Consumismo, un nuovo vizio vì-zio



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23.05.2018
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CONSUMISMO, UN NUOVO VIZIO

vì-zio

Sign Cattiva abitudine; imperfezione; tendenza al male

dal latino: vitium, che da difetto fisico è passato ad indicare un difetto generico, estendendosi ai significati più complessi.

Il passaggio dal difetto fisico al difetto astratto che ci racconta l'etimo, ci disegna un vizio che è un allontanarsi da un qualche modello di perfezione o di retto vivere.


Il consumismo può essere inteso come un nuovo vizio.
Nuovo perchè sconosciuto alle vecchie generazioni.
Vizio perchè crea in noi una mentalità
nichilista, (dal latino Nìhil=niente;più in generale=annientamento)

cioè ci fa adottare il principio che solo CONSUMANDO e distruggendo poi l'OGGETTO per sostituirlo con uno migliore, possiamo conquistare :


1.libertà

2.identità

3.benessere
PRODUZIONE E CONSUMO sono due facce della stessa medaglia e rappresentano un processo circolare.

Cioè?

Noi produciamo merci per soddisfare bisogni

ma

produciamo ANCHE bisogni per giustificare la produzione delle merci


altrimenti, se i bisogni si esaurissero, che senso avrebbe continuare a produrre merci?
L'uomo è il protagonista di questo circolo, ed è sia PRODUTTORE

che CONSUMATORE


Quando il bisogno si esaurisce c'è chi provvede a farlo rinascere: LA PUBBLICITA'
Nella società capitalistica e consumistica la nostra identità è garantita dagli oggetti che possediamo e che DEVONO , dopo un po', essere sostituiti, DISTRUTTI.
Questa DISTRUZIONE o CONSUMO, non è solo

LA FINE naturale di ogni prodotto,

ma IL FINE di ogni prodotto.


Perchè?


1. se le cose fossero fatte per durare il più possibile si interromperebbe la catena produttiva.
2. perchè il progresso tecnico, rende subito vecchi i prodotti, che per questo sono creati per durare il meno possibile.

IL CONSUMO E' LA CONDIZIONE PiU' IMPORTANTE DELLA PRODUZIONE


IL CONSUMO "FORZATO" = DISTRUTTIVITA'(il prodotto deve durare poco per essere nuovamente consumato e giustificare la continua produzione)

CHE DIVIENE ELEMENTO FONDAMENTALE DELL'ECONOMIA

PER CUI IL NOSTRO MONDO ECONOMICO CONTINUA A CREARE COSE SOSTITUIBILI DA MODELLI MIGLIORI, PIU' AVANZATI




CREA INSOMMA UN MONDO DA BUTTAR VIA

SINTETIZZIAMO
LA SOCIETà CONSUMISTICA

produce un mondo che deve morire il prima possibile, perchè se questo mondo durasse a lungo NON SI POTREBBE CONTINUARE A PRODURRE COSE CHE NESSUNO COMPRA PERCHE' NON GLI SERVONO


Genera:
bisogni- già analizzati
mode che trasformano ciò che si può ancora ben usare in qualcosa di socialmente inutilizzabile.
Riflettiamo.

Questo concetto non vale solo per i pc, telefoni, guardaroba ecc, ma anche per gli armamenti:

se essi restano inutilizzati perchè non ci sono guerre e quindi gente che compra,

o si inventano delle guerre
o si producono armi migliori che rendono vecchie le perecedenti


MA CHE SUCCEDE ALL'UOMO?

L'uomo vive in un mondo fatto di cose che non durano o diventano subito vecchie
l'uomo ha perso un mondo fatto di oggetti e sentimenti durevoli.
Il suo mondo è inafferrabile e sempre più conta:
L'APPARIRE,

cioè come ci vedono gli altri conta di più di ciò che sappiamo fare e di ciò che davvero siamo
LA LIBERTA' non è più scegliere qualcosa, qualcuno
ma è la sicurezza di poter mantenersi aperta la possibilità di scegliere

tanto quella scelta non modifica il corso delle cose PERCHè TUTTO SI Può SOSTITUIRE:
gli amanti
i lavori
gli amici

l'usa e getta regola le relazioni umane

bibliografia: U. Galimberti, I vizi capitali e i nuovi vizi, Milano, 2003;pp. 67-64


https://www.youtube.com/watch?v=LcqvxbnfTkM




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