Consorzio cst terra di Lavoro



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Consorzio CST Terra di Lavoro

Centro Servizi Territoriali per lo Sviluppo dell’Amministrazione Elettronica e della Società dell’informazione e della Conoscenza nella provincia di Caserta
COPERNICO:

Progetto di e-government per migliorare sia l'organizzazione interna dei singoli enti che l'erogazione di servizi di base e avanzati ai cittadini ed alle altre P.A.”


PROGETTO ESECUTIVO

ALLEGATO AL CAPITOLATO TECNICO AMMINISTRATIVO



Indice


Premessa ..................................................................................................................................

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Capitolo I – IL CST TERRA DI LAVORO – la sua storia ....................................................................................................

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Capitolo II - IL PROGETTO CLUSTER E LA RETE DELL’UNIONE DEI COMUNI SUD-OVEST ..............................

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Capitolo III - L’analisi della domanda dei servizi richiesti dai Comuni e dalle loro forme associative ...........................

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Capitolo IV – L’analisi della tipologia di servizi che si intende erogare, nel primo triennio/quinquennio, ai propri soci e della loro integrazione con quelli già in uso, avendo cura di dettagliare, per ciascun servizio previsto, la dimensione ed il profilo dell’utenza potenziale .......................................................................

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Capitolo V - L’analisi dei servizi a valore aggiunto che si intende assicurare, sulla base di intese documentate, per razionalizzare e semplificare il rapporto tra ciascun Comune e le altre Pubbliche Amministrazioni, centrali, regionali e locali .........................







Capitolo VI – Una descrizione dettagliata delle modalità con cui si intende garantire l’interoperabilità dei servizi e l’allineamento delle banche dati ......................................

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Capitolo VII – L’indicazione dei benefici attesi, per ciascun servizio, da parte di ciascuna amministrazione aderente.

- riduzione degli oneri burocratico/amministrativi e dei costi relativi ai contratti per l’acquisizione e la fornitura di beni e servizi ICT

- riorganizzazione dei singoli Enti soci e conseguente riduzione di costi e/o incremento nella qualità e nella completezza dei servizi utilizzati

- disponibilità sopravvenuta di risorse umane, nei singoli Comuni, a seguito del conferimento di attività, funzioni e servizi al centro servizi

- disponibilità di nuovi servizi per l’amministrazione, i cittadini e le imprese.


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Capitolo VIII – La previsione dei costi e dei ricavi nel primo triennio di funzionamento.


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8.1 Descrizione analitica dei costi del personale, delle consulenze, degli investimenti in tecnologie, della spesa corrente per l’acquisto di beni e servizi, dei costi generali...............................................................................................

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8.2 Il totale dei ricavi per anno:

- ricavi da Comuni e altri Enti partecipanti per corrispettivi di offerte di servizi;

- ricavi da contributi finanziari (da Regione, Provincia, Comune etc.)

- altri ricavi.

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Capitolo IX – La pianificazione triennale dei flussi di cassa;


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Capitolo X – I meccanismi di partecipazione e controllo previsti per la gestione ..........................................

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9.1 La sicurezza dei sistemi informativi ................................................................

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9.2 L’intervento ................................................................................................

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9.3 ulteriori elementi di analisi ..............................................................................

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9.4 Politica per la sicurezza delle informazioni.......................................................

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Capitolo XI –I poteri delegati all’Ente Capofila e il ruolo assegnato alla rappresentanza dei Comuni.

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Capitolo XII - La determinazione delle modalità di gestione degli eventuali contenziosi, i meccanismi di recesso da parte degli Enti associati e di adesione da parte di Enti non associati.

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11.1 Premessa .............................................................................................................

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11.2...............................................................................................

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Capitolo XIII – Proposta del piano di monitoraggio.

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Capitolo XIV - Sostenibilità ....................................................................................................

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12.1 Introduzione ........................................................................................................

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12.2 Modello di business ...............................................................................

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12.3 Autosostenibilità del modello …………………………………………………

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Capitolo XV – Figure professionali e gruppo di lavoro multidisciplinare .......................

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13.1............................................................................................

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13.2 Il gruppo di lavoro multidisciplinare ..................................................................

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13.3 Risorse inoccupate coinvolte ..............................................................................

