Cos' E' un e-book



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COS' E' UN E-BOOK

Un eBook (electronic book) è un libro in un formato elettronico caratterizzato da un’emulazione avanzata delle modalità di lettura e consultazione dei libri cartacei.  

Può essere scaricato da internet  e letto, con agevolezza molto superiore a quella dei semplici file di testo, su personal computer da tavolo, su portatili o su computer palmari sui quali è installato l’apposito programma di lettura (eBook reader).

Anche se le funzionalità sono indipendenti dal tipo di macchina, la fruibilità e la mobilità sono notevolmente differenti. Mentre con un PC di tipo desktop è possibile leggere un libro seduti alla scrivania di casa, con un PC portatile i luoghi dove leggere variano notevolmente. Naturalmente il massimo della flessibilità e comodità si raggiunge con un Pocket PC, cioè un PC palmare dotato di schermo a colori che può contenere l'equivalente di qualche decina di libri cartacei.

Il formato eBook, rispetto al libro cartaceo, offre notevoli vantaggi ai lettori, primo fra tutti il prezzo che è significativamente inferiore a quello del suo equivalente cartaceo. L’assenza di costi di stampa e la riduzione dei costi di distribuzione, rende possibile all’editore corrispondere agli autori diritti maggiori rispetto a quelli all’editoria cartacea. La tendenza generale è di abbassarne il prezzo del 20% rispetto a quello del libro tradizionale.

 

Con il formato eBook è inoltre possibile:

 

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scegliere la dimensione dei caratteri con cui visualizzare il testo, facilitando così la lettura dell’opera;

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ricercare immediatamente parole o intere frasi contenute nell’opera;

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inserire nel testo diversi segnalibri dando così la possibilità di creare un indice personalizzato;

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inglobare dizionari completi (al momento sono nella lingua inglese), cui accedere automaticamente ogni volta che si desidera verificare il significato di una parola;

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evidenziare il testo con i classici colori degli evidenziatori;

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inserire note e commenti direttamente nel testo, ottenendo poi un indice degli stessi;

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disegnare o scarabocchiare sul testo come su un qualsiasi libro cartaceo.

 

Decine di volumi possono poi trovare posto in un solo laptop o pocketPC (portabilità dell’eBook). Per acquistare un eBook non occorre recarsi in libreria, né aspettare la consegna da parte di un corriere; l’intero processo di acquisto, infatti, è immateriale e si risolve con pochi clic del mouse.
Gli eBook, proprio perché elettronici, non si esauriscono mai e non escono di produzione (
disponibilità dell’eBook).

 

Come scaricare e installare Microsoft Reader



Un programma molto utilizzato per la fruizione di eBook è quello della Microsoft, denominatoMicrosoft Reader. Il software Microsoft Reader sfrutta la tecnologia ClearType, che garantisce una qualità di lettura decisamente superiore.

Gli eBook basati sulla tecnologia Microsoft Reader possono essere letti su un PC desktop, su un PC portatile oppure sui nuovissimi Pocket PC.

 

Il programma Microsoft Reader è scaricabile gratuitamente dal sito Microsoft. Dipendentemente dalla velocità di connessione, potrà essere necessario attendere alcuni minuti prima che il programma venga scaricato completamente.

 

Dopo aver scaricato il software Microsoft Reader, occorre installarlo sulla propria macchina.

Per l’installazione è sufficiente fare doppio click del mouse sull’icona del programma appena scaricato (msreadersetup.exe) e seguire le istruzioni che compaiono a video; l’installazione dura pochi secondi ed è quasi del tutto automatica.

Queste operazioni (scaricamento e successiva installazione) sono necessarie solo la prima volta che si intende acquistare un eBook.

 

Dove e come acquistare un e-book



Per acquistare eBook è necessario collegarsi ad un sito internet di editori che pubblicano e distribuiscono eBook. 

Il primo grande sito italiano per la vendita di libri digitali in formato MS Reader, leggibili con il software Microsoft Reader, appartiene alla Mondadori. Nella sezione gratuiti sono disponibili e quindi scaricabili alcuni titoli dimostrativi.

