesse alla derivazione (cameretta avampozzo, posa tubazioni ecc.). Se fosse richiesto, i lavori per la realizzazione del pozzo potranno iniziare solo dopo l’acquisizione del suddetto titolo.

ALLEGATO 1

Spett. le

PROVINCIA DI COMO

SETTORE ECOLOGIA E AMBIENTE

Servizio Risorse Territoriali

Ufficio Derivazioni

via Borgovico, 148

22100 COMO

OGGETTO: Comunicazione di escavazione di n. …………..…………………..………………..………………. pozzo/i in Comune di …………………………………………………………….…………………………………………………… per uso domestico.

(art. 4 del Regolamento Regionale n. 2 del 24/03/2006 ).


Il/la sottoscritto/a …………………………………………………………………………………………………………………………………….

Codice Fiscale ………………………………………………………………………………………………………………….…………………….

nato il …………………………………………………………………… a ……………………………………………………………………………

residente a ……………………………………… CAP……………… (……), via ………………………………………..…… n. …………, e-mail (PER COMUNICAZIONI URGENTI) ………………………………………………………………………………………………………………

telefono ………………………………………………...………………e fax ……….………………………………………………….……….…,

in qualità di:



  • Proprietario del terreno (1);

  • Affittuario (2);

  • Usufruttuario (2)

COMUNICA CHE


ai sensi dell’art. 4 del R.R. n. 2 del 24/03/2006, intende procedere all’escavazione di n ° …………………… pozzo/i per uso domestico:

  • sul territorio del Comune di ………………………………………………………..…………………………………………, località ………………………………..…………………………………………………………………………………………………………,

mappale n ………………….…………………………….………… fg. n ……………………..……………………………..……………,

  • su terreno (BARRARE LA CASELLA CORRISPONDENTE):

  • di sua proprietà (1);

  • di proprietà del sig. ……………………………………………………………………………..…………………………… residente in Comune di ……………………………………………………………………………………………………….… via ……………………………………………………………… n. ……………………… CAP ………………… (…………) (2)

  • demaniale;

CHIEDE

Pertanto il rilascio del nulla osta previsto all’art. 4 comma 7 del R.R. n. 2 del 24/03/2006.

Il sottoscritto dichiara che:


  • il pozzo sarà usato esclusivamente per (IRRIGAZIONE ORTO/GIARDINO, POTABILE, IGIENICO/SANITARIO ALTRO) ………………………………………………………………………………, rivolto al nucleo familiare e non configura un’attività economico-produttiva o avente finalità di lucro (industriale, commerciale, irrigazione di verde pubblico o annesso a insediamenti produttivi, prestazioni di servizio) sono escluse le captazioni destinate a più utenze (es. Consorzi rurali ecc.);

  • verrà realizzato secondo le specifiche sotto riportate;

  • nel caso di uso potabile invierà, contestualmente alla comunicazione di fine lavori, copia della comunicazione all’autorità sanitaria competente al fine di consentire l’esercizio dei poteri di controllo ai sensi del D.Lgv. n. 31/2001; l’uso potabile è consentito solo se l’area non è servita dal servizio di pubblico acquedotto (3);

  • sul tubo di mandata del pozzo verrà installato un contatore per la misura dei volumi d’acqua prelevati, come indicato nelle specifiche della Provincia di Como;

  • la testa pozzo sarà posta al di sopra del piano campagna di circa 20-30 cm e sarà protetta mediante flangia adeguata e cameretta avampozzo (in calcestruzzo o altro materiale);

  • entro 60 giorni dalla data del protocollo della presente istanza, in mancanza di disposizioni in merito da parte della Provincia di Como, provvederà alla realizzazione delle opere e all’attivazione dell’utenza, inviando entro 10 giorni dal termine dei lavori la comunicazione finale di avvenuta escavazione.

Caratteristiche tecniche del pozzo:

  • Tipo di pozzo (battuto, trivellato, altro): ……………………………..…………………………………………...…………

  • Profondità presunta in metri: ……………………………..…………………………………..……………………….……..…

  • Diametro della perforazione in cm: ……………………………..…………………………………...….………..…………

  • Diametro della tubazione finale in cm: ……………………………..……………………………………………..…..……

  • Numero tratte filtranti …………:

    • filtri da ………… (m) a ………… (m);

    • filtri da ………… (m) a ………… (m);

  • Tipo di pompa e caratteristiche tecniche generali (allegare scheda tecnica):

    • Marca e sigla: ……………………………………………………………………………

    • Portata minima e massima …………………………………………………………

    • Prevalenza ……………………………………………………………………………..…

    • Profondità a cui è installata: …………………………………………………..……

  • Portata massima in l/s, comunque non superiore a 1 l/s: …………………………………….……………..……

  • Volume, presunto, di prelievo annuale in m3/anno (massimo 1.500 m3/anno): ……………………….…

  • Coordinate Gauss-Boaga/UTM32 WGS84:

Longitudine (Est) …………………………………. / …………………………………;

Latitudine (Nord) …………………………………. / …………………………………;