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Premessa
Il progetto “COPERNICO: Progetto di e-government per migliorare sia l'organizzazione interna dei singoli enti che l'erogazione di servizi di base e avanzati ai cittadini ed alle altre P.A.”, intende promuovere investimenti diretti a:

· stimolare e supportare l’innovazione nella PA, attraverso il potenziamento delle infrastrutture, la diffusione nonché il sostegno al corretto uso, e la promozione della larga banda nelle aree a bassa penetrazione

· migliorare il supporto ai processi decisionali ed alla gestione del territorio attraverso lo sviluppo di strumenti operativi di governance utili per la messa a sistema delle diverse metodologie di organizzazione.

- sviluppare la rete di servizi informatici e telematici delle PP.AA. in ambito regionale,

- favorire l’interoperabilità intra-ente in grado di garantire sia la cooperazione tra i numerosi applicativi presenti in un ente sia l’allineamento delle banche dati degli stessi EE.LL.,

- favorire l’interoperabilità inter-ente in grado di garantire la cooperazione applicativa tra diversi EE.LL.,

- attivare tutti gli strumenti necessari per la gestione elettronica dei documenti (protocollo informatico, firma digitale, archiviazione e conservazione a norma, processi di dematerializzazione),

- attivare una porta di dominio, al fine di erogare servizi agli utenti della P.A. (cittadini ed imprese);

- attivare i processi di e-procurement, in grado di garantire la razionalizzazione ed il controllo della spesa.

Il nome “Copernico” è stato attribuito al progetto per sottolineare la “rivoluzione” che intende operare nel settore dell’e-government in provincia di Caserta poiché aggregare ai Comuni del Consorzio CST Terra di Lavoro quelli facenti parte del progetto CLUSTER, che aveva come capofila il Comune di Roccaromana, e quelli dell’Unione dei Comuni Sud-Ovest (CSO), consacrando il Consorzio CST Terra di Lavoro come catalizzatore della domanda di servizi di e-gov e strumento di governo del territorio della provincia di Caserta.

Fulcro del progetto, infatti, sarà l’ammodernamento sostanziale delle modalità operative degli EE.LL. consorziati e consorziandi attraverso l’acquisizione di hardware e software di nuova generazione nonché di servizi informatici e telematici in grado di far sviluppare loro servizi di e-gov altamente innovativi.

In tal modo si prevede, non solo di rendere la gestione amministrativa più efficace ed efficiente, ma anche di aprirla al mercato dei servizi di e-government il tutto in perfetta armonia con il dettato del POR Campania 2007-2013.

La strategia di sviluppo della Regione Campania, infatti, trova concreta attuazione nei sette Assi prioritari del POR Campania FESR 2007-2013. Nella declinazione dei sette Assi prioritari del POR FESR trovano corrispondenza le dieci priorità tematiche del Quadro Strategico Nazionale.

L’Asse 5Società dell’informazione -  riguarda le azioni a favore della diffusione della Società dell’Informazione, sia in termini infrastrutturali, che per l’erogazione di servizi innovativi a vantaggio della cittadinanza e del tessuto produttivo.

Le pubbliche amministrazioni operano in contesti dinamici in cui i bisogni degli utenti e dei servizi cambiano continuamente, obbligandole a modificare costantemente la loro attività e la loro offerta.

L’obiettivo è di recuperare i divari tecnologici e infrastrutturali, ad avviare singole azioni di miglioramento, oltre che di sviluppare e potenziare le capacità di adattamento e di governo dei cambiamenti utilizzando e condividendo le migliori esperienze attraverso la diffusione della pratica del riuso.

Le nuove tecnologie, soprattutto quelle legate alle TIC, favoriscono un decentramento di potere che ha aumentato il coinvolgimento partecipativo della persona.

La centralità del cittadino è la chiave per ripensare l’organizzazione, in termini di efficienza ed efficacia; la missione, in funzione della trasparenza e dell’equità; le risorse, non solo come voce di spesa, ma come valore qualificante l’impegno regionale.

Solo investendo in progetti inclusivi, replicabili e scalari è possibile rendere condivisi i cambiamenti digitali ed eleggere tutti i cittadini a protagonisti attivi dell’equità, della trasparenza, dell’efficienza.

Ciò presuppone e impone una progressiva e continua apertura dell’Amministrazione Pubblica attraverso una semplificazione del linguaggio, dei processi e degli strumenti di accesso e di informazione.

Contemporaneamente si concretizza in una gestione coordinata, sinergica e ottimizzata degli archivi e delle basi di dati utilizzate per offrire servizi al cittadino, gestire e monitorare il territorio, dall’anagrafe ai tributi, dall’assistenza alle imprese al controllo della spesa pubblica, al turismo.

La sfida è quella di coniugare il massimo di semplicità per i cittadini e le imprese con un’efficace tutela degli interessi pubblici e dei diritti fondamentali.