Lo scaricamento dei singoli eBook acquistati, avviene nel giro di poche decine di secondi.
I primi editori italiani in ordine di tempo a pubblicare e distribuire e-book sono stati Apogeo,Laterza e Fazi. Quest'ultimo editore insieme a Newton Compton ha attivato libuk .

Come si legge un e-book



L’eBook si sfoglia come un libro cartaceo: voltando pagina. Allo stesso modo che in un libro cartaceo, l’indice dei contenuti consente di accedere alle parti principali del testo, ma la rapidità dell'azione è decisamente maggiore.

Prima di leggere un eBook scaricato dalla rete, occorre selezionarlo dalla biblioteca del proprio Reader, cliccando col mouse sul titolo dell’opera. Inizialmente appare l'immagine della copertina e, dopo qualche istante, il frontespizio del libro. Per visualizzare la prima pagina del testo si deve cliccare su "Inizia la lettura". È possibile cambiare pagina in diversi modi: premendo la barra spaziatrice, premendo i tasti Pag Up e Pag Down del proprio PC o facendo clic sulle piccole frecce che compaiono ai lati del numero di pagina.

Per inserire una nota, evidenziare una porzione di testo, disegnare sull'eBook o inserire un segnalibro nella pagina, non si deve far altro che selezionare il testo relativo per far comparire un popup menu sul quale sono visualizzate tutte le opzioni possibili.

Facendo clic sul titolo dell'eBook che compare in alto a sinistra dello schermo si ha la possibilità di:

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Tornare alla copertina          

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Visualizzare la lista delle annotazioni inserite

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Tornare alla pagina della Biblioteca

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Cambiare le impostazioni del Reader.

Ulteriori chiarimenti possono essere reperiti attraverso la guida di Microsoft Reader.

Come si costruisce un e-book



Realizzare un eBook non è così difficile. Non occorrono competenze tecniche specifiche; sono sufficienti soltanto delle  conoscenze informatiche di base. 

Vi sono diverse tecnologie disponibili per la produzione di eBooks. Tra queste, un software per costruire eBook è ReaderWorks di Microsoft. ReaderWorks produce eBook nel formato Reader.

ReaderWorks può essere scaricato a pagamento dal sito OverDrive. Sullo stesso sito è disponibile anche una versione gratuita (ReaderWorks Standard), con delle limitazioni nella costruzione di un eBook. Non è possibile, ad esempio, inserire una copertina.  

 

La versione gratuita è comunque più che sufficiente per imparare ad utilizzare un prodotto per la costruzione di un eBook.

http://digilander.libero.it/ebook/gli%20e-book%20sono%20davvero%20dei%20libri.htm


E-BOOK: LA RIVOLUZIONE DELLA LETTURA




Gli e-book sono davvero dei libri?

Otto tesi su cosa i libri elettronici non dovrebbero essere

di Gino Roncaglia

da MediaMente Rai Educational  -  04/05/2001 




L'Università della Tuscia è il primo ateneo italiano a sperimentare la diffusione di testi, dispense universitarie e atti di convegni anche nel nuovo formato e-book. I primi libri elettronici sono già disponibili all'interno delsito Web dell'università.
Per presentare l'iniziativa, e discutere del futuro dei libri elettronici come strumento per la didattica e la ricerca, il prossimo 8 maggio si svolgerà a Viterbo una giornata di studio con la partecipazione dei maggiori protagonisti italiani del settore. Grazie alla collaborazione con il portale Web del programma televisivoMediaMente, l'incontro sarà trasmesso in rete in diretta audio-video, mentre un forum Web ne riprenderà i temi, allargando la discussione a un pubblico assai più vasto.
Ad avviare il dibattito, sia nell'incontro fisico sia in quello virtuale, sarà un intervento di Gino Roncaglia. Un intervento che solleva non pochi dubbi su alcune fra le prime scelte effettuate dai protagonisti del settore e-book, e propone polemicamente otto tesi su cosa i libri elettronici non dovrebbero essere.
In occasione dell'incontro sarà anche presentato il primo e-book realizzato dalla RAI, nato proprio dal vivace dibattito sviluppatosi in uno dei forum di MediaMente sul tema dell'usabilità dei siti Web.