  • Superficie irrigata in ettari o m2: ……………………………………………………………………………………….………

  • N° capi abbeverati (abbeveraggio bestiame) …………………………………………………………………….………

  • N° persone che compongono la famiglia a cui è asservito il pozzo (uso potabile/igienico sanitario) …………………

Allegati:

  • Sintesi di quattro pagine (ECO_DER_MOD_16);

  • N° 1 marca da bollo da 16,00 € da apporre sul nulla osta;

  • N° 1 marca da bollo da 2,00 € da apporre sull’allegato tecnico;

  • Relazione tecnica descrittiva dell’opera/delle finalità;

  • Relazione Idrogeologica;

  • Progetto del pozzo (stratigrafia presunta e schema pozzo);

  • Progetto cameretta avampozzo;

  • Documentazione fotografica;

  • Corografia dell’area con indicazione del punto di presa (C.T.R. 1:10.000);

  • Estratto mappa catastale con indicazione del punto di presa (indicando n° di mappale);

  • Fotocopia di un documento d’identità valido (C.I.) del richiedente che sottoscrive l’istanza;

  • Dichiarazione del titolare, ai sensi dell’Art. 47 D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445 e s.m.i., che l’abitazione, connessa al pozzo ad uso domestico, sia in regola con tutti i titoli abilitativi, compreso l’allacciamento alla fognatura per le acque reflue domestiche e l’allacciamento al pubblico acquedotto per il potabile e igienico.

(BARRARE LA CASELLA CORRISPONDENTE)

  • (1) Dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà relativo alla proprietà del mappale (ECO_DER_MOD_03);

  • (2) Consenso scritto del proprietario del terreno mediante scrittura privata autenticata ECO_DER_MOD_11);

  • elezione di domicilio in Italia – (ECO_DER_MOD_015) – nel caso di richiedenti stranieri.

  • delega sottoscritta dal richiedente e dal tecnico incaricato per lo svolgimento della pratica.

  • copia (solo frontespizio) della richiesta presentata al Settore Territorio della Provincia di Como per il nulla osta/autorizzazione paesaggistica (D. Lgv. n. 42 del 2004 e s.m.i.) connessa all’opera di presa/restituzione;

  • (3) Attestazione del Comune/Gestore che l’area non è servita da acquedotto (solo per uso potabile).

Lo scrivente dichiara, infine, sotto la propria responsabilità, consapevole delle sanzioni previste dall’art. 76 del D.P.R. 28.12.2000 n° 445, nel caso di false e mendaci dichiarazioni, che i dati identificativi sopra riportati le caratteristiche tecniche delle opere di derivazione sono veritieri.

Luogo …..………………… data …..…………………

Timbro e Firma del Richiedente

…..………………………………………………..………



Informativa ai sensi dell’art. 13 del D.Lgs 196/2003 (testo unico in materia di trattamento dei dati personali)

La Provincia di Como, in qualità di titolare del trattamento dei dati personali, informa, ai sensi e per gli effetti di cui all'art. 13 del D.Lgs. n° 196/2003, che i dati personali contenuti nella presente dichiarazione potranno essere trattati, da parte della Provincia stessa, solamente ai fini dell’istruttoria per la quale sono stati richiesti, con i limiti stabiliti dal predetto Codice, dalla legge e dai regolamenti, fermi restando i diritti previsti dall’art. 7 del Codice medesimo.


COMUNICAZIONE FINALE DI AVVENUTA ESCAVAZIONE E ATTIVAZIONE DELL’UTENZA
Una volta terminati i lavori di escavazione del pozzo a uso domestico l’utente deve inviare la comunicazione di attivazione dell’utenza utilizzando il modello riportato nell’Allegato 2.

La Provincia di Como, può effettuare controlli per la verifica del rispetto delle prescrizioni riportate nel “nulla osta” e per la valutazione delle caratteristiche tecniche denunciate dall’utente.

In violazione delle prescrizioni e indicazioni riportate all’art. 4 del R.R. n. 2 del 24/03/2006 oppure indicate nel nulla osta, la Provincia di Como può disporre la cessazione dell’utenza ordinando il ripristino dei luoghi interessati.


PRESENTAZIONE DELLA COMUNICAZIONE
La comunicazione sopra indicata per l’attivazione dell’utenza a uso domestico deve essere indirizzata a:

PROVINCIA DI COMO

Settore Ecologia e Ambiente

Servizio Risorse Territoriali

Ufficio Derivazioni

Via Borgovico, 148

22100 Como

e consegnata:



  • tramite Posta Elettronica Certificata al seguente indirizzo: ecologia.acqua@pec.provincia.como.it

  • a mezzo raccomandata A.R.
  • a mano presso l’Ufficio Protocollo della Provincia di Como – Via Borgovico, 148

S
ALLEGATO 2


pett. le

PROVINCIA DI COMO

SETTORE ECOLOGIA E AMBIENTE

Servizio Risorse Territoriali

Ufficio Derivazioni

Via Borgovico, 148

22100 COMO

OGGETTO: Comunicazione di avvenuta escavazione di n. …………..……..………………..………………. pozzo/i in Comune di …………………………………………………………….…………………………………………………… per uso domestico. (art. 4 del Regolamento Regionale n. 2 del 24/03/2006 ).

