Con Madre Teresa in adorazione di Gesù, luce delle genti



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22.05.2018
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Con Madre Teresa in adorazione di Gesù, luce delle genti



















Guida. : Carissimi, in questa notte, dove regnano le tenebre dell’odio e del peccato, ci mettiamo in adorazione come tante lucerne accese per vegliare con Gesù che si offre al Padre per noi, sull’ esempio della Beata Teresa di Calcutta che ha saputo incarnare nella sua esistenza la misericordia di Dio verso i più poveri del mondo, e del Padre misericordioso della parabola lucana, che domina la scena dell’ altare della reposizione di questo Anno Santo. Insieme, come comunità parrocchiale, vogliamo riflettere sulla vera immagine di Dio: un Padre buono e misericordioso, lento all’ ira e grande nell’ amore e non un Dio astratto e vendicativo. Gesù, suo Figlio e nostro Salvatore, è il volto della misericordia del Padre. Viviamo con grande raccoglimento e fervore spirituale questo tempo di grazia e di preghiera.
Canto
Sac. : Nel Nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo.

Tutti : Amen.

Sac. : la Pace che viene solo da Dio sia con tutti voi.

Tutti : e con il tuo spirito.


Guida.: È questa la notte in cui Cristo ci ha lasciato il Sacramento della nostra Fede: l’Eucaristia. È la notte del tradimento, è la notte della consegna: consegna di Cristo agli uccisori; consegna dell’ Eucaristia ai credenti. Davanti a questo altare della “reposizione” vegliamo con Cristo e, contemplando la ricchezza dei suoi doni, adoriamolo. Questo tempo di preghiera sarà suddiviso in sei momenti.
Sac. : Invochiamo tutti insieme lo Spirito Santo perché ci aiuti a penetrare con il silenzio e la preghiera nel Mistero di Cristo nostro Redentore.


Vieni, Spirito Santo, Luce di Salvezza, Fonte della Vita, Sorgente di Santità. Vieni, Spirito Santo, illumina la Strada della Croce, Percorri con noi le strade del mondo,Conduci i nostri passi sulla strada della Santità.

Vieni, Spirito Santo,

rinnova le nostre vite,

Apri le porte del Mistero,

Cambia il volto dell’umanità.

Così vivremo per Dio

Eterna Bellezza, Somma Bontà

Sconfinato Amore. Amen.




Guida.: Non possiamo concepire la nostra vita cristiana senza l’eredità lasciata da Cristo in questa notte:il Suo Santissimo Corpo Eucaristico. Il “Fate questo in memoria di Me” non è un semplice ricordo ma il memoriale del suo sacrificio. È lo stesso Cristo ieri e oggi, prima e dopo. È lo stesso Cristo dei miracoli, è lo stesso Cristo del Cenacolo, tradito dagli amici anche quelli più cari, che ha patito sulla Croce, è lo stesso Cristo che ogni giorno si spezza per tutti noi sulla mensa di ogni altare del mondo. Con Madre Teresa vogliamo insieme riflettere su questo grande dono che il Signore ci ha fatto e i suoi scritti ci aiuteranno ad esaminare la nostra vita, soffermandoci in modo particolare su sei frutti spirituali: il frutto del silenzio è la preghiera, il frutto della preghiera è la fede, il frutto della fede è l’ amore, il frutto dell’ amore è il servizio, il frutto del servizio è la pace, il frutto della pace è la santità.



1° Momento: La Preghiera.
Guida. Sarà accesa, la prima lampada, quella della preghiera che richiama, la sua importanza nella vita del cristiano.
In ascolto della Parola …

Dal vangelo secondo Matteo (26,26-35)

26 Ora, mentre essi mangiavano, Gesù prese il pane e, pronunziata la benedizione, lo spezzò e lo diede ai discepoli dicendo: «Prendete e mangiate; questo è il mio corpo». 27 Poi prese il calice e, dopo aver reso grazie, lo diede loro, dicendo: «Bevetene tutti, 28 perché questo è il mio sangue dell'alleanza, versato per molti, in remissione dei peccati. 29 Io vi dico che da ora non berrò più di questo frutto della vite fino al giorno in cui lo berrò nuovo con voi nel regno del Padre mio». 30 E dopo aver cantato l'inno, uscirono verso il monte degli Ulivi. 31 Allora Gesù disse loro: «Voi tutti vi scandalizzerete per causa mia in questa notte. Sta scritto infatti: Percuoterò il pastore e saranno disperse le pecore del gregge, 32 ma dopo la mia risurrezione, vi precederò in Galilea». 33 E Pietro gli disse: «Anche se tutti si scandalizzassero di te, io non mi scandalizzerò mai». 34 Gli disse Gesù: «In verità ti dico: questa notte stessa, prima che il gallo canti, mi rinnegherai tre volte». 35 E Pietro gli rispose: «Anche se dovessi morire con te, non ti rinnegherò». Lo stesso dissero tutti gli altri discepoli.







