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PIATTAFORMA E DESCRIZIONE SERVIZI TERRITORIALI



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4.1.2. PIATTAFORMA E DESCRIZIONE SERVIZI TERRITORIALI


4.1.2.1 La piattaforma

La piattaforma può essere utilizzata per fornire e scambiare documentazione e dati con gli Enti locali e altri Enti istituzionali poiché il sistema garantisce la interoperabilità e soddisfa il modello tecnico-organizzativo del sistema d’interscambio che parte dal presupposto di creare meccanismi di collaborazione nell’uso dell’informazione territoriale, fra le diverse Istituzioni interessate.

Ciò vuol dire che le Istituzioni (in orizzontale e in verticale) potranno usufruire dei contenuti informativi del sistema per perseguire i propri scopi.

L’interconnessione tra gli enti può essere garantita progettando una architettura che preveda la funzione di cooperazione applicativa che avviene tramite un canale di interscambio basato su standard aperti (Web Services, XML, SOAP) per il passaggio dei messaggi.

Un esempio di tale cooperazione è riportata nel capitolo sulla interoperabilità e cooperazione applicativa.

L
o schema logico per costrtuire il sistema per l’erogazione di servizi territoriali è il seguente:

Se definiamo


  • Servizi-CST: l’insieme dei servizi mecessari per accedere al DB del CST e che forniscono le funzionalità di base per l’erogazione dei servizi agli utenti

  • Applicazioni comunali: le applicazioni ad uso degli uffici di urbanistica per scambiare dati territoriali con il CST

  • Applicazioni d’uso generale: le applicazioni atte a fornire un servizio (reso disponibile dai Servizi-CST) agli utilizzatori finali e forniscono l’interfaccia agli utenti per accedere alle informazioni

lo schema di interazione tra servizi, applicazioni e utenti è il seguente:


Per realizzare quanto detto è necessario procedere:



  • Installazione di istanze delle applicazioni comunali.

  • Installazione di server dedicati presso il CST. I server possono essere due: il primo funzionerà come “application e data server” e conterrà le applicazioni, i database alfanumerici contenenti i dati di interesse e il software di integrazione-scambio affinchè il CST possa diventare il nodo di ricezione dati da fonti esterne, di archiviazione presso i propri batabase e di invio di pacchetti di aggiornamento dati ai Comuni. Il secondo server conterrà il DB geospaziale e l’applicazione GIS.

L’architettura si baserà su tecnologia Microsoft: dal punto di vista dell’infrastruttura dei servers, viene proposta la soluzione Windows Server System, con RDBMS SQLSERVER.

Il CST potrà integrare al DB geografico che ospiterà la cartografia, altre tabelle ai fini della creazione di una banca dati del patrimonio immobiliare (Fabbricati e Terreni) sovracomunale da sovrapporre alla cartografia aggiornata; tale banca-dati sarà costruita a partire dalle informazioni derivanti dai sistemi comunali.

Dall’incrocio delle due basi dati (alfanumerica e cartografica) e con l’integrazione dei dati reperiti presso l’Agenzia del Territorio e presso l’Agenzia delle Entrate si potrà avviare telematicamente il rinvio ai Comuni dei dati catastali integrati di informazioni derivate dall’aerofotogrammetria ai fini del controllo del Territorio.

Per poter accedere facilmente a partire dal WEBGIS alle informazioni correlate di tipo afanumerico/documentale (ad esempio i DOCFA - documenti di accatastamento presentati all’Agenzia del Territorio) è necessario progettare una componente di integrazione che consenta l’incrocio dei dati geografici georeferenziati e i dati alfanumerici e documentali. Tale componente offrirà i servizi di integrazione come evidenziato in figura:



Il cuore dell’integratore è costituito da un workflow engine che riceve richieste di servizio attraverso degli adapters. Tali richieste, che provengono dal mondo esterno attraverso web services o interfacce legacy, possono riguardare richieste di dati da prelevare o attivazioni di processi per l’aggiornamento dei dati stessi.

Il motore di workflow prende in carico le richieste e per ciascuna di esse fa partire un processo elaborativo che può essere complesso e riguardare molteplici sorgenti di dati.

L’accesso alle sorgenti di dati (in lettura o aggiornamento) avviene tramite adapters e consente l’interazione con basi di dati e sistemi come il documentale o il GIS. Un esempio di utilizzo è ad esempio la ricerca a partire da un fabbricato georeferenziato individuato su una mappa GIS di tutti i documenti correlati (DIA, DOCFA, …).

