Con un tratto di penna le scelte di piano determinano la fortuna o la sfortuna della proprietà immobiliare



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Con un tratto di penna le scelte di piano determinano la fortuna o la sfortuna della proprietà immobiliare (A.M. Sandulli, “Profili costituzionali della proprietà privata, 1972)

  • Con un tratto di penna le scelte di piano determinano la fortuna o la sfortuna della proprietà immobiliare (A.M. Sandulli, “Profili costituzionali della proprietà privata, 1972)

  • Il tratto più caratteristico , e al tempo stesso più singolare, dell’urbanistica è di essere necessariamente ed intrinsecamente disuguagliante e quindi ingiusta:

  • - nei rapporti tra privati, favorendo alcuni proprietari e danneggiandone altri;

  • - nei rapporti tra gli stessi e la collettività, accollando alla seconda l’esecuzione di opere pubbliche il cui effetto primo è quello di valorizzare la proprietà dei primi (P. Stella Richter, “La perequazione urbanistica, 2005).



Come rendere la pianificazione neutra rispetto all’elargizione di benefici e all’imposizione di oneri, in modo che una stessa quota di benefici e di oneri sia riconosciuta a tutti coloro che sono interessati da una trasformazione edilizia (Stefania Vasta, “Perequazione urbanistica e giustizia distributiva”, 2009).

  • Come rendere la pianificazione neutra rispetto all’elargizione di benefici e all’imposizione di oneri, in modo che una stessa quota di benefici e di oneri sia riconosciuta a tutti coloro che sono interessati da una trasformazione edilizia (Stefania Vasta, “Perequazione urbanistica e giustizia distributiva”, 2009).

  • Come “redistribuire” alla collettività parte del plusvalore fondiario legato alle possibilità di trasformazione urbanistica derivanti dalle scelte di Piano, riequilibrando il costo sociale della traformazione (P. Urbani, “La perequazione tra ipotesi di riforma nazionale e leggi regionali”, 2009; E. Micelli “Perequazione urbanistica. Pubblico e privato per la trasformazione della città”, 2004).



Come attuare i principi sanciti dalla Corte costituzionale in ordine:

  • Come attuare i principi sanciti dalla Corte costituzionale in ordine:

  • alla decadenza, alla reiterabilità dei vincoli espropriativi e non conformativi (sentenze 6/1966; 55 e 56/1968; 5/1980);

  • all’obbligo di motivazione ed alla congruità del ristoro economico costituito dall’indennizzo (sentenza 179/1999)

  • a fronte del progressivo depauperamento delle risorse economiche a disposizione degli Enti locali.



La perequazione urbanistica



Corte costituzionale sentenza 20 maggio 1999, n. 179

  • Corte costituzionale sentenza 20 maggio 1999, n. 179

  • Il necessario intervento legislativo dovrà precisare le modalità di attuazione del principio dell'indennizzabilità dei vincoli a contenuto espropriativo nei sensi sopra indicati, delimitando le utilità economiche suscettibili di ristoro patrimoniale nei confronti della pubblica amministrazione, e potrà esercitare scelte tra misure risarcitorie, indennitarie, e anche, in taluni casi, tra misure alternative riparatorie anche in forma specifica (v. ord. n. 165 del 1998), mediante offerta ed assegnazione di altre aree idonee alle esigenze del soggetto che ha diritto ad un ristoro … ovvero mediante altri sistemi compensativi che non penalizzano i soggetti interessati dalle scelte urbanistiche che incidono su beni determinati”.



TAR Emilia Romagna, Bologna, Sez. I, 14 gennaio 1999, n. 22 (PRG Reggio E.) e 19 dicembre 2001, n. 1286 (PRG Faenza)

  • TAR Emilia Romagna, Bologna, Sez. I, 14 gennaio 1999, n. 22 (PRG Reggio E.) e 19 dicembre 2001, n. 1286 (PRG Faenza)

  • Il principio perequativo … è … inteso a rendere indifferente per i proprietari la collocazione spaziale dello standard all'interno dell'ambito territoriale interessato. Tale risultato viene perseguito, da un lato, prevedendo che ad ogni trasformazione del territorio corrisponda un adeguato beneficio per la collettività; dall’altro assicurando, nell’ambito territoriale interessato alla trasformazione, un equilibrato riparto di costi e benefici tra i proprietari dei suoli ricompresi in detto ambito ... . .. appare illogico non già il ritenere compatibile con il nostro ordinamento esperienze pianificatorie ispirate a concezioni diverse dallo "zoning", bensì piuttosto il pretendere di interpretare la disciplina urbanistica nazionale come una sorta di "camicia di forza" volta ad escludere ogni possibile alternativa alla concezione predetta”.



Perequazione: atto, effetto del perequare

  • Perequazione: atto, effetto del perequare

  • Perequare: pareggiare, distribuire equamente

  • Zingarelli, “Vocabolario della lingua italiana






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