Il termine 'libro' è - lo sappiamo bene - un termine ricco di significati e dalla connotazione assai ampia. In particolare, possiamo usarlo per parlare dell'oggetto fisico che funge da supporto dell'informazione ("questo libro ha una pessima rilegatura"), o per parlare dell'oggetto informazionale, del testo ("questo libro mi ha commosso fino alle lacrime").


Si tratta di due significati in parte distinti, ma generazioni di studi e interventi sul tema della 'cultura del libro' ci hanno insegnato a non considerarli così indipendenti come potrebbe sembrare. Da un lato, infatti, nel parlare di un tipo di oggetto forniamo in realtà spesso informazioni anche sull'altro. Nel dire "questo libro ha 736 pagine" mi riferisco al supporto materiale (o forse, più esattamente, a un concetto intermedio, quello di 'edizione', che potrebbe a sua volta essere fatto corrispondere o a una classe di oggetti fisici dotati di specifiche proprietà comuni o a un oggetto astratto), ma fornisco, attraverso una serie di ragionevoli assunzioni sulla quantità di testo contenuta in media in una 'normale' pagina di libro, informazioni che riguardano anche il testo ("è un libro piuttosto lungo"). Dall'altro, certe caratteristiche strutturali dei testi sono strettamente legate alle caratteristiche del tipo di supporto fisico che sarà usato per leggerli e ai suoi meccanismi di produzione materiale: opere come l'Encyclopedie di Diderot e d'Alembert non sarebbero state concepibili non solo senza certi specifici cambiamenti nella composizione, nelle competenze e nelle aspettative del pubblico dei lettori, ma anche senza la disponibilità di specifiche tecnologie di stampa.
Quando parliamo di 'leggere un libro', ci riferiamo a entrambi i significati sopra ricordati: leggere un testo, e leggerlo su un supporto di un certo tipo. Un supporto che di norma ha dimensioni fisiche abbastanza standard, che compriamo in libreria, conserviamo negli scaffali della nostra biblioteca, leggiamo magari in poltrona o a letto prima di addormentarci, possiamo portare con noi in viaggio, possiamo prestare o regalare a un amico, e possiamo riprendere in mano a distanza di anni per rileggere un passo o controllare una citazione, magari riscoprendo le note a margine che avevamo aggiunto, a matita, all'epoca della prima lettura. Questo spazio di possibilità fa parte della connotazione che attribuiamo abitualmente al termine 'libro'.
Non occorre troppa fatica per osservare che quando parliamo di testi elettronici e di documenti elettronici parliamo (o abbiamo finora parlato) di qualcosa di diverso. Il testo elettronico della Divina Commedia non è un libro: permette di compiere operazioni diverse da quelle possibili attraverso un libro a stampa - operazioni spesso preziose per l'analisi e la miglior comprensione del testo - ma, almeno fino alla diffusione dei primi lettori per e-book, non permetteva di compiere (o non permetteva di compiere in maniera semplice) operazioni che fanno parte delle abitudini quotidiane di generazioni di lettori, come leggere a letto. Non stupisce dunque che uno degli argomenti più usati (e abusati) nella disputa ininterrotta fra sostenitori della testualità stampata e sostenitori della testualità elettronica sia quello della scomodità del supporto: "chi leggerebbe un libro sullo schermo di un computer?". E non a caso molti profeti della 'nuova testualità' cadono miseramente sul più semplice banco di prova, affrettandosi a stampare su carta i risultati più interessanti delle loro navigazioni in rete.
Il libro elettronico, o e-book, nasce per modificare questa situazione, e avvicinare l'esperienza di lettura di un testo elettronico a quella di un testo su carta. Non a caso anche il termine 'e-book' può riferirsi sia all'oggetto fisico, il 'lettore' di libri elettronici (strumento dall'aspetto assai diverso da quello dei computer ai quale siamo abituati, e che dovrebbe avere il peso, le dimensioni e la portabilità di un normale libro a stampa) sia all'oggetto informazionale, il testo elettronico che viene conservato nella memoria del 'lettore' e visualizzato sul suo schermo. Si tratta di una sfida che può essere vinta? Gli e-book sono davvero in grado di insidiare l'editoria cartacea sul terreno che le è proprio, offrendo - prima ancora delle mirabolanti possibilità di archiviazione, manipolazione e integrazione multimediale del testo - uno strumento che possa essere letto comodamente, senza far rimpiangere il libro su carta? I libri elettronici, insomma, possono essere davvero dei libri?
La risposta a queste domande - evidentemente centrali per capire se e quale futuro abbiano gli e-book - sarà a mio avviso, sul lungo periodo, positiva. Ma nell'immediato la situazione è assai più complessa. Non tanto, si badi, per un problema tecnologico: i primi 'lettori' per e-book sono pieni di difetti e ancora piuttosto primitivi (come ci si può aspettare da oggetti di prima generazione), ma indicano chiaramente che il cammino è percorribile. Il problema è altrove. Ferratissimi sul piano delle tecnologie e dei modelli di business, i protagonisti del settore sembrano talvolta aver dedicato minor attenzione alle caratteristiche del libro come oggetto culturale. Proprio questa carenza, temo, getta alcune ombre sul futuro immediato del libro elettronico, e rischia di condannare al fallimento i primi sforzi in quest'ambito.

