Corpus iuris civilis cattedra di Storia del diritto romano



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12.06.2019
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Dopo la morte di Giustiniano il Corpus rimase in vigore ma ebbe una diffusione limitata, anche perché il latino non era ben inteso nei tribunali locali della pars orientis dove si parlava greco. Nei secoli successivi se ne realizzarono compendi, traduzioni e commenti.

  • Nella seconda metà dell’XI secolo si assiste ad una rinascita culturale in tutta Europa che permise la lettura delle fonti latine e della compilazione giustinianea, il cui studio in Italia fu approfondito dalla scuola di Bologna.



  • Perché studiare il Corpus Iuris Civilis oggi?

    • L’utilizzo delle Pandette o Digesta protrattosi fino al 1900 ha portato, attraverso la pandettistica tedesca, alla nascita delle moderne categorie concettuali ed interpretative del diritto privato in tutto il mondo.



    Perché studiare il Corpus Iuris Civilis oggi?

    • Il Codice Napoleonico (1810) costituisce la soluzione di continuità con la tradizione del diritto giurisprudenziale romano. Esso ha attinto ampiamente al diritto romano, ma ne ha «codificato» l’esperienza, maturata dalla libera interpretazione che i giuristi avevano dato di iura e leges.

    • Il diritto romano è fondamento dei codici vigenti in Giappone, Cina e Russia oltre che in quasi tutta l’Europa e nell’America latina. Solo la Cina attinge (dagli anni Ottanta del Novecento) direttamente al diritto romano come fonte del suo codice civilistico. Tutti gli altri paesi si ispirano indirettamente al Codice Napoleonico.



    Perché studiare il Corpus Iuris Civilis oggi?

    • Solo in Gran Bretagna (esclusa la Scozia), in gran parte degli USA e in Australia si usa un sistema di Common Law non derivato dal Codice Napoleonico.

    • Ma, attraverso l’Inghilterra, anch’esso attinge storicamente alla pratica del diritto romano nella provincia della Britannia e, attraverso l’esperienza medievale e moderna, appare perfino più rispondente ai principi romani della libera interpretatio iuris, di quanto non sia la tradizione codificata affermatasi nel resto del mondo.



    Perché studiare il Corpus Iuris Civilis oggi?

    • “La conoscenza del diritto giustinianeo e quella del diritto classico sono entrambe essenziali alla scienza e all’insegnamento romanistico: del diritto giustinianeo non si può fare a meno se si vuole intendere la genesi del diritto attuale dell’Europa occidentale, ma la conoscenza del diritto classico serve ad appagare quell’esigenza di disciplina del pensiero giuridico, della quale abbiamo detto non esservi maestri paragonabili ai giureconsulti di Roma” . Vincenzo Arangio-Ruiz




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