Meditiamo

Lett. 1Questa notte, Maestro, tutto sembra diverso. C’è qualcosa nell’aria che non riesco a comprendere. Non è uguale alle altre volte che abbiamo celebrato la Pasqua. Il tuo sguardo si fa sempre più severo. Maestro le tue parole sono attraversate da una sofferenza che ci divide l’anima. Attorno a questa mensa si sta consumando un sacrificio ci parli della tua morte ma non riusciamo a capire perché. perché dovremmo scandalizzarci di te? Cosa succederà? Signore il tuo linguaggio si fa oscuro ma sono certo che tra poco capiremo pienamente cosa tu ci voglia dire … io ti seguirò, Signore, dovunque e in ogni circostanza. Non ti abbandonerò come gli altri. Ti resterò accanto: io sono Pietro!


In ascolto di un Testimone …

Testimonianza di Madre Teresa

Lett. 2 – Dio ci ha creato a sua immagine e somiglianza, rendendoci capaci di conoscerlo, di amarlo e di servirlo in questo mondo, così da essere felice con Lui per sempre nella vita che dovrà venire. Questo è il verso senso della vita. Per vivere la vita con questo fine, la nostra vita deve essere intessuta di preghiera. Amate pregare. Sentite spesso nel corso della giornata la necessità di pregare e prendetevi la briga di pregare. La preghiera allarga il cuore, fino a che esso può contenere il dono che Dio fa di se stesso. Non cercate Gesù in terre lontane; non è lì. È vicino a voi, e dentro di voi. Dio ha sete e tu ed io ci facciamo avanti per saziare la sua sete. Pregate! La preghiera compie davvero miracoli anche ai nostri giorni. Se noi preghiamo, crederemo. Se noi crediamo, ameremo. Se noi amiamo, serviremo.




MEDITAZIONE E ADORAZIONE PERSONALE


  • Quante volte di fronte il Mistero di Cristo Gesù mi sono vergognato ?

  • Anch’io ho detto come Pietro: “non mi scandalizzerò mai di te” ma poi subito ti ho rinnegato per paura di essere preso in giro…

  • l’Eucaristia è il centro della mia vita? Per me è realmente il Corpo e Sangue di Cristo Gesù?

Gesto: Durante l’ ascolto della canzone ognuno scriverà su una fiammella l’ intenzione o la persona per cui pregare, da affidare al Signore e la legherà al filo della lampada della preghiera.




2° Momento: La fede

Guida. Sarà accesa, la seconda lampada, quella della fede che richiama l’ importanza di questo dono ricevuto nel giorno del nostro battesimo. Sia questa luce a guidare la nostra vita.


In Ascolto della parola …

Dal vangelo secondo Matteo (26,36-46)

36 Allora Gesù andò con loro in un podere, chiamato Getsèmani, e disse ai discepoli: «Sedetevi qui, mentre io vado là a pregare». 37 E presi con sé Pietro e i due figli di Zebedèo, cominciò a provare tristezza e angoscia. 38 Disse loro: «La mia anima è triste fino alla morte; restate qui e vegliate con me». 39 E avanzatosi un poco, si prostrò con la faccia a terra e pregava dicendo: «Padre mio, se è possibile, passi da me questo calice! Però non come voglio io, ma come vuoi tu!». 40 Poi tornò dai discepoli e li trovò che dormivano. E disse a Pietro: «Così non siete stati capaci di vegliare un'ora sola con me? 41 Vegliate e pregate, per non cadere in tentazione. Lo spirito è pronto, ma la carne è debole». 42 E di nuovo, allontanatosi, pregava dicendo: «Padre mio, se questo calice non può passare da me senza che io lo beva, sia fatta la tua volontà». 43 E tornato di nuovo trovò i suoi che dormivano, perché gli occhi loro si erano appesantiti. 44 E lasciatili, si allontanò di nuovo e pregò per la terza volta, ripetendo le stesse parole. 45 Poi si avvicinò ai discepoli e disse loro: «Dormite ormai e riposate! Ecco, è giunta l'ora nella quale il Figlio dell'uomo sarà consegnato in mano ai peccatori. 46 Alzatevi, andiamo; ecco, colui che mi tradisce si avvicina».