Proverò a esporre i miei dubbi proponendo otto tesi, che riassumono cosa secondo me i libri elettronici non dovrebbero essere.

1) Il libro elettronico NON è un formato alternativo per visualizzare del testo sullo schermo di un computer tradizionale. Né il computer da tavolo né i normali computer portatili possono competere col libro a stampa in quanto a facilità d'uso e portabilità. I libri elettronici - se vogliamo che abbiano un futuro - devono poter essere letti utilizzando strumenti che per dimensioni, peso, portabilità siano più vicini al libro che al computer. Chiamare (come troppo spesso si tende a fare, anche da parte dei protagonisti del settore) 'libri elettronici' testi destinati a essere visualizzati attraverso programmi disponibili solo per i computer tradizionali confonde le idee ai lettori, conferma i pregiudizi contro l'effettiva usabilità degli e-book, e in definitiva danneggia il settore.

2) Il libro elettronico NON nasce per essere stampato. Se leggendo un testo su un dispositivo informatico sento il bisogno di stamparlo, vuol dire che non sto leggendo un libro elettronico, o almeno non sto leggendo un libro elettronico 'riuscito'. Corollario: i formati di visualizzazione per e-book sono (dovrebbero essere) cosa diversa dai formati per l'impaginazione e la stampa (su carta) di documenti elettronici.

3) Il libro elettronico NON deve essere un oggetto 'volatile', che rischia di scomparire ogni volta che devo cambiare dispositivo di lettura o sistema operativo. I libri sono oggetti persistenti: quando compro un libro mi aspetto di poterlo conservare nella mia biblioteca per anni ed anni. Si buttano giornali e riviste, dopo averli letti, ma di solito non si buttano i libri. L'uso di meccanismi di protezione che rendono illeggibile il libro elettronico dopo un certo numero di cambiamenti nel dispositivo di lettura o di reinstallazioni del relativo software è incompatibile con queste abitudini, e scoraggia il lettore dall'investire soldi nella costruzione di una propria biblioteca. In definitiva, dunque, anche questa impostazione danneggia le prospettive di sviluppo del settore.

4) Corollario: i meccanismi di tipo 'pay per view' possono funzionare per film, giornali, riviste (in generale, per informazione 'di flusso'), ma NON per i libri. Non a caso, nel caso degli stessi film noleggiamo le videocassette che desideriamo vedere una volta, ma acquistiamo quelle che amiamo di più.

5) Il libro elettronico NON deve basarsi su formati chiusi e proprietari. L'esperienza del Web insegna che l'uso di standard pubblici ed aperti è la migliore garanzia per la diffusione e l'affermazione di un medium elettronico. Nel caso degli e-book, gli standard aperti sono quelli proposti dall'Open E-book Forum (formato OEB). Occorre dunque che i programmi di lettura offrano la possibilità di importare e, per le opere non protette, di esportare direttamente il testo elettronico da e verso tali formati.