Il/la sottoscritto/a …………………………………………………………………………………………………………………………………….

Codice Fiscale ………………………………………………………………………………………………………………….…………………….

nato il …………………………………………………………………… a ……………………………………………………………………………

residente a ……………………………………… CAP……………… (……), via ………………………………………..…… n. …………, e-mail (PER COMUNICAZIONI URGENTI) ………………………………………………………………………………………………………………

telefono ………………………………………………...………………e fax ……….………………………………………………….………. …,

in qualità di:


  • Proprietario del terreno;

  • Affittuario;

  • Usufruttuario;

COMUNICA CHE


ai sensi del R.R. n. 2 del 24/03/2006, ha provveduto all’escavazione di n ° …………………… pozzo/i per uso domestico:

  • sul territorio del Comune di ………………………………………………………..…………………………………………, località ………………………………..…………………………………………………………………………………………………………,

mappale n ………………….…………………………….………… fg. n ……………………..……………………………..……………,

  • su terreno (BARRARE LA CASELLA CORRISPONDENTE):

  • di sua proprietà;

  • di proprietà del sig. ……………………………………………………………………………..…………………………… residente in Comune di ……………………………………………………………………………………………………….… via ……………………………………………………………… n. ……………………… CAP ……….……………… (…………)

    • demaniale;

Caratteristiche tecniche del pozzo:

  • Tipo di pozzo (battuto, trivellato, altro): ……………………………..…………………………………………...…………

  • Profondità presunta in metri: ……………………………..…………………………………..……………………….……..…

  • Diametro della perforazione in cm: ……………………………..…………………………………...….………..…………

  • Diametro della tubazione finale in cm: ……………………………..……………………………………………..…..……

  • Numero tratte filtranti …………:

    • filtri da ………… (m) a ………… (m);

    • filtri da ………… (m) a ………… (m);

  • Tipo di pompa e caratteristiche tecniche generali (allegare scheda tecnica):

    • Marca e sigla: ……………………………………………………………………………

    • Portata minima e massima …………………………………………………………

    • Prevalenza ……………………………………………………………………………..…

    • Profondità a cui è installata: …………………………………………………..……

  • Portata massima in l/s, comunque non superiore a 1 l/s: …………………………………….……………..……

  • Volume, presunto, di prelievo annuale in m3/anno (massimo 1.500 m3/anno): ……………………….…

  • coordinate Gauss-Boaga/UTM32 WGS84:

Longitudine (Est) …………………………………. / …………………………………;

Latitudine (Nord) …………………………………. / …………………………………;



  • Superficie irrigata in ettari o m2: ……………………………………………………………………………………….………

  • N° capi abbeverati (abbeveraggio bestiame) …………………………………………………………………….………

  • N° persone che compongono la famiglia a cui è asservito il pozzo (uso potabile/igienico sanitario) …………………

Allegati:

  • Stratigrafia e schema finale del pozzo e documentazione fotografica (testa pozzo, cameretta avampozzo, contatore installato);

  • fotocopia di un documento d’identità valido (C.I.) del richiedente che sottoscrive l’istanza;

(BARRARE LA CASELLA)

  • Corografia dell’area con indicazione del punto di presa – se variata rispetto alla comunicazione iniziale (C.T.R. 1:10.000)

  • copia della comunicazione all’autorità sanitaria competente al fine di consentire l’esercizio dei poteri di controllo ai sensi del D.Lgv. n. 31/2001 – per l’uso domestico potabile.

  • copia del nulla osta/autorizzazione paesaggistica (D. Lgv. n. 42 del 2004 e s.m.i.) connessa all’opera di presa/restituzione;

  • copia titolo edilizio rilasciato dal Comune competente.

  • Altro: …………………………………………………………………………………………………………..

Lo scrivente dichiara, infine, sotto la propria responsabilità, consapevole delle sanzioni previste dall’art. 76 del D.P.R. 28.12.2000 n° 445, nel caso di false e mendaci dichiarazioni, che i dati sopra riportati sono veritieri.
Luogo …..………………… data …..…………………

Timbro e Firma del Richiedente

…..………………………………………………..………
Informativa ai sensi dell’art. 13 del D.Lgs 196/2003 (testo unico in materia di trattamento dei dati personali)

La Provincia di Como, in qualità di titolare del trattamento dei dati personali, informa, ai sensi e per gli effetti di cui all'art. 13 del D.Lgs. n° 196/2003, che i dati personali contenuti nella presente dichiarazione potranno essere trattati, da parte della Provincia stessa, solamente ai fini dell’istruttoria per la quale sono stati richiesti, con i limiti stabiliti dal predetto Codice, dalla legge e dai regolamenti, fermi restando i diritti previsti dall’art. 7 del Codice medesimo.








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