Meditiamo

Lett. 1 – Come mai ci hai portati in questo podere, non potevamo restare nel cenacolo? Vedi è notte, Maestro, fa freddo. Potevamo stare li e continuare a pregare. Hai portato con Te tre di noi, i soliti che hai voluto accanto a te anche quando hai fatto l’esperienza della Trasfigurazione, sicuramente anche stasera, allora, faremo una grande esperienza… Ci chiedi di vegliare con te, mentre preghi. Ma qui fa freddo e il sonno si fa pesante, gli occhi non reggono. Perdonaci se non riusciamo a vegliare con te, una mano ci stringe il cuore e un brutto presentimento ci assale. Signore Gesù, ti osservo a distanza tra questi alberi di ulivo e sembra quasi che tu stia combattendo con qualcuno. Avverto la








tua angoscia sempre più forte adesso che la notte diventa più fitta e il tuo duello non è contro un nemico di carne.
In ascolto di un testimone …

Testimonianza di Madre Teresa

Lett 2 – Abbiate fiducia nel buon Dio che ci ama, che si occupa di noi, che vede ogni cosa, che conosce tutto, che può tutto per il mio bene e per il bene delle anime. La fiducia in Dio può tutto. Donatevi completamente a Gesù. Lui è la via verso il Padre. Lui è la luce in questo mondo di oscurità. Permettete a Dio di servirsi di voi senza consultarvi.




MEDITAZIONE E ADORAZIONE PERSONALE


  • La preghiera è per me un momento privilegiato dove incontrare il Signore ?

  • Quando prego il Signore cerco sempre di mettermi in ascolto della sua volontà?

  • La mia preghiera è solo una continua richiesta o anche ringraziamento per tutti i doni che il Signore mi da ogni giorno?

Gesto: Durante l’ ascolto della canzone ognuno scriverà su una fiammella l’ idolo che a volte prende il posto di Dio nella propria vita con l’ impegno di rimettere Dio al primo posto e la legherà al filo della lampada della fede.


3° Momento: L’ amore

Guida. Sarà accesa, la terza lampada, quella dell’ amore che richiama l’ importanza di praticare questa virtù nella nostra vita, sull’ esempio di Gesù che ha donato la sua vita per amore.


In Ascolto della parola …

Dal vangelo secondo Matteo (26,47-50)

47 Mentre parlava ancora, ecco arrivare Giuda, uno dei Dodici, e con lui una gran folla con spade e bastoni, mandata dai sommi sacerdoti e dagli anziani del popolo. 48 Il traditore aveva dato loro questo segnale dicendo: «Quello che bacerò, è lui; arrestatelo!». 49 E subito si avvicinò a Gesù e disse: «Salve, Rabbì!». E lo baciò. 50 E Gesù gli disse: «Amico, per questo sei qui!». Allora si fecero avanti e misero le mani addosso a Gesù e lo arrestarono.




Meditiamo

Lett. 1 Che trambusto, ma che succede? Perché sono venuti armati, chi sono? Che cercano? Sono usciti come per cercare un brigante… Maestro, ecco Giuda, ecco il traditore! Perché ti consegna a queste guardie? Ora comprendo le tue parole. Ti hanno arrestato, non sappiamo cosa fare… se ti seguiamo arresteranno anche noi, forse è meglio scappare… - Eppure avevo giurato di non abbandonarlo. Ma adesso da solo nelle mani di questi malfattori, si incammina verso la sua condanna.


