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03.06.2018
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Nella nostra società e in Parlamento è in corso da molti anni un dibattito sul riconoscimento giuridico della Lingua dei Segni Italiana (LIS) già avvenuto in quasi tutti i Paesi europei. C’è chi sostiene, tuttavia, che questo comporterebbe solo un notevole esborso economico senza benefici per il superamento dell’handicap.
Il riconoscimento della LIS è fortemente legato alla Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità (ratificata dall’Italia con legge 18/2009) che prevede norme volte alla tutela dell’identità linguistico-culturale delle persone sorde (artt. 2, 9, 21, 24 e 30). Tuttavia, ad oggi, le iniziative parlamentari con questa finalità sono cadute nel vuoto, portando l’Italia a fanalino di coda nell’UE assieme solo al Lussemburgo

  • Nella nostra società e in Parlamento è in corso da molti anni un dibattito sul riconoscimento giuridico della Lingua dei Segni Italiana (LIS) già avvenuto in quasi tutti i Paesi europei. C’è chi sostiene, tuttavia, che questo comporterebbe solo un notevole esborso economico senza benefici per il superamento dell’handicap.
Il riconoscimento della LIS è fortemente legato alla Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità (ratificata dall’Italia con legge 18/2009) che prevede norme volte alla tutela dell’identità linguistico-culturale delle persone sorde (artt. 2, 9, 21, 24 e 30). Tuttavia, ad oggi, le iniziative parlamentari con questa finalità sono cadute nel vuoto, portando l’Italia a fanalino di coda nell’UE assieme solo al Lussemburgo

  • Ufficialmente riconosciuta in 44 paesi del mondo 

  • (tra i quali Iran, U.S.A., Cina, Spagna e Francia).



Una percentuale non determinata di persone sorde usa la Lingua dei Segni (LIS) come principale mezzo di comunicazione ed appartiene inoltre ad una cultura ben definita, che si distingue nel contesto della comunità maggioritaria udente dove i sordi vivono. In questi casi si parla di Cultura Sorda. Con tale espressione si intende il modo in cui le persone sorde rappresentano consapevolmente se stessi e il mondo in cui vivono, in tutti i campi artistici e culturali: letteratura, arte, cinema, teatro.

  • Una percentuale non determinata di persone sorde usa la Lingua dei Segni (LIS) come principale mezzo di comunicazione ed appartiene inoltre ad una cultura ben definita, che si distingue nel contesto della comunità maggioritaria udente dove i sordi vivono. In questi casi si parla di Cultura Sorda. Con tale espressione si intende il modo in cui le persone sorde rappresentano consapevolmente se stessi e il mondo in cui vivono, in tutti i campi artistici e culturali: letteratura, arte, cinema, teatro.

  • Da più di due decadi si usa convenzionalmente scrivere “Sordocon la lettera maiuscola, per denominare le persone che usano la LIS come lingua madre e nel contempo appartengono ad una cultura peculiare.

  • La Lingua dei Segni è la lingua naturale delle persone sorde, grazie alla quale possono stabilire un canale di informazione basilare per la relazione con il contesto sociale.

  • Il sordo o NON UDENTE (protesizzato o con impianto cocleare) è una persona con deficit uditivo dunque sarà incapace o avrà problemi ad ascoltare. L’handicap causato dalla sordità risulta nascosto e la persona viene identificata per la sua menomazione invece che per una sua peculiarità





LINGUA

  • LINGUA

  • visuo-gestuale che ha in sé tutte le caratteristiche di lingua storico-naturale

  • Con sistemi di articolazione su più livelli, VISIVO, EMOTIVO, SPAZIALE-PROSSEMICO, MORFOLOGICO-SINTATTICO (COS Componenti Orali Speciali-IPP Immagini di Parole Prestate-CNM Componenti Non Manuali e microespressioni facciali)

  • usata dalla comunità sorda con regole di costruzione strutturale legate alle convenzioni delle pratiche discorsuali e all’IDENTITÁ SORDA

  • usata come vero sistema verbale anche se in modalità non verbale e non sonora con doppia valenza dove i segni sono verbali (gesto-segno-parametro) e non verbali

  • LINGUAGGIO

  • Sistema di comunicazione perfetto specie-specifico della specie umana in questo caso particolare di COMUNITÁ SORDE (Sebeok; Chomsky)

  • Usata come vero sistema di segni verbali e non verbali con doppia valenza, i segni

  • “funzionano come elementi di un sistema verbale e di un sistema di segni in senso semiotico” I Segni del corpo (Scelzi 2011) p. 9



I Segni del corpo

  • I Segni del corpo

  • Sport e danza, giornalismo e crisi di guerra, moda, cinema, arte e fumetto, letteratura.

  • a cura di Raffaella Scelzi, Vincenzo Pellicani

  • sondare, riconoscere e leggere, i segni del corpo presenti nei linguaggi non verbali che si palesano in gesti e microespressioni legati alla comunicazione non verbale intrecciando‘sguardi tra più discipline’ aprendo scenari di confronto con la LIS (lingua italiana dei segni) attraverso l’osservazione di foto, immagini e storie disegnate in fumetti, con particolare riferimento a vari settori dell’arte e della cultura, della moda, del cinema, della letteratura e dello sport, in particolare basket e rugby, nel giornalismo praticato in teatri operativi quali le aree coinvolte da crisi di guerra,

  • in una prospettiva socio semiotica.

  • ruolo della spontaneità delle emozioni

  • Progedit - I segni del corpo tra la parola e l’ascolto





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