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Disciplina: TEORIA e PRATICA MUSICALE PER LA DANZA Docente: DIANA RE



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Disciplina: TEORIA e PRATICA MUSICALE PER LA DANZA Docente: DIANA RE


Docente

Diana Re

Disciplina

Teoria e pratica musicale per la danza

Classe

II CO

Anno scolastico

2014/2015

Monte ore

66

Contenuti e Tempi

Modulo I Quadrimestre 33 ore


  • Parametri del suono: altezza, durata, intensità e timbro

  • Elementi basilari della notazione musicale: chiave di violino e chiave di basso, posizione delle note sul pentagramma, figure musicali e loro durata

  • Battuta musicale: accenti principali e secondari - battere e levare

  • Tempi semplici e composti - misure binarie, ternarie e quaternarie

  • Toni e semitoni - suoni alterati

  • Sistema tonale bi-modale: scale, intervalli, accordi e arpeggi

  • Dinamica, agogica e fraseggio

  • Classificazione delle estensioni e dei registri vocali

  • Classificazione e riconoscimento timbrico degli strumenti musicali


Modulo II Quadrimestre 33 ore


  • Struttura delle frasi musicali nei brani di accompagnamento per la danza

  • Schema armonico dei brani di accompagnamento per la danza (accordi di tonica, sottodominante e dominante)

  • Principi costruttivi alla base del linguaggio musicale (ripetizione, trasformazione e alternanza) e loro applicazione nei procedimenti compositivi (ostinato, eco, canone, variazione)

  • Forma in musica: analisi di strutture formali (Schemi AB e ABA, Rondò, Tema con Variazioni, Forma-Sonata)

  • Analisi dei brani di repertorio scelti per la lezione di danza: ascolto guidato, contestualizzazione storico-stilistica, analisi formale, metrica, ritmica e armonica

  • Analisi ritmica e metrica dei principali passi scenici: pas de valse, pas de polonaise, pas de mazurka, pas de polka

  • Analisi dei brani tratti dai balletti selezionati per lo spettacolo di fine anno: ascolto guidato, contestualizzazione storico-stilistica, analisi formale, metrica, ritmica e armonica, studio delle combinazioni strumentali e degli impasti timbrici

Obiettivi

  • Saper comprendere, utilizzare e rappresentare graficamente gli elementi basilari della grammatica e della sintassi musicale

  • Saper eseguire solfeggi e realizzare dettati ritmici di media difficoltà

  • Saper intonare linee melodiche di temi tratti dal repertorio ballettistico

  • Saper tradurre in danza tempo, andamento, ritmo e caratteri espressivi di una composizione musicale

  • Saper riprodurre la ritmica degli esercizi della lezione di danza

Strumenti

  • Esercitazioni ritmiche

  • Ascolto

  • Ascolto

  • Esercitazioni vocali.

Metodologia

  • Elaborazione e riproduzione di brevi sequenze ritmiche

  • Intonazione su lettura di sequenze di note e semplici melodie

  • Esempi di dettati ritmici

  • Attività di ascolto/analisi incentrate sull’individuazione dell’organizzazione metrica e della successione delle frasi musicali

  • Attività di ascolto/analisi incentrate sul riconoscimento della struttura formale di una composizione musicale

  • Attività di ascolto/analisi incentrate sul riconoscimento del percorso armonico di un brano musicale (accordi di tonica, sottodominante e dominante)

  • Attività di ascolto/analisi incentrate sul riconoscimento timbrico degli strumenti musicali e dei registri vocali

  • Laboratori di ritmica, body percussion e vocalità

Verifica

  • Verifiche scritte con valore di orale

  • Verifiche orali

  • Test di ascolto

  • Test di ritmica

  • Verifiche in pubblico

Recupero




  • Studio individuale




Progetti




  • Spettacolo di fine anno




Disciplina: Tecnica della Danza Classica

Docente: LOGORELLI ILENIA-VANESSA MARLETTA





Contenuti e Tempi

I Quadrimestre

( Settembre 2014- Gennaio 2015)
CONSOLIDAMENTO E PERFEZIONAMENTO

Verrà svolto un lavoro riepilogativo sui principi base della tecnica accademica, con particolare riferimento agli elementi caratterizzanti lo sviluppo della conoscenza del corpo, dei movimenti di base, della coordinazione generale e del potenziamento muscolare, con un graduale aumento delle difficoltà. Saranno ripercorsi gli elementi fondamentali della tecnica dei primi due anni* di studio di un corso professionale secondo il metodo improntato alla scuola russa, come applicato dall‘ Accademia Nazionale di Danza, e l’inizio del III anno di corso. *Nello specifico vedi Programmi I e II e III anno del corso normale dell’ AND.




  • Modulo 1 (Settembre – Ottobre):

Consolidamento e perfezionamento del programma del I e II anno di corso (programmi AND) attraverso esercizi eseguiti alla sbarra, legazioni al centro e salti.


  • Modulo 2 (Ottobre – Novembre):

Inizio programma di base del III anno di corso (programmi AND) con l’esecuzione del lavoro in punta per le ragazze.