In ascolto di un testimone …

Testimonianza di Madre Teresa

Lett 2 – Cristo ci ama e Lui è venuto per essere l’ amore e la compassione del Padre per noi. Oggi Dio ama il mondo attraverso di te e attraverso di me e attraverso tutti coloro che sono il suo amore e la sua compassione nel mondo di oggi. Amiamoci gli uni gli altri come Gesù ama ciascuno di noi. E dove comincia questo amore? Nelle nostre case. Come comincia? Pregando insieme. Dio ci ha fatto diversi, uomini e donne. Entrambi sono stati creati per amare, ma ciascuno in modo diverso, la donna e l’ uomo si completano a vicenda e insieme riflettono l’ amore di Dio. Il bambino è il più bel dono di Dio alla famiglia e ha bisogno sia di una madre, sia di un padre, perché ciascuno di loro riflette l’ amore di Dio in modo particolare. La famiglia che prega insieme rimane unita. Non è sufficiente che noi diciamo amo Dio, devo anche amare il mio prossimo. Se vogliamo davvero amare, dobbiamo imparare come perdonare. Solo l’ amore e l’ umiltà vinceranno il mondo, la carne e il maligno. L’ attenzione colma di delicatezza è l’ inizio di una grande santità, la nostra vocazione per essere bella deve essere colma di attenzione per gli altri. Preferisco che facciate errori nella gentilezza, piuttosto che operiate miracoli nella scortesia. Siate un angelo di conforto per gli ammalati, un amico per i piccoli. L’ amore intenso non misura; semplicemente dona. Donate fino a soffrire con un sorriso. La sofferenza è un dono di Dio, la sofferenza non è una punizione, è un dono che ci purifica e ci rende Santi. È il bacio di Gesù.



MEDITAZIONE E ADORAZIONE PERSONALE


  • Ogni giorno anch’io scappo di fronte alle ingiustizie a cui assisto?

  • Sono indifferente verso chi ha bisogno, per paura di “essere arrestato”?

  • Cosa sono disposto a perdere pur di seguire Gesù sulla via della Croce?


Gesto: Durante l’ ascolto della canzone ognuno scriverà su una fiammella un gesto di carità da compiere in questi giorni santi e la legherà al filo della lampada dell’ amore




4° Momento: Servizio

Guida. Sarà accesa, la quarta lampada, quella del servizio che richiama l’ importanza di questa dimensione da vivere nella nostra vita quotidiana. Siamo servi inutili.


In Ascolto della parola …

Dal vangelo secondo Luca (15,11 - 20 )

11Disse ancora: «Un uomo aveva due figli. 12Il più giovane dei due disse al padre: «Padre, dammi la parte di patrimonio che mi spetta». Ed egli divise tra loro le sue sostanze. 13Pochi giorni dopo, il figlio più giovane, raccolte tutte le sue cose, partì per un paese lontano e là sperperò il suo patrimonio vivendo in modo dissoluto. 14Quando ebbe speso tutto, sopraggiunse in quel paese una grande carestia ed egli cominciò a trovarsi nel bisogno. 15Allora andò a mettersi al servizio di uno degli abitanti di quella regione, che lo mandò nei suoi campi a pascolare i porci. 16Avrebbe voluto saziarsi con le carrube di cui si nutrivano i porci; ma nessuno gli dava nulla. 17Allora ritornò in sé e disse: «Quanti salariati di mio padre hanno pane in abbondanza e io qui muoio di fame! 18Mi alzerò, andrò da mio padre e gli dirò: Padre, ho peccato verso il Cielo e davanti a te; 19non sono più degno di essere chiamato tuo figlio. Trattami come uno dei tuoi salariati». 20Si alzò e tornò da suo padre.


Meditiamo

Lett. 1- Il Padre rispetta la libertà del figlio e contro ogni normale abitudine si dimostra verso di lui liberale anticipandogli quello che gli spetta in eredità. Disancorato dalla famiglia e dal clan, affascinato dalle immediate possibilità che i suoi beni gli offrono, decide di godersi la vita, non di viverla con responsabilità. Dissipa tutto, e ci fu poi in quella regione una grande carestia. E quale sia la sua miseria e la sua debolezza, lo dice bene la frase nessuno gliene dava. Ogni passo fin qui compiuto è stato una rottura con tutto e con tutti; e il peccato è innanzitutto rottura di rapporti, è mettere una barriera tra se e gli altri, tra se e



Dio c’ è solo da chiedersi se è possibile ritornare sui propri passi. Ci risponde Gesù.
In ascolto di un testimone …