In particolare, l’obiettivo operativo 5.1 - E-GOVERNMENT ED E-INCLUSION mira a potenziare le infrastrutture per lo sviluppo della Società dell’Informazione e della conoscenza, abbattendo il divario digitale di tipo infrastrutturale, sociale, fisico e geografico, anche mediante azioni di sistema volte a favorire il miglioramento della partecipazione della cittadinanza ai processi decisionali ed amministrativi, mediante l’utilizzo di tecnologie che favoriscano anche i fenomeni di inclusione e riducano i gap sociali.

E tali ambiziosi risultati non si potrebbero raggiungere senza unire e valorizzare a livello provinciale tutte le preziose esperienze maturate nell’e-government dal CST Terra di Lavoro, dal progetto CLUSTER e dall’Unione dei Comuni Sud-Ovest.

Si badi, non si tratta del mero “incameramento” da parte del CST Terra di Lavoro delle deliberazioni di Giunta dei Comuni afferenti il progetto CLUSTER e l’Unione Comuni Sud Ovest, ma con questo progetto si mette in atto una vera e propria strategia territoriale di rafforzamento e condivisione di buone prassi sperimentate nonché si realizzano effettivamente economie di scala ed efficienza nell’allocazione delle risorse a disposizione degli Enti Locali a vantaggio dei cittadini.

In pratica, si coglie l’occasione dell’avviso pubblico emanato dalla Regione Campania per strutturare sul territorio il CST e mettere a frutto le esperienze del progetto CLUSTER e del CSO; infatti si prevede, sfruttando l’opportunità offerta dal D.D. n.226/2009, di inglobare ed unificare il cluster con il CST Terra di Lavoro, con la possibilità di raggiungere diversi e più performanti obiettivi quali la realizzazione di economie di scala, la riduzione dei costi operativi e la possibilità di ampliare la piattaforma dei servizi disponibili, come meglio illustrato nel seguito del progetto.



La necessità della creazione di una struttura di riferimento redazionale localizzata sul territorio di competenza del cluster è parte integrante del processo di unificazione e potrà costituire un importante modello di riferimento nell’ulteriore sviluppo del CST, arricchendo in modo significativo l’offerta dei servizi del CST stesso nei confronti degli Enti Locali che ne fanno parte.

Una siffatta previsione trova la sua naturale giustificazione sia come esito della positiva sperimentazione avvenuta nel corso dell’attuazione del progetto “Cluster di Rete Intercomunale” che per la preziosa funzione che essa potrà avere rispetto ad un’aggregazione territoriale composta da piccole comunità locali, disseminate in un territorio molto vaso, orograficamente poco agevole e notevolmente distante dai maggiori centri di riferimento provinciali ed interprovinciali.

Tale struttura di servizio, da intendersi come presidio territoriale del più ampio organismo tecnico di assistenza che avrà sede presso il CST Terra di lavoro, potrà utilizzare, con le opportune revisioni ed aggiornamenti, la dotazione logistica/strutturale già in uso a suo tempo e potrà contare su metodologie e strategie di lavoro abbondantemente consolidate.

Allo stesso modo, grazie alla realizzazione di questo progetto, presso la sede del Comune di Grazzanise, facente parte dell’Unione dei Comuni Sud Ovest, si attiverà un altro presidio territoriale del CST per coordinare gli interventi su quei territori e garantire una pronta assistenza tecnica ai Comuni dell’Unione CSO.



CAPITOLO I

Il CST Terra di Lavoro – la sua storia

La Regione Campania, d’intesa con gli Enti locali, ha avviato il progetto Centri di Servizio Territoriali per l’e-government nei piccoli e medi Comuni (APQ SI del 20 Dicembre 2004) attraverso la costituzione di 7 CST, localizzati nei territori delle Province di Napoli, Salerno, Caserta, Benevento e di Avellino.

Con D.D. n.153 del 04/04/2007 è stato approvato il progetto “CST - Centro Servizi Territoriale per lo Sviluppo dell’Amministrazione Elettronica e della Società dell’informazione e della Conoscenza nella provincia di Caserta”, presentato alla Regione Campania ai sensi del Decreto Dirigenziale della Regione Campania n.356 del 26 luglio 2006.

In data 25/06/2007, pertanto, è stato costituito il Consorzio “CST - Centro Servizi Territoriale per lo Sviluppo dell’Amministrazione Elettronica e della Società dell’informazione e della Conoscenza nella provincia di Caserta”, in acronimo “CST Terra di Lavoro”.




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