Consiglio di stato, sez



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CONSIGLIO DI STATO, SEZ. V - sentenza 10 gennaio 2007 n. 55 - Pres. Iannotta, Est. Corradino - Presidio delle Guide Alpine Vulcanologiche del Monte Vesuvio (Avv. Abbondante) c. Fedele e c.ti (Avv.ti Laudadio, Scotto, Orefice e Pisani), Regione Campania (n.c.) e Collegio Regionale delle Guide Alpine Vulcanologiche della Regione Campania (Avv. Abbondante) - (conferma T.A.R. Campania - Napoli, Sez. V, 15 febbraio 2005, n. 1070).
1. Atto amministrativo - Diritto di accesso - Istanza di accesso - Diretta alla P.A. che ha posto in essere la maggior parte degli atti richiesti - Ammissibilità ex art. 25, comma 2°, della L. n. 241/1990.
2. Atto amministrativo - Diritto di accesso - Istanza di accesso - Omessa precisazione in essa degli atti richiesti - Nel caso in cui dal suo contesto sia possibile individuare gli atti stessi - Ammissibilità.
3. Atto amministrativo - Diritto di accesso - Presupposti - Presupposto della sussistenza di un interesse giuridicamente rilevante del soggetto - Casi in cui ricorre - Individuazione.
4. Atto amministrativo - Diritto di accesso - Presupposti - Presupposto della sussistenza di un interesse giuridicamente rilevante del soggetto - Valutazione in astratto dell'interesse - Necessità.
1. E’ ammissibile una richiesta di accesso diretta all’amministrazione che ha posto in essere la maggior parte degli atti richiesti, atteso che, ai sensi dell’art. 25, comma 2°, della legge 241/90, la richiesta di accesso va inoltrata "all’amministrazione che ha formato il documento o che lo detiene stabilmente".
2. L’amministrazione non può opporre, per non accogliere una domanda di accesso agli atti, la mancata specificazione, nella domanda stessa, dei documenti richiesti, nel caso in cui comunque nella domanda siano forniti tutti gli elementi utili per l’individuazione degli atti.
3. Ai fini della sussistenza del presupposto legittimante per l’esercizio del diritto di accesso deve esistere un interesse giuridicamente rilevante del soggetto che richiede l’accesso, non necessariamente consistente in un interesse legittimo o in un diritto soggettivo, ma comunque giuridicamente tutelato, non potendo l'interesse identificarsi con il generico ed indistinto interesse di ogni cittadino al buon andamento della attività amministrativa, essendo necessario invece un rapporto di strumentalità tra tale interesse e la documentazione di cui si chiede l’ostensione. Tale nesso di strumentalità deve, peraltro, essere inteso in senso ampio, posto che la documentazione richiesta deve essere, genericamente, mezzo utile per la difesa dell’interesse giuridicamente rilevante, e non strumento di prova diretta della lesione di tale interesse (1).
4. L’interesse all’accesso agli atti amministrativi va valutato in astratto, senza che possa essere operata, con riferimento al caso specifico, alcun apprezzamento in ordine alla fondatezza o ammissibilità della domanda giudiziale che gli interessati potrebbero eventualmente proporre sulla base dei documenti acquisiti mediante l’accesso (2) e quindi la legittimazione all’accesso non può essere valutata alla stessa stregua di una legittimazione alla pretesa sostanziale sottostante.

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(1) Cfr. Cons. Stato, Sez. V, 7 settembre 2004, n. 5873; Sez. VI, 22 ottobre 2002, n. 5814.

(2) Cfr. Cons. Stato, Sez. VI, 26 aprile 2005, n. 1896; Sez. IV, 19 marzo 2001, n. 1621.





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