Testimonianza di Madre Teresa

Quello che voi potete fare, non lo posso fare io, quello che posso fare io, non lo potete fare voi. Ma insieme possiamo fare qualcosa di bello per Dio. rendici degni, Signore, di servire i nostri fratelli in tutto il mondo che sono costretti ad andare da luogo a luogo senza riparo e senza cibo, non voluti e non amati. Dona loro attraverso le nostre mani, quest’ oggi una casa e del cibo e attraverso il nostro amore comprensivo, dona pace, gioia e unità. Il nostro donare non deve limitarsi unicamente al denaro o a doni materiali ma vorrei che più persone donassero le loro mani per servire e il loro cuore per amare, che riconoscessero il povero nella loro stessa casa, nelle loro città e paese e che lo raggiungessero nell’ amore e nella compassione, donando dove sia più necessario. I poveri sono grandi persone. Possono insegnarci così tante belle cose. Credo che non siamo operatori sociali, ma in verità siamo contemplativi nel cuore del mondo. Poiché tocchiamo il corpo di Cristo 24 ore su 24.



MEDITAZIONE E ADORAZIONE PERSONALE


  • Nella mia vita quante volte mi sono allontanato dalla casa di Dio?

  • Quante volte ho preteso da Dio di darmi quello che doveva e di lasciarmi stare in pace?

  • Quale immagine ho di Dio? lo considero davvero un Padre buono?


Gesto: Durante l’ ascolto della canzone ognuno scriverà su una fiammella

un’ opera di misericordia corporale o spirituale da vivere in questi giorni santi e la legherà al filo della lampada del servizio.



5° Momento: La pace

Guida. Sarà accesa, la quinta lampada, quella della pace che richiama

l’ importanza di essere seminatori di pace e di perdono e non di discordia e di divisioni.








In Ascolto della parola …

Dal vangelo secondo Luca (15, 20 - 24 )

Quando era ancora lontano, suo padre lo vide, ebbe compassione, gli corse incontro, gli si gettò al collo e lo baciò. 21Il figlio gli disse: «Padre, ho peccato verso il Cielo e davanti a te; non sono più degno di essere chiamato tuo figlio». 22Ma il padre disse ai servi: «Presto, portate qui il vestito più bello e fateglielo indossare, mettetegli l'anello al dito e i sandali ai piedi. 23Prendete il vitello grasso, ammazzatelo, mangiamo e facciamo festa, 24perché questo mio figlio era morto ed è tornato in vita, era perduto ed è stato ritrovato». E cominciarono a far festa.

Meditiamo

Lett. 2 – Il figlio arriva ad ammettere la propria colpa e ha il coraggio di risalire a Dio: “ho peccato contro Dio e contro di te. Ogni rottura con il prossimo, violando i comandamenti di Dio, è sempre rottura con Dio, che sa essere misericordioso. Ebbene, il ricordo di Dio e del Padre fa nascere in lui la speranza, la fede”. La sua fiducia è totale e rende possibile il ritorno: “si mise subito in cammino e ritornò da suo Padre.” È l’ incontro con il Padre la meta del suo cammino, non la casa. L’ abbraccio e il bacio, il vestito più bello, i sandali ai piedi, l’ anello al dito sono altrettanto modi per dire che il figlio è totalmente abilitato e che ha riacquistato tutti i suoi diritti, il suo posto in famiglia. Il perdono ha trionfato e nel perdono la comunità, la famiglia di Dio si ricostruisce. C’ è forse un’ altra via per fare comunità, per fare chiesa? No! Dal momento che tutti siamo peccatori, la chiesa può essere solo la comunità del perdono e della riconciliazione.


In ascolto di un testimone …

Testimonianza di Madre Teresa

Irradiamo la pace di Dio, per accendere così la sua luce ed estinguere nel mondo e nel cuore di tutti gli uomini l’ odio e la brama di potere. Solo se c’ è pace nel nostro cuore ci può essere pace nel mondo. La pace comincia con un sorriso, amiamo ogni persona, i bambini non ancora nati, i giovani, gli anziani, gli ammalati, i poveri con lo stesso amore con cui Dio ci ama, di un amore tenero e personale. Se una madre arriva ad uccidere il suo bambino nel grembo perché ci sorprendiamo di fronte alla violenza e al terrorismo che si sta diffondendo intorno a noi! preghiamo specialmente per la pace nelle nostre famiglie, nella



nostra parrocchia e nel nostro cuore. L’ amore comincia nella propria casa, e non è tanto quanto facciamo, ma quanto amore mettiamo nell azione che compiamo.


MEDITAZIONE E ADORAZIONE PERSONALE


  • Quante volte ho avuto il coraggio di ritornare al Signore e di chiedergli scusa?