  • Modulo 3 (Novembre – Dicembre):

Proseguimento del programma di III anno di corso con l’incremento delle difficoltà in termini di resistenza, e aumento delle difficoltà negli esercizi alla sbarra, nelle legazioni al centro e di salti. Inizio del lavoro della piccola batterie per i ragazzi.


  • Modulo 4 (Dicembre – Gennaio):

Lavoro propriocettivo del corpo attraverso una serie di esercizi che preparano l’apparato muscolo-scheletrico dell’allievo ad affrontare la tecnica accademica al rientro delle vacanze di Natale.

II Quadrimestre

(Febbraio 2015– Giugno 2015)


  • Modulo 6 (Febbraio-Marzo):

Si procederà con lo studio della tecnica della danza classica terminando il programma di III anno di corso ( programmi AND). per arrivare alla fine dell’anno ad acquisire la conoscenza tecnica di parte dei passi previsti dal programma di IV anno di corso, in vigore presso l’Accademia Nazionale di Danza, con un leggero ritardo per quanto riguarda lo studio della tecnica delle punte. Preparazione per l’esame di fine Biennio che si terrà in sede nel mese di Maggio con commissione dell’Accademia Nazionale di Danza.
LAVORO COREOGRAFICO sulla base del programma svolto


  • Modulo 7 (marzo – giugno):

Dal mese di Marzo, verrà affiancato alla tecnica, il lavoro artistico-interpretativo che emergerà grazie alla resa coreografica di uno spettacolo di chiusura dell’anno scolastico.

La performance terrà conto del livello tecnico raggiunto, dei prodotti coreografici individuali emersi durante i laboratori e del beckground culturale che si sarà creato sino a quel momento. Consisterà quindi di una parte didattica creata sulla classe e di una parte prettamente spettacolare che prenderà spunto dal repertorio classico con gli adattamenti coreografici necessari rispetto al livello della classe.




Obiettivi

Obiettivo principale da raggiungere in un percorso di studi coreutici è quello di arrivare ad avere piena consapevolezza del proprio corpo, del suo movimento e della sua gestualità attraverso lo studio su se stessi, indotto dalla tecnica classica accademica, da quella contemporanea e dalle tecniche di supporto quali la Fisiodanza previste nel programma di Laboratorio coreutico. Al termine del primo anno di studi gli allievi dovranno raggiungere i seguenti obiettivi, che si dividono in generali (conoscenze) e specifici (abilità):
Obiettivi generali

  • Impostazione generale accademica del corpo, allineamento in posizione neutra ed en dehors; orientamento del corpo nello spazio e coscienza della relazione tra movimento e spazio.

  • Struttura tecnica e ritmica degli elementi di base (movimenti, passi, passaggi, combinazioni) della sbarra, del centro, dell’adagio, del giro, dell’allegro e delle punte del programma di I, II, III e parte del IV anno in vigore presso l’ Accademia Nazionale di Danza.

  • Definizioni terminologiche ed etimologia di passi e movimenti previsti dal programma con riferimento anche ai principi dinamici e ritmici che li differenziano.

  • Coinvolgimento globale della figura nel movimento quindi principi di coordinazione formale e funzionale.

  • Sviluppo del senso estetico nella comunicazione gestuale per giungere ad un movimento bello, pulito, espressivo e mai esagerato.

  • Uso tecnico ed espressivo della respirazione.

  • Sviluppo del senso del ritmo e della sensibilità artistica e musicale.

  • Sviluppo dell’attenzione e della concentrazione nel rispetto delle regole.

  • Conoscenza delle qualità di movimento del proprio corpo.

  • Alcuni elementi basilari delle danze storiche e di carattere.


Obiettivi specifici

  • Usare in modo consapevole e creativo le diverse fasi di apprendimento (conoscenza, sperimentazione, appropriazione, interiorizzazione).

  • Eseguire e coordinare passi e movimenti secondo i programmi di I, II, III e parte del IV anno in vigore presso l’Accademia Nazionale di Danza.

  • Eseguire con precisione tecnica e stilistica esercizi della sbarra e del centro di media difficoltà, raccordando in tutti i movimenti e passaggi l’uso dello sguardo, delle mani, delle braccia, del torace, delle gambe e dei piedi.

  • Eseguire esercizi che legano insieme vari passi con equilibrio, stabilità, rigore formale, plasticità e intensità in tutte le pose, nei movimenti e nei passaggi espressivi. Eseguire con correttezza dinamica e ritmica esercizi e combinazioni di piccolo sbalzo curando la coordinazione formale e funzionale tra le diverse parti del corpo.

  • Usare in modo consapevole la tecnica di base dell’en tournant (alla sbarra, al centro, nel salto).

  • Eseguire con correttezza dinamica e ritmica le forme base delle pirouettes (un tour en l’air per gli uomini) curando le relative preparazioni.

  • Padroneggiare la tecnica di base della piccola batterie e dei passi di II e III anno in punta.

