Corpus iuris civilis cattedra di Storia del diritto romano



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12.06.2019
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Lo studioso tedesco von Bluhme nell’Ottocento rilevò la non casualità di tale lavoro, che fu dovuto invece ad una ripartizione metodica e sistematica. Intuì che ciascuna delle commissioni lavorò su una massa di brani di giuristi ben individuata; tutto il materiale raccolto venne, poi, ricondotto ad unità in un secondo momento, dalla commissione plenaria, che avrebbe riordinato i singoli gruppi di frammenti già individuati dalle sottocommissioni, per tituli, cioè argomento per argomento.



MASSE BLUHMIANE

  • Le masse furono 4 e in base alle opere il cui spoglio prevale in ciascuna di esse il von Bluhme le denominò

  • massa sabiniana (dal giurista Sabino)

  • massa edittale (dall’editto pretorio)

  •  massa papiniana (dal giurista Papiniano)

  • appendix



Dopo la morte di Giustiniano il Corpus rimase in vigore ma ebbe una diffusione limitata, anche perché il latino non era ben inteso nei tribunali locali della pars orientis dove si parlava greco. Nei secoli successivi se ne realizzarono compendi, traduzioni e commenti.



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