  • Ogni giorno cerco di esaminare la mia coscienza alla luce del Vangelo?

  • Ho una grande fiducia nel perdono di Dio, indipendentemente dal mio peccato?

Gesto: Durante l’ ascolto della canzone ognuno scriverà su una fiammella il suo proposito di pace o la persona con la quale non riesce a fare la pace e la legherà al filo della lampada della pace.


6° Momento: La santità

Guida. Sarà accesa, la sesta lampada, quella della santità che richiama l’ importanza di rispondere a questa grande chiamata che il Signore ci ha fatto: “di essere santi”.


In Ascolto della parola …

Dal vangelo secondo Luca (15, 25 - 32 )

25Il figlio maggiore si trovava nei campi. Al ritorno, quando fu vicino a casa, udì la musica e le danze; 26chiamò uno dei servi e gli domandò che cosa fosse tutto questo. 27Quello gli rispose: «Tuo fratello è qui e tuo padre ha fatto ammazzare il vitello grasso, perché lo ha riavuto sano e salvo». 28Egli si indignò, e non voleva entrare. Suo padre allora uscì a supplicarlo. 29Ma egli rispose a suo padre: «Ecco, io ti servo da tanti anni e non ho mai disobbedito a un tuo comando, e tu non mi hai mai dato un capretto per far festa con i miei amici. 30Ma ora che è tornato questo tuo figlio, il quale ha divorato le tue sostanze con le prostitute, per lui hai ammazzato il vitello grasso». 31Gli rispose il padre: «Figlio, tu sei sempre con me e tutto ciò che è mio è tuo; 32ma bisognava far festa e rallegrarsi, perché questo tuo fratello era morto ed è tornato in vita, era perduto ed è stato ritrovato»».











Meditiamo

Lett. 1 Il figlio maggiore che non vuole entrare è l’ immagine dei farisei e degli scribi. Che il figlio maggiore non voglia entrare sembra umanamente naturale. Via il fratello minore, tutto era suo; ritornato e riabilitato, deve condividere. Il figlio maggiore aveva agito più da servitore che da figlio. Il genitore era per lui un padrone, non un padre, e perciò non aveva capito che tutto quello che era del Padre era anche suo. Lo serviva per meritare l’ eredità. Ma il padre che è uscito a chiamare anche lui, come ha fatto con il figlio minore, alla fine è stato ascoltato? La parabola tace su questo particolare, rimane aperta. Tocca ad ogni lettore completarla con la sua personale risposta.


In ascolto di un testimone …

Testimonianza di Madre Teresa

Poiché siamo tutti figli di Dio dobbiamo aiutarci reciprocamente a crescere nella santità. Siate Santi. La santità non è un lusso per pochi, ma un semplice dovere per te e per me. Pertanto, facciamoci santi come il nostro Padre celeste è Santo. Sarò Santo significa che mi spoglierò di tutto quello che non è Dio:; scuoterò il mio cuore da tutte le cose create; vivrò in povertà e distacco. Rinuncerò alla mia volontà, alle mie inclinazioni, ai miei piaceri e renderò me stesso “libero schiavo della volontà divina”. Più sei innamorato intimamente di Gesù, più diventerai Santo. Più Santo diventerai più sarai strumento del suo amore e della sua tenerezza. La tua vita sarà presenza di Dio. Consumiamo noi stessi con Lui e per Lui.



MEDITAZIONE E ADORAZIONE PERSONALE


  • Esamina seriamente la tua disponibilità a vivere il perdono nella tua vita.

  • Sai chiedere perdono a Dio e ai fratelli? In che modo?

  • Provi anche tu invidia e gelosia verso i fratelli?

Gesto: Durante l’ ascolto della canzone ognuno scriverà su una fiammella il Santo a cui particolarmente è devoto perché possa imitarlo nella propria condotta di vita e la legherà al filo della lampada della santità.