6) Il libro elettronico NON deve essere un oggetto chiuso neanche dal punto di vista della fruizione: deve poter essere commentato, annotato, prestato, regalato proprio come è possibile fare nel caso dei libri su carta, sfruttando anzi le maggiori possibilità di circolazione e condivisione dell'informazione messe a disposizione dalle nuove tecnologie. E' tecnicamente possibile garantire la salvaguardia dei diritti di autori ed editori senza bisogno di impedire queste operazioni, che sono del resto fondamentali per aiutare la diffusione dei libri.

7) Il libro elettronico NON deve essere pensato come strumento destinato unicamente alla lettura di informazioni testuali: deve essere possibile, come già accade nel caso dei libri a stampa, l'inserimento di illustrazioni, tabelle, formule scientifiche e matematiche, e deve essere inoltre possibile - se l'autore ritiene opportuno farne uso - l'inserimento di contenuti multimediali come suoni e video.

8) Il libro elettronico NON deve orientarsi unicamente verso la visualizzazione o la lettura di testi lineari, così come NON deve orientarsi programmaticamente verso la visualizzazione o la lettura di ipertesti: deve essere aperto a entrambe le possibilità, permettendo all'autore di strutturare il proprio testo nel modo da lui considerato più conveniente. Se le ultime due tesi, che riguardano la potenza espressiva degli e-book, sembrano abbastanza condivise, le prime sei - almeno a giudicare dalla situazione attuale - sembrano esserlo solo in minima parte. Sarebbe interessante sapere, dai protagonisti del settore, quali di queste condizioni ritengano effettivamente condivisibili e quali no, e le ragioni delle loro scelte.

http://www.illibraio.it/doc/66540/faq.htm

Cos'è l'eBook?


  • Che cos’è un eBook?

  • Come si legge un eBook?

  • Il contenuto degli eBook è diverso rispetto a quello dei corrispettivi libri cartacei?

  • In quali formati sono disponibili gli eBook in vendita sul Libraio?

  • Che cos’è l’ePub?

  • Che cos'è il PDF?

  • Che differenza c’è tra i formati ePub e PDF?

  • Come faccio a leggere gli eBook che ho acquistato su www.illibraio.it?

  • Gli eBook in vendita sul Libraio sono protetti da DRM?

  • Che cos’è il DRM?

  • Come funzionano gli eBook protetti da DRM Adobe?

  • Che cos’è il watermark?

  • Cosa devo fare per comprare un eBook su www.illibraio.it?

  • Come posso pagare i miei eBook su www.illibraio.it?



  • Posso leggere gli eBook in vendita su www.illibraio.it sul mio Kindle?




Che cos’è un eBook?
Un eBook è un libro digitale e può essere disponibile in diversi formati di file.

Come si legge un eBook?