  • Far emergere la creatività nell’ambito della ricerca spazio, peso, energia e tempo.

  • Interpretare le sequenze dinamiche create e i relativi disegni spaziali con ritmi e velocità differenziati.

Strumenti

- Aula attrezzata per la danza con pavimento idoneo

- Predisposizione di un pianoforte per accompagnamento musicale dal vivo

- Abbigliamento consono alla lezione di danza classica comprese scarpe da punta

- Libro di testo: “Teoria della danza classica vol.2/ Analisi strutturale-anatomica” ;

F. Pappacena; Gremese editore.

- Dispense e videodispense

- Uso della telecamera per documentare il materiale coreografico emerso dalle lezioni

- DVD e immagini del repertorio ballettistico italiano del XVIII e XIX sec., nonché delle performances odierne.

- Dizionari


Metodologia

Lezioni pratiche: hanno l’intento di far apprendere la tecnica dell’esecuzione, la coordinazione dei movimenti, sviluppare la forza e la resistenza muscolare, stimolare l’espressività dell’esecuzione. Si articolano attraverso lo studio degli elementi alla sbarra, il loro sviluppo al centro, lo studio dell‘ Allegro (salti), e lo studio delle punte. Le lezioni per questo secondo anno verranno mantenute per due settimane nel I Quadrimestre e per una settimana nel II Quadrimestre, per favorire l’apprendimento e la concentrazione nella corretta esecuzione dei passi.
Fondamentale sarà il concetto di Disciplina dentro e fuori dall’aula di danza, poiché oltre a facilitare l’apprendimento in classe, definisce una “forma mentis” che accompagna il danzatore nella vita.

Necessario e imprescindibile sarà il lavoro sulla Musicalità, che permetterà lo sviluppo dell’estetica e dell’espressività del gesto grazie alla compresenza del pianista accompagnatore che seguirà e faciliterà l’apprendimento passando da una dinamica all’altra, in base alle esigenze dell’insegnante e della classe, personalizzando il lavoro e mettendo così l’allievo nelle condizioni di apprendere in maniera chiara e continuativa.


Lezioni teoriche: di analisi dei movimenti e di nozioni strutturali-anatomiche.

Percorsi Pluridisciplinari: la dimensione trasversale della danza permette di attuare percorsi artistici culturali e collegamenti con varie discipline espressive e cognitive come la Storia dell’Arte, la Letteratura, la Storia ma anche le materie Matematico-Scientifiche.

Verifica

Nella danza la valutazione del lavoro è percettibile quotidianamente attraverso l’esecuzione delle legazioni tecniche, quindi saranno tenute in considerazione per la valutazione degli allievi:

- attitudine e predisposizione fisica alla danza

- capacità di attenzione

- capacità di interiorizzazione del movimento

- conoscenza teorica dell’esecuzione del movimento

- nomenclatura dei passi

- acquisizione ed esecuzione tecnica- pratica del movimento

- partecipazione e impegno

- disciplina

- espressività

- musicalità
I Quadrimestre

4 valutazioni pratiche (di cui una in pubblico)

1 valutazione orale (memoria dei passi e conoscenza del movimento)
II Quadrimestre

4 valutazioni pratiche (di cui una in pubblico)

1 valutazioni orale(memoria dei passi e conoscenza del movimento)
La valutazione complessiva distinta in voto pratico, orale nel I Quadrimestre e unica nello scrutinio finale, risulterà dalla media delle valutazioni delle varie tipologie di verifica, tenendo conto dell’attenzione e dell’interesse dimostrati, della costanza nell’applicazione allo studio e del progressivo miglioramento.

Inoltre il voto sarà deciso insieme alla Docente di Tecnica della Danza Contemporanea in virtù delle capacità dimostrate e dell’attitudine del ragazzo/a alle differenti discipline.

La valutazione sarà espressa in decimi.


Recupero

Sono previste almeno cinque ore di recupero per la classe per Quadrimestre.

Possibili interventi di recupero su allievi che presentano delle gravi insufficienze verranno attuate in modalità di “recupero extrascolastico”.



Eventuali progetti

- Realizzazione delle performances per la giornata di Open Day dell’ Istituto

- Realizzazione di video contenenti il materiale coreografico

- Realizzazione di uno spettacolo di fine anno scolastico

- Partecipazione alla giornata di proclamazione dei diplomi di maturità dell’ Istituto

- Visite Guidate: presso Teatro a “La Scala” etc.

- Rappresentazioni teatrali

- Scambi didattici: es. Accademia Nazionale di Danza


Attività diversificate curriculari / tempi

All’interno della classe le attività didattiche verranno diversificate a seconda del genere maschile o femminile poiché si terrà conto delle differenze strutturali, calibrando il lavoro maggiormente sullo studio dei salti per i ragazzi e prevalentemente sullo studio delle punte per le ragazze. Inoltre si differenzierà, durante la lezione, tra gli elementi della classe che hanno già avuto esperienza dei passi e presentano una muscolatura adeguata al lavoro in punta, e chi invece deve ancora iniziare il percorso di potenziamento muscolare.





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