Momento conclusivo : Vegliamo ancora

Sac. Fratelli e sorelle carissimi, in questa notte, Cristo Gesù, la Luce delle genti, si incammina verso il buio dell’umanità. Con essa vuole condividere la sorte, per essa stenderà le braccia sulla croce e su di essa farà scorrere l’abbondanza delle benedizioni di Dio. La morte di Cristo non è un certificato dell’assenza di Dio, ma l’attestazione che Dio è sempre con l’uomo e non gli è indifferente la sua sofferenza e la sua vita. Il Giusto è accusato ingiustamente, l’Uomo ha perso al sua dignità. Con la sua morte, però, il Giusto ha rappacificato la Terra al Cielo e ricucito lo strappo tra l’Uomo e Dio. Sostando in adorazione meditiamo sul valore salvifico della Redenzione iniziato con l’Incarnazione e arrivato al suo culmine all’alba di Pasqua. Questa preghiera di Madre Teresa sia di salutare provocazione per ognuno di noi e di sprono a fare di più, a fare sul serio e con responsabilità in modo che la fede non sia un accessorio o un abito da indossare, ma un dono da custodire, vivere e donare sapendo vedere nell’ altro il volto stesso di Dio.

Lett. CHI E’ GESU’ PER ME?


Chi è Gesù per me Il Verbo fatto carne.  Il pane di vita. 
La vittima che si offre sulla croce per i nostri peccati.
Il sacrificio offerto nella santa messa  per i peccati del mondo e miei personali. La parola che devo dire. Il cammino che devo seguire.
La luce che devo accendere. La vita che devo vivere. L’amore che deve essere amato. La gioia che dobbiamo condividere. Il sacrificio che dobbiamo offrire. La pace che dobbiamo seminare. Il pane di vita che dobbiamo mangiare.
L’affamato che dobbiamo sfamare.
L’assetato che dobbiamo dissetare.
Il nudo che dobbiamo vestire.
Il senzatetto al quale dobbiamo offrire riparo. Il solitario al quale dobbiamo far compagnia.
L’inatteso che dobbiamo accogliere. Il lebbroso le cui ferite dobbiamo lavare. Il mendicante che dobbiamo soccorrere. L’alcolizzato che dobbiamo ascoltare. Il disabile che dobbiamo aiutare. Il neonato che dobbiamo accogliere. Il cieco che dobbiamo guidare. Il muto a cui dobbiamo prestare la nostra voce. Lo storpio che dobbiamo aiutare a



camminare. La prostituta che dobbiamo allontanare dal pericolo


e colmare della nostra amicizia. Il

detenuto che dobbiamo visitare.


L’anziano che dobbiamo servire.
Gesù è il mio Dio.  Gesù è il mio sposo. Gesù è la mia vita.  Gesù è il mio unico amore. Gesù è tutto per me.  Gesù, per me, è l’unico.

Guida. Al termine di questo momento di grazia, facciamo nostra la preghiera preferita di Madre Teresa che esprime il suo desiderio di essere unita intimimante a Gesù e di donare soltanto Gesù agli altri. Nel fare ritorno alle nostre case, lasciamo ai piedi di questo Santo Altare la nostra oscurità e permettiamo al Signore di riaccendere la sua luce nei nostri cuori e che a nostra volta ognuno di noi possa essere luce per gli altri.

Preghiamo insieme



IRRADIARE CRISTO

Gesù, aiutaci a diffondere il tuo profumo ovunque noi andiamo;

inondaci del tuo spirito e della tua vita;

prendi possesso del nostro essere così pienamente,

che tutta la nostra vita sia soltanto un' irradiazione della tua;

risplendi in noi e attraverso di noi;

che chiunque ci avvicini senta in noi la tua presenza;

chi viene a noi cerchi Te e veda soltanto Te;

resta con noi, così cominceremo a risplendere come risplendi Tu,

così da essere luce per gli altri;

la luce, Gesù, verrà tutta da Te, e nulla di essa  sarà  nostra  proprietà;

sarai Tu ad illuminare attraverso di noi;

fa che noi Ti lodiamo nel modo che piace a Te,

effondendo la Tua luce su quanti ci stanno attorno;

che noi predichiamo di te, senza predicare,

ma con il nostro esempio, con la forza che trascina,

con il suadente influsso del nostro operare,

con l'evidente pienezza dell'amore di cui il nostro cuore trabocca. Amen.





Sac. O Dio che ci doni di vivere ancora quest’anno l’esperienza della Passione, Morte e Resurrezione di Gesù, donaci la forza di seguirlo sulla via del Vangelo e della Croce. Per Cristo nostro Signore …


PROIEZIONE VIDEO TESTIMONIANZA

Gesto: sarà consegnata ad ognuno una fiammella al cui interno troverete una frase di Madre Teresa come impegno da vivere in questi giorni Santi per essere testimoni di luce e di misericordia nel mondo di oggi.






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