Conferenza delle regioni e



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4. I sostituti restano in carica fino al compimento del periodo per il quale erano stati nominati o eletti i membri sostituiti.

Art. 16

1. Le spese del CGIE gravano su apposito capitolo dello stato di previsione del Ministero degli affari esteri. Il Comitato di presidenza indica alla Segreteria le priorità per la predisposizione del preventivo di spesa e valuta il relativo consuntivo.



2. All’onere derivante dall’applicazione della presente legge, valutato in lire 1.100 milioni per l’anno 1989, in lire 800 milioni per l’anno 1990 e in lire 800 milioni a decorrere dall’anno 1991, si provvede mediante corrispondente riduzione dello stanziamento iscritto, ai fini del bilancio triennale 1989-1991, al capitolo 6856 dello stato di previsione del Ministero del Tesoro per l’anno 1989, all’uopo utilizzando quanto a lire 500 milioni per ciascuno degli anni 1989, 1990 e 1991 lo specifico accantonamento ‘’Istituzione del Consiglio Generale degli Italiani all’Estero’’ e quanto a lire 600 milioni per l’anno 1989, a lire 300 milioni per ciascuno degli anni 1990 e 1991, quota parte dell’accantonamento ‘’Norme concernenti il riordinamento del Ministero degli affari esteri ed il potenziamento del servizio diplomatico consolare’’.

3. Il Ministro del tesoro è autorizzato ad apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio.

Art. 17

1. Entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, verranno emanate, con decreto del Presidente della Repubblica, su proposta del Ministro degli affari esteri di concerto con i Ministri dell’interno, del tesoro, del bilancio e della programmazione economica e del lavoro e della previdenza sociale le norme di attuazione che dovranno, fra l’altro, disciplinare le modalità e i termini per l’elezione dei sessantacinque membri di cui alla tabella allegata alla presente legge e per le designazioni dei ventinove membri di cui all’articolo 4, comma 5. ( E’ abrogato il regolamento 29 novembre 1990, n. 434 della legge 368/1989 -art. 12, comma 1).



2. In occasione del rinnovo del CGIE, si provvederà, ove occorra, alla revisione della tabella allegata alla presente legge con decreto del Ministro degli affari esteri.

Art. 17 bis (17 della legge n.198)

1. E’ istituita la Conferenza permanente tra lo Stato, le regioni, le province autonome e il Consiglio generale degli italiani all’estero (CGIE).

2. La Conferenza è convocata, almeno ogni tre anni, dal Presidente del Consiglio dei Ministri che la presiede; in caso di suo impedimento, la Conferenza è presieduta dal Ministro degli affari esteri.

3. La Conferenza è composta, oltre che dal Presidente del Consiglio dei Ministri o dal Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri da lui delegato e dal Segretario Generale del CGIE:

a) dal Ministro degli affari esteri e dal Sottosegretario di Stato delegato per i problemi delle comunità italiane all’estero;

b) dal Ministro della pubblica istruzione;

c) dal Ministro del lavoro e della previdenza sociale;

d) dal Ministro per i beni culturali e ambientali;

e) dal Ministro competente per le politiche relative agli italiani all’estero, ove nominato;

f) dai Presidenti delle Commissioni parlamentari della Camera dei Deputati e del Senato della Repubblica competenti per gli argomenti iscritti all’ordine del giorno;

g) dai Presidenti e dagli Assessori con delega all’emigrazione delle regioni e delle province autonome;

h) dal Presidente dell’Associazione nazionale comuni italiani;

i) dal Presidente dell’Unione delle province d’Italia;

l) dai membri del CGIE.

4. I Ministri, i Presidenti e gli assessori regionali sono assistiti, nel corso dei lavori della Conferenza, dai Direttori generali degli uffici delle rispettive Amministrazioni che trattano gli argomenti iscritti all’ordine del giorno.

5. I servizi di segreteria della Conferenza sono svolti dal personale addetto alla segreteria del CGIE.

6. La Conferenza ha il compito di indicare le linee programmatiche per la realizzazione delle politiche del Governo, del Parlamento e delle Regioni per le comunità italiane all’estero.

7. Le linee programmatiche indicate dalla Conferenza costituiscono l’indirizzo politico-amministrativo dell’attività del CGIE.

Art. 17-ter (art. 18 della legge 198)

1. Per l’espletamento delle sue funzioni istituzionali il CGIE può avvalersi della collaborazione di professionisti esperti nelle materie di sua competenza, opportunamente retribuiti per le loro prestazioni.

2. Per le proprie attività istituzionali il CGIE può avvalersi anche di risorse provenienti da atti di liberalità e di finanziamenti di enti e istituti pubblici e privati, nel rispetto della normativa vigente.

3. I Vicesegretari generali eletti in rappresentanza delle aree continentali possono avvalersi, per lo svolgimento delle riunioni previste all’articolo 8-bis, comma 1, lettera c), della legge 6 novembre 1989, n.368, introdotto dall’articolo 9 della presente legge, della collaborazione di personale di segreteria da reperire nel luogo della riunione.

Art. 18


1. E’ soppresso il Comitato consultivo degli italiani all’estero di cui all’articolo 28 del decreto del Presidente della Repubblica 5 gennaio 1967, n. 18, modificato dalla legge 15 dicembre 1971, n. 1221.

2. E’ abrogato l’articolo 3 della legge 18 marzo 1976, n. 64 (n.d.r. = Comitato interministeriale per l’emigrazione C.I.em).

Art. 19

1. All’onere derivante dall’applicazione della presente legge, valutato in lire 1070 milioni annue a decorrere dall’anno 1998, si provvede mediante corrispondente riduzione dello stanziamento iscritto, ai fini del bilancio triennale 1998-2000, nell’ambito dell’unità previsionale di base di parte corrente "Fondo speciale" dello stato di previsione del Ministero del tesoro, del bilancio e della programmazione economica per l’anno finanziario 1998, all’uopo parzialmente utilizzando l’accantonamento relativo al Ministero degli affari esteri.



2. Il Ministro del tesoro, del bilancio e della programmazione economica è autorizzato ad apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio.

3. La presente legge , munita del sigillo dello Stato, sarà inserita nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica italiana. E’ fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla osservare come legge dello Stato.





Raffaele cattaneo
Aldo lorenzi,
Franco santellocco,
Tullio di pietro
Claudio pozzetti



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