Gli eBook possono essere letti su computer (PC / MAC), su eBook reader (non su Kindlese protetti da DRM Adobe acs4) e su dispositivi mobili (smartphone, tablet, iPod, iPad).
Il contenuto degli eBook è diverso rispetto a quello dei corrispettivi libri cartacei?
No, il contenuto non cambia.
In quali formati sono disponibili gli eBook in vendita sul Libraio?
Gli eBook in vendita sul www.illibraio.it sono generalmente disponibili sia nel formato ePubsia nel formato PDF. Alcuni sono disponibili solo nel formato ePub.
Che cos’è l’ePub?
L’ePub è un formato specifico per la realizzazione e pubblicazione di eBook ed è considerato di fatto un formato standard e universale.
L’ePub è un formato a paginazione dinamica: il contenuto viene reimpaginato secondo le dimensioni e il tipo di carattere scelti e/o delle dimensioni dello schermo utilizzato per la lettura.
L’ePub è il formato consigliato per la lettura su eBook reader, smartphone e tablet.
Che cos'è il PDF?
Il PDF è un formato standard e diffuso in tutto il mondo già da molti anni.
Il PDF riproduce fedelmente la pagina stampata.
Il PDF è sconsigliato per la lettura su schermi di dimensioni inferiori ai 7 pollici.
Che differenza c’è tra i formati ePub e PDF?
La differenza principale tra i due formati di file è nel tipo di paginazione: dinamica nel caso degli ePub (il numero di pagine varia a seconda delle dimensioni del carattere o dello schermo utilizzato per la lettura), fissa nel caso dei PDF (le dimensioni della pagina si adattano alle dimensioni dello schermo utilizzato per la lettura).
Come faccio a leggere gli eBook che ho acquistato su www.illibraio.it?
Su computer (PC / MAC) con il programma gratuito Adobe Digital Editions (vai alla pagina di download per scaricarlo. In caso di dubbi, consulta la guida di Adobe Digital Editions in italiano).
Su uno dei tanti eBook reader in commercio (qui una lista di dispositivi compatibili).
Su iPhone, iPad e iPod con le applicazioni gratuite Bluefire Reader, ePagine e TXTr.
Con l’applicazione gratuita txtr su smartphone o tablet con sistema operativo Android.
Gli eBook in vendita sul Libraio sono protetti da DRM?
Su www.illibraio.it sono in vendita sia eBook protetti da DRM Adobe, sia eBook protetti da watermark (o social DRM).
Che cos’è il DRM?
Il DRM (Digital Rights Management, gestione dei diritti digitali) è un sistema di protezione dei file che consente la tutela del diritto d’autore dei contenuti digitali.
Come funzionano gli eBook protetti da DRM Adobe?
Gli eBook protetti da DRM Adobe consentono di leggere gli eBook acquistati su un massimo di 6 dispositivi autorizzati dallo stesso ID Adobe (per ottenerlo occorre registrarsi sul sito Adobe o attraverso Adobe Digital Editions. Si consiglia di annotare l’ID e la password scelti in un posto sicuro).

Gli eBook protetti da DRM Adobe non consentono di stamparne, copiarne o modificarne il contenuto.


Che cos’è il watermark?
Il watermark è un sistema di protezione dei contenuti digitali che non limita l’utilizzo del file a cui viene applicato, ma riporta al suo interno alcuni dati identificativi dell’utente che ha acquistato il file.
Gli eBook protetti da watermark non hanno le limitazioni a cui sono soggetti gli eBook protetti da DRM Adobe ma sono comunque soggetti alla normativa sul diritto d’autore e pertanto non è consentita la loro diffusione, copia o riproduzione se non a uso personale.
Cosa devo fare per comprare un eBook su www.illibraio.it?
Aggiungi al carrello i libri che vuoi comprare.





http://www.youtube.com/watch?v=JKgIf9Dnclk

Gino Roncaglia – autore del volume “La quarta rivoluzione. Sei lezioni sul futuro del libro“, pubblicato recentemente da Laterza – ha aperto i lavori di Ebook Lab Italia 2011 parlando del futuro dei libri elettronici. Pubblichiamo volentieri questo articolo che riassume il suo intervento.



gino roncaglia

Gino Roncaglia (Univ. Tuscia)