La realizzazione dell’applicazione GIS avverrà anche guardando a soluzione inserite nella Bacheca del Riuso Regionale.

4.1.2.2 Utenti e servizi

Utenti del sistema, oltre che gli uffici competenti dei Comuni, saranno cittadini, imprenditori e professionisti presenti sul Territorio e operatori degli altri Enti Territoriali e Nazionali che interagiscono sia in relazione agli immobili (fabbricati e terreni) che in relazione alle attività produttive.

Oltre alla gestione informatizzata interna al CST e enti locali e ai servizi di scambio tra P.A., il sistema deve consentire al CST e ai Comuni associati di porsi come erogatore di servizi nei confronti dei seguenti segmenti di utenza:



Ai Comuni verrà fornito un sistema che sarà di supporto per:

  • gli operatori dell’ente locale (utenti interni) che potranno accedere ai software di gestione e alle informazioni territoriali di interesse nell’ambito degli specifici procedimenti amministrativi in essere presso l’Ente (edilizia, catasto, ...);

  • i cittadini, professionisti, imprese (utenti esterni) che, mediante connessione WEB, potranno accedere ad informazioni utili alla predisposizione di atti o, ancora, accedere a procedure operative di predisposizione di atti;

Al fine di erogare i servizi che verranno dettagliati in seguito in questo paragrafo, è’ prevista la realizzazione di:

  • Software di gestione dell’Anagrafe Immobiliare e del Catasto con piattaforma di interscambio con l’Agenzia del Territorio

  • Software per la creazione e la gestione del fascicolo del fabbricato relativamente a informazioni provenienti da fonti dati certificate (Agenzia del Territorio, Conservatoria, …)

  • Procedure di gestione dei flussi relativi ai procedimenti tecnico amministrativi degli uffici tecnici comunali.

  • Digitalizzazione dei piani regolatori e georeferenziazione per l’inserimento nel GIS per i Comuni che hanno i piani soltanto in formato cartaceo.

  • Sviluppo del Sistema Informativo Territoriale Cartografico (GIS) con procedure di gestione per:

  1. emissione automatica di visure catastali,

  2. emissione automatica di visure fiscali

  3. emissione automatica di certificati di destinazione urbanistica

Il GIS verrà progettato in modo da poter essere interrogato su “elementi fondamentali” del Territorio Comunale che sono i fabbricati e i terreni per restituire informazioni e documenti del tipo:

  • DOCFA (documenti di accatastamento presentati all’Agenzia del Territorio),

  • NOTE di trascrizione (compra-vendita immobiliare) pervenute in conservatoria con l’adempimento unico ai fini ICI

  • Planimetrie utilizzabili ai fini TARSU

  • Appartenza a zone del piano regolatore (oppure del PIP, del P.P., ecc.) ai fini dell’istruttoria dei Permessi di Costruire/DIA

  • Norme tecniche di attuazione con la specificazione e il dettaglio della zonizzazione

  • Appartenenza a zone vincolate (SIC, vincoli idrogeologici, ZPS, …) ai fini dell’istruttoria dei Permessi di Costruire/DIA e della richiesta delle relative autorizzazioni agli Enti preposti

  • Fascicolo “Permesso di Costruire/DIA” relativo ai fabbricati

A fronte di tali applicazioni i servizi offerti dal CST e dai Comuni all’utenza “Cittadini” e “Imprese” sono elencati e descritti di seguito.




  1. Consultazione catasto censuario

Permette di effettuare visure catastali sia fabbricati che terreni. Il servizio è utile per ottenere informazioni sul valore di rendità dell’immobile in caso di catasto fabbricati. A partire da tale valore il servizio calcolerà il valore dell’immobile e la base imponibile ai fini ICI.

Per quanto riguarda il catasto censuario “Terreni” la visura catastale darà informazioni sulla estensione del terreno e dul tipo di coltura.

L’utente potrà ricercare l’informazione o mediante la selezione di un “oggetto” cartografico posizionato su mappa georeferenziata o mediante form di ricerca alfanumerica che richiede la chiave catastale (foglio, numero, particella).


  1. Consultazione cartografia catastale

Permette la visualizzazione dei fogli e mappali. Il servizio è utile ai professionisti e imprese per verificare, mediante confronto con il layer dei piani regolatori, quali zone sono edificabili e in quale area ricadono (Z.T.O.).

La visualizzazione delle zone di interesse avviene attraverso GIS attivando il layer catastale. E’ possibile anche fare il download di porzioni fi fogli catastali





  1. Servizi di amministrazione e gestione



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