Dove vanno gli ebook? E’ possibile dare uno sguardo al futuro, senza cadere in previsioni abbastanza aleatorie su quote di mercato e volumi di vendita?
Spesso, la strada migliore per capire cosa ci aspetta è riflettere sul cammino appena percorso. Proviamo dunque a tornare a poco più di quattro anni fa, all’inizio del 2007. Quattro anni non sono in fondo un periodo troppo lungo, neppure per un settore, come quello delle tecnologie informatiche, in cui l’evoluzione è rapidissima. Così, per fare solo qualche esempio, all’inizio del 2007 Windows XP – un sistema operativo oggi ancora assai diffuso – aveva già più di cinque anni di vita ed era già stata immessa sul mercato anche la prima versione di Windows Vista; Facebook era già uscito dalla culla di Harvard per diventare un social network aperto a tutti, di Web 2.0 si parlava già da (almeno) tre anni, e c’era già stata – l’anno prima – la celebre copertina a specchio di Time Magazine che consacrava la rivoluzione del web sociale designando ‘you’ come ‘person of the year’.
Eppure c’è un settore specifico rispetto al quale il capodanno del 2007 sembra davvero lontano: quello delle interfacce hardware legate alla mobilità e alla lettura. In quel primo gennaio 2007 non esistevano ancora i netbook, non esisteva ancora l’iPhone (il cui lancio ufficiale sarebbe avvenuto pochi giorni più tardi), non esisteva ancora il Kindle, non esisteva ancora l’iPad. Non esisteva insomma buona parte di quell’universo di dispositivi che nei quattro anni successivi avrebbe ridefinito le forme dell’uso mobile dell’informazione. Possiamo dire, certo semplificando un po’, che i quattro anni che abbiamo alle spalle sono stati gli anni della rivoluzione nelle interfacce, prima dominate dagli schermi verticali e poco maneggevoli dei computer da scrivania e degli stessi portatili, oggi aperte a una varietà assai maggiore di forme, strumenti, tipologie e situazioni d’uso

http://www.ebooklabitalia.com/


RONCAGLIA

Non possiamo prevedere il futuro, ma possiamo ragionarci sopra


Questa evoluzione ha importanti conseguenze per la lettura: per fare solo un esempio, la tesi che vedeva la lettura in digitale essenzialmente limitata a testi di studio e di reference aveva fino al 2007 una radice pratica nelle caratteristiche delle interfacce di lettura prevalenti: schermi verticali, scomodi per la lettura rilassata tipica della narrativa. Oggi quella stessa tesi è anacronistica: su dispositivi di lettura come il Kindle, il Nook e i loro numerosi concorrenti si legge – proprio come su carta – più narrativa che saggistica.
Proporrò ora una previsione, che come tutte le previsioni di questo tipo ha in sé un elemento di azzardo, ma che credo argomentabile a partire da quel che è successo in passato e dal quel che sta succedendo in questi mesi nel settore ebook: se gli ultimi quattro anni sono stati segnati dalla rivoluzione delle interfacce fisiche per la lettura in ambiente digitale, i prossimi quattro – nonostante l’importanza che potranno avere tecnologie come la carta elettronica a colori per migliorare ulteriormente le caratteristiche dei dispositivi di lettura – saranno segnati soprattutto dall’evoluzione degli strumenti software, delle funzionalità offerte dai programmi di lettura. E questa evoluzione avrà un ruolo importante nel far crescere il ruolo e gli spazi di mercato dell’ebook (anche se personalmente resto convinto che tale crescita, per diversi motivi, non sarà comunque rapidissima).
Proviamo ad argomentare questa tesi. Al momento, le caratteristiche software dei lettori per ebook non sono particolarmente entusiasmanti. L’impaginazione del testo lascia molto a desiderare, non è banale aggiungere contenuti multimediali, annotazioni e sottolineature sono di norma possibili ma richiedono procedure tutt’altro che immediate. Ma dietro queste funzionalità ancora poco mature, sulle quali nei prossimi anni si dovrà sicuramente lavorare (e si sta già lavorando), se ne affacciano altre che, pur allo stato embrionale, suggeriscono modalità di interazione con il testo del tutto inedite e potenzialmente sorprendenti, soprattutto nel far rifermento alla dimensione sociale della lettura.
Su Kindle, ad esempio, è già possibile non solo sottolineare un passo del libro che stiamo leggendo, ma anche pubblicarlo automaticamente sul nostro profilo Facebook o su Twitter. E se lo desideriamo è possibile vedere, all’interno del libro che stiamo leggendo, i passi che sono stati sottolineati da un numero significativo di altri lettori. In tal modo, le sottolineature diventano un fatto sociale. Così come sono potenzialmente condivisibili anche gli appunti, conservati di norma su un file indipendente da quello del libro, e dunque – se lo desideriamo – suscettibili di scambio. La versione iPad di un’altra piattaforma di lettura, Kobo, permette di condividere attraverso social network come Facebook anche l’incontro con i personaggi di un libro e il movimento attraverso la sua geografia.

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